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Discussione: Ricavare energia dal su-giù delle onde

  1. #101
    Seguace

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    Ciao.
    Per accumulare energia si potrebbe sfruttare il passaggio di fase
    solido-liquido di alcuni materiali. I valori, presi per kwh/m3, dell'entalpia
    di fusione sono davvero ottimi. Per fare alcuni esempi, per il ferro vale più di 500 kwh/m3,
    per il silicio più di mille, per il sale da cucina vale 'solo' 300 circa ma con una
    temperatura di lavoro(Tfus) molto più bassa rispetto al ferro e al silicio. Inoltre
    il sale da cucina è ampiamente disponibile in natura ed è molto economico.
    In teoria il modo per sfruttare il passaggio di fase solido-liquido è banale: prima si fonde il materiale
    con l'energia rinnovabile, poi si prende la giusta quantità di calore dal fuso quando ce n'è
    bisogno. Mi pare ovvio.
    Per abbassare i costi, un modo per fondere il sale direttamente dall'energia meccanica, senza quindi passare per dinamo e resistenze elettriche, consiste nello sfruttare le correnti parassite. Praticamente è la stessa fenomenologia che avviene quando si usano i freni magnetici dei treni.

    Per sfruttare le onde del mare aggancerei una catena ad un galleggiante
    in modo da trasformare il movimento del galleggiante in moto rotatorio
    sulla terraferma. Questo moto rotatorio andrebbe poi a fondere
    il sale

  2. #102
    Monumento

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    Ottimo .Acqua salata cè nè ,credo non si facciano troppi danni a dissalarne un pò anche perchè dicono che con la maggiore evaporazione dovuta alla maggiore T media si stà già alzando la % ???(e l acqua dolce dei poli?????Mah!!??Forse poi più avanti quando ciò avverra).Comunque ritieni che con il processo da tè citato si possa nel contempo estrarre il litio e o altre sostanze preziose per l uomo e contenute nel acqua di mare?Ottimisssima l idea dei galleggianti.Esiste già qualche progetto/realizzazione?
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  3. #103
    Seguace

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    Energia dalle onde. L'idea è simile, sebbene loro facciano un discorso
    diverso per non avere il problema di immagazzinare energia,
    ma trascurando tantissima energia...


    3D Animation for Carnegie Wave Energy - YouTube

  4. #104
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    Si ok,cè anche il sistema a fianco su YT che utilizza i fluidi poi ce era un altro che studiavano in Australia molto valido come rendimenti.Ma il problema di tutti è che l acqua è viva e tutti quei sistemi immersi o galleggianti richiedono moltissima manutenzione.Mentre appoggiarsi a grandi strutture parzialmente fuori acqua tipo le piattaforme,che tra l altro o le affondano o le affondano perchè nessuno vuole spendere per dismetterle,quelle fuori produzione.L idea del semplice galleggiante è banale ma semplicissima PERCIò FUNZIONALE.A ME PIACE .MOLTO.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  5. #105
    Seguace

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    Per conservare energia sulle piattaforme si potrebbe
    pensare di produrre ammoniaca dall'idrogeno sulle stesse
    piattaforme… Oppure conservando idrogeno in serbatoi
    sott'acqua in modo da scongiurare pericoli di esplosioni.
    Io sarei per l'ammoniaca.

  6. #106
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    Quote Originariamente inviata da Solarfranco Visualizza il messaggio
    ...Io sarei per l'ammoniaca.
    Perdona,se puoi,la mia ignoranza,ignoravo che l ammoniaca potesse accumulare energia.La conoscevo però come un inquinante atmosferico.Dammi un link per farmi conoscere questo aspetto,please...
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  7. #107
    Seguace

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    L'ammoniaca è un composto chimico che si produce facendo reagire idrogeno e azoto.
    Dall'ammoniaca poi è possibile riprodurre idrogeno con una piccola spesa energetica.
    Diciamo che è un metodo artificiale per accumulare idrogeno.
    Ecco un link.

    Ammonia—a renewable fuel made from sun, air, and water—could power the globe without carbon | Science | AAAS

  8. #108
    Seguace

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    Ottimo : si usa l'idrogeno per produrre ammoniaca che poi si usa a sua volta per ricavarne idrogeno , veramente geniale !
    Viva la tecnologia che semplifica la vita.

  9. #109
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    Già non è efficientissimo come anche il toluene ma è un po più facilmente"maneggiabile"l idrogeno puro è una bestia selvaggia molto difficile da domare ed estremamente pericoloso.Così mi hanno detto colleghi che ai quali recentemente hanno fatto un mini corso tenuto da uno dei massimi esperti ...Possiede un infiammabilità spaventosa...Però se prodotto(da FER) stoccato( in modiche/medie quantita) e utilizzato in grandi impianti per produrre EE con misure di sicurezza ULTRA ridondanti sarebbe il massimo.Anche sotto il profilo ambientale.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  10. #110
    Appassionato/a

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    Serman,
    non mi sembra totalmente campata in aria: se il problema è immagazzinare Idrogeno, l'ammoniaca ne contiene una bella quantità, e forse i vantaggi di conservare ammoniaca invece di Idrogeno -liquido o compresso- in certi casi possono essere superiori alli svantaggi di bassa efficienza totale del processo.
    P. es, Idrogeno liquido sul lungo periodo è soggetto a perdite importanti, mentre I compresso richiede serbatoi grandi e adeguatamente robusti, ossia costosi; si potrebbe conservarlo in grandi palloni sott'acqua ma, a parte la spesa (anche energetica) per pomparlo in giù, un volume significativo richiederebbe zavorre enormi.
    D'altra parte, una frazione dell'energia spesa per inviare l'Idrogeno sott'acqua si può/potrebbe recuperare facendo decomprimere questo gas attraverso una turbina; per converso, la compressione genera calore, che verrebbe asportato dall'acqua che circonda il pallone subacqueo, riducendo la resa della turbinazione, però non di tanto, in quanto un dato volume di gas freddo ha massa maggiore di un ugual volume di gas caldo alla stessa pressione, e siccome la densità del gas turbinando entra nella formula della energia ricavabile dalla turbinazione stessa, ma però il gas espandendosi si raffredda, non vorrei che alla fine la turbina si congela e si blocca, o peggio ancora si rompe una aletta, e poi gira squilibrata e va a finire che si rompe un cuscinetto, così poi gira anche disassata e dopo un po' si schianta tutto quanto!

