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  1. #1
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    QUESTO è IL LINK DELL'INDICE:

    http://www.guritel.it/icons/freepdf/SGFREE...02/23/SG045.pdf

    Un grazie a Snapdozier per averlo trovato e messo a disposizione.

    Questa è una bellissima notizia perchè vista la situazione politica avevamo pensato al peggio.

    Ora dovremo leggere il testo per controllare se non vi sono altre modifiche ... credo sinceramente di no. :wacko:

    :D
    :B):

  2. #2
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    A conferma della pubblicazione ecco un altro link, dal sito della Gazzetta Ufficiale:

    http://dbase.ipzs.it/cgi-free/db2www/indis.../show_index_gu#

    :B):

  3. #3
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    Alleluia , mi domando perche in italia per le cose semplici bisogna sempre penare .Saluti atutti :wacko: :wacko:

  4. #4
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    finora abbiamo appurato che il decreto é stato pubblicato nella gazzetta odierna, ed il testo? dov'é

    CI PENSO IO
    questo é il link ufficiale della G.U.R.I.
    http://www.gazzettaufficiale.it/guri/atto_...sw1=0&numprov=0

    buona lettura a tutti
    meno

  5. #5
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    Ora aspettiamo la delibera AEEG entro 60gg dalla data del 23 febbraio;
    a questo punto l'art.5 del CEII diventa l'art. su cui focalizzare l'attenzione e da cui possiamo aspettarci ancora qualcosa in termini di sorprese.


  6. #6
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    Comunque possiamo realizzare l'impianto nel frattempo.

    :B):

  7. #7
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    sempre se le banche dei Nostri clienti erogano il finanziamento in assenza della garanzia GSE che una volta comunque faceva la sua figura; la sto vedendo dal punto di vista del professionista.

  8. #8
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    Certamente.

    Alcune banche hanno istituito dei mutui energia o eco-prestiti, stò facendo qualche ricerca e in effetti devono aggiornarsi al nuovo conto energia.

    Le banche saranno la spinta alla diffusione più capillare degli impianti FV, anche tra i privati, sempre che i loro tassi di interesso non siano troppo alti ... altrimenti! :cry:

    Manteniamoci aggiornati.

    Ciao, Paolo.

  9. #9
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    Alcune banche hanno fiutatto il business; altre sono in ritardo. Portando la mia esperienza per quanto statisticamente poco significante posso dirti che le banche "piccole" si sono mosse prima e meglio.

    Per quanto riguarda i tassi di sconto, in questo momento se si mette a disposizione delle banche un portfolio "significativo" in termini di kWp (e quindi di clienti), quest'ultime possono erogare mutui chirografari a tassi interessanti;
    trattasi di proposte a pacchetto con range di variazione di tasso modesti rispetto alla tipologia di cliente sempre che il cliente sia sano ovvio;
    ciao ciao
    ale


    Si per quanto riguarda la diffusione capillare e la spinta che posso dare le banche concordo con te; sono fondamentali; in settimana ho avuto un incontro con un tecnico Australiano e mi ha detto che da loro quasi non esiste il mutuo-energia; il cliente privato l'impianto se lo paga in contanti;
    qui da noi un discorso del genere non può esser fatto, perchè manca la vera mentalità imprenditoriale;

    il vero imprenditore è quello che rischia il capitale.

  10. #10
    ingegnererinaldi
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    Salve a tutti, anche io come voi sono felice del ritorno alla vita del Conto Energia.

    Mi domandavo se:

    1)è già possibile inoltrare il progetto preliminare al Gestore della rete elettrica?

    2)Sono disponibili dei modelli di domanda da inoltrare al Gestore della rete elettrica? (nel sito GSE non ho trovato nulla e nemmeno in ENEL)

    3)L'ENEL ha rilasciato una nuova specifica DK 5950 o DK 5940 esattamente come ha fatto per i precedenti decreti? oppure si lavora ancora con la DK5940II° edizione (feb.2006)?

    Saluti
    R.

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Cosa succede dopo 20 anni ?

    1. Enel non vuole più l'energia quindi, tutto deve essere autoconsumato.
    2. Enel lo paga al prezzo di vendità (circa € 0,18/kW
    3. Enel lo paga al prezzo ridotto magari € 0,08/kW
    4. Enel non ci vuole sulla linea, bisogna andare il isola.
    5. Enel paga un cifra superiore a quello di vendità.

