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Discussione: Nuova circolare VVF

  1. #41
    Paladino del Forum

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    Buongiorno a tutti,
    e' un falso problema ..........
    Ancor prima dell'entrata in vigore di questa circolare, dagli evacuatori di fumo si stava lontano molto piu' di 1m per via delle ombre generate dal "cupolotto".
    La testa fasciamocela per altre cose.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  2. #42
    Pietra Miliare

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    Beh....dipende dall'altezza minima da terra dei pannelli. Io ho fatto impianti in cui la distanza di 1 m è rispettata al cm.

  3. #43
    Seguace

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    Non è problema del 1mt, ma del fatto chei tetti devo essere ignifughi, la distanza dalla proiezione verticale e il fatto che la crcolare dica che l'impianto fv costituisce un aumento del rischio incendio ovvero che necessiti di nuovo CPI..... secondo me

  4. #44
    Pietra Miliare

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    Si, infatti il problema vero è proprio quello perché aumenta di molto i costi.

  5. #45
    Seguace

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    Piccolo quesito, relativo ad una casistica:

    - la nuova circolare dice che i moduli devono essere tenuti lontani (nella copertura), almeno 1 m da eventuali pareti di compartimentazione.

    - supponiamo di avere un capannone industriale/artigianale ecc con un ulteriore comparto (oltre al principale) all'interno (es. piccola centrale termica), che è realizzato in un angolo dell'edificio, tutto interno, con pareti di separazione tra la'rea principale e il comparto REI e solaio ad un'altezza inferiore a quella del capannone sempre REI.
    La struttura come descritta, è quindi compartimenttata, e il compartimento non è a tutta altezza, e quindi la zona sopra tale vano, è aperta e appartenente al comparto principale.
    In conclusione quindi la parete di compartimentazione non si estende fino alla copertura.

    In questo caso a parer vostro, è sempre necessario mantenere i moduli ad 1 m di distanza dalla proiezione di tale parete di compartimentazione ???

    secondo la mia interpretazione no, in quanto, la logica è che i moduli potrebbero fare da ponte all'incendio da un comparto all'altro (ipotizzando come spesso è che la copertura non ha caratteristiche di compartimentazione), ma in questo caso, non fa nessun ponte perchè sotto tutta la copertura ho solo e sempre l'area del comparto principale.

    che ne pensate??'
    concordate con la mia interpretazione ??

  6. #46
    Seguace

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    Riguardo agli impianti entrati già in funzione prima della circolare, il soggetto titolare del CPI dovrebbe valutare se procedere, oppure secondo il comma 6 DEVE COMUNQUE PROCEDERE A FARE LA SCIA ?


    Qualcuno ha interpellato qualche Comando in merito ?



    6. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3 del presente
    decreto in caso di modifiche che comportano un aggravio delle
    preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, l'obbligo per
    l'interessato di avviare nuovamente le procedure previste dal
    presente articolo ricorre quando vi sono modifiche di lavorazione o
    di strutture, nei casi di nuova destinazione dei locali o di
    variazioni qualitative e quantitative delle sostanze pericolose
    esistenti negli stabilimenti o depositi e ogni qualvolta sopraggiunga
    una modifica delle condizioni di sicurezza precedentemente accertate

  7. #47
    Novizio/a

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    Buongiorno a tutti,
    riguardo alla nuova "Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici", nella parte riguardante gli impianti ESISTENTI, secondo voi la presenza del comando di emergenza e la cartellonistica di sicurezza vale per TUTTI gli impianti già in esercizio o solo per quelli posti a servizio di un'attività soggetta ai CPI??? A ME NON E' AFFATTO CHIARO

    un saluto

  8. #48
    Novizio/a

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    qualcuno ne sa qualcosa?

  9. #49
    Novizio/a

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    un cartello è sempre meglio metterlo ma qui si fa riferimento algli impianti soggetti a CPI...

  10. #50
    Seguace

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    Predefinito nuovo impianto FV su copertura in tegole per fabbricato con CPI

    Ciao a tutti,
    anch'io mi collego alla discussione circa l'applicazione della nuova circolare dei VVF.

    Il mio caso:
    impianto Fv su copertura in tegole di cemento:
    - in base alla circolare se io dimostro che le tegole sono incombustibili dovrei soddisfare i requisiti (anche se sotto le tegole ci sono elementi portanti in legno e i pannelli sono fissati sui profili in metallo a suo volta fissati ai travetti in legno con i solito ganci metallici: il metallo è un buon conduttore di calore per tanto se va a fuoco l'impianto sopra le tegole il calore tramite i profili e i ganci potrebbe innescare un incendio sotto le tegole....)

