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  1. #1
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    Una volta avevo visto un sistema per ricavare energia dalle onde del mare.
    Consisteva in una serie di ochette che con le onde andavano su e giù col becco; questo movimento chissacome veniva sfruttato per produrre energia elettrica.
    Qaulcuno ne sa qualcosa ?

  2. #2
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    Forse con un metodo simile a questo!

    ****** ERA UN LINK SU EBAY, SCADUTO *****

    E' una cavolata... pero' funziona.

    Edited by mariomaggi - 20/10/2007, 09:13

  3. #3
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    Mi pare che si chiami torcia di Faraday. E' un sistema per convertire un moto alternato in un potenziale elettrico.
    Sembra adatto. Ma non sono riuscito a trovare una descrizione dettagliata del meccanismo.
    Quello che ho capito è che il movimento fa passare un magnete attraverso un avvolgimento e questo produce una differenza di potenziale ai capi. Solo che il movimento è alternato e così pure il potenziale generato. Come viene trasformato in corrente continua ?

    In effetti non ce ne sarebbe bisogno. Una corrente alternata a bassissima frequenza (quella del dondolio delle ochette) potrebbe anzi essere trasformata più facilmente nella tensione voluta (per la frequenza la cosa è un po' più complicata.
    Certo le ochette non potrebbero venire collegate, né in serie né in parallelo, perché la tensione istantanea di un certo segno di una sarebbe annullata da quella di segno opposto di un'altra. E allora dovrebbero contenere già un sistema per raddrizzare la corrente prodotta.

    Qui la mia scarsa cultura elettrotecnica si ferma...

  4. #4
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    A casa ho una torcia come quella e al suo interno ha anche due batterie al litio. Credo prima venga caricato un condensatore e poi da quello si caricano le batterie.

  5. #5
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    ok, ma come riesce a produrre una tensione costante per caricare un condensatore o una batteria ?
    Viene semplicemente persa una delle due fasi ? Perchè è chiaro che il movimento avanti e indietro produce una tensione alternata.

  6. #6
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    CITAZIONE (Archangel @ 28/2/2006, 19:28)
    ok, ma come riesce a produrre una tensione costante per caricare un condensatore o una batteria ?
    Viene semplicemente persa una delle due fasi ? Perchè è chiaro che il movimento avanti e indietro produce una tensione alternata.

    La torcia che ho io (identica a quella dell'inserzione) ha 4 diodi radrizzatori, un condensatore e 2 batterie al litio. Adesso sto studiando se è possibile migliorare il sistema di carica, in quanto quello "built in" fa veramente schifo (l'idea era anche sostituire le batterie con condenstori).
    Io l'ho pagata 2€ (comprandone un lotto da 3) in una fiera dell'elettronica.
    Inoltre c'è il problema che la batteria bisogna agitarla con una certa velocità -> maggiore tensione generata e quindi difficilmente può essere impiegata per recuperare l'energia delle onde (ma è solo una mia supposizione).

    Edited by defaste - 28/2/2006, 20:20

  7. #7
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    Ciao a tutti e da un pò di tempo che volevo postare alcune mie idee, su come ricavare energia dal moto ondoso. Molte idee e progetti sono stati realizzati per ricavare energia dal mare, e penso che altri nuovi progetti verranno ideati e messi in funzione per sfruttare la grande potenzialità del mare.
    Io provo a postare queste idee, per avere un parere dai più esperti in materia, se sono fattibili o meno.

    Saluti a tutti, Onairda
    Qualche aiuto per inviare i disegni in jpg, perchè non riesco a trovare le indicazioni in merito. Grazie

  8. #8
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    :o: non riesco ad inviare il disegno di 87 kB in jpg..... chi mi da l'indicazione?

  9. #9
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    CITAZIONE (onairda @ 19/10/2007, 07:20)
    :o: non riesco ad inviare il disegno di 87 kB in jpg..... chi mi da l'indicazione?

