mi pare di averti gia risposto nel post 5..lo puo fare, ma valutando le ricadute fiscali..
Occorre che l'amministratore ritenga verosimilmente che possa essere parte dell'attivita istituzionale o almeno "connessa per natura"..cioè ad esempio preparare una delibera di consiglio dove si evidenzia che il costo energetico diventa importante, tale da minare la solidita della struttura e mettere in pericolo la funzionalita della ONLUS,e che fra le varie operazioni (nomina di un consulente energetico, cambio lampade basso consumo, valutazione di cogeneratore)..si prende in considerazione anche il FV in parziale sostituzione del fornitore attuale..quindi NECESSARIAMENTE in SSP, rimarcando una altissima % di autoconsumo, che per una struttura del genere è certo posibile, penso addirittura al 100% se impianto non troppo grande ..
Bisogna dimostarre che la produzione è strutturalmnete funzionale (e non ci sono porblemi se si fa sul tetto dell astruttura e in SSP), che i PROVENTI sono necesasri al sostentamento della ONLUS, che l'attività è legata all'attivita istituzionale (ad esempio legare funzionalmente ed economicamente l'impianto ad un sistema di aria condizionata in un repato dove manca..oppure a pompe nuov eper una piscina di riabilitazione, etc).
Ad esempio di potrebbe per sicurezza (se GSE lo permette) rinunciare al contributo SSP (non fare proprio la convenzione)...come pure valutarte di stare sotto 20 kw (non è che sia una gran garaznia visto che è fatto dentro un'attivita che comunque è di impresa..ma in caso di controversia col fisco sarebbe almneo un argomento, cercare di stare nel 9.1 e non nel 9.3 della circolare, come invece in realta sarebbe..)
Se infatti il Fisco dovesse rigettare questa interpretazione (attivita connessa) in un controllo, c'è a rischio il riconoscimento di ONLUS alla struttura e gli amministratori ne rispondono..perche le Onlus NON possono fare attivita commerciali fuori da questi paletti.
Comunque poi il ricavo delle attivita "connesse" in totale non deve superare il 66% dei costi generali della ONLUS..da vedere se ne hanno gia altri..
Questo vale anche per NICO ..ed è quello che dicevo nel post 5 in modo sintetico
.Poi si potrebbe obiettare che tale attivita commerciale sia o meno MARGINALE per la ONLUS..col rischio di perdere tale STATUS..questo rischio per me è reale per le ONLUS-ass. volontariato meno per le ONLUS-coperative sociali


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