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Discussione: Taratura triennale contatore statico di produzione e.e..

  1. #41
    Seguace

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    confermo quello che dice liga.

    Questa settimana sono andato in dogana a Bari, ed ho fatto denuncia per 2 officine elettriche fotovoltaiche:

    1) impianto 200 kW di azienda che autoconsuma ,modulo Mbis, modulo denuncia, no convenzione/semplificazione ovviamente, vidima registri + modulo di richiesta esenzione accise per l'energia fotovoltica autoconsumata in luoghi diversi dall'abitazione.

    2) impianto 22 kW villetta con molto consumo, modulo Mbis, modulo denuncia, si convenzione, no vidima registri, no modulo richiesta esenzione accise in quanto l'autoconsumo avviene nell'abitazione.

    confermi liga?
    Non potrete mai avere un impianto che sia allo stesso tempo bello, performante, affidabile e che costi poco

  2. #42
    Moderatore

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    Puoi specificare meglio il caso 2!

    In pratica si sceglie una "convenzione" con l'ufficio delle dogane, in cui si chiede di essere esentati dai soliti obblighi (registro + contatori certificati e verificati, poi ogni 3 anni, in quanto diventano fiscali perché officina elettrica) ma non si chiede l' esenzione dell' accisa per autoconsumo in loco, e per questa si paga un forfait ??????????

  3. #43
    Seguace

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    bhe si confermo che sto operando così anche perchè "guidato" nei meandri legislativi dai "doganieri UTF"

    l'esenzione dal pagamento dell'accisa per energia autoconsumata (prodotta e consumata istantaneamente) ai sensi del art 52 comma 3 lettera b) del TU accise la si può richiedere solo se i consumi avvengono in luoghi differenti dall'abitazione (e quindi va bene in azienda) e solo se non si vende/fornisce energia elettrica ad altri consumatori finali (sarebbe altamente illegale.....)

    questo è quello che è scritto nella modulistica.

    ovvio che per una abitazione/villetta non si può fare richiesta di esenzione accisa ma in compenso può quasi sempre (se impianto <100 kW) chiedere una convenzione ovvero un modo "semplificato" di pagare....

    circa la taratura triennale dei contatori, non ho chiesto ma vado a naso....

    sotto i 100 kW, andando in convenzione, loro accettano le "letture ENEL"
    sopra i 100 kW taratura triennale.

    p.s. quello che dico vale per BARI.....poi ogni ufficio agisce a modo suo......siamo in Italia, non dimentichiamolo mai.
    Non potrete mai avere un impianto che sia allo stesso tempo bello, performante, affidabile e che costi poco

  4. #44
    Moderatore

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    Per analogia, se si tratta di azienda con p.i. essendo esentata del pagamento accisa sull' energia autoprodotta (da quanto ho capito vale a partire dal 1-1-2013??) potrei ottenere una "convenzione" pagando 0 (zero) ed essere esentato dalla compilazione, tenuta dei registri e dalla comunicazione annuale!

    Se invece una parte dell' energia viene ceduta all' abitazione potrei pagare un forfait stabilito dalle dogane?

    Dove sbaglio??

    Hai copia dei moduli che utilizzi per le dogane di Bari (in bianco) in modo da poterli mostrare a ns uffici delle dogane (UD) e discuterne?

  5. #45
    Paladino del Forum

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    Per analogia, se si tratta di azienda con p.i. essendo esentata del pagamento accisa sull' energia autoprodotta (da quanto ho capito vale a partire dal 1-1-2013??)
    In realtà l'esenzione dall'accisa è valida retroaativamente dal 01/01/2012, quindi, si potrebbe anche chiedere rimborso di quanto non dovuto...

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  6. #46
    Moderatore

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    Liga!!!! non riesci a postare qualche riferimento (dl, chiarimento o quello che hai) per quanto riguarda la off. elettrica per convenzione????
    Vanno bene anche fac-simile della richiesta.......

  7. #47
    Paladino del Forum

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    Modello:
    ALL’UFFICIO DELLE DOGANE DI
    Viale ..............
    cap - prov



    Oggetto: Art. 53, comma 4, del D.Lgs.vo 504/1995. Denuncia impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Richiesta rilascio licenza di esercizio.
    Il sottoscritto , nato a , il e residente in () alla , - C.F. , in qualità di rappresentante legale della S.R.L., con sede legale in () alla C.DA - P.I. , in qualità di soggetto obbligato, di cui all’art. 53, comma 1 lett. B), del D.Lgs.vo 504/1995
    denuncia
    ai sensi dell’art. 53, comma 4, del medesimo decreto, l’inizio di attività di produzione di energia elettrica.

