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Discussione: stirling disegni quotati

  1. #21
    Seguace

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    Per quanto riguarda Solidworks credo che il problema non stia nella necessità di un buon PC quanto nel costo... e non aggiungo altro![/QUOTE]

    Ciao Dino . Concordo con te che i costi di questi programmi di disegno sono DECISAMENTE eccessivi . Non so come spiegare la risoluzione del problema ma è evidente che tutti cercano di risolverlo . Anche perchè non è assolutamente comprensibile che un ventenne possa spendere dai 6 agli 8ttomila euro x imparare a sbagliare . Per ovviare a questo "tremendo" problema sono nati dei siti che aiutano i giovani a sopravvivere . Non è pubblicità al piratare , è pubblicità a sopravvivere . Bisogna guardare lontano e pensare ai problemi dei giovani stirlingari . Ok lo so che il messaggio non è il massimo ma ricordiamoci sempre che il motore stirling non ha avuto una seria applicazione perchè non c'erano i materiali adatti . Ma neanche i disegni facili e le animazioni , nè le simulazioni .
    Ciao . Spartano .

  2. #22
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da spartano Visualizza il messaggio
    Ciao Franco . Inutile dire che concordo con Dino , in questi casi gli anelli di tenuta rappresentano non solo la soluzione ottimale ma va anche ricercato x bene il materiale con cui costruirli a seconda del tipo di motore e quindi anche in funzione della temperatura a cui lavorano .
    Anche tu mi parli di solid works . Anche uno dei miei figli mi dice che è il migliore , ma io sono abituato ad usare autocad , e credo ( ho detto credo ) che dato che sono due prodotti di autodesk siano simili , nel senso che penso sia più facile passare da autocad ad inventor piuttosto che passare da autocad a solid works . Confermi o smentisci ? Mi piace ascoltare diverse campane . Ok x l'albero motore perchè credo interessi a tutti , ma come lo leggiamo ? Usi un convertitore ? Ok , anche io ma gli altri ? Inserisci e vediamo se lo si legge . Ciao . Spartano .
    Ciao Spartano,
    grazie (anche a Dino...) per le dritte sugli anelli di tenuta... Anche se lavorarli mi sa un po dura per la questione del taglio; o si fa finissimo o tutta la tenuta che si ha sulla circonferenza si perde nel punto di giunzione... L'ideale sarebbe trovarne di commerciali con il diametro adeguato...

    Per quanto riguarda Solid works non posso che concordare per i problemi di costo; io ho la fortuna di usarlo per lavoro comunque penso che anche inventor non sia regalato... Comunque, come dici tu i siti che "aiutano i giovani..."....
    Apparte questo discorso ti dico che è totalmente diverso da autocad proprio come modo di ragionare; praticamente è come se fossi su una macchina utensile: parti dal tuo grezzo e poi inizi a praticare fori, gole, estrusioni.... Ovviamente come tutti questi programmi ha un miliardo di funzioni ma quando ne sai usare il 10% il resto sono tutti "colpi di tacco..."

    Per quanto riguarda l'albero motore provo a caricare un complessivo salvato in jpeg.
    E tanto per avere l'idea, anche perchè è inutile caricare file con estensioni inutilizzabili.
    Non guardare assolutamente le dimensioni, questo è un alberino per un piccolo modello.

    Sono semplicemente due manovelle (piastre) forate e alesate con i fori il più perpendicolare possibile, dove vanno inseriti dei perni anche loro forati e però anche filettati. L'assieme viene tenuto da delle viti che passano la manovella in un foro normale e si avvitano ai perni. La resistenza la fa quella della vite, (a taglio). Sui perni, anche per la biella, ho inserito dei cuscinetti e delle bronzine come distanziali in modo da limitare gli sforzi.
    Questo è un albero da usare come prova, inoltre per variare lo sfasamento delle manovelle con più pistoni è sufficente inserire dei perni con le filettature sfalsate dei gradi richiesti....
    Semplice da costruire e specialmente economico....

