gatt, non credo che sia questo il punto, mi sto interessando di veicoli a propulsione alternativa da poco, e il punto è questo, che IO mi interesso, non guardo "l'isola"...la conoscenza rende l'uomo libero...ricordalo
gatt, non credo che sia questo il punto, mi sto interessando di veicoli a propulsione alternativa da poco, e il punto è questo, che IO mi interesso, non guardo "l'isola"...la conoscenza rende l'uomo libero...ricordalo
si.. può essere... ma siccome parlavi di
..nell'ottica di cliente/consumatore... se compri la 1000/2 (calcolare risultato, prego).. e come predicare bene ma razzolare male......Ricordatevi sempre che l'economia siamo noi.
Non puoi pretendere che altri lo facciano se non parti da te... e intanto "finanziare"/giustificare quindi... la concorrenza anzichè:
.. boicottarla, come suggerivi....se noi boicottiamo quello che non ci va bene le multinazionali si attaccano a questo..
Insomma una specie di "coerenza"..solo questo... Ciao e Buone Feste![]()
Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.
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Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...
Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI
Il discorso che faceva biker sul kit non sarebbe male per un buon motivo...tagliare fuori le case costruttici, non dipendere da loro...questo è un punto di partenza per boicottare...il problema è che non c'è nessuna officina che fa questo lavoro (o se ci sono, sono rare)...io non ho problemi a mettere in piedi un'officina per convertire le auto in elettriche...se qualcuno si vuole fare avanti sono qui, a partire da te gatt, che sei uno molto capace...non avrei problemi a converitre la mia se avessi a disposizione le batterie della tesla...un'ultima cosa, tu sei un esperto in batterie, come mai non parli mai di quella al magnesio???...quella si che farebbe la differenza...
Il passaggio alla mobilità elettrica è un passaggio obbligato, quello che è in discussione è se il passaggio avverrà nel 2010, 2020, 2030 e così via. Tecnologicamente questo passaggio è già fattibile e sarebbe economicamente vantaggioso per il consumatore.
Questo discorso è ovviamente ben noto agli amministratori delle aziende italiane che producono automobili, come è ben noto alle aziende italiane che vendono e distribuiscono elettricità.
Questi amministatori discutono di queste cose da diversi mesi, e non si lasceranno sfuggire gli introiti che scaturiranno da questo cambio di paradigma.
Non si può ignorare che il cambio di paradigma è legato a fattori importanti: politica, geo-politica, forti interessi privati ecc. ecc...
Sicuramente si può provare a portare avanti una inziativa italiana indipendente, diciamo da outsider, lo sta facendo anche Agassi di Better Place, però lo sta facendo nel modo giusto, al momento giusto, con i giusti interlocutori e con le spalle ben coperte da una sfilza di grandi investitori -tipo "Morgan Stanley"- che credono in lui.
Ci si può provare, ma in assenza di una sincera volontà degli amminsistratori (comunali, provinciali, regionali, nazionali) a sponsorizzare l'iniziativa, il fallimento è garantito.
Certo, non mi possono imporre di acquistare nulla, ma possono in qualche modo "costringermi" a non avere alternative, guarda cosa sta succedendo coi veicoli "euro zero" che stanno per essere eliminati dalla circolazione (o forse lo sono già??) per farci comprare l'euro4, e ciò potrà avvenire per tutti i motori termici in un futuro piu o meno lontano.
Per Garofas, mi auto-quoto:
Per favore mi rispondete alle domande se potete? Perchè Agassi può mentre altri no? Quali sono gli interessi in gioco?Perchè è coinvolta una casa automobilistica (Renault) "convenzionale" per produrre auto elettriche?Mi domando che interessi (soldi, contratti per industrie, vattelapesca) abbiano i governi delle nazioni che hanno aderito a "better place" ad aderire a quell'idea.
La mia paura è che ci ritroveremo, come ora, ad avere auto che ad esempio potranno percorrere xxx km con una ricarica nei musei, mentre noi terrestri continueremo ad usare auto che con la stessa ricarica ne percorrono meno della metà.
Per non parlare del prezzo della ricarica che verrà "imposto", i "tagliandi" , gli "aggiornamenti software" (mhh..guardatevi un po' il post del vectrix.).etc...
La cosa non mi sembra per niente trasparente..se qualcuno riesce a far luce su questo argomento magari cambio posizione e sono meno scettico riguardo a Better Place.
Ciao e Buone Feste,
Jac
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Spuzzette, non è che Agassi puo e altri no, il discorso è semplice, leggi tutto l'articolo a capirai... Israele lancia la sfida al petrolio arabo: auto elettriche per tutti entro il 2012 | Fai notizia - il primo sito di giornalismo partecipativo
La Renault-Nissan è una gruppo automobistico che fa capo a due nazioni dove l'energia elettrica non manca (vedi centrali nucleari e un piano energetico nazionale ben definito) e questo è un primo punto.
Il secondo punto è che la Francia è uno stato in cui governo è sempre stato in grado di prendere decisioni importanti, uno stato con un buon potere decisionista.