    Fa presente che l’impianto fotovoltaico, dalla potenza di 49,98 kWp:
    1. insiste in () alla (FG. – P.LLA );
    2. per gli usi di centrale e consumi dello stabilimento, provvede con energia elettrica prodotta dal medesimo impianto (usi propri);
    3. l’energia eccedente di cui al precedente punto 2), viene ceduta alla rete con il sistema dello scambio sul posto/cessione parziale/tariffa onnicomprensiva.
    Precisa che per quel che concerne i consumi propri è prevista l’esenzione dal pagamento dei tributi: dall’art. 52, comma 3, lettera a) e b), del succitato D.Lgs.vo, per l’accisa. Inoltre, richiede:
    • ai sensi dell’art. 53, comma 7, del D.Lgs.vo 504/95, il rilascio della licenza fiscale per l’esercizio dell’impianto;
    • ai sensi dell’art. 55, comma 5, l’esonero dagli obblighi:
    1. della presentazione della dichiarazione annuale dei consumi, di cui all’art. 53, comma 7, del D.Lgs.vo 504/95;
    2. della presenza di gruppi di misura con rilevanza fiscale;
    3. di tenuta dei registri per la rilevazione periodica delle letture dei contatori.


    Allega alla presente istanza, la documentazione di seguito elencata.

    , 20/06/2013
    Timbro e firma



    Allegati:
    1. marca da bollo da applicare sulla licenza (x2);
    2. denuncia di attivazione dell’impianto completa di:

    • planimetria con esatta indicazione dell’ubicazione dell’impianto;
    • relazione tecnica descrittiva dell’officina, degli apparati di produzione, dei sistemi di misura eventualmente presenti (privi di rilevanza fiscale), da identificare con numeri di matricola e caratteristiche;
    • schema unifilare di impianto e delle utenze elettriche, redatto conformemente alle norme tecniche applicabili;
    1. dichiarazione sostitutiva resa dal rappresentante legale della ditta esercente, ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000, dalla quale risulti che egli non sia stato condannato con sentenza passata in giudicato per reati connessi all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici o sull’energia elettrica, per i quali è prevista la pena della reclusione (vedi format allegato);
    2. dichiarazione sostitutiva resa dal rappresentante legale della ditta esercente, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, relativa alle caratteristiche dell’impianto (vedi format allegato);
    3. attestazione di pagamento del diritto di licenza nella misura di € 77,47, da versare sul c.c.p. n. 1727, intestato alla Tesoreria Provinciale di , con causale di versamento “Diritto di licenza – Capitolo 1419/01”.
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  8. #48
    Moderatore

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    Sei un tesoro!!!! ...... nel senso che per il forum sei una vera risorsa!

    Giro tutto al mio cartologo di fiducia, se passa ...metto subito in piedi il secondo impianto !!!

    Grazie 1000!

    P.S.: ecco un link x il decreto citato:

    Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.504 - Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative
    Ultima modifica di scresan; 22-07-2013 a 12:02

  9. #49
    Moderatore

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    Oggi sono andato all'uff. dogane. Ho portato copia del fac simile postato dal liga.
    La discussione sembra essere stata proficua: se un primo funzionario non ne ha voluto sapere di interpretare la norma vigente in senso "semplificativo!", in quanto per lui la norma è chiara, e non prevede semplificazioni, un secondo funzionario, dopo una lunga discussione pare aver preso a cuore la situazione (impianti sotto i 100 kwp, esenti comunque dell' imposta) e ha trattenuto il foglio che gli avevo portato, rimandando la decisione fra 15 gg al rientro del responsabile (immagino dell' ufficio).

    E' stato molto chiaro nel sostenere che essendo a zero l' accisa sull' energia autoconsumata, non avrebbe senso pretendere dalle aziende una serie di inutili (ai fini delle entrate dello stato!) balzelli, che per essere chiari sono:

    1- contatore fiscale, praticamente basterebbe quello integrato negli inverter ( pare che l' aeeg si stia muovendo a tal riguardo!)
    2- registri fiscali e loro compilazione, e vidimazioni varie
    3- denuncia annuale dell' energia autoconsumata........