    Ciao Franco
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  3. #23
    Seguace

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    Ciao a tutti. Sono purtroppo oberato di lavoro e fatico anche solo a legere i post. Voglio però portare a fattor comune quel poco di esperienza che mi ritrovo.
    Avendo utilizzato per lavoro e per diletto molti dei cad 3D in giro, mi permetto di consigliare Solid Edge. Non è il migliore ne il più rigoroso (parametricamente parlando..) ma di sicuro il più intuitivo, il più semplice da utilizzare e anche quello che richiede meno risorse di sistema.
    Anche le sue ultime versioni girano tranquillamente su macchine single-core, con grafica integrata e 1 Gb Ram. A volte ci lavoro su un vecchio portatile di 5 anni fa. Un XP home 32 bit (la base della base) basta e avanza.
    L'Inventor? Bello, Bellissimo. Me ne sono innamorato 6 anni fa e l'ho utilizzato per anni per disegnare progetti visionari di motori di mia concezione. Nottate intere in cui mi ha fatto compagnia in quella parentesi della mia vita in cui ho vissuto in cina lontano dalla famiglia. Rigoroso oltre ogni aspettativa (arriva a permetterti di calcolarti un motore in excel e poi legare le misure base del modello alle celle output del calcolo. Quando ridefinisci la potenza o un altro parametro base e quindi cambia l'output tutto il tuo modello 3D si adegua... un sogno) ed in grado di animarti i tuoi meccanismi. Però allora girava su un pentium 3 con 256 mb di ram e Windows 2000. Oggi ci vogliono un quad core, 6 Gb Ram, una scheda grafica compatibile directX 10 con un Gb di memoria locale il tutto condito da un sisitema operativo a 64 Bit. Una macchina da 1500 €, da sommarsi al costo del software che ovviamente costa molto più di quello.
    Sono anche uno di quelli convinto che il software, e credo che DinoDf sia su quesa lunghezza d'onda, se ci lavori vada pagato. Certo che i prezzi da parecchio sono usciti dalla ragionevolezza. Sarebbe un messaggio da passare alla comunità open source. Insistono a sviluppare compilatori, strumenti per la creazione di siti web, sistemi operativi sempre aggiornati, ma nessuno che sviluppi un CAD 3D a beneficio di quella comunità di appassionati che hanno bisogno di progettare cose che in giro non esistono, e magari condividerle a beneficio della comunità.
    Comunque se uno deve solo fare "ricerca" senza fini di lucro e con il software non ci lavora magari una eccezione alla regola che il software si paga la si può anche fare.
    Chi veramente lavora oggigiorno non può fare a meno dell'assistenza della casa madre, degli aggiornamenti quotidiani, del training ai disegnatori, dei repisitory centralizzati dei modelli e di tutte quelle garanzie che il proprio lavoro non vada perduto che solo un pazzo si azzarderebbe a lavorare con software pirata.
    Quello che succede purtroppo oggigiorno è che il costo delle ore/uomo di chi lavora sulle stazioni cad è molto superiore a quanto costa qualunque software cad. Quindi meglio non correre rischi. Credete a me. Quello che le varie software house fanno è un pianto greco. Nessuna azienda seria pirata il software. Perlomeno non nel mondo civile dove le persone che lo usano vengono pagate il giusto. Il terzo mondo è un'altra storia, e la cina non ve lo racconto nemmeno...
    La storia dei requisiti harware è fatta ad arte. Per una qualunque azienda i 1500 o anche 3000 € per il PC sono niente. Per lo studentello universitario che magari ha bisogno di un cad per passare l'esame di tecnologia meccanica sono proibitivi.
    E' un po come nei ristoranti per VIP, dove si alzano i prezzi all'inverosimile per tenere lontani i poveri cristi della gente comune. E i VIP gradiscono pure..
    Alzi la mano che la pensa come me.
    Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

  4. #24
    Seguace

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    PEr spartano. Se conosci autocad non sei avvantaggiato con l'inventor. I due prodotti sono completamente diversi. L'iventor l'autodesk lo acquistò da un'altra software house e non è della stessa famiglia di autocad. Il loro 3D era il Mechanical Desktop. Adesso i due prodotti coesistono. MA l'inventor è un livello superiore. Anche il costo è di un livello superiore..
    Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