    Ciao,
    non ho capito bene cosa vuoi fare di preciso cmq spero che questo possa esserti di aiuto:

    quando scrivi un nuovo messaggio in basso a destra dovresti vedere una scritta "ForumFree Image Hosting" clikka su carica.
    poi nella nuova pagina clikka su sfoglia e scegli l'imm da caricare, infine copia il codice HTML con il link nel messaggio che stai scrivendo.

    una cosa tipo questa:

    < img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6beee59b43a1a3222ffa452c6192b47b.gif" alt="" >

    et voilà !!!




    è questo che volevi fare?

  10. #10
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    Stavo pensando che, indipendentemente dal tipo di meccanismo che si usi per trasformare il movimento delle onde in energia elettrica, questo stesso si potrebbe collegare al posteriore di una barca con un filo.
    Le onde create dal movimento della barca sarebbero trasformate in elettricità che tramite lo stesso filo andrebbe ad alimentare il motore della barca.

  11. #11
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    CITAZIONE (Franco Malgarini @ 19/10/2007, 15:38)
    Stavo pensando che, indipendentemente dal tipo di meccanismo che si usi per trasformare il movimento delle onde in energia elettrica, questo stesso si potrebbe collegare al posteriore di una barca con un filo.
    Le onde create dal movimento della barca sarebbero trasformate in elettricità che tramite lo stesso filo andrebbe ad alimentare il motore della barca.

    Si... solo che l'energia che ne ricaveresti sarebbe minore di quella necessaria per far muovere la barca (le inevitabili perdite) e come conseguenza (supponiamo che la barca la fai partire e la porti alla velocità di crocera con un motore diesel) la barca si fermerebbe dopo poco.

    Diverso il discorso se la barca va a vela, allora l'energia per il movimento deriva da una fonte diversa quindi potresti ricaricare ad esempio le batterie a scapito di un leggero rallentamento.

    bye
    m.



  12. #12
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    Ciao ALBE, ti ringrazio per le indicazioni, ora cerco di inviare i disegni.File registrato!

    HTML:
    URL: http://image.forumfree.it/fc/1054860/1192822033.jpg
    Anteprima:

  13. #13
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    Ciao a tutti, per lo sfruttamento delle onde del mare, ci sono e ce ne saranno di sistemi per ricavare energia.
    Ho pensato di sfruttare il movimento delle onde, per pompare l'acqua direttamente in un serbatoio
    per ottenere poi energia. posto l'idea! :wacko: Energia dal moto ondoso

  14. #14
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    Ottima idea Onairda!

  15. #15
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    CITAZIONE (onairda @ 18/10/2007, 21:45)
    Ciao a tutti e da un pò di tempo che volevo postare alcune mie idee, su come ricavare energia dal moto ondoso. Molte idee e progetti sono stati realizzati per ricavare energia dal mare, e penso che altri nuovi progetti verranno ideati e messi in funzione per sfruttare la grande potenzialità del mare.
    Io provo a postare queste idee, per avere un parere dai più esperti in materia, se sono fattibili o meno.

    Saluti a tutti, Onairda

    ASPETTAVO QUALCHE PARERE DAGLI ESPERTI!!!http://image.forumfree.it/fc/1054860/1193199247.jpg :( :(http://image.forumfree.it/fc/1054860/1192822033.jpg

  16. #16
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    ciao onairda

    non sono un esperto, ma devo dire che le tue idee sono potenzialmente valide e costruttivamente molto semplici da realizzare .
    Sarebbe il caso di approfondire il discorso.
    Complimenti per le tue intuizioni .

  17. #17
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    Dunque, vediamo se ho capito..
    Tu non vuoi utilizzare l'energia delle onde, ma dei frangenti di spiaggia.
    Se tu utilizzassi l'energia delle onde, troveresti che la massima altezza che puoi ottenere è quella equivalente alla distanza fra le creste ed i ventri delle onde, per cui alla prima pompata riusciresti ad arrivare al livello della cresta o poco più (grazie al modesto colpo d'ariete). La seconda pompata non sarebbe più possibile a causa del peso della colonna d'acqua che grava sulla valvola e che equilibra la spinta da sotto.

