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Discussione: Taratura triennale contatore statico di produzione e.e..

  1. #21
    Pietra Miliare

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    immagino che si tratti della certificazione MID

  2. #22
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da ingdrum Visualizza il messaggio
    Ci sono in commercio contatori già tarati in laboratorio che posso comprare a buon prezzo senza fare tarature a parte ?
    ciao,
    i contatori in commercio sono tutti certificati con prova a banco. in genere.
    La verifica e taratura sul posto eseguita da ditta abilitata comporta il posizionamento dei piombi ( o suggelli ) che "garantiscono" al GSE la misura dell'e.e. prodotta da "quella" sezione di impianto e quindi garantisce che l'e.e. dell'altra sezione sia giustamente da incentivare.

    Un contatore costa dai 700 ai 1000 euro; puoi chiedere che ti venga fornito senza la certificazione; accertati che l'ente che poi ti esegue la verifica sul posto te lo certifichi. Essendo un 3 kWp nn servono i T.A. quindi è solo contatore e non gruppo di lettura.
    Bruno da Bergamo- kWp 2,46 -24° sud inclinazione 17° integrato Pann. Schuco inverter Schuco

  3. #23
    Moderatore

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    .... cioè con 3 kwp di impianto... devo mettere un contatore certificato da 700-1000 euro, oppure uno non e certificarlo in seguito (ma quanto costa queta operazione!)

    3 kwp sono 3300-3400 kwh a 10 cent, fanno 350-400 euro all' anno. Mi prendono 2-3 anni solo per il contatore.....

    In pratica meglio lasciar perdere!

    In realtà mi hanno detto ..... che qui enel di udine installa il secondo contatore per il secondo impianto, in seguito al chiarimento del gse di qualche giorno fa. Se il contatore è di enel, serve certificarlo lo stesso, sotto i 20 kwp di impianto totale?

    ... sempre piu' complicato, ovvero piccoli impianti ...... senza gse...... aiaiaiiaiiiiiaiaiiaaiiiiiiii!!!!!!!

  4. #24
    Paladino del Forum

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    Blux , il problema rimane , vuoi verificare quelli di produzione ?! e quelli 'casalinghi' di cui pago una bolletta per 70-80 anni (l'attesa di vita) non sono FISCALI ?!?!? mi emetti una bolletta se mi freghi il 10% in 70 anni quanto fa'....

    rimane una domanda : a questo punto quelli <20kw sul FV chi li collauda ogni 3 anni ?!
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  5. #25
    Moderatore

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    spider..... sssttt!!! che se si accorgono ce li fanno tarare a ns spese, e poi vallo a spiegare che quelli di enel non li ha mai verificati per bene nessuno!!

    Fai le proporzioni: contatori installati di scambio e cessione di enel, e il tuo contatore per il secondo impianto.......... vuoi mettere quanto potresti "imbrogliare" al paese......

  6. #26
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio

    Fai le proporzioni: contatori installati di scambio e cessione di enel, e il tuo contatore per il secondo impianto........
    ciao,
    scusate, faccio una precisazione:la taratura e certificazione è richiesta da AdD per la questione accise delle Officine Elettriche.
    Il gse non chiede la verifica triennale. Caso anomalo per il 2° impianto, in quanto il gse deve sapere quanta e.e. incentivare di quella prodotta e registrata dal contatore di produzione montato da Enel.

    Ps: già nel IV C.E. era previsto che solo Enel montasse i contatori di produzione. In attesa che Enel predisponesse un suo regolamento a riguardo fu possibile che il S.R. fosse anche il c.d. AdM.

    La domanda è sempre quella iniziale: i contatori soggetti a taratura ecertificazione triennale di proprietà Enel, devono essere fatti certificare dal SR dell'impianto a proprie spese o provvede Enel ??


    ciao
    Bruno da Bergamo- kWp 2,46 -24° sud inclinazione 17° integrato Pann. Schuco inverter Schuco

  7. #27
    Appassionato/a

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    Salve, chiedo scusa se sono in una sezione non idonea, comunque volevo chiedere a chi ne capisce più di me una cosa:
    oggi ho ricevuto una fattura da Enel Distribuzione per corrispettivo servizio misure periodo 27/06/12 - 31/12/12, ebbene io ho un impianto da 5.76 kwp a quanto mi risulta non dovrei pagare alcun servizio di misura, ho sbaglio io?
    Grazie a chi mi darà notizie utili,
    Filippo

