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  1. #76
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    Quote Originariamente inviata da livingreen Visualizza il messaggio
    E dov'è scritto? Nell'esempio citatoin quel link, "Consideriamo onde di altezza 1 metro che si susseguono con periodo di 5 secondi.", il risultato è che si hanno 6,43 kW (chilowatt, non chilowattora) ogni cinque secondi, il che vuol dire una media oraria di 6,43/5 = 1,286 kWh
    ok, grazie livingreen della correzione, adesso come adesso non sò nemmeno io che conti avevo fatto
    Guardandoci meglio i 6.43 kW sono calcolati:

    P = (massa * accelerazione * spostamento) / tempo = 6.43 kW

    massa = 1640 Kg
    accelerazione = 9.8 m/s^2
    spostamento = 1 m
    tempo = 2.5 s

    ora questi 6.43 kW li produce in maniera "continuata" ogni secondo quindi non penso ci sia bisogno di dividere ulteriormente per il tempo, si può dire che produce 6.43 kWh o mi sbaglio?

  2. #77
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    Quote Originariamente inviata da Wattos Visualizza il messaggio
    ciao, propongo 1 cosa semplice da realizzare e con conversione diretta moto acqua salata in elettricità, senza pale, pistoni, olio, dighe, meccanismi vari, ......................
    qualcuno conosce questo coso? e sopratutto quanto rende? ciau
    Ehilà, Wattos !
    Con qualche mese di ritardo ma ..... alla fine riesco a leggere tutto
    Di questo "coso" ne aveva parlato il buon SandroMeg qualche anno fa. Ha pure fatto qualche tests.
    Leggiti Proposta di costruzione generatore solare - Termico trasferito su www.energeticambiente.it
    E' una discussione iniziata e chiusa sul vecchio forum di EA.
    Ciao,
    hike


    Ohoooops .. scusate. Non avevo visto che Stregatto aveva già trovato la discussione !!
    Ultima modifica di Hike; 17-08-2009 a 23:24

  3. #78
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    Ma per favore smettiamola di fare confusione fra kW e kWh !
    6.43 kW ogni 5 secondi non significa niente. O sono kW, o sono kWh ogni 5 secondi (che è una potenza assurdamente alta, non 6.43/5 ma 6.43x3600/5=4630 kW !)

  4. #79
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    Beh, per essere una correzione, direi che non è male...
    1- noi sappiamo qaul'è il lavoro che compie il galleggiante, che in parole povere è "lavoro = forza x spostamento". Dopodichè, è naturale pensare che tanto più rapidamente questo lavoro viene compiuto, tanto più potente è il meccanismo capace di compierlo e si può quindi definire questa capacità come il rapporto tra il lavoro compiuto ed il tempo impiegato, ovvero:
    "potenza = lavoro/tempo".

    2- Bene, secondo il calcolo (errato.. mi aveva confuso la frase "Ogni tot secondi si ha dunque lo spostamento..."), se ogni 5 secondi si aveva la produzione di energia, la media per un secondo era un quinto.
    E quindi, una produzione media di 1,286 kW, che mantenuta per un'ora sono 1,286kWh. L'errore era che mi mancava un dato, non era nel calcolo o nell'uso delle unità di misura.

    Rileggendo l'articolo del link, ho visto che il fattore tempo è già stato considerato, e quindi il dato "6,43 kW" era esatto.


    sono kWh ogni 5 secondi (che è una potenza assurdamente alta, non 6.43/5 ma 6.43x3600/5=4630 kW !)
    Mai detto questa cosa...
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  5. #80
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    Io vi segnalo il sistema delle colonne d'acqua oscillanti montate sulla costa, le shoreline OWCs:

    http://www.greenpeace.org.uk/files/s...Video/5352.swf

    Che tra l'altro ho studiato per la mia tesi di laurea (se vi gira di dare uno sguardo la trovate nella sezione Wave Energy del mio sito, che è in firma).