    - discorso sezionamento impianto:
    gli inverter e i quadri di stringa sono in un locale tecnico dedicat nel sottotetto che avrà pareti e soffitto e porta REI 30: per tanto un incendio che si sviluppa qua per almeno 30 minuti non si estenderà agli altri comportimenti.
    Domande:
    - il sezionamento lato DC devo comunque prevederlo sul tetto con interruttori con bobine di lancio?
    - il sezionamento lato AC lo faccio tramite un pulsante di emergenza e bobina a lancio già esistente sull'interruttore principale a valle del contatore; va bene così?

  11. #51
    Seguace

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    Predefinito

    Cito anche il mio caso, in modo che possiate darmi un parere:

    copertura a volta in tavelle (laterizio), e travi in c.a. con copertura in 4 cm di lana di roccia e grecata.

    ritengo che il requisito di avere una copertura incombustibile (classe A1), sia soddisfatto. Per quanto riguarda la compartimentazione, leggendo bene la circolare, in tal caso non mi sembra sia richiesto nulla, quindi penso che vada bene la situazione.

    Per quanto riguarda il discorso della compartimentazione/sgancio di emergenza, nessun componente dell'impianto passa all'interno dell'edifiico (box esterno e nuova connessione in RID). Quindi non penso che ci sia bisogno di un pulsante di sgancio (perchè non entro dentro nessun compartimento).

    Quello che mi lascia un po' perplesso è il fatto che la copertura di fatto non è una compartimentazione ( o meglio lo dovrei certificare per poterlo dire), in quanto di norma non è prevista la compartimentazione di un edificio soggetto a CPI, verso l'esterno,
    quindi se analizziamo bene le cose, tra i moduli e il comparto interno, non c'è una vera compartimentazione..... e quindi è come se l'ipianto fosse sempre all'interno dell'edificio (a livello di compartimento).......
    ma questo problema esiste in tutte le coperture, e quindi mi chiedo:
    1- è una mia perpelssità infodata, e quindi la mia situazione (e quelle equivalenti), vanno bene;
    2- il ragionamento è giusto e quindi nessun impianto su copertura è OK, fatto salvo coperture REI (con rei ooprtuno in base all'edificio, e quindi in alcuni casi REI 120).
    ???????????

  12. #52
    Novizio/a

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    Buongiorno, volevo sapere cosa vuol dire secondo voi “in presenza di elementi verticali di compartimentazione antincendio, posti all’interno dell’attività sottostante al piano di appoggio dell’impianto fotovoltaico, lo stesso
    dovrà distare almeno 1 m dalla proiezione ditali elementi” (citazione della nuova circolare Vigili del Fuoco)
    Qualcuno mi può spiegare cosa significa questo?

  13. #53
    Seguace

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    Predefinito

    mia interpretazione:
    qualora ci sia una parete veriticale (muro) di compartimentazione, sotto al solaio di copertura che si estende fino allo stesso solaio di copertura, in corrispondenza di tale punto di contatto muro solaio, nella copertura i pannelli devono essere distanziati di almeno 1 m (dal punto di proiezione del muro, quindi 1 mt per lato),

    se ad esempio però , hai in un capannone industriale, un vano compartimenttao (CT, o Magazzino ecc), che non si estende in tutta l'altezza del fabbricato, ma solo diciamo fino a circa 3 mt e sopra ha un solaio di piano compartimentato, visto che l'area sopra tale vano fa parte del comparto principale, e non di quello sottostante, e quindi nello specifico sotto il solaio di copertura non c'è in aderenza nessuna parete di compartimentazione, allora la cosa non vale, ossia non devi rispettare alcuna distanza perchè di fatto non c'è alcuna parete di compartimentazione in proiezione e in aderenza al solaio di copertura.

  14. #54
    Appassionato/a

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    Stiamo realizzando un impianto su un capannone industriale che è soggetto a CPI, anche se non lo hanno ancora fatto...

    purtroppo ci siamo accorti in ritardo della circolare dei VVF e abbiamo già ordinato dei pannelli sandwich grecati con queste caratteristiche:
    Alluminio spessore 7/10; poliuretano 50mm; lamiera preverniciata

    Il poliuretano è classe F! ma ora, nostro malgrado, non possiamo fermare l'ordine del materiale che ormai è stato prodotto e deve essere montato nei prossimi giorni...
    l'unica soluzione crediamo sia interporre uno strato di lana minerale... o qualsiasi altro materiale che abbia classe 0 e abbia il costo più contenuto possibile...

    qualche consiglio???