  5. #25
    Seguace

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    Per franc.franc.
    L'albero motore così come lo hai disegnato non è molto razionale. A parte che è complicato e fragile (le sezioni non contano molto, i punti deboli sono nel sistema di assemblaggio e negli effetti di intaglio), ma la cosa più evidente è che manca di contrappesatura. Tutta la sua massa ruotando "tira" per forza centrifuga nello stesso senso delle forze di inerzia alterne.
    Non sto qui a farti tutta la manfrina sulla freccia inflessa degli alberi, le masse rotanti e quelle alterne, ma il tuo albero non durerà molto. A meno che non lo utilizzi solo per poche prove ed a regimi di rotazione bassi. Molto bassi.
    Il mio consiglio è di guardarti un albero motore di un qualunque motore per capirne i principi. Su internet si trovano foto e 3D di tutte i tipi.
    Se la tua necessità è un albero composito per poter utilizzare cuscinetti a rotolamento (condivido la scelta, le bronzine funzionano solo a regime idrodinamico che significa regimi minimi di rotazione e portate minime elevate dalla pompa di lubrificazione) guardati attentamente i disegni dell'albero motore dei bicilindrici harley davinson. Sono più semplici del tuo ma molto più efficaci. Sono anche ingegneristicamente belli. Io stesso me ne sono ispirato per un motore che sto progettando. Avevo iniziato con spartano un discorso sullo stirling solare, e lo porterò a termine, ma per il momento devo finire questo che devo brevettare. Non siate gelosi, è un motore a combustione interna. E comunque anche questo va a rilento causa superlavoro.
    Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

  6. #26
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da Stranamore Visualizza il messaggio
    Per franc.franc.
    L'albero motore così come lo hai disegnato non è molto razionale. A parte che è complicato e fragile (le sezioni non contano molto, i punti deboli sono nel sistema di assemblaggio e negli effetti di intaglio), ma la cosa più evidente è che manca di contrappesatura. Tutta la sua massa ruotando "tira" per forza centrifuga nello stesso senso delle forze di inerzia alterne.
    Non sto qui a farti tutta la manfrina sulla freccia inflessa degli alberi, le masse rotanti e quelle alterne, ma il tuo albero non durerà molto. A meno che non lo utilizzi solo per poche prove ed a regimi di rotazione bassi. Molto bassi.
    Il mio consiglio è di guardarti un albero motore di un qualunque motore per capirne i principi. Su internet si trovano foto e 3D di tutte i tipi.
    Se la tua necessità è un albero composito per poter utilizzare cuscinetti a rotolamento (condivido la scelta, le bronzine funzionano solo a regime idrodinamico che significa regimi minimi di rotazione e portate minime elevate dalla pompa di lubrificazione) guardati attentamente i disegni dell'albero motore dei bicilindrici harley davinson. Sono più semplici del tuo ma molto più efficaci. Sono anche ingegneristicamente belli. Io stesso me ne sono ispirato per un motore che sto progettando. Avevo iniziato con spartano un discorso sullo stirling solare, e lo porterò a termine, ma per il momento devo finire questo che devo brevettare. Non siate gelosi, è un motore a combustione interna. E comunque anche questo va a rilento causa superlavoro.
    Ciao,
    nel messaggio che ho postato è specificato che è un albero da usarsi come eventuale preserie; il tutto era nato dal discorso di Spartano che era perplesso su l'utilità di sfiancarsi nel costruire subito un albero motore definitivo inpiegando tempo e risorse non essendo sicuri del risultato. Io questo lo condivido e ho messo assieme questo tipo di albero proprio per verificare il funzionamento dell' assieme...
    Sul discorso contrappesatura hai perfettamente ragione ma considera che lo sto assemblando uno per un 4 cilindri e la soluzione del contrappeso c'è già: hai presente l'albero della fire 1000 fiat?... e non andiamo sempre a cercare in America o Giappone... Apparte la battuta se intendi l'albero della Harley bicilindrica con le due bielle una "inpernata" all' altra non mi entusiasma e ti dirò che quelle "belle vibrazioni..." che sono caratteristica di quel tipo di moto mi sa che arrivino da li..... PERO' NON VOGLIO PARLARE DI COSE CHE NON CONOSCO E' SOLO UN' IMPRESSIONE.

    Per le sezioni sottoposte a taglio:
    i perni vanno inseriti nella manovella con interferenza e frenafiletti, quindi un bel pò di attrito alla torsione e i bulloni passanti hanno 4 punti di lavoro per ogni manovella dove subiscono il taglio...

    Comunque è tutto in via di esperimento e magari sto prendendo una cantonata...
    Farò sapere i risultati.

    Ciao Franco.

