Salve ragazzi, sono nuovo e non mi sembra di aver trovato una discussione che rispondesse ad un mio dubbio. Allora mio padre è intenzionato a realizzare un impianto da 20 kw su un capannone in disuso. Essendo mio padre un pensionato scegliendo il regime del ritiro dedicato si troverebbe ad avere una partita iva i cui costi sono esagerati, il commercialista parla di 2700 euro. So benissimo che la vendita dell'energia implica un'attività commerciale, ma leggevo che optando per lo scambio sul posto fino a 20kw non si è obbligati ad avere una posizione iva. Non ho capito però se lo scambio sul posto implichi un consumo effettivo pari quasi alla potenza installata oppure se si può sottoscrivere avendo anche un consumo minimo, diciamo di 3-4000kw rispetto ai 24000 generati dall'impianto. Al posto di aprire la partita iva non si porterebbe in dichiarazione dei redditi i ricavi dall'energia venduta in surplus? Scusatemi se non sono stato molto chiaro, ma è un argomento che mi manda nel caos![]()


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