  15. #55
    Seguace

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    per me,
    o si valuta di controsoffittare sotto la copertura con pannelli EI30 (come da circolare), o il tecnico che svolge il progetto per il rilascio del CPI, sempre come da Circolare, indica che il rischio nello specifico è ridotto e si adottano altre misure compensative.

  16. #56
    Pietra Miliare

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    concordo con Stagno, conviene giocarla in quel modo !

  17. #57
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da viracocha1 Visualizza il messaggio
    pannelli sandwich grecati con queste caratteristiche:
    Alluminio spessore 7/10; poliuretano 50mm; lamiera preverniciata
    Rileggendo la circolare pensiamo ci sia spazio, come spesso accade, per le interpretazioni:
    si parla di "strutture" e "elementi" di copertura
    per elemento si può considerare la parte esterna del "pacchetto sandwich" ossia l'alluminio
    che è incomustibile, mentre se lo intendo come pacchetto non passa per il poliuretano...

    Ma il pannello sandwich non si incendia da solo e dall'esterno il fuoco non penetra...
    che probabilità ho che il pannello prenda fuoco e che passi attraverso l'alluminio o la lamiera?

  18. #58
    Paladino del Forum

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    purtroppo non è il pannello che prende fuoco ma la scatola di giunzione ci sono già stati degli incendi provocati
    da scatole diffettose forse erano i bp solar su tetti di legno naturalmente

  19. #59
    Appassionato/a

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    Ciao a tutti,
    supponiamo di soddisfare tuttii requisiti della nuova circolare, cioè tetto in classe 0, pulsanti di sgancio, cartellonistica ecc..
    se l'edificio è soggetto a CPI devo comunque richiedere un parere ai VVF e quindi un'integrazione al CPI esistente oppure,
    visto che l'impianto soddisfa i requisiti della circolare non aumenta il rischio d'incendio e quindi non devo fare nulla con i VVF??
    E' questo che non mi è chiaro!

  20. #60
    Novizio/a

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    Ragazzi, vi seguo da tempo e ho deciso di scrivere il mio primo post qui.

    Questo quanto mi ha detto il mio consulente sul CPI parlando con il Comando di Ferrara riguardo impianto da 960kWp su attività soggetta CPI:
    Considerato il tipo di intervento, la necessità di effettuare una nuova valutazione dei rischi e per non vanificare quanto già fatto per ottenere il CPI, mi ha consigliato di presentare (in accordo con il DPR n°151 del 01/08/2011) un nulla osta di fattibilità nel caso in cui non vi siano alterazioni delle condizioni di sicurezza attuali.
    Oppure, nel caso vi siano modifiche delle condizioni di sicurezza attuali, presentare una richiesta di valutazione del progetto.


    Visto che io vado a rimuovere anche la gabbia di faraday, preferisco stare dalla parte del sicuro e procedere alla valutazione del progetto.
    Per rispondere a cla64 io nei tuoi panni farei un nulla osta di fattibilità...comunque la cosa migliore è chiedere al Comando perchè tanto ognuno gestisce la cosa in modo diversa, a secondo anche naturalmente dalla categoria di appartenenza delle attività sottoposte a CPI (a,b,c).

    Vi posso garantire che da Sassari a Torino, da Ferrara a Ascoli Piceno, tutti ma proprio tutti i comandi chiedono coperture classe A1...ho perso un progetto causa copertura in pannello sandwich in poliuretano.

    Ho tentato tutte le strade, tutti i materiali, ma ad oggi non esiste nulla che possa essere frapposto tra la copertura ed il pannello che venga garantito e certificato.

    Tutte le vernici intumescenti non possono essere utilizzate all'esterno ed esposte agli agenti atmosferici, lane o materiali simili debbono essere ricoperti da lamiera (e a quel punto mi aumentano in maniera importante costi e pesi) altrimenti no certificazione...insomma, posso capire che per chi vada a fare delle bonifiche di amianto con FV si renda obbligatorio rifare le coperture in A1, ma per edifici del 2007 con pannelli sandwich mi sembra assurdo dover cambiare 8000mq di copertura che svolge appieno il proprio lavoro.

    Se avete soluzioni io sono qui

  21. RAD
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