  7. #27
    Seguace

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    Ciao. Le vibrazioni dei bicilindrici harley sono dovute al particolare angolo del V che è stato scelto. Il motore ha le bielle sulla stessa manovella incastrate tra di loro. La pratica motoristica insegna che l'unico angolo del V che sarebbe equilibrato con le bielle messe così sarebbe il 90° od il 180° (boxer). La V degli harley è invece molto minore dei 90° per ovvi motivi di ingombri del motore. Ne viene fuori un motore che vibra molto e per di più "galoppante", ossia con gli scoppi non equamente distribuiti angolarmente. Strano a dirsi questi difetti i proprietari delle Harley li chiamano "carattere" e dichiarano che quella è la migliore moto del mondo.
    Comunque va benissimo ispirarsi al fire che è un motore affidabilissimo, ma gli alberi motore automobilistici sono monolitici, lavorati a partire da una fusione od un forgiato e ovviamente non prevedono che bronzine. I cuscinetti a sfere/rulli a gabbia spaccata (per poterli montare su u nalbero monolitico) esistono, ma sono esecuzioni speciali che costano un occhio della testa. In ogni caso un monolitico non può darti indicazioni su come accoppiare un composito. E qui le soluzioni che si sono rivelate affidabili non sono molte. Le uniche diffuse sono la Hirt e la Harley. Con la seconda più semplice e facilmente smontabile.
    Ti aggiungo anche una considerazione di carattere generale. Nessuna vite può lavorare a taglio. E per un motivo semplice. Il fondo dei filetti rappresenta un fattore di concentrazione degli sforzi enorme che la porta a rottura già con carichi bassi. Una vite deve lavorare a trazione. In pratica deve premere forte due superfici tra loro. LA resistenza al taglio la darà (e non può essere diversamente) l'attrito tra queste due superfici.
    Spero di esserti stato utile. Se hai voglia posta il disegno del tuo albero 4 cilindri e provo a darti qualche consiglio. Niente di fenomenale intendiamoci, sono un conoscitore di motori "dall'interno" ma non un esperto di equilibratura. PEr quello ci sono degli specialisti e software di calcolo molto sofisticati agli elementi finiti in grado di fare anche le verifiche a vibrazioni flessionali e torsionali.
    Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

  8. #28
    Seguace

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    Predefinito Gli alberi motore

    Ciao. Le vibrazioni dei bicilindrici harley sono dovute al particolare angolo del V che è stato scelto. Il motore ha le bielle sulla stessa manovella incastrate tra di loro. La pratica motoristica insegna che l'unico angolo del V che sarebbe equilibrato con le bielle messe così sarebbe il 90° od il 180° (boxer). La V degli harley è invece molto minore dei 90° per ovvi motivi di ingombri del motore. Ne viene fuori un motore che vibra molto e per di più "galoppante", ossia con gli scoppi non equamente distribuiti angolarmente. Strano a dirsi questi difetti i proprietari delle Harley li chiamano "carattere" e dichiarano che quella è la migliore moto del mondo.
    Comunque va benissimo ispirarsi al fire che è un motore affidabilissimo, ma gli alberi motore automobilistici sono monolitici, lavorati a partire da una fusione od un forgiato e ovviamente non prevedono che bronzine. I cuscinetti a sfere/rulli a gabbia spaccata (per poterli montare su u nalbero monolitico) esistono, ma sono esecuzioni speciali che costano un occhio della testa. In ogni caso un monolitico non può darti indicazioni su come accoppiare un composito. E qui le soluzioni che si sono rivelate affidabili non sono molte. Le uniche diffuse sono la Hirt e la Harley. Con la seconda più semplice e facilmente smontabile.
    Ti aggiungo anche una considerazione di carattere generale. Nessuna vite può lavorare a taglio. E per un motivo semplice. Il fondo dei filetti rappresenta un fattore di concentrazione degli sforzi enorme che la porta a rottura già con carichi bassi. Una vite deve lavorare a trazione. In pratica deve premere forte due superfici tra loro. LA resistenza al taglio la darà (e non può essere diversamente) l'attrito tra queste due superfici.
    Spero di esserti stato utile. Se hai voglia posta il disegno del tuo albero 4 cilindri e provo a darti qualche consiglio. Niente di fenomenale intendiamoci, sono un conoscitore di motori "dall'interno" ma non un esperto di equilibratura. PEr quello ci sono degli specialisti e software di calcolo molto sofisticati agli elementi finiti in grado di fare anche le verifiche a vibrazioni flessionali e torsionali.
    Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