    Nel caso dei frangenti, invece, tu crchi di sfruttare la conversione del moto alternato delle onde in moto di traslazione, causato dall'attrito del fondo che frena la base dell'onda mentre la cresta per inerzia conserva la sua velocità.
    Questo, innanzitutto, va corretto nel tuo disegno: il convogliatore funziona in realtà da freno, smorzando le oscillazioni dell'onda. Io metterei la parte curva sul fondo, e quella rettilinea in alto, per non diminuire la velocità della cresta.
    L'energia ricavabile dipende dalla velocità apparente dell'onda, che a mio avviso è troppo variabile per poter situare un serbatoio ad un altezza fissa: se l'energia sviluppata dal fronte è minore di opposta dalla colonna d'acqua nel tubo di riempimento, non ne entrerà una goccia nel serbatoio.
    Come te la cavi con le variazioni di marea? E il trasporto di sabbia?
    E se le onde arrivano di traverso o sono diffratte?

    link utili:
    1
    2

    Edited by livingreen - 31/10/2007, 12:23

  18. #18
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    ciao tamerlano, ti ringrazio per l'attenzione anch'io penso che sarebbe da approffondire, ci sarebbero da fare dei calcoli reali per verificarne la fattibilità.

    per Livingreen : Avevo premesso che tutto l'impianto doveva essere calcolato e proporzionato all'energia delle onde.
    L'altezza dell'acqua inalzata dipende: dalla quantità d'acqua che entra nel convogliatore, dalla sua energia potenziale e dal diametro del tubo d'innalzamento
    Il tutto dovrà essere calcolato in funzione di questi parametri.
    Da prove fatte, (sul litorale di Terracina) con un piccolo prototipo di dimensioni 100 x50x 50 cm e un tubo alto 2 m e di diam. 60 mm, dopo la prima onda alta circa 50 cm, l'acqua usciva dalla sommità! ciò dimostra che già dopo la prima pompata l'acqua non è rimasta all'altezza della cresta come affermi perchè il peso della colonna è molto, ma molto inferiore al peso (energia) della forza dell'onda. l'energia dal fronte delle onde sarà sempre maggiore della colonna d'acqua nel tubo, fino ad una certa altezza. E' stata un'impresa mantenere bloccato il convogliatore per soli alcuni minuti che sono però bastati per farmi capire che il sistema può funzionare.
    Le variazioni di marea, la sabbia, ecc. sono problemi superabili, perchè basta posizionare il sistema in siti adeguati.
    ciao Onairda

  19. #19
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    Buona l'idea, ma credo che ci sia un limite all'altezza del serbatoio d'accumulo. Se non ci fosse sarebbe possibile accumulare l'acqua a 1000 metri d'altezza e poi farci un bel po' di energia facendola ricadere attraverso la turbina.
    La valvola di ritenuta impedice sì all'acqua del serbatoio di tornare giù, ma nemmeno si apre se la pressione che esercita l'onda non supera il battente dell'acqua nel tubo.
    Questo non significa che si possa arrivare al massimo all'altezza delle creste delle onde. Si può arrivare anche un po' più in alto se l'onda viene convogliata in modo da prendere velocità (effetto ariete); certo non a 1000 metri d'altezza...

    Ho trovato qualcosa di simile in un libro che descrive una specie di pompa statica mossa da un corso d'acqua: l'acqua percorre un tubo che ha una derivazione che porta in alto in un serbatoio e una valvola che, quando l'acqua ha preso una certa velocità, si chiude creando un effetto ariete che spinge l'acqua in alto nella derivazione (tanto più in alto quanto maggiore era la velocità dell'acqua nel tubo. Dopo un po' la contropressione ferma il movimento dell'acqua, la valvola si riapre e l'acqua riprende a scorrere da capo. E', pare, un sistema molto usato per riempire d'acqua un serbatoio a una certa altezza, ma non credo per produrre energia.

