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  1. #1
    Seguace
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    Predefinito Rilasciata la norma CEI 0-21 Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi in BT

    Finalmente.......Habemus Papam

    Dopo tanto attendere, è stata rilasciata la regola tecnica NAZIONALE di allaccio alla rete in BT, sorella complementare della CEI 0-16.

    La sto leggendo nella sua versione definitiva... ma subito 3 cose:

    1) come per la CEI 0-16 la norma è gratuita e sarà disponibile sl sito AEEG.... per adesso si può scaricare dal sito del CEI

    2) squilibrio ammesso in immissione dipendente dal tempo
    8.3.1.2 Squilibrio transitorio
    Qualora l’installazione preveda, in qualsiasi condizione di esercizio, un possibile squilibrio
    superiore al valore di LSP, deve essere previsto un automatismo che riporti lo squilibrio di
    potenza ad un valore inferiore allo stesso LSP. L’automatismo deve inoltre provvedere a
    scollegare l’impianto dalla rete qualora la condizione di squilibrio persista:
    a. per un massimo di 30 minuti nel caso lo squilibrio sia compreso tra 6 kW e 10 kW.
    Qualora il Distributore abbia elevato il limite di potenza per la connessione monofase a
    10 kW, questa condizione non deve essere attuata;
    b. per un massimo di 1 minuto nel caso lo squilibrio superi i 10 kW.


    3) Ammesso (FINALMENTE) il dispositivo elettronico per il controllo dell'immissione DC in rete al posto del trasformatore.
    8.4.4.1 Requisiti costruttivi dei generatori: immissione di corrente continua
    Gli impianti di produzione indirettamente connessi devono prevedere un sistema per limitare,
    a regime, l’immissione in rete di correnti con componenti continue superiori allo 0,5 % della
    corrente nominale e superare le prove indicate in Allegato B. Il rispetto del suddetto requisito
    può essere realizzato con:
    • un trasformatore operante alla frequenza di rete, oppure
    • una funzione di protezione sensibile alla componente continua della corrente immessa in
    rete.
    La funzione di protezione deve intervenire sul DDG separando l’inverter dalla rete:
    • in 200 ms se la componente continua supera 1 A;
    • in 1 s se la componente continua supera lo 0,5 % della corrente nominale dell’inverter.
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
    'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'

  2. #2
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    A proposito del trasformatore... ma chi nel 2010 ha installato sia il trafo che il sistema di protezione adesso può eliminare il trafo? Se sì va comunicato a qualcuno (GSE, ENEL,...)?

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da frandi Visualizza il messaggio
    ma chi nel 2010 ha installato sia il trafo che il sistema di protezione adesso può eliminare il trafo?
    Non penso...
    Per fare ciò penso che gli inverter debbano essere omologati secondo la nuova norma e non con la vecchia
    ed in ogni caso sarà un punto da chiarire in futuro.
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
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  4. #4
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    Altra 2 chicche della norma... giusto come appunto:

    1) DDI e SPI
    ENEL sulle regole di connessione indicava a 20Kw il limite per poter installare il DDI e suoi fratelli all'interno dell'inverter.
    Sulla nuova norma è riportato:

    8.6.2 Sistema di protezione di interfaccia

    Il sistema di protezione di interfaccia deve essere realizzato tramite:

    - un dispositivo dedicato (relè di protezione) per impianti di produzione con potenza
    complessiva superiore a 6 kW;

    - un dispositivo integrato nell’apparato di conversione statica oppure un dispositivo
    dedicato (relè di protezione) per impianti di produzione con potenza fino a 6 kW.

    Le prescrizioni per le relative prove dell’SPI devono essere conformi a quanto riportato in A4.

    Questa è un'altra bella rottura di maroni... oltretutto non giustificata.
    Il problema è che "di fatto" ci saranno inverter con controllo a comando a distanza per lo stacco e modulazione dell'immissione, e dall'altra ancora sta "cosa" del DDI e SPI esterno sicuramente ridondante rispetto a quello sull'inverter.
    Non si capisce bene quale sia il motivo di avere DDI estreni.
    Sarebbe stato più logico "costringere" i produttori a mettere il REPORT TEST di ogni inverter all'interno delle scatola e di prevedere un circuito di autotest completo.