    Pensare positivo bisogna, kribbio! Oh Serman! Ma te lo devo dire io????

    Saluti (positivi, naturalmente).


    M

  11. #111
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    Non è questione di efficienza le fonti fossili sono utilizzate in media con una resa del,abbondiamo,50%???,quanto di sfruttare/trasformare energie che abbiano meno controindicazioni possibili sul sistema terracqueo ad uso umano .Poi perché devi accumularne quantità tanto grandi il moto ondoso e abbastanza,ripeto abbastanza stabile ed esistono le gasiere e deve essere utilizzato ogni tanto ..O no,,, poi certo anche se sono rinnovabili non bisogna ridenominarle sprecabili.Su quello concordo.
    diezedi,zona Cividale del Friuli.KWp 2,88,totalmente integrato , 20 moduli Unisolar PVL 144W , film sottile amorfi,,2 in parallelo per alimentare 10 microinverter PowerOne da 300W,PDC Templari da 300 lt,2 collettori Kloben CPC da 8 tubi flusso diretto,circolazione forzata.Azimut -90/+90,tilt 18° .Il tutto in funzione dal aprile 2014

  12. #112
    Seguace

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    Se avete letto bene nel link che ho postato pare che nell'ammoniaca
    ci sia il 60% dell'energia usata per produrla.
    Vi faccio il copia-incolla:
    'The process is fairly efficient; about 60% of the energy put into the plant ends up being stored in the ammonia's bonds'

  13. #113
    Seguace

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    Da quanto si capisce leggendo online sembra che i costi di produzione dell'ammoniaca dipendano moltissimo
    dalla quantità di ammoniaca prodotta. Impensabile per piccoli impianti con le tecniche di produzione attuali.

  14. #114
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Solarfranco Visualizza il messaggio
    Se avete letto bene nel link che ho postato pare che nell'ammoniaca
    ci sia il 60% dell'energia usata per produrla.
    Vi faccio il copia-incolla:
    'The process is fairly efficient; about 60% of the energy put into the plant ends up being stored in the ammonia's bonds'
    Non male, quindi si butta via il 40% dell'energia prima ancora di incominciare... E non pensare che l'ammoniaca sia meno pericolosa dell'idrogeno da maneggiare.
    Viva la tecnologia che semplifica la vita.

  15. #115
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da serman Visualizza il messaggio
    Non male, quindi si butta via il 40% dell'energia prima ancora di incominciare...


    I rendimenti sono alti.
    Dai un occhiata a questo pdf che ho trovato online.




    Quote Originariamente inviata da serman Visualizza il messaggio
    E non pensare che l'ammoniaca sia meno pericolosa dell'idrogeno da maneggiare.
    Per maneggiare l'ammoniaca ci vuole un certo coraggio. Ma c'è chi riesce a farlo checchè voi ne pensiate. Hanno trovato un modo infatti per prendere l'ammoniaca proprio con le mani attraverso il sale Mg(NH3)6Cl2. Alcuni ricercatori per far vedere prendevano delle pasticche di questo sale proprio in mano!! E chi l'avrebbe mai detto!!!
    File Allegati File Allegati

  16. #116
    Seguace

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    *****Errore*****

  17. #117
    Seguace

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    Scusa, per te 60% e' un rendimento alto ? E poi magari evita di allegare documenti da 110 (!) pagine che nessuno ha tempo e voglia di leggere. Oltretutto è solo una semplice tesi di laurea che vale per quello che è , cioè nulla, sul piano tecnico/industriale. Cerchiamo di restare sui fatti oggettivi e possibilmente documentati.
    Viva la tecnologia che semplifica la vita.

  18. #118
    Seguace

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    Non cambio opinione, insisto nel dire che il 60% è un bel rendimento!!
    In confronto ai rendimenti del motore a scoppio o del fotovoltaico.
    In quella tesi si dice, probabilmente basandosi su dati veri…, che l'ammoniaca
    prodotta dal carbone su grossi impianti costa poco meno di 300 $ per tonnellata,
    mentre dal vento su piccoli impianti costerebbe meno di 700 $ la tonnellata.
    Per cui 1 kg di ammoniaca prodotta dal vento, con tutti i rendimenti visti e dopo
    aver considerato l'investimento per l'impianto, costerebbe 0.7 $. Se da 1 kg
    di ammoniaca è possibile prelevare..circa 1.8 m3 ci rendiamo conto
    che il costo dell'idrogeno si aggirerebbe sui 0,3 euro/m3 circa ossia siamo sui
    costi del petrolio a parità di kj, ma l'idrogeno quando brucia ha rendimenti migliori.
    Sarebbe molto interessante il fatto che dal vento si arrivi a produrre idrogeno, usando come
    vettore l'ammoniaca, a costi competitivi sul petrolio! Pensiamo ad esempio al cemento
    prodotto con l'idrogeno ad esempio...

  19. RAD
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