Come terzo punto direi che ritrovarsi con una Parigi più silenziosa e meno odorosa di idrocarburi sarebbe un ottimo ritorno di immagine per Sarkozy, che evidentemente è molto ambizioso e vuole dare al mondo l'impressione di essere il primo dell classe...
Dal punto di vista dell'interesse dietro questa operazione: sicuramente Project Better Place eroderà una fetta di guadagni alle compagnie petrolifere, saranno un bel pò di soldi, e non credo che le compagnie petrolifere staranno a guardare....
In ogni caso per la prima volta ci sarebbe un'alternativa, una competizione per la mobilità: idrocarburi contro elettroni.
Non è che dall'oggi al domani si più sostituire il parco auto circolante... in ogni caso sarà una cosa progressiva, non può essere altrimenti.
Una cosiderazione tragica ma realista: il consumatore nella storia è sempre stato tosato come una pecora: diciamo che la frequenza e la profondità della tosatura dovrebbero rimanere invariati :-)
Come tornaconto avremo auto più pulite, una potenziale minor dipendenza dal petrolio, e un prezzo per kilometro più basso.
Secondo punto, i governi non ci obbligano direttamente ma ci girano attorno, sono d'accordo, ma il problema principale dell'auto elettrica è l'autonomia, per far si che abbia successo deve arrivare almeno a 500/600km e per farlo ci vuole un modo diverso di interpretare i brevetti, come ho gia scritto in un'altro intervento, sono i brevetti a bloccare lo sviluppo e non i governi, come continuo a scrivere da mesi, il caso dellla batteria al magnesio è lampante, brevettata nel 1999 finita nelle mani della societa che ha finanziato il proggetto e sparita nel nulla...Se i brevetti durassero 10 anni vedi come si sviluppa l'auto elettrica.
Ciao!
ecco i punti di ricarica per EVs gia fatti nel 2006 a Milano:
AAE - Area Azzurra Elettrica
A Stoccolma, un paio di giorni fa:
Elfordon - Fortum blogg
Ed ha Berlino:
Daimler - Technology & Innovation - News - “e-mobility Berlin”: Daimler and RWE Embarking on the Age of Electro-Mobility
Qualcuno conosce quelli punti di ricarica a Torino?
//Cristobal
no, questo non è un problema.. queste autonomie sono ottenibili con la tecnologia di ieri.. vedere calcoli nell'ottima discussione aperta da Antonio Zanardo qui:Originariamente inviata da UnioneFaLaForza
http://www.energeticambiente.it/veic...elettrici.html
Forse bisognerebbe recarsi in Francia.. e vedere:Originariamente inviata da garofas
-che nella maggior parte dei parcheggi coperti esistono svariati posti (e non intendo 1-2, ma molti di più..e ovviamente "per" parcheggio!) riservati ad auto elettriche.. con relativa "presa" di ricarica.
-che dopo la Svezia è il paese europeo con il maggior numero di pompe di alcool.. (svariate centinaia distribuite sul territorio e in continuo aumento).. e non è difficile "incappare" in una di queste. Nella sola Parigi ce ne sonbo diverse..insomma,per capirci, è più facile trovare in Francia l'alcol che il gas in Italia
-oltre alle note case automobilistiche (vedere sez. Plus) anche le case "nazionali" Renault, Citroën e Peugeot hanno a "listino" una versione "flex"
...quindi il discorso è ben diverso dal "ritorno", ecc. ecc.
conosco (molto bene) un tipo qui sul forum che nello stesso periodo acquistava un'auto...ma ibrida...probabilmente un decennio "avanti" nella tecnologia/inquinamento rispetto alla citata...Originariamente inviata da biker.twin
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A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...
Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
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Trovo che l'idea di base di quest post sia geniale.
Sto pensando da tempo a una cooperativa in Italia creata all'inizio da noi appassionati, che renda possibile, all'inizio nelle grandi citta' e poi disponendosi come una rete, l'approvigionamento veloce di energia elettrica tramite scambio di batterie elettriche.
Su youtube.com potete trovare (in inglese) varie ipotesi di come costruire il sistema. Molti hanno immaginato due sistemi idraulici, uno per scaricare le batterie da sotto l'auto e un'altro per caricare le batterie cariche.
Secondo me si potrebbe partire dai mezzi piu' semplici come le due ruote per iniziare questo percorso. Piccole moto elettriche con un sistema di sgancio rapido delle batterie potrebbero rendere possibile anche lo spostamento a medio raggio con un buon comfort di guida (vedi quantya).
Il contro delle grandi città sono i costi degli immobili e la difficile reperibilità della superficie necessaria per la ricarica tramite fonti rinnovabili.
Io sono fotografo webdesigner e grafico. Posso darvi una mano dal punto di vista comunicazione.
gatt fa orecchie da mercante...ci parli delle batterie al magnesio o no?
ma parliamo di costi al consumo...con tale ipotizzato sistema di batterie in "comodato d'uso" quanto sarebbe un plausibile costo al km per l'utente? anche sulla base dei dati di quei paesi pilota che stanno applicando il progetto.