  8. #28
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Blux , il problema rimane , vuoi verificare quelli di produzione ?! e quelli 'casalinghi' di cui pago una bolletta per 70-80 anni (l'attesa di vita) non sono FISCALI ?!...
    uffa spider, la tua è solo sterile polemica e non ha niente a che fare con l'argomento trattato.
    leggi quello che scrivono gli altri e spera di riuscire a capire

    Quote Originariamente inviata da bruno335 Visualizza il messaggio
    ...
    La domanda è sempre quella iniziale: i contatori soggetti a taratura ecertificazione triennale di proprietà Enel, devono essere fatti certificare dal SR dell'impianto a proprie spese o provvede Enel ??..
    il distributore mette il contatore per il GSE non per le dogane. quindi se il produttore vuole utilizzare lo stesso contatore per le dogane la verifica è a carico del produttore anche se il contatore è del distributore.

    Quote Originariamente inviata da SolareEnergiaVita Visualizza il messaggio
    ho sbaglio io?
    sbagli tu! come già evidenziato nei post precedenti

  9. #29
    Paladino del Forum

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    finora ho fatto certificare il contatore di produzione che è sempre stato mio, di quello di scambio non me ne può fregà de meno , il codesto l'ho fatto certificare all'inizio dell'entrata in esercizio poi basta , per la cronaca misurava lo 0.0025 in meno ,se poi lo fa sia in prelievo che in vendita la cosa si bilancia + o -

  10. #30
    Pietra Miliare

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    *** Rimosso testo in risposta a messaggio eliminato dal moderatore. nll ***


    PS: sotto i 20 kW il contatore non è fiscale perchè l'autoconsumo è esentato dal pagamento delle accise. vatti a leggere le circolari AdE e i 50.000 post di questo forum dove è riportata l'informazione

    *** Battuta polemica rimossa. Violazione art.1 del regolamento del forum. nll ***
    Ultima modifica di nll; 13-07-2013 a 16:00

  11. #31
    Paladino del Forum

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    La taratura dei contatori di produzione elettronici va effettuata ogni 3 anni a spese del soggetto responsabile (costo circa 350€ + iva) ed è richiesta dall'A.Dogane.
    Per impianti di potenza inferiore a 100 kW, dallo scorso anno, è possibile passare aun regime semplificato (licenza di officina elettrica per convenzione), che esonera da alcune incombenze, tra cui la tenuta dei registri, la dichiarazione annuale di consumo e la taratura dei contatori, che quindi non andrebbe più effettuato (decreto legge "semplificazioni").
    Per quanto concerne gli impianti < 20 kW, il contatore non deve essere tarato, mentre per i potenziamenti senza incentivo, va installato un altro contatore di produzione (da Enel) che non reputo debba essere obbligatoriamente tarato: qui c'è bisogno di un chiarimento del GSE...

    *** Rimosso OT. nll ***
    Ultima modifica di nll; 13-07-2013 a 16:01
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  12. #32
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da ligabue82 Visualizza il messaggio
    La taratura dei contatori di produzione elettronici ...
    forse è meglio precisare che si tratta di VERIFICA DI TARATURA, altrimenti ci si aspetta che con i 350€ ti facciano la "taratura" del contatore. mentre se il contatore non supera la verifica è a carico del proprietario del contatore sostituirlo con i conseguenti costi e ulteriore verifica di taratura a carico del produttore.

    per quanto riguarda il GSE non mi risulta che abbia mai richiesto tale verifica.

  13. #33
    Seguace

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    Per impianti di potenza inferiore a 100 kW, dallo scorso anno, è possibile passare aun regime semplificato (licenza di officina elettrica per convenzione)
    Ciao liga,La questione mi interessa, hai qualche informazione in piu!Altra domanda se gli impianto sono 2 da 99 kw puo usufruire del seguente regime?Ciao

  14. #34
    Moderatore

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    Liga...... siamo tutti orecchi!!!!!!!!!!! Come al solito ci sono le semplificazioni, ma nessuno le rende "abbastanza pubbliche!"

