Credo che Santilli per il momento voglia semplicemente tutelarsi. Ne ha passate tante, e credo che al momento faccia anche bene a comportarsi così. Del resto lui tiene molto anche alla parte teorica della faccenda e probabilmente teme dei sabotaggi che inficerebbero i risultati finora raggiunti.
Il discorso profitti si fa necessario da quando Santilli è dovuto passare direttamente alla fase industriale e quindi entrare giocoforza in una visione commerciale (senza lilleri non si lallera, hai voglia a discorsi).
Altra considerazione chi sa qualcosa di chimica adronica? Io sto provando a studiare un bel pò di cose compresa la sua genomatematica, ma sarò pronto credo per il 2140..a questo punto che succede? Chi bilancia i reattori? E' comunque una macchina delicata che se usata male può come tutto credo, essere pericolosa al pari di un forno o di un tornio.. Si bloccano macchine da 5 miliardi di euro (vedi l'LHC del CERN) non può avere un problema una macchina da 1 milione di euro?
La tecnologia di Santilli richiede una preparazione molto particolare, ed in questo credo possa attualmente (e dico solo attualmente) un pò problematica la reperibilità di esperti in reattori adronici.
Non credo che si potrà mai nemmeno lontanamente pensare al Magnegas come situazione di monopolio.. troppa acqua dovrebbe passare sotto a Ponte Milvio prima..
Il futuro dell'energia è la cogenerazione, la generazione distribuita ed il giusto utilizzo, con lo sfruttamento delle risorse ove presenti.
Una domanda.. con quali soldi sono stati costruite le autrostrade? Chi sfrutta oggi i pedaggi delle medesime? Chi le utilizza pagando i pedaggi?
Ciao!


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