Mi Piace! Mi Piace!:  1
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  0
Pagina 5 di 6 primaprima 123456 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 81 a 100 su 118

Discussione: Ricavare energia dal su-giù delle onde

  1. #81
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito



    La cosa più interessante di questi dispositivi alternativi (nel senso che sfruttano un movimento alternato) sono le turbine Wells, che possono girare nello stesso senso anche se attraversate da correnti in entrambi i sensi.
    Non hanno un grande rendimento ma semplificano enormemente il sistema

    Archipelago: Wave Power Animation | Branding, Identity and Web Design in Hertford, Hertfordshire

    La spiekazione di come funzionano non è chiarissima
    Turbina Wells - Wikipedia
    Per fortuna Wikipedia dà una figura che spiega meglio:
    http://upload.wikimedia.org/wikipedi...65/T_wells.jpg

    La corrente che colpisce le pale da sopra o da sotto viene deviata verso il bordo più affilato della pala, e questo produce una spinta verso il bordo arrotondato.

    Uno strano modo di sistemare le pale di una turbina (un po' come sistemare verticalmente l'ala di un aereo con la parte affilata verso il basso), ma così funziona, e un rendimento fra 0.4 e 0.7 è ancora accettabile.
    "The efficiency of the Wells turbine in oscillating flow reaches values between 0.4 and 0.7" ( Wells turbine - Wikipedia, the free encyclopedia )

    A proposito, i rotori Darieus usano lo stesso principio (e finalmente capisco perchè quando si parla di Darrieus si discetta di profili NACA...)
    Ultima modifica di Stregatto; 01-11-2009 a 11:44

  2. #82
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito Wells and Impulse turbines

    Non è molto politically correct (...perché mi autolinko) ma qui puoi trovare molto (non oso dire tutto) su turbine wells e turbine ad impulso per flussi bidirezionali, con prestazioni e comparative.

    Turbine applications for wave energy conversion

  3. #83
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Grazie, conoscevo la tua tesi. E' un po' difficile da capire per chi non ha competenze di aerodinamica. Ho capito comunque che si possono usare per la Wells delle pale di forma migliore di quei profili alari stallati che di solito vengono dati. Delle pale a U simmetriche sono molto più efficienti.

  4. #84
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito Impianti per la produzione d'energia elettrica da moto ondoso

    A titolo di documentazione, visitando il sito del "Korea Green Energy Show 2009" è possibile rintracciare una nuova azienda Koreana che ha proposto alla fiera di Seoul un nuovissimo sistema altamente performante per la produzione d'energia da moto ondoso.Questo sistema trasforma con UN SOLO "cavo", (utilizzando una delle cinque tipologie applicabili, brevettate, al moto ondoso), il moto ondulatorio in moto rotatorio unidirezionale continuo, ed ogni Farm è costruita in ragione del sito in cui i sistemi devono generare.Vale a dire che con un moto ondoso minimo da 50 cm è predisposto un sistema specifico, con un moto ondoso da 2,00 ml un'altro ecc., mentre non esiste teoricamente limite per onde di qualsiasi altezza, senza alcun problema per onde anomale di qualsiasi tipo, che anzi aumentano la produzione.
    Penso che gli impianti di questa nascente azienda Koreana, che una volta istallati, in mare, producono immediatamente e con altrettanta facilità possono essere rimossi o ampliati, potrebbero essere per il nostro paese, (che ha un poco di moto ondoso e mare a disposizione), un’opportunità molto più interessante del nucleare, e non solo per il nostro paese.
    Ultima modifica di gymania; 06-11-2009 a 15:37 Motivo: eliminati riferimenti commerciali

  5. #85
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Mi sa tanto di messaggio pubblicitario tradotto. Comunque è interessante, basta non esagerare con la retorica.
    Naturalmente non si dice come funziona questo sistema miracoloso. Ma credo che siamo molto vicini alla turbina Wells.

    (ho cercato con Google dando Ki Energy e Ki energy waves: non ho trovato altro che siti dedicati al Qi Gong !)