    C'è qualcosa di scritto ?

  12. #12
    Seguace
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    intanto dipende se sei in scambio o in vendita......

    cmq il contratto non dura vent'anni... quelle sono le tariffe incentivanti...


  13. #13
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (taote @ 26/2/2007, 02:18)
    intanto dipende se sei in scambio o in vendita......

    cmq il contratto non dura vent'anni... quelle sono le tariffe incentivanti...

    Puoi confrontare i due, si può liberamente scegliere una oppure l'altra ?

    D'accordo la cifra incentivata dura 20 anni, si sa quale sarà il trattamente dopo ?
    Se non c'è niente di definito, c'è qualche altro paese che possiamo prendere come esempio ?

  14. #14
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    i contratti di scambio o vendita durano a tempo indeterminato.

    da prendere come esempio sarebbe il C.E. spagnolo:

    danno una tariffa del 500% del prezzo dell'energia x 25 anni, poi il 400% finchè l'impianto non esala l'ultimo kwh.

    penso che se fra qualche anno sarà ancora cosi, mi trasferirò in Spagna.

  15. #15
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    Ragazzi mi conferamate che con il nuovo CE anche chi sceglie il contratto di scambio avrà tutta l'energia che produce incentivata indipentemente dai consumi? Ho letto da qualche parte questa cosa ma non so se sia ufficiale.

  16. #16
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    No che non te la confermo; aspettiamo la delibera dell'Autorità;

    sarebbe una rivoluzione;

  17. #17
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    ciao
    ma tutti parlate di queste banche che finanziano.... ma quali sono? io sono andato in unicredit e mi hanno risposto che finanziano fino alla somma di 30k euro da restituire in un anno....

    Francesco

  18. #18
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    Il prestito Finanziamento Energia, è erogato da UniCredit Banca, che si riserva la valutazione dei requisiti necessari alla concessione del finanziamento. Per le condizioni contrattuali del prodotto illustrato si fa riferimento ai Fogli Informativi disponibili presso le Agenzie UniCredit Banca.


    3 buoni motivi per scegliere Finanziamento Energia:
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    Trasparente
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    Conveniente
    Puoi accedere a condizioni davvero competitive. In più, se sei titolare di un Conto Genius puoi avere uno sconto dal 25% al 75% sulle spese di istruttoria.



    Con Finanziamento Energia puoi scegliere tra un tasso fisso o uno variabile. Per il tasso fisso il parametro di riferimento è l'EuroIrs (Interest Rate Swap), quotato giornalmente e pubblicato sui quotidiani finanziari. Con il tasso variabile il riferimento è l'Euribor (Euro Interbank Offered Rate), pubblicato, di norma, su "Il Sole 24 ore".
    A questi parametri devi aggiungere sempre lo spread commerciale.

    Quello che non dicono nella circolare:
    può essere richiesta una garanzia fideiussoria per l'erogazione del prestito
    la durata del prestito varia da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 72 mesi
    importo massimo finaziabile di 30.000€
    ESCLUSIVAMENTE PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTO FOTOVOLTAICO PER CHI HA OTTENUTO GLI INCENTIVI MINISTERIALI
    Beneficiari: privati e famiglie

    Detto questo mi permetto di dire che la vedo ancora abbastanza dura e che ancora una volta siamo lontani dagli standard dei paesi civili.

    In ogni caso: in bocca al lupo a tutti!

  19. #19
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    si ma 30.000 euro massimo sono tanto pochi.
    e poi un impianto solare ci mette 10 anni a ripagarsi... quindi 72 mesi =6 anni sono troppo pochi.

    io mi riferisco ad impianti da 120k euro o da 200k
    sapete se ci sono banche che finanziano questa cifra? e con mutui da almeno 10 anni?

  20. #20
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    andate sul sito di unicredit e guardate bene sia i finanziamenti che i mututi casa, x famiglie e x aziende e vedrete che non si fermano a 30000€ e arrivano a 15 anni.

    La mia azienda ha come referente unicredit, non perchè siano meglio o peggio di altre banche, ma perchè da un prodotto fra i migliori in questo campo.

