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Discussione: GOVERNO MONTI E FOTOVOLTAICO: come sarà il futuro?

  1. #1
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    Predefinito GOVERNO MONTI E FOTOVOLTAICO: come sarà il futuro?

    Catania: contrarissimo al fotovoltaico in agricoltura | Con i piedi per terra

    questo è quello che pensa il nuovo ministro delle politiche agricole sul fotovoltaico ..... leggete per credere ... soprattutto perchè questi pagliacci non sono nessuno e ancor più non sono stati votati da nessuno di noi ......

  2. #2
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    Non e' un posizione cosi' strana da parte di un ministro dell'agricoltura. Di sicuro il fotovoltaico non c'entra nulla con l'agricoltura e a rigore anzi la danneggia.
    Un po' diversa la situazione se si considera la situazione difficilissima degli agricoltori italiani. Per loro installare un impianto puo' essere una fonte di reddito in piu' e da quel che ho letto ne hanno bisogno.

    ciao
    Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
    Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.

  3. #3
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    si, la posizione è tipica del ministero dell'agricoltura (infatti all'origine dell'art. 10). A parte il generale fastidio per tutti gli usi "artificiali" del suolo da parte del mondo agricolo, l'origine di tale posizione così univoca non è facile da definire.

    chiunque di noi abbia parlato con un agricoltore sa, infatti, che singolarmente questi sono tutt'altro che contrari. Lo vedono, anzi, come un mezzo per recuperare margini all'attività. Sono talvolta le imprese agricole più grandi (un nostro cliente ha 4.000 ettari) a cercare di assegnare qualche ettaro ad un impianto fotovoltaico per sostenere il resto dell'attività (che è di norma in perdita).

    credo che chiunque sappia, tra l'altro, che il fenomeno (anche con i rilevanti numeri fatti dal fotovoltaico e persino in Puglia) è quantitativamente irrilevante, qualche decimale della SAU in percentuale.

    Ma, ad ascoltare bene le dichiarazione (anche l'ultima) un effetto c'è e forse non è irrilevante: l'incremento dei costi di affitto che è trascinato dall'attesa di remunerazione "folle" del fotovoltaico (5-6 volte quella delle colture normali e senza investimenti, nè rischi) ed effettivamente può provocare dannosi effetti su ambiti molto più ampi. A Montalto di Castro, ad esempio, nessuno può più comprare o affittare suoli agricoli per l'enorme valore assunto dal suolo. Si tratta di una sorta di "bolla" simile a quella immobiliare nella sua meccanica (tutti sanno, o dovrebbero sapere, che le case non valgono tanto, ma se c'è l'attesa che si possano comprare e vendere a un certo valore questo viene attribuito).

    Una cosa simile (ma questa non irrilevante dal punto di vista quantitativo) può accedere anche con le coltivazioni a mais per digestione anaerobica. Qui mi aspetto interventi. L'incremento del prezzo del mais, infatti, se fa bene ad alcuni agricoltori (evidentemente) ne danneggia altri e soprattutto danneggia la filiera della carne.
    a eroyka piace questo messaggio.

  4. #4
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    Effettivamente il socialismo selvaggo fa i suoi danni...

  5. #5
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    Non siamo tutti speculatori, gli agricoltori integrano il reddito agricolo e cercano cosi' di sopravvivere ancora un po'.
    Il problema e' serio, il ministro non si rende conto che l'alternativa non sono i campi coltivati ma i campi incolti, perche' nessuno li coltivera' piu'. Speriamo che ripensi alla posizione assunta in merito, va solamente fatto il distinguo tra gli speculatori e i veri agricoltori.
    toninon e mietto piace questo messaggio
    1° 20 Kwp trinasolar, 3 sma 7000tl, tilt 25°, azimut 15° (in TOP 10 su oltre 9400 impianti europei)
    2° 10 Kwp qixin solar, sma 12000tl, tilt 20°, azimut -105° e -15°
    prov. viterbo
    -----> noi amiamo il sole 365 giorni all'anno <-----

  6. #6
    Pietra Miliare
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    Campi incolti..sono in attesa da Aprile della comunicazione da parte della Regione circa lo stato di abbandono dei terreni.
    Ma lasciamo perdere i terreni incolti!!!

  7. #7
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    Ai tempi del secondo CE si discuteva animatamente qui sul forum se fosse saggio dare i contributi anche agli impianti a terra.
    Allora la posizione di qualcuno era che solo l'impiantino a tetto monofamiliare era "politically correct" e tutti gli altri diabolici in quanto "a scopo di lucro".
    Come dicevamo allora sarebbe bastato aprire agli agricoltori la possibilità di investire nel FV ponendo limiti seri e certi sulla metratura e tipologia di terreno da utilizzare e si sarebbero evitati tanti problemi.
    Invece prima aprono le porte a ogni genere di società permettendo megaimpianti ovunque e comunque (creando una lucrosa attività di affitto dei terreni agricoli!) poi si accorgono che forse si è esagerato e... penalizzano gli agricoltori!!