    Chiarisci o meglio raccontaci di quanto sai sulla questione dei contatori (tarature etc) e

    -----licenza di officina elettrica per convenzione-----

    Vanno benissimo anche link e quant'altro

    Grazie 1000!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Googlando ho trovato questo su internet (ora che il liga c'è l'ha svelato!):

    In pratica si paga un forfait all' agenzia delle entrate, in cambio di una semplificazione! Un ragionamento che solo nelo ns paese si poteva fare, ma alla fine ragionevole. Certo sarebbe utile sapere in che termini l' ade lo intende e soprattutto ... quanti skei vorrebbe!!!!!!!!


    Testo vigente oggi 13-07-2013

    Agenzia delle dogane
    Nota 31 maggio 2012, prot. 62488/Ru
    Legge 26 aprile 2012, n.44, di conversione del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, concernente norme di semplificazione tributaria. Misure in materia di trasporto, navigazione marittima, energia elettrica, depositi Iva, ed altri settori
    La legge 26 aprile 2012, n. 44, pubblicata nel So n. 85/L alla Gazzetta ufficiale – Serie generale n. 99 del 28 aprile 2012, nel convertire il decreto-legge 2 marzo 2012, n.16, ha apportato al medesimo delle modificazioni che incidono, per quanto qui interessa, su disposizioni del Testo unico approvato con Dlgs n. 504/1995, della Tabella A allegata al medesimo, nonché in materia di agevolazione a favore di esercenti attività di trasporto e di depositi Iva. Si passano in rassegna, distintamente per settore d'intervento, le novità introdotte procedendo, al contempo, a fornire utili chiarimenti.
    ..............
    ..............
    ..............


    2. Officine costituite da impianti azionati da fonti rinnovabili [articolo 3, comma 13, lettera b), Dl n. 16/2012]
    Con l'articolo 3, comma 13, lettera b), del decreto-legge, viene apportata una modifica integrativa al comma 5 dell'articolo 55 del Dlgs n. 504/1995 che prevede la corresponsione dell'accisa mediante un canone annuo di abbonamento, determinato dall'Ufficio delle dogane, da parte degli esercenti officine sfornite di misuratori o di altri strumenti integratori della misura dell'energia adoperata.
    Più specificamente, viene consentito anche nelle ipotesi di officine costituite da impianti azionati da fonti rinnovabili, con potenza disponibile non superiore a 100 kW, la possibilità di effettuare l'accertamento e la liquidazione dell'accisa mediante la sopradescritta modalità.
    Ovviamente, tenuto conto di quanto previsto dall'articolo 52, comma 3, lettera b), del Dlgs n. 504/1995 e rilevata l'avvenuta abrogazione delle addizionali, tale nuova disposizione trova applicazione per i consumi che il produttore di energia elettrica dovesse registrare nella propria abitazione (nell'ipotesi in cui venga installato un impianto di potenza superiore a 20 kW per alimentare consumi domestici) e nel caso che l'elettricità prodotta venga ceduta direttamente a terzi consumatori, venendo meno le condizioni previste dalla citata agevolazione.
    In merito alla determinazione di un canone annuo in presenza di consumi tassati, va considerato che, normalmente, gli impianti azionati da fonti rinnovabili sono collegati alla rete elettrica mediante contatore e sono forniti del misuratore dell'energia elettrica prodotta, per cui la quantificazione dell'elettricità consumata è inequivocabilmente determinata dal delta evidenziato dalle letture dei due contatori.
    Pertanto, l'inserimento delle officine di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di piccola taglia (da 20,1 a 100 kWh di potenza), esercite per usi sottoposti a tassazione, tra le officine per le quali è consentito effettuare l'accertamento e la liquidazione dell'accisa mediante un canone annuo di abbonamento, deve essere inteso nel senso che, per esigenze di semplificazione degli adempimenti fiscali, si può pervenire ad una quantificazione forfetaria del debito d'imposta prescindendo dai dati rilevati dai misuratori installati.
    Ultima modifica di nll; 14-07-2013 a 22:17 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  15. #35
    Paladino del Forum

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    bella semplificazione credo che sia per officine da 20.1 a 100 kw, non credo rientrino quella con 2 imp da 99.99 kw se questi sono di un UNICA officina , il mio caso è UNICA OFFICINA CON uno da 49 e uno da 94 KW.
    ero al corrente che da maggio 2012 la registrazione è facoltativa MINIMA MENSILE , io per questioni "semplificazioni albertine " ho sempre eseguito la produzione giornaliera e il resto settimanale+ fine mese, oramai sono mago dell'interpolazione (sembra facile ma occorre tener conto che il sabato è in a2 e domenica e festive è in a3)
    ma quanto posso chiedere per pagare l'accisa annuale rivedranno lo storico , un mediato ? perchè sull'autoconsumo l'accisa non la si paga , come faranno ?