  9. #29
    Novizio/a

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    Ciao a tutti ragazzi....mi sono inscritto da poco e in quanto tale ancora non so bene quale sezione è più attinente alle mie domande....comunque sono molto interessato a costruire un vacuum engine.....è solo che non so da dove cominciare, non ho le misure, tollerenze, materiali non so proprio da dove iniziare a progettare e cercare.....vorrei chiedervi se magari mi potreste dare delle informazioni dettagliate su questo motore ma soprattutto come costruirlo.....vi ringrazio anticipatamente.....andrea

  10. #30
    Novizio/a

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    Ciao Spartano
    Mi scuso per il ritardo nella mia risposta.
    Allora i disegni gli ho ordinati il 18/01/2010 , sono in attesa.
    Con le macchine utensile me la cavo bene per mia fortuna ,questo mi da la possibilità di risparmiare un po di soldi.
    Inoltre creare io il particolare mi da la possibilità di verificare tutto il processo ed eventualmente intervenire per migliorare o modificare.
    Ho la fortuna di avere un amico che nello scantinato per hobby si è creato una piccola officina con tornio parallelo visualizzato , trapano , fresa , lapidello.
    Voglio precisare che fino ad ora ho costruito:
    Albero motore.
    Massa controrotante per bilanciamento albero.
    Cavallotti di chiusura bielle.
    Flangia di chuisura carter.
    Iniziato tornitura pistone.
    Come anelli di tenuta pistone ho utilizzato delle fasce elastiche commerciali + raschia olio.
    Mi sto scervellando per rendere la tornitura del pistone ovale con una differenza tra le diagonali di 0.05 cemtesimi , pero oggi ho provato e sembra che cia sia riuscito.
    Alto piccolo problema è che il foro per lo spinotto pistone deve essere preciso ortogonalmente , la difficoltà sta nel fatto che il pistone è conico.
    Volevo chiederti un opinione , il modello che sto creando e il tipo con pistone e displacer nella stesso cilindro (tipo beta) , la lubrificazione del pistone avviene tramite olio , invece il displacer non ha la possibilità di essere lubrificato , io pensavo di costruire una fascia elastica in graffite con anello interno OR di tenuta in viton.
    Saluti
    Silas

  11. #31
    Seguace

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    Ciao Silas. Vedo che di motori te ne intendi. Però mi permetto di segnalarti una possibile fonte di problemi. La ovalizzazione del pistone, così come la sua conicità, sono effettivamente utilizzate nei motori a combustione interna per garantire la corretta tenuta, ma a caldo. Vuol dire che s ifa il pistone conico a freddo perchè a caldo con la sua dilatazione termica differenziata (il cielo pistone lavora tra i 300 ed i 330 °C più o meno, mentre il mantello che più lontano dalla camera di combustione, si affaccia alle pareti del cilindro che sono raffreddate e riceve spesso getti di olio dal basso, supera di poco i 150) il pistone assuma una forma perfettamente cilindrica tutta con il corretto gioco di accoppiamento con la canna.
    Uno stirling di tipo beta (ma anche il gamma) ha il pistone di potenza a contatto solamente con gas freddi e lavora quindi molto freddo poco sopra la temperatura ambiente. Probabilmente ti ritroverai con un gioco eccessivo e con un alto consumo d'olio. Che se ricade nel basamento poco male, ma se passa nella camera di lavoro addio motore. Un alfa invece ha uno de idue pistoni che lavora costantemente dal lato caldo, e quindi da quel lato, e solo da quello, avrà bisogno degli accorgimenti che stai prendendo.
    Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

  12. #32
    Seguace

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    PS. La ovalizzazione si fa perchè in una direzione il pistone ha le portate dello spinotto (molto materiale che si dilata) mentre da quella ortogonale c'è poco o niente. Nei motori a due tempi poi si tiene conto anche dell'effetto della luce di scarico, che da un lato solo scalda molto il pistone per il flusso dei gas caldi ad alta velocità. Ma il tutto è legato sempre alle dilatazioni termiche differenziali.
    Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

  13. #33
    Novizio/a

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    Ciao a tutti ragazzi....mi sono inscritto da poco e in quanto tale ancora non so bene quale sezione è più attinente alle mie domande....comunque sono molto interessato a costruire un vacuum engine.....è solo che non so da dove cominciare, non ho le misure, tollerenze, materiali non so proprio da dove iniziare a progettare e cercare.....vorrei chiedervi se magari mi potreste dare delle informazioni dettagliate su questo motore ma soprattutto come costruirlo.....vi ringrazio anticipatamente.....andrea