    Io non sono per nulla d'accordo con chi dice che il FV con l'agricoltura non c'entra nulla! Invece produrre energia con il FV non è nulla di diverso dal produrla tramite fotosintesi o allevamento. Non per nulla si parla di "agrienergia"! L'agricoltore coltiva energia solare e tutti sti discorsi sul "fertile suolo sprecato" non sono colpa degli agricoltori, ma delle normative miopi e ignoranti!
    La coltivazione fotovoltaica potrebbe rappresentare una seria ed affidabile fonte di reddito in grado di mutare clamorosamente le prospettive di sopravvivenza di molte realtà agricole! E permettere alle stesse di dedicarsi anche alle coltivazioni tradizionali senza l'ansia del produrre o morire.
    Invece ci limitiamo a pontificare di quanto sia bello, sano e furbo coltivare biologico e naturale... e nel frattempo migliaia di piccoli agricoltori si rendono sempre più conto che o si buttano su pochissime coltivazioni superassistite con rese e investimenti industriali o conviene abbandonare i terreni!!

    Vabbè, le mie solite tirate utopiche. Non fateci caso!
    Spaziozero e mietto piace questo messaggio

  8. #8
    Pietra Miliare
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    Prima di tutto mai fare di tutta l'erba un fascio, ma usare il buon senso!
    Oggi qualsiasi attività agricola senza sussidi non sopravviverebbe.
    Tranne chi come me non ha che pochi ettari di terra e la coltiva solo come produzione personale o per qualche GAS, tutti gli altri agricoltori o vivono di sussidi (vedasi PAC) e quindi intensificano lo sfruttamento senza pensare alla rotazione delle colture oppure abbandonano l'attività perchè troppo poco remunerativa, anzi, si va in perdita.
    Oggi produrre grano non ripaga (senza le PAC), ma produrlo con gli incentivi (PAC) ti fa veir meno la voglia di sbatterti per venderlo, il grano.
    Quindi come vedete la situazione non è così come la descrivono ed è tutt'altro che rosea.
    Chi ha fatto piccoli impianti come me (0,125ha su 3ha) lo ha fatto per avere soldi da investire nell'attività agricola chiadendo soldi alla banca ma senza la prospettiva di pagare o morire, perchè la banca costa meno di quello che si guadagna.
    Chi ha fatto grossi impianti è perchè il terreno lo avrebbe utilizzato ancora per poco, viste le prospettive dell'agricoltura e dei sussidi comunitari (PAC).
    Se poi contate che quasi tutti gli impianti (anche quelli grossi) sono appoggiati su pali infitti nel terreno e che quasi tutti non possono usare diserbanti, capirete che il terreno dovrebbe solo che beneficiarne di uno stop di 20 anni di ciclo intensivo, sia a livello di qualità del terreno sia a livello di qualità delle falde sottostanti.
    Quindi alla fine il fotovoltaico fa benissimo all'agricoltura, anzi, senza questa miriade di campi (che poi non sono poi così tanti) oggi ve lo sognereste un impianto da 3kWp a meno di 8000€.... E questo grazie ad alcuni agricoltori ed alcuni imprenditori "avicoli" che hanno fatto i conti tenendo in considerazione anche l'oste!!!!!

    Vi voglio provocare, quest'anno non l'ho ancora fatto.
    Se si incentivano la produzione di biomasse per le energie "verdi" tramite inceneritori non vi scandalizzate e non dite certo che è terreno sprecato, vero? Ettari ed ettari di colture per finire essiccate e bruciate per produrre energia, polveri sottili, diossine ed altro che solo Dio sa, questo no sarebbe spreco di terreno? Meglio sprecarlo per ftv (che poi in proporzione ne spreca molto meno per produrre la stessa energia), non pensate!!!???

    Anzi, proprio questo ministro auspica un ritorno al nucleare (democratico, visto il referendum appena conclusosi) ed alla incentivazione delle biomasse (certo, ha amici diversi, magari più pidiossini).........l'esatto contratio del "buon senso".