  6. #81
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    La cosa più interessante di questi dispositivi alternativi (nel senso che sfruttano un movimento alternato) sono le turbine Wells, che possono girare nello stesso senso anche se attraversate da correnti in entrambi i sensi.
    Non hanno un grande rendimento ma semplificano enormemente il sistema

    Archipelago: Wave Power Animation | Branding, Identity and Web Design in Hertford, Hertfordshire

    La spiekazione di come funzionano non è chiarissima
    Turbina Wells - Wikipedia
    Per fortuna Wikipedia dà una figura che spiega meglio:
    http://upload.wikimedia.org/wikipedi...65/T_wells.jpg

    La corrente che colpisce le pale da sopra o da sotto viene deviata verso il bordo più affilato della pala, e questo produce una spinta verso il bordo arrotondato.

    Uno strano modo di sistemare le pale di una turbina (un po' come sistemare verticalmente l'ala di un aereo con la parte affilata verso il basso), ma così funziona, e un rendimento fra 0.4 e 0.7 è ancora accettabile.
    "The efficiency of the Wells turbine in oscillating flow reaches values between 0.4 and 0.7" ( Wells turbine - Wikipedia, the free encyclopedia )

    A proposito, i rotori Darieus usano lo stesso principio (e finalmente capisco perchè quando si parla di Darrieus si discetta di profili NACA...)
    Ultima modifica di Stregatto; 01-11-2009 a 11:44

  7. #82
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    Predefinito Wells and Impulse turbines

    Non è molto politically correct (...perché mi autolinko) ma qui puoi trovare molto (non oso dire tutto) su turbine wells e turbine ad impulso per flussi bidirezionali, con prestazioni e comparative.

    Turbine applications for wave energy conversion

  8. #83
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    Grazie, conoscevo la tua tesi. E' un po' difficile da capire per chi non ha competenze di aerodinamica. Ho capito comunque che si possono usare per la Wells delle pale di forma migliore di quei profili alari stallati che di solito vengono dati. Delle pale a U simmetriche sono molto più efficienti.

  9. #84
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    Predefinito Impianti per la produzione d'energia elettrica da moto ondoso

    A titolo di documentazione, visitando il sito del "Korea Green Energy Show 2009" è possibile rintracciare una nuova azienda Koreana che ha proposto alla fiera di Seoul un nuovissimo sistema altamente performante per la produzione d'energia da moto ondoso.Questo sistema trasforma con UN SOLO "cavo", (utilizzando una delle cinque tipologie applicabili, brevettate, al moto ondoso), il moto ondulatorio in moto rotatorio unidirezionale continuo, ed ogni Farm è costruita in ragione del sito in cui i sistemi devono generare.Vale a dire che con un moto ondoso minimo da 50 cm è predisposto un sistema specifico, con un moto ondoso da 2,00 ml un'altro ecc., mentre non esiste teoricamente limite per onde di qualsiasi altezza, senza alcun problema per onde anomale di qualsiasi tipo, che anzi aumentano la produzione.
    Penso che gli impianti di questa nascente azienda Koreana, che una volta istallati, in mare, producono immediatamente e con altrettanta facilità possono essere rimossi o ampliati, potrebbero essere per il nostro paese, (che ha un poco di moto ondoso e mare a disposizione), un’opportunità molto più interessante del nucleare, e non solo per il nostro paese.
    Ultima modifica di gymania; 06-11-2009 a 15:37 Motivo: eliminati riferimenti commerciali

  10. #85
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    Mi sa tanto di messaggio pubblicitario tradotto. Comunque è interessante, basta non esagerare con la retorica.
    Naturalmente non si dice come funziona questo sistema miracoloso. Ma credo che siamo molto vicini alla turbina Wells.

    (ho cercato con Google dando Ki Energy e Ki energy waves: non ho trovato altro che siti dedicati al Qi Gong !)

  11. #86
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    Era una delle risposte che temevo, seguendo da molti anni questo sito. Vorrei precisare che la presentazione del sistema io l'ho vista al COEX di Seoul e i dati, trattandosi di un sistema come ho detto nuovissimo, poiché presentato per la prima volta proprio in Korea, sono quelli che erano.
    Quelle scritte erano esclusivamente considerazioni dello scrivente, no traduzioni, no pubblicità.


    Note di Moderazione:
    Regola 3d) Non è consentita la citazione di un intero messaggio. Le citazioni devono riportare solo parti significative del messaggio alle quali si vuole aggiungere un commento o un chiarimento.