  6. #86
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Era una delle risposte che temevo, seguendo da molti anni questo sito. Vorrei precisare che la presentazione del sistema io l'ho vista al COEX di Seoul e i dati, trattandosi di un sistema come ho detto nuovissimo, poiché presentato per la prima volta proprio in Korea, sono quelli che erano.
    Quelle scritte erano esclusivamente considerazioni dello scrivente, no traduzioni, no pubblicità.


    Note di Moderazione:
    Regola 3d) Non è consentita la citazione di un intero messaggio. Le citazioni devono riportare solo parti significative del messaggio alle quali si vuole aggiungere un commento o un chiarimento.



    Chiedo scusa se questa e l'impressione data, e vi prometto di non disturbarVi ulteriormente. Cordiali saluti a tutti.
    Ultima modifica di gymania; 06-11-2009 a 15:39

  7. #87
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Buongiorno Luoar,
    non è il caso di irrigidirsi, non si disturba se si danno contributi alla discussione.
    Se la segnalazione, come mi pare di capire, non era pubblicitaria continui a partecipare al forum.
    Buona serata
    Rem
    "E' meglio essere approssimativamente corretti che esattamente sbagliati"
    http://www.remtechnology.net - (v. 4.7 - Gennaio 2017) - RemTechnology 1999 - 2017
    ing.remtechnology@gmail.com
    Leggete il regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it

  8. #88
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Non importa, andiamo avanti.
    Mi ha colpito questa frase:
    "Questo sistema trasforma con UN SOLO "cavo", (utilizzando una delle cinque tipologie applicabili, brevettate, al moto ondoso), il moto ondulatorio in moto rotatorio unidirezionale continuo"

    Addirittura 5 tipologie brevettate per trasformare il moto ondulatorio in rotatorio continuo !
    Mi viene da pensare che quel cavo sia collegato a uno dei corpi galleggianti o comunque in moto alterno (dei 5 tipi brevettati), e all'altro estremo con un dispositivo che trasforma il moto alternato del cavo in rotatorio, un po' come fa una biella su un albero a gomiti ma probabilmente in modo più sofisticato, per es. pompando del gas avantie indietro su una turbina Wells.

    Però l'idea della biella e manovella non sarebbe male. Almeno ha il pregio di costare poco...

  9. #89
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Ho richiesto all'azienda Koreana copia del catalogo presentato alla fiera di Seoul. Come anticipato nelle precedenti comunicazioni una copia in inglese sarà predisposta a breve. L'azienda non vende sistemi ma come (a titolo d'esempio non so se è possibile citare l'azienda Italiana, eventualmente tegliate il nominativo) l'ENEL vende l'energia prodotta. Allego il file nel caso possa essere di utilità. Cordiali saluti a tutti.
    File Allegati File Allegati

  10. #90
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Grazie. Purtroppo il mio coreano è un po' arrugginito...

    Noto però che quelle boe comunicano con il blocco di base sospeso attraverso due cavi invece di uno solo.
    Si capisce che l'oscillazione della boa provocata dalle onde induce uno spostamento differenziale dei due cavi che in qualche modo viene trasformato in energia.
    Però questo schema obbliga a disporre i due cavi trasversalmente al moto ondoso. Siamo sicuri che col tempo la boa non ruoti ?

    Comunque non è ancora chiaro come il movimento alternato di quei due cavi sia sfruttato per produrre un moto di rotazione univoco dell'asse del generatore.