  14. #34
    Novizio/a

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    Ciao stranamore
    Ti ringrazio per la risposta.
    Sono felice che ci sia una collaborazione di idee.
    Per valutare il gioco da dare alla parte superiore del pistone ho preso come paragone il mio primo motore con pistoni di 38 mm di diametro.
    Tenendo un gioco di 0.08 centesimi il pistone si è piantato allora per evitare il piantamento ho dovuto raggiungere i 0.14 centesimi non poco direi.
    Saluti
    Silas

  15. #35
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da franc.franc Visualizza il messaggio
    Ciao Spartano,
    grazie (anche a Dino...) per le dritte sugli anelli di tenuta... Anche se lavorarli mi sa un po dura per la questione del taglio; o si fa finissimo o tutta la tenuta che si ha sulla circonferenza si perde nel punto di giunzione... L'ideale sarebbe trovarne di commerciali con il diametro adeguato...

    Per quanto riguarda Solid works non posso che concordare per i problemi di costo; io ho la fortuna di usarlo per lavoro comunque penso che anche inventor non sia regalato... Comunque, come dici tu i siti che "aiutano i giovani..."....
    Apparte questo discorso ti dico che è totalmente diverso da autocad proprio come modo di ragionare; praticamente è come se fossi su una macchina utensile: parti dal tuo grezzo e poi inizi a praticare fori, gole, estrusioni.... Ovviamente come tutti questi programmi ha un miliardo di funzioni ma quando ne sai usare il 10% il resto sono tutti "colpi di tacco..."

    Per quanto riguarda l'albero motore provo a caricare un complessivo salvato in jpeg.
    E tanto per avere l'idea, anche perchè è inutile caricare file con estensioni inutilizzabili.
    Non guardare assolutamente le dimensioni, questo è un alberino per un piccolo modello.

    Sono semplicemente due manovelle (piastre) forate e alesate con i fori il più perpendicolare possibile, dove vanno inseriti dei perni anche loro forati e però anche filettati. L'assieme viene tenuto da delle viti che passano la manovella in un foro normale e si avvitano ai perni. La resistenza la fa quella della vite, (a taglio). Sui perni, anche per la biella, ho inserito dei cuscinetti e delle bronzine come distanziali in modo da limitare gli sforzi.
    Questo è un albero da usare come prova, inoltre per variare lo sfasamento delle manovelle con più pistoni è sufficente inserire dei perni con le filettature sfalsate dei gradi richiesti....
    Semplice da costruire e specialmente economico....

    Ciao Franco
    Ciao Franco . D'accordo d'accordissimo . Infatti non ha senso "inventarsi " il diametro degli alberi , è molto meglio calcolarli in eccesso e andare a scegliere quale < iglidur > di commercio ci sta meglio . OK x solid works , ho capito perfettamente quello che dici e me lo confermano più o meno tutti gli esperti a cui ho stressato la vita . La cosa interessante è proprio il modo di ragionare che è diverso , ok mi faccio un giro in barca e vediamo se imparo . X l'albero .............................ho visto i disegni , wow , anche io prima o poi . Interessante il suggerimento costruttivo ma ho dei dubbi sulla tenuta delle filettature . Ripeto che è interessante e capisco che è solo un'esempio , ma se dovessimo calcolarlo e disegnarlo dal vero , sei certo che quelle filettature garantiscano un funzionamento illimitato ? Uno stirling qualsiasi deve viaggiare x centinaia di ore senza manutenzione , e quindi questo tipo di collegamento deve / dovrebbe dare delle garanzie strutturali . Ho sentito gente che smanetta bene con solid works e che mi dice che è possibile anche fare delle animazioni con relativi controlli di eventuali crash strutturali . Se fosse veramente così credo che non ci siano problemi , ma non sperare che ti dia una mano perchè devo ancora capire cosa fare e come !!! Grazie dei consigli . Ciao . Spartano .