    Anche la soluzione proposta dal gse, per l'utilizzo comunque di un secondo contatore in caso di potenziamento di impianto fotovoltaico, senza CE, pare creare molti problemi, dato che enel non installa il contatore, non avendo ricevuto nessuna comunicazione da parte dell' aeeg!! e ritiene sia solo un' interpretazione del gse.......... (solita italia!)

    Sarebbe utile, anzi utilissimo, riuscire a trovare l' articolo del decreto legge del 2012, sulle semplificazioni, dove si accenna a questa "semplificazione" se qualcuno ha un link o qualche idea????

    Questo pomeriggio, mi sono riletto per bene la dichiarazione del liga, ma c'è un passaggio con dei riferimenti normativi che non sembrano giusti:

    ---> Precisa che per quel che concerne i consumi propri è prevista l’esenzione dal pagamento dei tributi: dall’art. 52, comma 3, lettera a) e b), del succitato D.Lgs.vo, per l’accisa <----

    questi sotto i riferimenti:

    _______________

    TITOLO II ((ENERGIA ELETTRICA))
    Art. 52.
    (Artt. 1 e 5 T.U. energia elettrica 1924 (*) - Art. 2 legge 31 ottobre 1966, n. 940 - Art. 6 legge 19 marzo 1973, n. 32 - Art. 22 legge 9 gennaio 1991, n. 9 - Art. 6 D.L. n. 151/1991 (**) - Art.
    10 legge 31 gennaio 1994, n. 97).
    Oggetto dell'imposizione

    ......omisis.....
    3. Non e' sottoposta ad imposta l'energia elettrica:

    a) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza non superiore a 20 kW;
    b) impiegata negli aeromobili, nelle navi, negli autoveicoli, purche' prodotta a bordo con mezzi propri (esclusi gli accumulatori) nonche' quella prodotta da gruppi elettrogeni mobili in dotazione alle forze armate dello Stato ed ai corpi ad esse assimilati;


    _________

    Ora mi pare che siano casistiche che nulla centrano con quanto richiesto!!!!

    Come la mettiamo?? C'è qualche intenditore di leggi???

    Ligabue....... ho interpretato male qualcosa???

  10. #50
    Moderatore

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    Ho ricontrollato le varie norme, non tenete conto dell' ultima parte del mio post precedente (non riesco a modificarlo!).

    Allego le modifiche apportate dal Decreto-legge del 2 marzo 2012 n. 16 -
    sulle semplificazioni, che ha aggiunto alcuni commi a 2 articoli del Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, come segue:
    TITOLO II ENERGIA ELETTRICA
    Art. 53
    SOGGETTI OBBLIGATI E ADEMPIMENTI
    .........
    7 . Ai soggetti di cui ai commi 1 e 2 che esercitano officine di energia elettrica e’ rilasciata, dal competente ufficio dell’Agenzia delle dogane successivamente alla verifica degli impianti, una licenza di esercizio, in luogo dell’autorizzazione di cui al comma 5, soggetta al pagamento di un diritto annuale.
    «Ai soggetti di cui al comma 1 lettera b) che esercitano officine di produzione di energia elettrica azionate da fonti rinnovabili, con esclusione di quelle riconducibili ai prodotti energetici di cui all'articolo 21, la licenza e' rilasciata successivamente al controllo degli atti documentali tra i quali risulti specifica dichiarazione relativa al rispetto dei requisiti di sicurezza fiscale.»


    Articolo 2 -
    Art. 2 Comunicazioni e adempimenti formaliIn vigore dal 2 marzo 2012

    13. All'articolo 53, comma 7, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai soggetti di cui al comma 1 lettera b) che esercitano officine di produzione di energia elettrica azionate da fonti rinnovabili, con esclusione di quelle riconducibili ai prodotti energetici di cui all'articolo 21, la licenza e' rilasciata successivamente al controllo degli atti documentali tra i quali risulti specifica dichiarazione relativa al rispetto dei requisiti di sicurezza fiscale.».