    Chiedo scusa se questa e l'impressione data, e vi prometto di non disturbarVi ulteriormente. Cordiali saluti a tutti.
    Ultima modifica di gymania; 06-11-2009 a 15:39

  12. #87
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    Buongiorno Luoar,
    non è il caso di irrigidirsi, non si disturba se si danno contributi alla discussione.
    Se la segnalazione, come mi pare di capire, non era pubblicitaria continui a partecipare al forum.
    Buona serata
    Rem
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - Aggiornamento Website - versione 4.1 - (Gennaio 2012) - RemTechnology 1999 - 2012

    Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it

  13. #88
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    Non importa, andiamo avanti.
    Mi ha colpito questa frase:
    "Questo sistema trasforma con UN SOLO "cavo", (utilizzando una delle cinque tipologie applicabili, brevettate, al moto ondoso), il moto ondulatorio in moto rotatorio unidirezionale continuo"

    Addirittura 5 tipologie brevettate per trasformare il moto ondulatorio in rotatorio continuo !
    Mi viene da pensare che quel cavo sia collegato a uno dei corpi galleggianti o comunque in moto alterno (dei 5 tipi brevettati), e all'altro estremo con un dispositivo che trasforma il moto alternato del cavo in rotatorio, un po' come fa una biella su un albero a gomiti ma probabilmente in modo più sofisticato, per es. pompando del gas avantie indietro su una turbina Wells.

    Però l'idea della biella e manovella non sarebbe male. Almeno ha il pregio di costare poco...

  14. #89
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    Ho richiesto all'azienda Koreana copia del catalogo presentato alla fiera di Seoul. Come anticipato nelle precedenti comunicazioni una copia in inglese sarà predisposta a breve. L'azienda non vende sistemi ma come (a titolo d'esempio non so se è possibile citare l'azienda Italiana, eventualmente tegliate il nominativo) l'ENEL vende l'energia prodotta. Allego il file nel caso possa essere di utilità. Cordiali saluti a tutti.
    File Allegati

  15. #90
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    Grazie. Purtroppo il mio coreano è un po' arrugginito...

    Noto però che quelle boe comunicano con il blocco di base sospeso attraverso due cavi invece di uno solo.
    Si capisce che l'oscillazione della boa provocata dalle onde induce uno spostamento differenziale dei due cavi che in qualche modo viene trasformato in energia.
    Però questo schema obbliga a disporre i due cavi trasversalmente al moto ondoso. Siamo sicuri che col tempo la boa non ruoti ?

    Comunque non è ancora chiaro come il movimento alternato di quei due cavi sia sfruttato per produrre un moto di rotazione univoco dell'asse del generatore.

  16. #91
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    Il sistema è molto semplice, più di quanto si può pensare. Il blocco di zavorra principale, sul fondo, mantiene ancorata con due cavi in acciaio la boa gialla, (che al suo interno contiene i generatori e il sistema brevettato, meccanico, per la trasformazione del moto ondulatorio, delle onde, in rotatorio unidirezionale), ed è con detta boa un’unità; la boa gialla, anche se non è spiegato, si orienta in relazione al moto ondoso. La seconda unità, (boa rossa, cavo, peso di zavorra), oscilla col moto ondoso. Il cavo della seconda unità, che passa nella prima unità, (boa gialla), attiva i generatori, ad esempio da 25/50/100/200 KW ecc. I generatori all'interno della boa gialla sono solitamente due, perciò in relazione alle capacità del sito d'istallazione, la produzione dei generatori, per ogni boa gialla, va raddoppiata. La resa delle FARM di produzione, inizia da un valore minimo, (stimato riguardo alle capacità, inferiori al minimo previsto nel sito d'istallazione), del 50% per raggiungere valori superiori di molto il 100%. I valori produttivi vanno dunque da quattro cinque volte l'eolico, ad oltre sei otto volte il fotovoltaico. Cordiali saluti a tutti.

  17. #92
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    Ho capito. I due cavi sotto la boa gialla servono solo a tenerla in posizione.
    E' la boa rossa che oscillando avanti e indietro muove 'qualcosa' che produce l'energia. Potrebbe anche essere un sistema a biella e manovella che fa girare un alternatore, o chissà che altro.

