la mia domanda a chi ha molteplici esperienze: secondo voi per un impianto da 99kW in BT per il servizio di misura dell'energia prodotta dell'impianto (scambio sul posto) vi arrangereste o lo chiedereste al distributore?
Grazie di tutti i consigli
la mia domanda a chi ha molteplici esperienze: secondo voi per un impianto da 99kW in BT per il servizio di misura dell'energia prodotta dell'impianto (scambio sul posto) vi arrangereste o lo chiedereste al distributore?
Grazie di tutti i consigli
Io preferisco il distributore, costa qualche centinaio di €/anno ma ti liberi da un sacco di problemi.
In BT anch'io la penso come Rob, in MT con cessione pura però il discorso cambia, il distributore misura l'energia immessa al punto di consegna mentre so per certo che nel caso il servizio misura sia a carico del produttore la misura può avvenire a monte del trafo MT/BT, quindi senza le perdite del trafo. In questo ultimo caso però va aperta officina elettrica e c'è la "rogna" di dover comunicare al GSE la produzione giornaliera.... Molti si affidano a software dedicati, ma bisogna valutare se il gioco vale la candela
Perchè comunicazione giornaliera? Mensile NON giornaliera al GSE. Concordi (la periodicità) con Agenzia delle dogane per il tuo registro , ma questo registro va tenuto anche se la misura dell'energia è a carico del ditributore chiaramente solo in caso si consumo (per pagare l'accise sull'autoconsumo)
Se non c'è autoconsumo la dichiarazione all'Agenzia con copia al GSE è annuale.
PS l'officina elettrica va aperta comunque per impianto maggiore di 20kw
E' vero però con misura a carico del produttore (senza autoconsumo) la tenuta dei registri è una mezza rogna... A me risulta che in caso di cessione pura con misura del distributore non serve mai aprire officina elettrica, anche se ci sono diverse interpretazioni per il discorso servizi ausiliari.
Diverso il discorso in caso di servizio misura a carico del produttore (sempre con cessione pura), per tenere i registri mi risulta sia obbligatorio aprire officina elettrica, ma di questo non sono certo al 100%
Ciao GM1979 ti risulta sbagliato ... Ho avviato il 28 marzo 2011 un impianto in cessione pura RID e ti garantisco che DEVI fare l'apertura dell'officina elettrica. L'obbligo esiste per qualsiasi impianto > di 20kw. La differenza sta che se c'è autoconsumo devi pagare le accise e devi tenere un registro (la periodicità la contratti con AdD), ogni mese devi versare con F24, questo in modo indipendente da chi manda le misure al GSE.
Molto strano perchè nella guida GSE e nelle varie delibere è riportata la seguente dicitura:
"esclusivamente per impianti di potenza superiore a 20 kW, copia del verbale di verifica di primo impianto rilasciato dall’UTF oppure, se l’impianto immette tutta l’energia prodotta nella rete, copia della comunicazione fatta all’UTF sulle caratteristiche dell’impianto".
Frase riportata tra l'altro nell'elenco degli allegati presenti sulla Richiesta di Tariffa incentivante stampata da portale.
Il nodo sta sul fatto dell'immissione di tutta l'energia prodotta nella rete, in quanto se hai una fornitura per ausiliari superiore a 1,5 kW ti potrebbero contestare l'alimentazione di qualche servizio che loro non considerano "ausiliario".... e li chiaramente scatta l'obbligo di officina elettrica, altrimenti per cessione pura basta la comunicazione all'UTF con le caratteristiche dell'impianto...
E ancora al link:
L'Officina elettrica Impianti obbligati, impianti esclusi dall'obbligo e adempimenti in fase d'esercizio | Nextville
In particolare:
Non sono tenuti a presentare la denuncia di Officina elettrica:
• Impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW • Impianti alimentati da fonti rinnovabili, di qualsiasi potenza, che scelgono la cessione totale (senza autoconsumo) dell’energia alla rete Nota bene: questi impianti, se di potenza superiore a 20 kW, sono comunque tenuti a fare una comunicazione all’Ufficio delle Dogane, in deroga all'obbligo di denuncia di apertura di Officina elettrica. In seguito a questa comunicazione, che deve essere fatta prima dell’allacciamento alla rete elettrica, l’Agenzia assegna un “Codice Ditta”, indispensabile per identificare l’impianto nel momento in cui si presenta la dichiarazione annua di produzione (che è comunque obbligatoria).
Ciao GM1979 per l'impianto di cui parlavo prima (allacciato il 28 marzo 2011) ti garantisco che non c'è stata nessuna differenza tra Comunicazione e denuncia , solo l'intestazione della domanda è stata diversa tutti i documenti richiesti identici. La differenza fondamentale è che in un caso (con autoconsumo) devi concordare la tenuta del registro di produzione e consumo nel caso di RID il registro e la dichiarazione è annuale. Altra differenza è che a Mestre non mi hanno piombato il contatore alla visita ispettiva di partenza, ma hanno voluto i certificati di taratura, schemi elenchi etc etc esattamente come negli altri casi che ho avuto di officina elettrica.
Tornando al titolo Servizio di misura in caso di impianto maggiore di 20kw e nel caso di cessione totale (secondo art 21.2 dell'allegato A delibera AEEG 348/07) Enel Distribuzione è responsabile della rilevazione misure . SR può decidere se fare in proprio l'installazione e la manutenzione del gruppo misura.
Domanda: Nei casi vecchi dove SR aveva scelto di dare in proprio le misure CHE SUCCEDE ? continua a dare le misure o il tutto passa a ENEL?
Domanda: Sempre caso RID e maggiore di 20kw con consegna in MT . La CEI 82-25 mi permette di montare i contatori dell'energia prodotta a valle degli inverter e prima dei trafo MT , quindi ho due contatori uno di consegna e l'altro di produzione , l'Enel legge senza problemi il misuratore della consegna (energia minore rispetto a quella prodotta) ma non legge il misuratore dell'energia prodotta ...
SR perde dei soldi ....
Infatti è qui che "casca l'asino", c'è però da dire che questo introito superiore derivante dalla lettura della prodotta prima del trafo MT/BT è da depurare dei costi di lettura e trasmissione al GSE (sempre che non lo faccia direttamente l'SR per proprio conto, cosa possibilissima ma non molto pratica).
Questo introito superiore è quasi equivalente alle perdite del trafo stimabili attorno al 2-3%, bisognerebbe però avere dei riscontri "sul campo" per esserne certi.... ad ogni modo di sicuro misurando prima del trafo c'è un vantaggio, bisogna vedere se il gioco vale la candela (per impianti di una certa dimensione credo sicuramente)