    TITOLO II ENERGIA ELETTRICA
    Art. 55
    ACCERTAMENTO E LIQUIDAZIONE DELL’IMPOSTA
    ........
    5. I soggetti di cui all’articolo 53, comma 1, lettera b), esercenti officine non fornite di misuratori o di altri strumenti integratori della misura dell’energia adoperata, corrispondono l’accisa mediante un canone annuo di abbonamento determinato dal competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane. Gli stessi soggetti hanno l’obbligo di dichiarare anticipatamente le variazioni che comportino un aumento superiore al 10 per cento del consumo preso per base nella determinazione del canone ed in tal caso il competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane procede alla revisione straordinaria dello stesso.
    Gli esercenti officine costituite da impianti di produzione combinata di energia elettrica e calore «ed impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente», con potenza disponibile non superiore a 100 kW, possono corrispondere l’imposta mediante canone di abbonamento annuale.


    Articolo 3 -
    Art. 3 Facilitazioni per imprese e contribuentiIn vigore dal 2 marzo 2012

    13. All'articolo 55, comma 5, del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla
    Decreto-legge del 2 marzo 2012 n. 16 -produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre1995, n. 504, dopo le parole: «impianti di produzione combinata di energia elettrica e calore» sono inserite leseguenti: «ed impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente».




    Come si puo' intuire il liga ha perfettamente ragione, nel senso che il fac simile della richiesta è perfettamente in linea con le attuali leggi e regolamenti in vigore.

    Oggi sono ripassato alle dogane della mia provincia, ma non sono riuscito a parlare con il responsabile. Incontro rimandato di una settimana!
    Vi tengo informati!

  11. #51
    Paladino del Forum

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    Ti aggiorno anch'io. Qui in Puglia, dove i tecnici dell'AD sono molto ben aggiornati, le licenze per convenzione sono momentaneamente sospese in attesa di chiarimenti ufficiali da parte della AD di Roma che deve incontrarsi con il GSE, che al momento è all'oscuro della nuova normativa e non l'ha ancora recepita. Quindi si è creato l'inconveniente da parte del GSE che continua a richiedere le dichiarazioni annuali di consumo (pena sospensione degli incentivi) quando invece queste dichiarazioni non sono più disponibili per chi è passato al regime per convenzione.
    Consiglio quindi di attendere delucidazioni...

    saluti
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  12. #52
    Moderatore

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    So che ci sono vari problemi con il GSE! Infatti nei potenziamenti di impianti fotovoltaici esistenti (in CE), con nuovi senza CE, il Gse con circolare aveva imposto di utilizzare un contatore di produzione per il secondo impianto, che enel, tuttora, non installa!.

    Il mio "cartologo" di fiducia, mi ha detto che a lettera raccomandata di chiarimenti al gse con richieste specifiche a riguardo, in particolare quale norma o legge o altro avessero applicato !!!! il Gse ha immediatamente sbloccato l' impianto in CE preesistente ...... (non so altro, ma mi informero').

    Nel caso invece dell' officina elettrica in convenzione ... è diverso, in quanto il regolamento attuale prevede certe richieste e procedure, ma le norme-leggi dovrebbero essere comunque rispettate, in quanto sicuramente superiori a qualsiasi procedura formulata da un ente o autorità.

    Certo che per gli ispettori della AD e del gse........ Dura lex, sed lex!!

    Vedremo come andrà a finire....

  13. #53
    Paladino del Forum

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    So che ci sono vari problemi con il GSE! Infatti nei potenziamenti di impianti fotovoltaici esistenti (in CE), con nuovi senza CE, il Gse con circolare aveva imposto di utilizzare un contatore di produzione per il secondo impianto, che enel, tuttora, non installa!.
    Bè, basta che nella domanda di connessione si chieda ad Enel di installarlo (per loro è un piacere, dato che si paga il canone annuo) e tutto si risolve: ho già effettuato 5 potenziamenti senza incentivi...
    Il problema sorge nel caso di potenziamento di impianto incentivato con V C.E. in quanto lo SSP non è cumulabile con la tariffa onnicomprensiva (il problema sorge nel portale Gaudì di Terna...).