    Poi l'energia va trasmessa a terra e lì non si vede traccia di filo. O viene usata dalla boa per accendere un fanale di segnalazione, per esempio ?

    E non capisco come funzioni l'ancoraggio. La boa gialla va su e giù e i due cavi che ha sotto si allungano e si accorciano ?

  18. #93
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    Predefinito Moto ondoso

    La boa gialla è tensionata, in pratica riceve una notevole azione verso l’alto, più di quello che normalmente servirebbe, rimane in concreto immobile, (e ad una profondità dove non vi sono influenze del moto ondoso di superficie); l’ancoraggio fornisce la stabilità necessaria e l’orientamento costante, (i disegni del catalogo sono, per quanto comprensibile, di tipo descrittivo, per proteggere particolari e brevetti), i cavi, boa gialla, sono fissi e possono essere anche lunghi 300 metri o più, ripeto, l’immagine del catalogo è descrittiva. Non c’è cavo elettrico nell’immagine, ma in realtà ogni boa avrà il suo cavo per il trasporto a terra dell’energia prodotta. L’unica parte animata del sistema è la boa di superficie, rossa, che ha dimensioni variabili a proposito del dimensionamento ed all’azione prevista per la sua istallazione nel sito di produzione, e porta all’estremità del cavo un peso calcolato, a proposito di quanto prima detto.
    È quindi evidente che i sistemi interni alla boa gialla, che prevedono presa in moto sia in salita che in discesa, (non c’è manovellismo a gomiti o camme), possono avere generatori anche di dimensioni maggiori, (senza logicamente scadere in esagerazioni), che si legano direttamente al volume della boa di superficie, per la trasformazione del moto ondoso sinusoidale al 100%.

  19. #94
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    Piano piano ci sto arrivando.
    Allora la boa gialla è immobile a mezz'acqua, mentre la boa rossa è galleggiante e collegata alla gialla con un cavo di lunghezza variabile, tenuto teso da quel 'ballast' che si vede nelle figure. Il cavo muovendosi in su e giù attraverso la boa gialla aziona un generatore che si trova all'interno.

    Bene. adesso si tratta di capire come funziona quel generatore. Ma è lì che sta il segreto...

  20. #95
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    Ciao ragazzi qualcono conoc il sistema triton ho verificato alcuni dati e mi sembrano interessanti
    Saluti e grazie

  21. #96
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    Nei giorni scorsi è apparsa la notizia di una evoluzione italiana della tecnologia a cassoni d'aria per lo sfruttamento energetico del moto ondoso.
    Il progetto, elaborato presso la Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA
    è coordinato dal prof. Paolo Boccotti titolare di alcuni brevetti correlati.
    L'obiettivo del programma di ricerca consiste nel progettare, provare in galleria del vento ed infine montare delle turbine di Wells su una piccola diga marittima sperimentale REWEC (resonant wave energy converter) già dimensionata da Boccotti.

    Ricerca Italiana - PRIN - Nuove dighe marittime per la protezione delle coste e la conversione dell'energia ondosa in energia elettrica

    [url=http://www.soloecologia.it/22062011/kobold-e-rewec3-progetti-per-generare-energia-da-onde-e-correnti-marine-in-italia/]KOBOLD e REWEC3: progetti per generare energia da onde e correnti marine in Italia

    http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&id=459
    Ultima modifica di Wilmorel; 22-06-2011 a 13:44

  22. #97
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    non si scrive molto sul moto ondoso ... la mia domanda riguarda la possibilità di convertire il moto ondoso in corrente elettrica tramite un motore (dinamo o alternatore che sia) faccio un esempio:
    un onda spinge questo serpente galleggiante, nel suo interno il motore gira, ma gira molto lentamente. Che motore bisogna usare per funzionare a bassi giri ma che dia comunque tanta potenza? Non me ne intendo piu di tanto di motori, in teoria se usassi un alternatore preso da un autocampo come dovrei modificarlo per fargli produrre corrente a 10 giri al minuto piuttosto che a 1500 giri al minuto?
    Vi ringrazio


 
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