  16. #36
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Silas Visualizza il messaggio
    Ciao Spartano
    Mi scuso per il ritardo nella mia risposta.
    Allora i disegni gli ho ordinati il 18/01/2010 , sono in attesa.
    Con le macchine utensile me la cavo bene per mia fortuna ,questo mi da la possibilità di risparmiare un po di soldi.
    Inoltre creare io il particolare mi da la possibilità di verificare tutto il processo ed eventualmente intervenire per migliorare o modificare.
    Ho la fortuna di avere un amico che nello scantinato per hobby si è creato una piccola officina con tornio parallelo visualizzato , trapano , fresa , lapidello.
    Voglio precisare che fino ad ora ho costruito:
    Albero motore.
    Massa controrotante per bilanciamento albero.
    Cavallotti di chiusura bielle.
    Flangia di chuisura carter.
    Iniziato tornitura pistone.
    Come anelli di tenuta pistone ho utilizzato delle fasce elastiche commerciali + raschia olio.
    Mi sto scervellando per rendere la tornitura del pistone ovale con una differenza tra le diagonali di 0.05 cemtesimi , pero oggi ho provato e sembra che cia sia riuscito.
    Alto piccolo problema è che il foro per lo spinotto pistone deve essere preciso ortogonalmente , la difficoltà sta nel fatto che il pistone è conico.
    Volevo chiederti un opinione , il modello che sto creando e il tipo con pistone e displacer nella stesso cilindro (tipo beta) , la lubrificazione del pistone avviene tramite olio , invece il displacer non ha la possibilità di essere lubrificato , io pensavo di costruire una fascia elastica in graffite con anello interno OR di tenuta in viton.
    Saluti
    Silas
    Ciao Silas . Non scusarti perchè non c'è nessun ritardo , ognuno di noi scrive quando può qui non ci sono cartellini da timbrare , vai tranquillo . X i disegni io li ho avuti in una quindicina di giorni , poi quando ti arrivano e hai letto tutto ne parliamo . Sono curioso di sapere cosa ne pensi e se sceglierai di costruirlo tale e quale o se prenderai lo spunto x decidere diversamente . Che tu te la cavi bene con le macchine utensili l'avevo capito , ( non ho dubbi !!! ) quello che non ho capito è cosa stai costruendo . Ho allegato un pdf che parla del GPU-3 , è quello che stai costruendo ? A proposito di pistone ( di potenza ) : no non vanno bene le classiche fasce . Troppo attrito e poi i raschiaolio sono fatti x lavorare in temperatura ma vanno bene nei motori a combustione interna non a quelli a combustione esterna . Vai qui :
    [url=http://www.igus.it/default.asp?PAGE=IGLIDUR&C=IT&L=it]igus

  17. #37
    Seguace

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    Ciao Silas . Mi hanno segato più di metà messaggio , probabilmente c'è un segatore automatico . Continuo qui sinteticamente . Non ha senso costruire un pistone di potenza che segua i canoni del due o quattro tempi , uno stirling non segue questi principi . Il pistone di potenza non raggiunge mai temperature elevate , il concetto è che se riscaldi la parte calda a 800° devi raffreddare l'aria ( il fluido ) alla temperatura più bassa possibile .
    Grande delta T° grande rendimento , basso delta t° basso rendimento . Quindi non devi usare le classiche fascie nè i raschiaolio perchè sono inutili . La temperatura a cui arriverà il pistone di potenza sarà semplicemente ridicola se confrontata con i motori a combustione interna , quindi non ti servirà neanche la lubrificazione dell'albero motore . Per il displacer devi aumentare le fasce ma la cosa più importante è che le devi piazzare in basso . In sostanza devi allungare lo dimensione dello spostatore in modo che sia solo la parte alta a sopportare il calore mentre quella in basso ( dove ci sono le fasce ) è relativamente fredda . Il viton , rulon ecc non sono altro che teflon caricato con grafite . Devi scegliere quello che più si adatta al tuo motore . Una cosa importante : quando scrivete i messaggi salvate una copia su word con un copiaincolla e solo dopo inviate il messaggio . Se questo ultimo dovesse essere segato potrete recuperare il resto e reinviare . Saluti . Spartano .

  18. #38
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da andry-ilmitico Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti ragazzi....mi sono inscritto da poco e in quanto tale ancora non so bene quale sezione è più attinente alle mie domande....comunque sono molto interessato a costruire un vacuum engine.....è solo che non so da dove cominciare, non ho le misure, tollerenze, materiali non so proprio da dove iniziare a progettare e cercare.....vorrei chiedervi se magari mi potreste dare delle informazioni dettagliate su questo motore ma soprattutto come costruirlo.....vi ringrazio anticipatamente.....andrea
    Ciao ragazzo . Potresti aiutarti da solo iniziando dall'inizio , come hanno fatto più o meno tutti . Inizia dall'alto con i vari siti suggeriti dall'Amministratore e da altri , poi prosegui nella ricerca . Non è difficile e troverai molto da apprendere . Ciao . Spartano .