    Ma leggetelo bene il sito però.... ^_^

  21. #21
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    solo una puntualizzazione per i meno addentro alle questioni bancarie:
    1) finanziamento ipotecario: concessione di finanizamento a seguito di accensione di ipoteca su bene immobiliare fornito in garanzia: leggasi mutuo fondiario; dpr 601 etc.etc.
    2)finanziamento chirografario:concessione di finanizamento a seguito di altre garanzie (privilegi vari su impianti cessione di canoni di locazione, cessione dividendi etc.etc.
    3)finanziamento su base fidejussoria: fidejussione dell'avente titolo garante(che abbia importi che garantiscono "il rientro" x la banca) o di altra banca o istituto di assicurazione
    4)finanziamento al consumo:finanziamento in base alla possibilità di mettere a disposizione 1/5 dello stipendio, privilegio sul tfr etc.etc.



    la differenza tra i tipi di finanizamenti summenzionati stà fondamentalmente nei tassi di interesse applicati (euribor + spread) ove la voce spread -guadagno x la banca- la fà da padrona è ha un icredibile varietà dai 25 basepoint (0,25%) fino al 10-addirittura 12%(limiti usura) di interesse su base annua; nonchè negli importi finanizabili.....e le rispettive GARANZIE
    CHE CI DEVONO ESSERE SEMPRE.

    ;) penso che il mutuo unicredit non sia un vero e proprio mutuo come viene inteso ma tecnicamente finanziamento chirigrafario....alias se lo "accendi" :D non deve ipotecarti nulla....ma impegnarti a "girare" gli intoriti scaturenti dall'illuminato e fruttuoso investimento....




  22. #22
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    ESATTAMENTE

  23. #23
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    CITAZIONE (pinetree @ 26/2/2007, 01:54)
    Cosa succede dopo 20 anni ?

    1. Enel non vuole più l'energia quindi, tutto deve essere autoconsumato.
    2. Enel lo paga al prezzo di vendità (circa € 0,18/kW
    3. Enel lo paga al prezzo ridotto magari € 0,08/kW
    4. Enel non ci vuole sulla linea, bisogna andare il isola.
    5. Enel paga un cifra superiore a quello di vendità.

    C'è qualcosa di scritto ?

    Cominciamo a dire che si possono fare solo illazioni su quello che sarà il mercato dell'energia fra 20 anni... comunque se ci basiamo sull'attuale normativa :

    Se hai scelto lo scambio sul posto:

    1) Il gestore di rete (non più Enel che è solo un produttore fra i tanti ormai) è obbligato per legge a riconoscerti la deduzione completa dell'energia che produci da quella che consumi, anche se non fai consumo istantaneo, cioè in pratica puoi usare gratuitamente la rete come accumulatore istantaneo senza perdita. In alternativa puoi considerare come se il gestore acquistasse l'energia che produci allo stesso identico prezzo a cui te la fatturerebbe.


    Se hai scelto invece la rivendita:

    1) Il gestore è obbligato ad acquistare l'energia che produci riconoscendoti una tariffa (detta "verde") definita normativamente e variabile in base alla produzione che riversi in rete, decrescente per produzioni maggiori. Inoltre puoi accedere al mercato dei certificati verdi che non ha nulla a che fare con il gestore quindi non è un settore che lo preoccupi.

    Sul fatto che il gestore ti "scacci" dalla rete la vedo molto ardua. Sarebbe una smentita clamorosa di ogni politica incentivante alle rinnovabili e non credo sarebbe politicamente accettato. Sicuramente una diffusione esagerata di impianti a produzione alternante potrebbe portare a vari problemi per la rete, ma a quello occorrerà trovare rimedi adeguati. Certo il gestore non lo vedrà di buon occhio, ma li deve intervenire la politica (cioè tutti noi).

    Qualunque sia la situazione scelta è ovvio che, una volta ammortizzato il capitale di installazione nei primi 10 - 12 anni, l'impianto garantisce una redditività ottima per 8 - 10 anni e un'ulteriore vita utile che nelle ultime proiezioni arriva ad ulteriori 15 - 20 anni.



  24. #24
    bri
    bri non è in linea
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    http://www.bancaetica.com/moduli/FI_MUTUO_...OLTAICO_100.pdf

    Qualcuno ha approfondito la proposta di Banca Etica?
    Saluti
    Gianni

  25. #25
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    anche banca etica propone un buon prodotto,

    ho un contatto personale con un Banchiere ambulante(in abruzzo non c'è ancora uno sportello) di banca etica e mi sembra veramente un'ottima alternativa.

    per avere cmq un finanziamento da BE bisogna divenire soci e quindi comprarne una quota azionaria, variabile se si è privati, associazioni o aziende.


 
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