CITAZIONE (StevenING @ 30/7/2007, 17:54)
Quoto nll e aggiungo: la protesta è nata anche (per non dire, solo) per ragioni economiche riguardanti i bassi rimborsi previsti per gli espropii.

Cambiati quelli, la maggioranza della gente si è messa il "cuore" in pace.

Ciao
I rimborsi per gli espropri dovrebbero essere determinati per legge, non in base alle sommosse popolari. Cosa dovrebbero dire allora le centinaia di migliaia di italiani che tutti gli anni si vedono espropriati dei terreni?
CITAZIONE (skybs81 @ 30/7/2007, 14:19)
Mi dispiace dirvi che la comunità montana Val di Susa, non vuole la TAV per il semplice motivo che non è necessaria...
Guardate il seguente video di 6 minuti, dove il presidente della Val di Susa, spiega il motivo per il quale la comunità non vuole la TAV...
http://it.youtube.com/watch?v=6BYQxschU0w&feature=dirSu quest'altro video di 5 minuti vengono spiegati i costi reali di quest'opera...
http://it.youtube.com/watch?v=_Mb-v-DLlVcAscoltateli bene, e capirete che forse questa grande opera non è poi tanto necessaria a noi cittadini, ma a chi la realizza, la progetta e la avvalida. Insomma è un gran colpo dei politici...
Ciascuno tira acqua al suo mulino. Anche Mussolini riuscì a trovare delle prove "scientifiche" che dimostravano la superiorità della razza italiana.
Chissà perché in Italia, e solo in Italia, sono dannose Autostrade, Alta Velocità, Mose, Ponte sullo Stretto, rigassificatori, siti per lo stoccaggio di materiale radioattivo (a proposito, in Francia li hanno fatti nella regione dello champagne e in Spagna a due passi da Madrid o da un'altra grande città, ora non ricordo esattamente).
CITAZIONE (nll @ 30/7/2007, 13:25)
Secondo te i cittadini non dovrebbero dire nulla? Io sono favorevole all'alta velocità ferroviaria, ma ci tengo che prima di muovere i treni si faccia muovere il cervello e si eviti di invocare imposizioni ai cattivoni che manifestano con le famiglie nei cantieri della TAV (che ricordo hanno anche subito una carica ingiustificata a colpi di manganello, quasi a emulare un'altra Genova del G8).
Certo che possono dire quello che vogliono: siamo in democrazia, c'è libertà di pensiero, parola e manifestazione. Ma di violare le leggi no!
Quando qualcuno blocca un servizio pubblico (strade o ferrovie), le forze dell'ordine (a tutela del resto dei cittadini che sono privati dei loro diritti) fanno bene a rimuovere i blocchi con la forza.
Non dico cosa penso di chi coinvolge in queste cose i bambini; sarebbe come se un rapinatore si portasse dietro il figlio sperando che questo faccia desistere la polizia dal cercare di catturarlo.
Al G8 ci sono stati degli eccessi da parte delle forze dell'ordine che la magistratura sta giustamente perseguendo. Ma non dimentichiamoci che a devastare Genova non è stata la polizia, ma squadracce di teppisti incappucciati che, con la scusa di manifestare contro il G8, si sono dati appuntamento con lo scopo di mettere a ferro e fuoco la città e ingaggiare battaglia con le forze dell'ordine (non a caso sono imputati di saccheggio e devastazione). Questi teppisti dicono di lottare a favore dei più deboli: lo vadano a dire a quelle famiglie che, magari con tanti sacrifici, si erano comprate una macchina e se la sono ritrovata distrutta.
CITAZIONE (nll @ 30/7/2007, 13:25)
Fede1975, non hai letto i miei precedenti interventi? Non è vero che nessuno voleva la TAV in Piemonte e se dai un'occhiata al tracciato del corridoio 5 vedrai quanto in territorio francese si sia risaliti a nord per far sì che la linea incrociasse quella proveniente da Parigi e attraversassero insieme le Alpi proprio in corrispondenza della Valsusa, ma il vantaggio di questa variante al corridoio 5 è tutto e solo francese, non rispondendo alle richieste da anni portate avanti da Cuneo e la sua provincia.
La politica c'entra eccome, ma si tratta di predomini transnazionali che purtroppo ci vedono immancabilmente perdenti (non è questo l'unico caso, vedi per esempio le quote latte, o la difesa dei nostri prodotti agroalimentari tipici).
Chi in Valsusa si oppone ha qualche ragione: la valle è stretta ed è già percorsa longitudinalmente dalla linea ferroviaria Torino-Modane, dall'autostrada Torino-Bardonecchia-Frejus, da due strade statali, la SP24 e SP25 (ex SS24 e SS25), un fiume, la Dora Riparia, oltre a un buon numero di collegamenti minori, mentre la valle del cuneese è una pianura molto ampia, con quasi nessun collegamento diretto: la Asti-Cuneo la stanno ancora costruendo, dopo decenni che se ne è parlato molto e fatto niente, i collegamenti ferroviari sono ancora scarsi e le strade di collegamento sono sovente interrotte dalla mancanza di circonvallazioni che evitino al traffico l'immissione nei centri abitati.
Non voglio entrare a fondo in questo discorso perché non ne ho un'approfondita conoscenza. Di certo passare per Cuneo non mi sembra la strada più breve per Lione, ma qui mi fermo.
Sono d'accordo con qualche riserva sul discorso dei predomini internazionali. Ricorda però che sulle quote latte la colpa è stata nostra. I nostri allevatori avevano sempre barato sulla reale produzione e così, quando ci fu da assegnare le quote, rimanemmo fregati. Sui prodotti tipici e sul resto sono d'accordo, ma come sempre la colpa è nostra. Noi abbiamo una visione idilliaca e illusoria dell'Europa che vediamo come la panacea di tutti i mali, una sorta di entità che ci proteggerà da guerre, che svilupperà la fratellanza e via dicendo. Prova a criticare l'Europa e poi vedi; ti tacciano subito di anti europeismo, quasi fosse un peccato capitale. Gli altri la vedono solo come un'occasione per farsi i propri interessi e finché trovano dei bischeri come noi fanno anche bene. Alla fin fine per fare i propri interessi esiste pur sempre il diritto di veto (Gran Bretagna e Polonia docet). Non mi sembra che l'Italia l'abbia mai utilizzato negli ultimi anni.
Saluti.
Federico