  16. #36
    Moderatore

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    ... rileggendo bene l' articolo, forse tratta cosa diversa dalla "licenza di officina elettrica per convenzione".

    Ieri sera tardi ho letto di corsa!.

    La semplificazione pare agevolare chi avendo officina elettrica autoconsuma una parte dell' energia prodotta (direi che moltissimi autoconsumano una parte dell' energia) e di conseguenza non paga l' accisa. Cioè pare di capire che l' accisa è abrogata per chi produce da fonti rinnovabili, ma non per chi consuma energia ottenuta dalle stesse. Infatti sulla bolletta enel l' accisa di 0,125 cent c'è sempre, su tutti i kw consumati, anche se parte di questi sono e derivano da fonti rinnovabili.

    In pratica, invece che usare un ulteriore contatore (certificato e tarato come previsto per chi ha officina elettrica, coi i soliti costi, e un registro da tenere come per le produzioni????) si utilizza un sistema forfettario dedotto dai dati ricavati dal contatore di scambio e da quello di produzione.

    Ora io ho un impianto sotto i 20 kwp ( e vorrei farne un' altro) ma non sapevo che chi ha impianti superiori ai 20 kwp doveva seguire tutte ste procedure.

    Se c'è qualche esperto........ che ci da lumi, anche sul discorso dell'officina elettrica per convenzione.....

  17. #37
    Paladino del Forum

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    Trovate tutte le info necessarie presso l' agenzia dogane territorialemnte competente.
    Qui in Puglia sono molto aggiornati ed è possibile richiedere licenza per convenzione dalla scorso luglio 2012.

    Ogni impianto (singola officina) inferiore a 100 kW può usufruire di questa semplificazione.
    La pratica per effettuare il passaggio è abbastanza semplice e se la affidate a un tecnico esterno vi verrà a costare non più di 100/150€ a fronte di un risparmio annuo molto più elevato (basti pensare ai costi per la dichiarazione annuale di consumo).

    saluti
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  18. #38
    Moderatore

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    @ligabue82: ho chiamato il mio "cartologo" di fiducia, ma pare che non ne sappia niente di9 questa "semplificazione!".

    Puoi darmi qualche riferimento normativo? Te ne sarei infinitamente grato!

    P.S.: se riusciamo a chiarire questa possibilità, chiedero' all' amministratore del forum di mettere in evidenza la discussione, dato che non è una semplificazione da poco, e potrebbe interessare centinaia di utenti!

  19. #39
    Paladino del Forum

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    C'è già un'altra discussione dove se ne è parlato. Dovrebbe intitolarsi dichiarazione annuale di consumo o qualcosa di simile.
    Appena ho un pò di tempo provo a cercarla e la posto...

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
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  20. #40
    Moderatore

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    ... intanto grazie, rimango in attesa!

    Mi sono letto tutte le 20 pagine del 3d sulla dichiarazione annuale, ma sei sempre tu, nei post, a parlare di questa semplificazione.
    Dato che sei pratico di beghe burocratiche, potresti descrivere in cosa consiste la semplificazione, intanto!
    Grazie.



    P.S.: ho trovato questo su internet, ma mancano le spiegazioni "pratiche"!!:

    Attenzione: il "decreto fiscale" (Dl 2 marzo 2012 n. 16) ha stabilito che anche tutti gli impianti azionati da fonti rinnovabili, di potenza non superiore a 100 kW, possono pagare l'accisa sull'energia elettrica mediante un canone annuale di abbonamento.

    Qui dall' anteprima di Google si leggeva qualcosa in piu', compresa l' esclusione delle certificazioni per i contatori, ma il link non è attivo o non mi funziona!

    http://www.ilsoleatrecentosessantagr...sk=view&id=777
    Ultima modifica di nll; 19-07-2013 a 22:23 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  21. RAD
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