    2) PROVE IN CAMPO (a cura dell'installatore)



    8.8 Prove di verifica in campo
    La tipologia di prove da eseguire (su SPI e, se presente, sull’inverter) possono essere:
    - prove di tipo (da eseguirsi in laboratorio);
    - prove di verifica in campo: sono da ricomprendersi in tale categoria sia le prove di prima
    installazione che quelle di verifiche successive, così come definito nel regolamento di
    esercizio.
    Tali prove sono descritte in Allegato A e in Allegato B.


    A.1 Tipologie di prova
    Le tipologie di prove da eseguire sul SPI e sull’inverter sono le seguenti:
    - prove di tipo
    - prove di verifica in campo: sono da ricomprendersi in tale categoria sia le prove di prima
    installazione che quelle di verifiche successive; tali prove (con relativa periodicità) devono
    essere espressamente richieste nell’eventuale regolamento di esercizio del Distributore.


    Le prove di verifica in campo sul SPI non integrato devono essere eseguite con
    l’apparecchiatura di cui in H.1.2 e devono comprendere quelle A) e D) di A.4.3.1, A) e D) di
    A.4.3.2, quelle di A.4.3.3.2 e quelle di A.4.3.3.3.

    Le prove di verifica in campo sul SPI integrato devono essere eseguite con l’apparecchiatura
    di cui in H.1.2 oppure tramite la funzione di autotest di cui in A.4.4 e devono comprendere
    quelle A) e D) di A.4.3.1, A) e D) di A.4.3.2, quelle di A.4.3.3.2 e quelle di A.4.3.3.3.




    A.4.3.1 Procedura di prova per funzioni di massima tensione e frequenza58)
    Le funzioni di massima tensione e massima frequenza devono essere verificate secondo le
    seguenti modalità, ripetendo ciascuna prova per 3 volte in modo da verificare le variabilità
    degli errori che devono rimanere all’interno di quanto previsto al paragr. A.4.


    A.4.3.2 Procedura di prova per funzioni di minima tensione e frequenza
    Le funzioni di minima tensione e minima frequenza devono essere verificate secondo le
    seguenti modalità, ripetendo ciascuna prova per 3 volte in modo da verificare le variabilità
    degli errori che devono rimanere all’interno di quanto previsto al paragrafo A.4.



    A.4.3.3.2 Segnale di telescatto
    Deve essere verificato che la PI emetta il segnale di scatto entro 50 ms dal ricevimento del
    segnale di telescatto sull’ingresso dedicato.


    A.4.3.3.3 Segnale di comunicazione
    Deve essere verificato che la PI:
    - permetta l’emissione dello scatto della funzione 81<.S1 e 81>.S1 solo in assenza del
    segnale di comunicazione;
    - permetta l’emissione dello scatto della funzione 81<.S2 e 81>.S2 in presenza del segnale
    di comunicazione.
    La verifica può essere svolta applicando alla PI una tensione con una frequenza tale da
    indurre alla scatto per soglia S2 e verificare che questo avvenga o si inibisca in presenza /assenza del segnale di comunicazione.

    così facendo, si ritorna nella "babele" delle regole di connessione del singolo ente distributore il quale potrà o meno richiedere (nel proprio regolamento di esercizio)
    1) prove di verifica all'installazione
    2) prove periodiche
    Per entrambi i casi, le complicanze aumentano per gli installatori e non di poco.
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
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  5. #5
    Seguace
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    Altra prova prevista:

    A.4.10 Automatismo per evitare squilibri di corrente nella produzione
    Le prove seguenti devono essere eseguite solo se l’intero impianto di produzione può
    funzionare con squilibri di potenza inferiori a 10 kW (prova n. 1) oppure superiori a 10 kW
    (prova 1 e 2).
    Ad impianto ultimato e prima della connessione definitiva in parallelo alla rete59),
    devono
    essere verificate le due seguenti condizioni di prova.