  19. #39
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Stranamore Visualizza il messaggio
    PEr spartano. Se conosci autocad non sei avvantaggiato con l'inventor. I due prodotti sono completamente diversi. L'iventor l'autodesk lo acquistò da un'altra software house e non è della stessa famiglia di autocad. Il loro 3D era il Mechanical Desktop. Adesso i due prodotti coesistono. MA l'inventor è un livello superiore. Anche il costo è di un livello superiore..
    Ciao Stranamore , mi chiedevo dov'eri finito . Non tirartela con il lavoro ecc , eri in ferie e te la stavi godendo alla grande , ok ? Mentre tu te la spassavi alla grande noi eravamo qui a smazzarci x costruire un azz di stirling. Felice di risentirti . Ti ricordo che abbiamo in sospeso un LDT ma ne riparleremo . In sostanza anche tu mi confermi quello che dice Franco e che poi mi è stato confermato da altri . Vada x solid works , confermo .
    Vorrei sottolineare il problema dell'importanza della navigazione dei giovani . Non possiamo fare finta di non sapere che alcuni programmi non sono alla portata dello studente e quindi ? Non sempre il Babbo ha la pila sufficente , a volte bisogna scegliere ed essere razionali . Se un giovane stirlingaro ha la necessità di sviluppare un cinematismo ha il diritto di avere tutta la tecnologia disponibile x studiare il problema . Tradotto ( per i poveri di spirito ) vuol dire che se sono uno studente bravo e intelligente ma senza soldi ho il diritto di navigare . Quindi navigo fino alla baia dei pirati e chiedo lumi . Poi il resto si risolve con un qualsiasi torrent . Poi finalmente posso disegnarmi lo stirling e altro . Ciao . Spartano .

  20. #40
    Seguace

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    Quoto il copia e incolla prima dell'invio. Anche io mi sono perso interi post.
    Per i cuscinetti in Iglidur non sono proprio convinto. Vengono usati estesamente in campo industriale, ma solitamente per accoppiamenti poco caricati e magari alternanti. Per un accoppiamento rotante e fortemente caricato secondo me non sono indicati. LE forze che agiscono in un motore sono enormi. Una pressione di 10 bar su un pistone di superficie adeguata ad un motore commerciale fa tanti Kg. Voi mi direte che un motore stirling atmosferico non pressurizzato non arriva a tanto. Ma a questi Kg dovuti alla pressione si aggiungono i Kg tirati dalle forze alterne di inerzia. Quelli non li conta mai nessuno, anche perchè forse non è così elementare calcolarli, ma sono tanti e sono legati solamente al peso delle parti alterne e rotanti ed al regime massimo raggiunto. Se una roba deve durare c'è poco da fare. Si deve passare per forza dalla lubrificazione forzata. Anche, fatto poco noto, per i cuscinetti a sfera. PEr questi non è che serva una grande lubrificazione... ma rotolando generano calore che va asportato, e l'olio è l'unico mezzo pratico e che protegge dalla corrosione. Se leggete qualche articolo su qualche moto storica scoprirete che i motori erano tutti su cuscinetti a rotolamento (sfere, rulli, rullini, conici a volte per i reggispinta) ma comunque con pompa olio e canali fino ai cuscinetti. Gli stessi due tempi di oggi, che sono tutti su rullini, hanno la miscelazione d'olio a perdere. Vi posso assicurare che non è solo per la canna. Serve anche ai cuscinetti, tanto che a volte si fanno degli intagli o dei fori sulla biella perchè l'olio che ci sbatte e ci rimane incollato possa raggiungere il cuscinetto.
    D'altronde non mi pare che nessuno stirling cinematico si sia mai allontanato dai cuscinetti abbondantemente lubrificati. Anche perchè con le pressurizzazioni usuali dei motori seri (anche 100 bar di pressione base) le sollecitazioni sui cuscinetti sono molto più gravose che su un motore a combustione interna. Un diesel di oggi arriva a pressioni in camera di 180 bar, ma ci passa per pochi gradi di manovella. La sua pressione media effettiva è di 12 - 14 bar. Quindi per i cuscinetti è una passeggiata rispetto ad uno stirling di potenza.
    Ovvio che se costruisco un dimostratore il discorso cambia...
    Il calore è una gran cosa se non ti trovi nel deserto e sai come utilizzarlo.

  21. RAD
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