  20. #20
    mimmob32
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    qui trovi qualche indicazione di progetti simili che sfruttano quel sistema +/ -

    http://www.bcp-energia.it/fonti_energia_ri...ergiaRinnovabil

  21. #21
    Seguace
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    Ciao Onairda
    Nel disegno che hai postato, invece che generare della corrente in quel modo molto poco redditizio, si potrebbe far girare un albero a gomiti con relativo alternatore collegato sull'asse.
    In questo modo anche un solo pistone con un galleggiante da 1 metro cubo otterresti una bella coppia per far girare un alternatore di tipo eolico.
    Ciao

  22. #22
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    Onairda..il sistema che hai disegnato ha una serie di difetti..
    - il primo che è obsoleto, essendo un sistema sperimentato negli anni 70 ( :D ma non ti preoccupare...anche io ho fatto mille invenzioni nel mio piccolo, che alla resa dei conti si son rivelate gia inventate da altri molti ma molti anni prima :D )
    - il secondo che non sfrutta la componente dinamica del moto ondoso in maniera efficace

    esistono comunque gia in funzione impianti ove c'è la turbina di tipo kaplan gia direttamente inserita nel captatore di onde... e che viene quindi azionata dall'ondata entrante e nuovamente dalla massa in deflusso.. rese peregrine...ma è sempre roba gratis.. chiaramente gli impianti non sono in italia...ma nel nord europa...dove l'ecologia si fa con le mani

  23. #23
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    Domenica sulla rai c'era un bel documentario sullo sfruttamento delle maree, correnti amrine ed onde ai fini della produzione energetica.. vi era, tra le varie e scontate soluzioni, un simpatico serpentone di 150 metri e largo una decina, con moduli collegati con cerniere centrali e pistoni periferici che mosso dalle onde..o meglio oscillato...pompava tramite i pistoni un olio dentro una turbina a palette..producendo i 150 kw di potenza.. praticamente 100 w al mq.. con un moto ondoso leggero..

    mica male direi

  24. #24
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    "un simpatico serpentone di 150 metri e largo una decina, con moduli collegati con cerniere centrali e pistoni periferici che mosso dalle onde..o meglio oscillato...pompava tramite i pistoni un olio dentro una turbina a palette"

    Questa è la classica soluzione che potrebbe concepire un ingenere (come me): complicata e costosa.
    Ci DEVE essere un sistema più semplice, senza tanti pistoni e cerniere !

    Finora quello che più ci si avvicina è il progetto OSU, che si presta a una produzione in serie e a ulteriori semplificazioni

    image

    http://www.bcp-energia.it/fonti_energia_ri...ergiaRinnovabil


    Una obiezione però. Si vede nella figura che la boa è ancorata al fondo, dunque è a una quota costante. Sarebbe complicato tenere conto della variazione del livello del mare per effetto delle maree.
    Ma se la boa fosse galleggiante a una profondità tale da garantire che resti sommersa con qualunque marea, il battente idraulico sopra la boa cambierebbe col moto delle onde e potrebbe lo stesso venire sfruttato. O la variazione di battente dovuta alle onde si riduce con la profondità ?

    Edited by Archangel - 28/2/2008, 12:28

  25. #25
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    come intuibile si riduce (parlando dell'onda di pressione dinamica).. be quella dels erpentone non è mica male.. nulla di complicato.. costato mezzo milione di euri.. di cui 450mila per pensarlo e far ingrassare i politici e una cinquantina per saldare il ferro.. in produzione e con una classe politica onesta potrebbe essere una buona cosa, affidabile, prevedibile nella produzione ed ottima per farci crescere le cozze :D


 
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