    Prova n. 1
    -impianto in esercizio alle sue condizioni nominali;
    -creazione di uno squilibrio artificiale permanente superiore a 6 kW ed inferiore a
    10 kW;
    - verifica della disconnessione dell’intero impianto di produzione tramite il DDI entro un
    tempo massimo di 30 min.


    Prova n. 2:
    - impianto in esercizio alle sue condizioni nominali;
    - creazione di uno squilibrio artificiale permanente superiore a 10 kW;
    - verifica della disconnessione dell’intero impianto di produzione tramite il DDI entro un
    tempo massimo di 1 min.

    Adesso la domanda...
    ma in un impianto industriale da 1Mw, dove lo squilibrio fra le fasi "in ricezione" è sicuramente di molto superiore ai 10KW.... come diavolo faccio a garantire l'immissione bilanciata se il mio carico è sbilanciato a priori?

    :-|
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
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  6. #6
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da Gate Array Visualizza il messaggio
    Adesso la domanda...
    ma in un impianto industriale da 1Mw, dove lo squilibrio fra le fasi "in ricezione" è sicuramente di molto superiore ai 10KW.... come diavolo faccio a garantire l'immissione bilanciata se il mio carico è sbilanciato a priori?
    :-|
    In un impianto da 1 MW sei in MT per il quale vale la CEI 0-16

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da sischo Visualizza il messaggio
    In un impianto da 1 MW sei in MT per il quale vale la CEI 0-16
    era un esempio... la domanda vale anche per impianti da 100-160Kw alimentati in BT
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
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  8. #8
    Seguace
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    Segnalo la possibilità di scaricare la norma dal sito CEI anche senza preventiva registrazione:

    http://www.ceiweb.it/documenti/0-21.pdf
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
    'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'

  9. #9
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    Mi collego alla discussione in merito ai cambiamenti introdotti dall'introduzione della nuona norma CEI 0-21. Occorre sottolineare che in base alla "Prefazione Nazionale" alcuni paragrafi, in particolare 8.6.2 non sono ancora in vigore. Pertanto, la funzione del SPI dovrà essere ancora assolta da un dispositivo interno all'inverter, per potenze fino a 20 kW. In corrispondenza dell'entrata in vigore dei paragrafi richiamati, tale limite si abbasserà a 6 kW. Infatti, faccio notare che la nuova "Guida per le connessioni alla rete elettrica di Enel Distribuzione" ed. 2.2 - Dicembre 2011, non ha apportato alcuna sostanziale modifica rispetto alla versione precedente Ed 2.1, in virtu' del suddetto congelamento della norma CEI 0-21. Infatti al paragrafo F.8 della suddetta Guida - "Tabella F2 - Tipologia SPI" è indicato ancora 20 kW il limite per prevedere un SPI esterno al convertitore.
    Pertanto allo stato attuale tale aspetto non è cambiato e non è detto che cambierà e quando cambierà......

    Saluti

  10. #10
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    Salve a tutti,
    io devo installare un impianto da 18,8 kWp ad un cliente nei prossimi giorni, ho previsto un PVI 20.0 TRIO e volevo sapere se alla fine dei conti il dispositivo di interfaccia lo devo prevedere obbligatoriamente o no.

  11. #11
    Novizio/a
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    Una domanda a proposito del regolamento di esercizio: Cosa si intende per "le caratteristiche dei generatori costituenti l'impianto di produzione sono conformi alle curve di FVRT indicate nella norma CEI 0-21"?
    Non ho trovato nella 0-21 alcun riferimento a queste curve... e non saprei cosa scrivere

  12. #12
    Seguace
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    non ho ancora letto bene la nuova norma.....chiedo a chi è già esperto.
    nel caso di utente collegato in MT tipo passivo che vuole installare un impianto da 100kw in scambio sul posto il trafo non è necessario in quanto già c'è quello di MT-BT di proprietà? giusto?
    così era con la vecchia normativa volevo sapere se è cambiato qualcosa ma a rigor di logica dovrebbe essere così.
    intanto mi cimento anch'io nella lettura della nuova normativa......
    ciao

  13. #13
    Pietra Miliare
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    Certo, perchè dovresti installare un trafo BT/BT se già esiste uno MT/BT.


 

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