    Per la licenza per convenzione, in attesa dell'AD, ho inoltrato mail al GSE con richiesta di chiarimenti ufficiali, inserendo tutti i riferimenti normativi che abbiamo elencato insieme in questa discussione.

    saluti
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  14. #54
    Moderatore

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    ... sono appena tornato da una visita ad un mio cliente ..... e guarda chi mi presenta ? un suo amico di infanzia, il responsabile di uno degli uffici delle dogane della mia provincia!!!!! prendo la palla al balzo e gli chiedo info immediatamente:

    lui mi propone subito una soluzione, cioè un solo contatore fiscale per la produzione di tutti e due gli impianti (ricordo che con il secondo impianto supero i fatidici 20 kwp), quindi una taratura sola ogni 3 anni, invece che due ! in effetti non ci avevo pensato... è già un passo avanti!
    Gli illustro velocemente, fra una birra e l' altra!, la possibilità di ulteriori semplificazioni introdotte dai decreti del 2012..... ma pare non conoscere bene la questione.
    Ho appuntamento prossimo lunedì nel suo ufficio, e gli porterò i fac-simile della richiesta, e gli aggiornamenti già evidenziati sopra.

    Pare una persona molto disponibile e concreta, spero mi aiuti nell' impresa!!

    Chiaramente vi tengo informati!

    @ligabue82: è vero che enel installa il contatore, ma sopra i 20 kwp di impianto, il cannone annuo è abbastanza alto (credo 300-400 euro), non certo i 30-40 euro che chiede ora per il servizio di telelettura per il gse, negli impianti sotto i 20 kwp.

    Che poi per i potenziamenti, non deve fare neppure le teleletture, dato che i nuovi impianti sono fuori del CE, esclusi i dati per lo SSP o cessione parziale, che comunque dipendono dal contatore di scambio, non da quello di produzione....... o mi sfugge qualcosa???

  15. #55
    Paladino del Forum

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    Confermo che il canone annuo è più alto.
    vedi qui (in basso alla pagina): http://www.enel.it/it-IT/reti/enel_d...uttori_misura/

    Purtroppo, anche per i potenziamenti (di impianti incentivati) che non godranno di incentivo il GSE prescrive la presenza di un contatore di produzione (vedi news sul sito del GSE di metà giugno, se non erro il 13 giugno).

    teniamoci aggiornati.

    saluti
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  16. #56
    Paladino del Forum

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    AI FINI STATISTICI ,il contatore di produzione per un impianto SENZA incentivo CE serve per segnare la misura sul libro di officina e basta nulla +.
    semmai per annotare quanta energia uno autoconsuma ,ma fiscalmente visto che l'accisa sull'autoconsumo non si paga a che prò tenere un'altro contatore con tutti i costi annessi ?

  17. #57
    Moderatore

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    Eccomi!! Oggi con il mio malloppo di carte prese da internet e grazie al liga, mi sono presentato nell' ufficio dell'amico del mio cliente amico! Gli ho presentato tutta la vicenda, che in breve:

    1- impianto di 19,9 kwp con il 4° conto energia, in SSP
    2- intenzione di fare il secondo impianto di 19,9 (o 20 kwp) senza CE, sullo stesso POD del primo, mantenendo il SSP.
    3- richiedo una officina elettrica in convenzione, impegnandomi, comunque, a predisporre l' impianto per un eventuale installazione del contatore fiscale, ove il legislatore modifichi le norme, magari a livello regionale (il Friuli è una regione a statuto speciale e potrebbe introdurre delle accise sull' energia autoconsumata), senza obbligo di:
    a- contatore fiscale di produzione
    b- registro di officina
    c- dichiarazione di produzione,

    in seguito agli aggiornamenti e semplificazioni introdotte da decreto semplificazioni del 2012.

    Faccio presente che i costi di queste semplificazioni, sen non accettatte sono:

    1- dichiarazione di produzione annuale (300-350 euro)

    2- verifica di 2 contatori fiscali di produzione (uno necessario per il 4° CE, ed uno per il nuovo impianto, 600-700 euro cad, ogni 3 anni, cioè altri 350-400 euro anno)

    3- spese contatori di misura enel ( in BT chiede altri 350 euro anno per il contatore di scambio, qualora la potenza degli impianti sul pod superino i 20kwp, ed altri 36 cad per il contatore di produzione). Questo aspetto non dipende dall' agenzia delle entrate, ma da aeeg e enel e devo approfondirlo. Anzi se qualcuno me lo chiarisce, ne sarei grato!

    In pratica sono minimo 1100 euro/anno di soli costi vivi per le scartoffie, +, come si suol dire, lo sbattimento!!!