  9. #9
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    un poco provocatorio, in effetti, ma in linea di massima concordo.
    il fotovoltaico su terreni agricoli (sottolineo da urbanista che questa dizione in pianificazione del territorio significa solo "non specializzati") è solo una destinazione logica per impianti che necessitano di molto terreno libero e pianeggiante ma di poche, o nulle, infrastrutture. Altra localizzazione (a parte, ovviamente i tetti) sarebbe uno spreco (di investimenti, cioè di capitale fisso sociale).
    Caso a parte, ma da considerare eccezione più che regola (almeno se vogliamo fare grandi numeri) sono i terreni inquinati (ex) adibiti a "no food" e le aree di pertinenza di discariche (che sono lo stesso caso).
    Circa le cave lo trovo assurdo: se un sito è ancora di cava non può essere utilizzato per un'attività produttiva diversa da quella mineraria, se non lo è più torna suolo agricolo.
    Usare per un grande impianto areale i siti industriali è uno spreco che urla vendetta. La collettività ha speso per destinarli, per infrastrutturarli e poi invece di aziende che portano lavoro si insedia un impianto a bassa intensità come questo.
    Stessa considerazione per le aree commerciali o residenziali (che ne pensate di quelle per attrezzature pubbliche?).

    Naturalmente il parlamento è sovrano e quindi prendiamo atto che non si può fare. Ma sarebbe più logico definire aree di esclusione e aree di concentrazione. In questo modo, tra l'altro, l'alterazione del mercato fondiario lamentata non si darebbe.
    Infatti da sempre ci sono aree specializzate dove il suolo agricolo (ma urbanisticamente dedicato) costa di più (basta pensare alla differenza tra il valore di un suolo agricolo ed uno edificabile), cosa che non impedisce alle altre (anche adiacenti) di avere il valore agricolo.

  10. #10
    Pietra Miliare
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    Predefinito aggiornamento del 03.01.2102

    Aggiorno anche in questa discussione.
    Che ne pensate?
    Immagini Allegate
    1,26 kWp 6 x SANYO HIP210NKHE1,Prov. Brescia,Azimuth -90°,Tilt 17°,inverter Riello-UPS 1500 in esercizio dal 01/09/2009
    Produzioni: 2010=1325 kWh 2011=1476 kWh ......... 2012=361 kWh

  11. #11
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    queste riduzioni sono quelle già concordate nel IV C.E.?

  12. #12
    Pietra Miliare
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    Presumibilmente sì, ma non vedo perchè inserirle nel Decreto "Salvaitalia".
    1,26 kWp 6 x SANYO HIP210NKHE1,Prov. Brescia,Azimuth -90°,Tilt 17°,inverter Riello-UPS 1500 in esercizio dal 01/09/2009
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  13. #13
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    Predefinito

    Perchè ti risulta che siano state inserite nel decreto Salva Italia?
    Che senso avrebbe se sono tariffe già in vigore del 5 maggio?

  14. #14
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    nel decreto "sviluppa Italia", invece, c'è l'immediato blocco degli incentivi a TUTTI gli impianti a terra su suolo agricolo. un commento qui

  15. #15
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    Predefinito Terreni abbandonati

    Quote Originariamente inviata da sischo Visualizza il messaggio
    Campi incolti..sono in attesa da Aprile della comunicazione da parte della Regione circa lo stato di abbandono dei terreni.
    Ma lasciamo perdere i terreni incolti!!!
    In questi giorni mi si sta ripresentando la problematica dei terreni abbandonati... approfitto di questo tuo post dello scorso anno che leggo solo oggi perchè ho avviato una ricerca in tal senso... come hai risolto?
    Io mi occupai un pò della faccenda immediatamente dopo l'uscita del Decreto Romani e a quanto pare, nella regione Puglia, la legge sui terreni abbandonati non ha avuto seguito, ossia la Regione non ha mai provveduto a fare un censimento di tali terreni.
    D'altra parte qualche giorno fa leggevo un articolo dove un funzionario del GSE, raccontando delle problematiche e delle difficoltà in cui l'Ente ha versato negli anni 2010-2011, tra l'altro raccontava proprio che uno dei punti ancora irrisolti con gli utenti era proprio questo dei terreni abbandonati e sosteneva che pur nella consapevolezza che le Regioni non hanno mai attuato quella legge degli anni 70 e quindi non possono attestare il cosiddetto abbandono dell’area agricola, loro come GSE non possono autonomamente derogare a qualcosa che è esplicitamente richiesto da un decreto e quindi non possono accettare autodichiarazioni da parte dello soggetto responsabile.

    Saluti

  16. #16
    Pietra Miliare
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    Predefinito

    Come ho già scritto, la Regione Puglia non dispone di tale censimento in quanto una legge regionale riguardante i terreni abbandonati e stata successivamente abrogata: ad oggi non ho ancora avuto dalla Regione Puglia tale dichiarazione e credo che non la riceverò mai.

    Bisognerà attendere decreti futuri..non ci sono altre possibilità!!!


 

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