  11. #91
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Il sistema è molto semplice, più di quanto si può pensare. Il blocco di zavorra principale, sul fondo, mantiene ancorata con due cavi in acciaio la boa gialla, (che al suo interno contiene i generatori e il sistema brevettato, meccanico, per la trasformazione del moto ondulatorio, delle onde, in rotatorio unidirezionale), ed è con detta boa un’unità; la boa gialla, anche se non è spiegato, si orienta in relazione al moto ondoso. La seconda unità, (boa rossa, cavo, peso di zavorra), oscilla col moto ondoso. Il cavo della seconda unità, che passa nella prima unità, (boa gialla), attiva i generatori, ad esempio da 25/50/100/200 KW ecc. I generatori all'interno della boa gialla sono solitamente due, perciò in relazione alle capacità del sito d'istallazione, la produzione dei generatori, per ogni boa gialla, va raddoppiata. La resa delle FARM di produzione, inizia da un valore minimo, (stimato riguardo alle capacità, inferiori al minimo previsto nel sito d'istallazione), del 50% per raggiungere valori superiori di molto il 100%. I valori produttivi vanno dunque da quattro cinque volte l'eolico, ad oltre sei otto volte il fotovoltaico. Cordiali saluti a tutti.

  12. #92
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Ho capito. I due cavi sotto la boa gialla servono solo a tenerla in posizione.
    E' la boa rossa che oscillando avanti e indietro muove 'qualcosa' che produce l'energia. Potrebbe anche essere un sistema a biella e manovella che fa girare un alternatore, o chissà che altro.

    Poi l'energia va trasmessa a terra e lì non si vede traccia di filo. O viene usata dalla boa per accendere un fanale di segnalazione, per esempio ?

    E non capisco come funzioni l'ancoraggio. La boa gialla va su e giù e i due cavi che ha sotto si allungano e si accorciano ?

  13. #93
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito Moto ondoso

    La boa gialla è tensionata, in pratica riceve una notevole azione verso l’alto, più di quello che normalmente servirebbe, rimane in concreto immobile, (e ad una profondità dove non vi sono influenze del moto ondoso di superficie); l’ancoraggio fornisce la stabilità necessaria e l’orientamento costante, (i disegni del catalogo sono, per quanto comprensibile, di tipo descrittivo, per proteggere particolari e brevetti), i cavi, boa gialla, sono fissi e possono essere anche lunghi 300 metri o più, ripeto, l’immagine del catalogo è descrittiva. Non c’è cavo elettrico nell’immagine, ma in realtà ogni boa avrà il suo cavo per il trasporto a terra dell’energia prodotta. L’unica parte animata del sistema è la boa di superficie, rossa, che ha dimensioni variabili a proposito del dimensionamento ed all’azione prevista per la sua istallazione nel sito di produzione, e porta all’estremità del cavo un peso calcolato, a proposito di quanto prima detto.
    È quindi evidente che i sistemi interni alla boa gialla, che prevedono presa in moto sia in salita che in discesa, (non c’è manovellismo a gomiti o camme), possono avere generatori anche di dimensioni maggiori, (senza logicamente scadere in esagerazioni), che si legano direttamente al volume della boa di superficie, per la trasformazione del moto ondoso sinusoidale al 100%.

  14. #94
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Piano piano ci sto arrivando.
    Allora la boa gialla è immobile a mezz'acqua, mentre la boa rossa è galleggiante e collegata alla gialla con un cavo di lunghezza variabile, tenuto teso da quel 'ballast' che si vede nelle figure. Il cavo muovendosi in su e giù attraverso la boa gialla aziona un generatore che si trova all'interno.

    Bene. adesso si tratta di capire come funziona quel generatore. Ma è lì che sta il segreto...

  15. #95
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao ragazzi qualcono conoc il sistema triton ho verificato alcuni dati e mi sembrano interessanti
    Saluti e grazie

  16. #96
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Nei giorni scorsi è apparsa la notizia di una evoluzione italiana della tecnologia a cassoni d'aria per lo sfruttamento energetico del moto ondoso.
    Il progetto, elaborato presso la Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA
    è coordinato dal prof. Paolo Boccotti titolare di alcuni brevetti correlati.
    L'obiettivo del programma di ricerca consiste nel progettare, provare in galleria del vento ed infine montare delle turbine di Wells su una piccola diga marittima sperimentale REWEC (resonant wave energy converter) già dimensionata da Boccotti.

