Allora a parte gli aspetti più o meno bucolici, questi impianti realizzati sui suoli agricoli, hanno dal 2008, un piccolo problema: l'Agenzia del Territorio che insiste per la riclassificazione del terreno in D/1 opificio elettrico e quindi soggetto ad ICI.
Tanto per avere un metro di paragone, visto che l'ICI si calcola sul valore venale dell'impianto (per la classe D), per 100 kWp si pagheranno all'incirca 2.000-2.400 euro l'anno di ICI.
Ora se il proprietario è un coltivatore diretto, oltre a non pagare IRPEF, non pagherà nemmeno l'ICI. Ma se il proprietario è un privato o società, si.
Riferendomi alla nota circolare dell'Agenzia del Territorio (l'Agenzia delle Entrate che poi riscuote per la prima continua a considerarli beni mobili e pertanto da non accatastare: eventualmente in classe E ovvero esente ICI), questa si basa su due aspetti: il primo è che gli impianti sottraggono terreno alla coltivazione agricola (ma gli esempi che ho visto dimostrano l'opposto) secondo, che la struttura di supporto al terreno è indispensabile per la produzione elettrica. (L'ing. dell'Agenzia evidentemente non sa che appoggiando per terra i pannelli, producono lo stesso energia elettrica).
Quello che veniva da chiedere è:
-per proprietari o società (o professionisti che seguono questa tipologia) che hanno un impianto a terra, su suolo agricolo e non sono coltivatori diretti, come si comportano o comporteranno con questo nuovo ed ulteriore balzello?
-questa è più per i professionisti: se un impianto è realizzato con Permesso di Costruire entro la durata del titolo abilitativo (3 anni) bisogna presentare al Comune la fine lavori allegando il modulo per l'accatastamento dell'impianto al Catasto. Ora la fine lavori così come previsto dal DPR 380 non è la fine lavori o l'asseverazione di fine lavori per il GSE.
Io posso lasciare da finire le opere di mitigazione dell'impianto richieste dal Comune quali siepe e colore della cabina elettrica fino alla scadenza dei 3 anni e aspettare cosa succede in questo periodo tra le due Agenzie (un'interrogazione al Parlamento ha fatto emergere che le due Agenzie possono dire 2 cose diverse e una delle due perseverare nella richiesta di pagamento ICI.... ed ho detto tutto) e solo allora presentare la fine lavori del Permesso di Costruire senza l'accatastamento attendendo poi di rivalermi in Commissione Tributaria perchè stufo di dover pagare e stare zitto...
Attualmente io ho un impianto su suolo agricolo ed ho un contratto di conduzione del fondo, regolarmente registrato, appunto per dimostrare che sul quel terreno riesco a coltivare. Ad oggi sono a già 3 tagli dell'erba per la produzione di foraggio.
(il DM 2007 ricorda che non è necessario la conversione della destinazione d'uso e che questi impianti, soprattutto se a cessione totale della produzione, sono urgenti, indifferibili e di pubblica utilità (per questo dovrebbero essere accatastai in classe E)


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