    Ora un 20 kwp senza CE nellla mia zona (est del friuli), con la sola vendita dell' energia potrebbe fruttare (23000 kwh x 8,5 cent ) 2000 euro/anno.

    Mi pare assurdo che le scartoffie mangino oltre il 50% della rendita dell' impianto.

    Sentite le mie dimostranze....... mi ha detto picche!!!!

    Il motivo è un chiarimento contenuto nella RU 41383 dell' agenzia delle dogane, in questa parte che allego, in quanto a loro dire, questa semplificazione è attivabile solo nei casi l' accisa sia dovuta. Cioè dato che nella casistica in esame (energia autoconsumata) è esente dell' accisa, non possono applicare la semplificazione!!!!!

    Un paradosso!

    Da una parte cercano di favorire le fonti rinnovabili, in seguito anche ai regolamenti comunitari, togliendo l' accisa per l' energia consumata sul posto, dall' altra pretendono per niente una serie di complicazioni burocratiche, che non portano un cent allo stato.

    Ho piu' volte insistito sul fatto che la sicurezza fiscale viene garantita dal fatto che dopo tutte queste determinazioni l' accisa da versare è zero, quindi non è possibile "imbrogliare" sui kwh consumati, perchè comunque, ai fini dell' ufficio delle dogane, con le norme vigenti, il risultato è sempre pari a zero accise!!!!!

    Devo anche dire, che se voleva semplificare, il legislatore, poteva semplicemente sostituire il numero 20 kwp, con il numero 100kwp, al

    TITOLO II
    ENERGIA ELETTRICA
    Art. 52
    OGGETTO DELL’IMPOSIZIONE
    1.
    L’energia elettrica (codice NC 2716) e’ sottoposta ad accisa, con l’applicazione delle aliquote di cui
    all’allegato I, al momento della fornitura ai consumatori finali ovvero al momento del consumo per
    l’energia elettrica prodotta per uso proprio.
    2. Non e’ sottoposta ad accisa l’energia elettrica:
    a) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza non superiore a 100 kW (20 kW);


    e che ci voleva!!!!!!!!!!!!!!!

    In conclusione, senza CE, credo che impianti superiori a 20 kwp non siano realizzabili se non da 60-70 kwp in poi.

    N.B.: ecco i chiarimenti delle dogane sul art. 55 incriminato!

  18. #58
    Paladino del Forum

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    Che diamine!
    Ho fatto passare i clienti da licenza "normale" a licenza per convenzione; se adesso ritrattano e devono tornare indietro, i produttori saranno infuriati (anche con me).
    E' un mondo difficile...

    saluti
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    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  19. #59
    Moderatore

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    Eccomi di nuovo!!! Finalmente, sono riuscito a parlare con il responsabile dell' ufficio che alla fine, essendo un "anziano" e di poche parole, anche se molto sensate e condivisibili, sulle norme che hanno messo in piedi!! mi ha dato un

    "parere favorevole a voce!" alla reale possibilità di ottenere officina elettrica in convenzione!!!,

    sebbene con l' impegno da parte mia di predisporre l' impianto ed un vano tecnico per l' installazione di un eventuale contatore, in caso il legislatore cambi idea sull' esenzione delle accise. Anzi, viste le perplessità del gse che richiede comunque l' installazione di un contatore, credo che alla fine si potrebbe anche installarlo, senza, però "fini fiscali", ma al solo scopo di quantificare l' energia .....

    L' ispettore mi ha anche fatto capire che per lui, l' energia di un impianto fotovoltaico è ormai perfettamente quantificabile con sistemi statistici tipo pvgis, quindi alla fine i controlli sono comunque possibili, indipendentemente dai contatori, qual' ora, in futuro, necessari.

    Ora a tutela di tutti invierò una richiesta scritta di parere all' uffici proposto (URP ufficio relazioni con il pubblico!), pre inizio impianto, e solo dopo tirerò le conclusioni sulla fattibilità/redditività dei possibili potenziamenti degli impianti.

    A parole, è fatta, ora vediamo con i fatti!

  20. #60
    Paladino del Forum

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    credo che alla fine si potrebbe anche installarlo, senza, però "fini fiscali", ma al solo scopo di quantificare l' energia .....
    Il problema è che il GSE lo richiede a scopo "fiscale" (vedi news di metà giugno e relativi allegati).

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
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    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
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  21. RAD
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