    Ricerca Italiana - PRIN - Nuove dighe marittime per la protezione delle coste e la conversione dell'energia ondosa in energia elettrica

    [url=http://www.soloecologia.it/22062011/kobold-e-rewec3-progetti-per-generare-energia-da-onde-e-correnti-marine-in-italia/]KOBOLD e REWEC3: progetti per generare energia da onde e correnti marine in Italia

    http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&id=459
    Ultima modifica di Wilmorel; 22-06-2011 a 13:44

  17. #97
    Novizio/a

    User Info Menu

    Predefinito

    non si scrive molto sul moto ondoso ... la mia domanda riguarda la possibilità di convertire il moto ondoso in corrente elettrica tramite un motore (dinamo o alternatore che sia) faccio un esempio:
    un onda spinge questo serpente galleggiante, nel suo interno il motore gira, ma gira molto lentamente. Che motore bisogna usare per funzionare a bassi giri ma che dia comunque tanta potenza? Non me ne intendo piu di tanto di motori, in teoria se usassi un alternatore preso da un autocampo come dovrei modificarlo per fargli produrre corrente a 10 giri al minuto piuttosto che a 1500 giri al minuto?
    Vi ringrazio

  18. #98
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Sul sito Tecnici.it - il portale dei professionisti tecnici leggo questa notizia:

    Iswec, il 'convertitore' del moto ondoso.

    Il Politecnico di Torino ha sperimentato con successo, presso la vasca navale dell'Insean-Cnr di Roma, un nuovo convertitore di energia da onde marine. Iswec (Inertial sea wave energy converter) è composto da un gruppo giroscopico posto all'interno di un galleggiante ormeggiato sul fondale marino ed è in grado di generare energia pulita, senza alcun impatto ambientale e adattandosi alle diverse condizioni d'onda.

    Secondo i primi test di produttività, un parco di 1 MW potrebbe già produrre energia per soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di oltre 650 famiglie, ovvero circa 2600 MWh/anno a Pantelleria, 3110 MWh/anno ad Alghero e 2080MWh/anno per La Spezia.

    Messo a punto in partnership con Aris e finanziato dalla Regione Piemonte, il progetto Iswec vedrà la collaborazione anche di Up Design, che si occuperà dell’estetica del convertitore per ridurne l'impatto ambientale e renderlo integrato e compatibile con l'habitat marino. I ricercatori impegnati nel progetto sono pronti per la messa in mare del sistema, che vedrà coinvolta Wave for Energy, spin off del Politecnico di Torino che si occuperà della prossima fase operativa.

  19. #99
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Non potrebbe essere trattato come
    un semplice problema da risolvere?...

    Se io collegassi un galleggiante sul fondo del mare
    avrei la possibilità di sfruttare la differenza di energia
    potenziale gravitazionale...in modo semplice.
    Basterebbe mettere una dinamo sul galleggiante(a prova di ladri) ecc...

    Per la grande variabilità del moto ondoso il problema potrebbe essere
    risolto immagazzinando l'energia del mare fondendo il cloruro di sodio(già da me discusso
    più volte, purtroppo ancora da realizzare)
    Ultima modifica di Solarfranco; 01-03-2015 a 11:33

  20. #100
    Monumento

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Solarfranco Visualizza il messaggio
    ....Per la grande variabilità del moto ondoso il problema potrebbe essere
    risolto immagazzinando l'energia del mare fondendo il cloruro di sodio(già da me discusso
    più volte, purtroppo ancora da realizzare)
    Buon giorno,com'è Sto accumulo con il cloruro di sodio,non conosco,funziona?Io avrei pensato allo sfruttamento delle piattaforme petrolifere offshore dismesse ma anche funzionanti .I modi per produrre energia ci sono biella/manovella ,alternativi,a braccio palettato semovente,a galleggiante,a ruota ad altezza variabile/// semovente( che mi piacerebbe fosse più largamente utilizzato nei fiumi),...quello a casseforti non l ho capito.L accumulo energetico creando idrogeno+sottoprodotti tipo il litio o altre sostanze/materiali.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  21. RAD
Pagina 5 di 6 primaprima 123456 ultimoultimo

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •