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Discussione: Strumenti di calcolo sui motori esotermici

  1. #21
    Seguace

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    Ciao fort41,
    visto che ti sei appena iscritto faccio gli onori di casa dandoti il benvenuto su EnergeticAmbiente.
    A differenza di te non ho scritto libri, ma solo qualche pagina web e commenti in vari forum.
    Mi consola che anche qualcun altro abbia realizzato degli strumenti di calcolo sui motori esotermici perché la modesta partecipazione a questa discussione mi portava a credere che fosse un’idea di scarsa utilità.
    Alla scoperta dei motori a combustione esterna - www.scienzalaterale.blogspot.it

  2. #22
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da Yuz Visualizza il messaggio
    Peccato che il Carnot sia stato poco apprezzato (magari si riscatterà con il tempo).
    È apprezzato a livello teorico, ma a livello pratico non lo è perché non è realizzabile: per esempio, del rendimento che hai calcolato al 18,8%, nella pratica sarà già un lusso ottenerne la metà.

  3. #23
    Appassionato/a

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    Ciao Yuz,
    grazie per il benvenuto.
    Vedi, io ho cominciato ad interessarmi di questi strani oggetti vari anni fa, per aiutare un giovane amico che era partito un po' alla carlona, collezionando, inevitabilmente, una nutrita serie di delusioni: gli strumenti di calcolo, di simulazione, sono basilari.
    I miei simulatori cercano di considerare il più possibile il ciclo reale del motore reale: classico lo Stirling, dove quest'ultimo motore dà luogo a un ciclo atteso (cioè non ancora quello effettivo, rilevato), che solo con una grandissima buona volontà ricorda lo stirling teorico, quello ben squadrato per capirci.
    Come conseguenza, i risultati (ripeto:attesi) si scostano tragicamente da quelli del ciclo teorico, in peggio naturalmente.
    Però, basta saperlo.
    Poi, molto importante, è quello che si può fare per ottimizzare il motore "reale", cioè, per capirci, farlo andare meglio, o semplicemente farlo andare: ti faccio un esempio:nel motore Manson il rapporto fra il volume caldo e quello freddo ha un massimo in funzione delle due temperature di funzionamento, e crescendo la temperatura calda non è detto che cresca la potenza erogata, per questo motivo.
    Nel Ringbom poi un motore che gira a una certa temperatura calda, si può fermare al crescere della temperatura!
    Ti immagini il poverino che se ne fa uno, e non gli gira perchè lo scalda troppo?
    Magari ha visto che ha cominciato a girare, all'inizio, poi lo ha continuato a scaldare "per farlo andare più forte" e quello si è fermato; conclusione : il motore non va!
    Il Brayton reale poi tende a celare, al suo interno, uno stirling alfa: pensa che farabutto!
    Per non parlare poi dei rendimenti e di quello che si sente dire in giro!
    Ecco, io credo che questa interessantissima materia vada affrontata andando oltre al classico esercizio di "Termodinamichetta" con le classiche, ma inesistenti nella realtà, trasformazioni.
    Naturalmente si può fare di più e molto meglio di quello che ho fatto io, per esempio uscire dall'ipotesi dell'isotermicità del fluido, e sofisticare il tutto con le leggi per gli scambi di calore, necessarie per esempio nel caso di rigeneratori: penso però che ciò vada oltre sia alla mia capacità, che anche allo scopo che mi sono proposto.
    Ciao,
    fort41

  4. #24
    Seguace

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    @BesselKn
    A scanso di ulteriori equivoci, il mio riferimento al possibile riscatto del Carnot era rivolto allo strumento di calcolo e non a una possibile futura applicazione pratica del ciclo come hai inteso tu.
    Il Carnot viene invocato spesso e volentieri, ma la maggior parte delle persone lo fa senza sapere nemmeno di cosa si tratta. La mia speranza è che uno strumento di calcolo come quello presente sul sito di Scienza Laterale permetta di colmare questa lacuna.

    @fort41
    Se le cose semplici non sono chiare, è impossibile intendersi sulle cose complesse.
    Perciò anche se si possono fare strumenti di calcolo sofisticati che si avvicinano maggiormente alla situazione reale, ho scelto di partire da quelli semplici perché permettono di arrivare a quelli complessi senza nemmeno accorgersene.
    Alla scoperta dei motori a combustione esterna - www.scienzalaterale.blogspot.it

  5. #25
    Seguace

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    Buongiorno a tutti,
    è stata appena caricata la versione beta del simulatore per il ciclo Stirling.
    Per aprirla basta cliccare su Virtual Lab - Stirling
    Alla scoperta dei motori a combustione esterna - www.scienzalaterale.blogspot.it

  6. #26
    Appassionato/a

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    ciao Yuz,
    ho appena visto il simulatore Stirling: bello e rassicurante, ma:
    - si basa chiaramente su un andamento dei volumi teoretico: tutto è fermo durante le isocore: come fai a farlo in un motore reale?
    - fissi Pmin e Pmax : in genere è nota la Pmedia, e da queste si ricavano le due pressioni di cui prima, note le geometrie e le temperature, e il moto dei pistoni.
    -la geometria del motore sostanzialmente è descritta dal solo Vmax e Vmin, che è un po' poco: da dove emergono poi le differenze fra un alfa, un beta e un gamma (con volumi morti a temperature diverse)? per esempio, il gamma (ma un po' anche il beta) si avvantaggia, in particolare alle basse Tc, di un volume del displacer decisamente più grande di quello di lavoro (vedi LTD).
    -se non introduci la variazione del volume con moti reali (per es. armonici in prima appross., più che sufficiente), come farai poi a parlare di motori a pistoni liberi?
    -è quello che ti dicevo: fatti alla termodinamichetta maniera i calcolatori vanno bene per dare un riferimento (limite superiore) ai simulatori resi un poco più reali, tanto per sapere cosa al massimo ci si può aspettare
    -apprezzo moltissimo il fatto che hai ben esplicitato l'efficienza del rigeneratore, con quel che ne consegue sul rendimento del motore, dove io avrei fatto calcolare il risultato con efficienza unitaria a fianco di quello con efficienza reale (<1), così da dare la giusta evidenza alla differenza che ne consegue, differenza spesso lasciata nella nebbia.
    ciao,
    fort41

  7. #27
    Seguace

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    Ciao fort41,
    devi considerare che quello appena reso disponibile è lo strumento di calcolo sul “ciclo di Stirling” e non sul “motore di Stirling”.
    Tale strumento serve per farsi un’idea della teoria vedendo qualche numero piuttosto che essere di aiuto nella progettazione.
    Ti confermo comunque che per il motore di Stirling nelle varie versioni verranno realizzati dei simulatori dedicati, basta avere un po’ di pazienza (nel menù in alto a sinistra ci sono le date di pubblicazione programmate).

    Quote Originariamente inviata da fort41 Visualizza il messaggio
    -apprezzo moltissimo il fatto che hai ben esplicitato l'efficienza del rigeneratore, con quel che ne consegue sul rendimento del motore, dove io avrei fatto calcolare il risultato con efficienza unitaria a fianco di quello con efficienza reale (<1), così da dare la giusta evidenza alla differenza che ne consegue, differenza spesso lasciata nella nebbia.
    Mi piace quello che suggerisci. Se riesco già stasera provo a fare la modifica in modo da avere sempre visibile l’efficienza del ciclo in condizioni di rigenerazione ideale per un confronto.

    Lo strumento di calcolo sul ciclo di Stirling al link Virtual Lab - Stirling è stato aggiornato.
    Ora viene visualizzato contemporaneamente il rendimento del ciclo in assenza di rigenerazione, in presenza di rigenerazione impostabile dall’utente e in presenza di rigenerazione ideale.
    Il risultato estetico finale è modesto, ma spero che almeno il contenuto sia intuitivo.

    Il simulatore sul ciclo di Stirling permette di scoprire facilmente se il suo rendimento dipende o meno dal tipo di gas, ovvero se il gas è di tipo monoatomico, biatomico e poliatomico.
    Seguendo i passaggi di seguito si scopre la risposta.

    1) Aprire il simulatore al link Virtual Lab - Stirling

    2) Con le impostazioni di default (Tcalda= 600K, Tfredda=300K, tipo di gas= biatomico) il valore del rendimento risulta pari a
    17,8% in assenza di rigenerazione termica (efficienza rigeneratore = 0)
    50,0% in presenza di rigenerazione termica ideale (efficienza rigeneratore = 1)

    3) Modificare il tipo di gas cliccando sul gas monoatomico. La pagina si riaggiornerà automaticamente sui nuovi valori e il rendimento risulta
    24,0% in assenza di rigenerazione termica (efficienza rigeneratore = 0)
    50,0% in presenza di rigenerazione termica ideale (efficienza rigeneratore = 1)

    4) Modificare il tipo di gas cliccando sul gas poliatomico. La pagina si riaggiornerà automaticamente sui nuovi valori e il rendimento risulta
    14,2% in assenza di rigenerazione termica (efficienza rigeneratore = 0)
    50,0% in presenza di rigenerazione termica ideale (efficienza rigeneratore = 1)

    Osservazioni.
    La rigenerazione termica ideale (efficienza del rigeneratore pari al 100%) annulla le differenze fra i tipi di gas. In presenza di rigenerazione termica non ideale (inferiore a 1), la penalizzazione maggiore si osserva con il gas poliatomico, seguito da quello biatomico, mentre il monoatomico è quello meno penalizzato.
    Ultima modifica di nll; 14-04-2014 a 13:54 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente
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  8. #28
    Appassionato/a

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    buongiorno a chi ci legge.
    Ci ho pensato un po' prima di scrivere quanto segue: non vorrei essere scorretto, facendo reclame a me stesso, ma poi ha vinto il mio base-pensiero, che penso molti di voi condividano: la conoscenza è una staffetta, si dice quel che si sa, magari non corretto, perchè altri possano partire da lì, correggere quel che c'è da correggere, e mandare la baracca avanti, per tutti.
    Per i simulatori, o come preferisco "calcolatori": io ho dato un piccolo contributo col mio libro , edito da Sandit Libri e venduto con CD dove ci sono i relativi simulatori, su fogli Excel. Il libro consta di due parti, una prima teorico-pratica (anche pratica costruttiva!) e una seconda che è una raccolta delle schede di una ventina di motori, coi relativi risultati, motori da me realizzati, e di cui alcuni su youtube.
    Mi sono sforzato, facendo i simulatori, di dettagliare il più possibile il motore fisico, con tutti gli spazi morti e le relative temperature: poi, applicando la legge della conservazione di massa e l'eq. di stato (quella dei gas perfetti basta e avanza, a mi avviso non scomodiamo inutilmente il V.d. W.), lego la pressione all'andamento del volume reale (per es.armonico), ottenendo i diagrammi p,V in funzione delle due temperature, e della velocità di rotazione nel caso dei Ringbom.
    I volumi "strani" come quello toroidale attorno al displacer li considero a temperature proprie ottenute dalle due di lavoro: in questo caso la media.
    E' così che si può vedere, simulando o applicando il "risolutore" di Excel, l'influenza dei vari volumi, delle velocità di rotazione nel caso dei Ringbom, e trovare dei massimi (se ci sono!).
    L'assunzione di base è notoriamente un po' debole, in quanto basata sulla isotermia del gas nei vari spazi, e porta dei valori prestazionali (valori attesi) maggiori di quelli reali, ma basta saperlo: ho provato a complicare la cosa migliorando l'assunzione di base, ma non cambia molto in termini di precisione del valore atteso, e il tutto però si complica assai.
    Quindi se a qualcuno interessano, vuoi per vedere dove sono arrivati altri e andare avanti, o solo per usarli per il proprio piacere, non deve che comprarsi il libro per via di tutte le informazioni che contiene, oltre ai simulatori, o mandarmi un indirizzo mail: riceverà senza spese questi sw.
    Ho detto senza spese, non senza consigli e/o correzioni per migliorarli, a vantaggio di tutti.
    Spero che condividiate questo punto di vista,
    fort41

  9. #29
    Seguace

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    Ciao fort41,
    nel caso non te ne fossi già accorto ti informo che questa discussione non è seguita da tante persone quindi non è una vetrina efficace per farsi pubblicità.
    Forse l’argomento degli strumenti di calcolo è di poco interesse, ma non escludo che la scarsa partecipazione degli altri utenti possa essere attribuita a me e al mio modo di scrivere perciò ben venga il tuo contributo da veterano (passami il termine) del mondo degli Stirling.
    In altre discussioni ho spiegato da diversi punti di vista i motivi per cui lo Stirling va considerato solo un’eccellente palestra per la mente e probabilmente ho rovinato la piazza per chi continua a sostenere un possibile sfruttamento pratico.
    Ho aperto questa discussione allo scopo di raccogliere gli strumenti di calcolo presenti sul web, ma finora ci sono solo quelli che ho creato io.
    Per esperienza posso dirti che la gente è tendenzialmente pigra e difficilmente si scomoderà a mandarti una mail per chiedere se gli puoi inviare i tuoi fogli excel.
    Credo comunque che tu abbia la possibilità condividerli inserendoli come allegato in un commento. In questo modo gli utenti interessati possono scaricarli senza doverti per forza interpellare.
    Alla scoperta dei motori a combustione esterna - www.scienzalaterale.blogspot.it

  10. #30
    Appassionato/a

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    ciao Yuz,
    quel che ho scritto, anzi proposto, non aveva certo lo scopo di "auto-pubblicità": ho 73 anni, quel che dovevo fare l'ho fatto, ora faccio solo quello che mi piace fare; se poi sottintendi un fine economico, ti assicuro che coi libri sugli stirling non si arricchisce di certo.
    Nella mia trascorsa vita professionale ho ben toccato con mano i vantaggi derivati dal diffondere le conoscenze all'interno dei gruppi di lavoro, il vecchio detto che sapere è potere, e quindi quel che sai te lo devi tenere stretto e celato, è una solenne baggianata; a questo modus "vedendi"(maccheronico!) mi continuo ad ispirare, ancorché non sempre recepito.
    Condivido parzialmente quello che dici in seguito: la macchina stirling trova ogni giorno di più applicazioni pratiche, anche spaziali.
    Condivido in pieno invece quello che dici circa la palestra mentale, in particolare per i simulatori; però, da vecchio ingegnere, non posso vederli fini a se stessi, ma applicati a uno sviluppo "razionale" e non addominale: diversamente sarebbe autoerotismo.
    Se poi dopo la progettazione ne facciamo un oggetto vivente, magari solo modellino, e quindi sperimentando e verificando la sola progettazione termodinamica, il ciclo è, almeno parzialmente, concluso.
    Circa il metterli su questo blog cercherò di farlo, sempre che riesca a capire come si faccia: da quello che ho detto prima, vedi che io sono di una generazione almeno ante computer, inteso non come strumento di calcolo come quando ero giovane, ma di comunicazione e a volte purtroppo di soli bla bla.
    In ogni caso, se uno è così pigro da non scrivere una mail per avere gratis il simulatore, vuol dire che è solo un bla bla-ista, e quindi anche se glie lo servi come allegato si e no lo apre:diverso è se se lo è "guadagnato", magari con un piccolo sforzo.
    Sul web io ho trovato alcuni simulatori abbastanza ben fatti, e altri, i più, decisamente poco significativi.
    Con simpatia perché ritengo che tu sia uno che cerca di tenere la luce accesa, per tutti, e sperando che nel futuro si possa discutere aspetti più tecnici e non solo etici,
    fort41

  11. #31
    Seguace

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    Ciao fort41,
    se il regolamento di Energeticambiente non prevede limitazioni alla promozione pubblicitaria, non c'è niente di male e sei libero di farla. Anzi, sapendo che l’autore è diventato un frequentatore del forum c’è qualche possibilità in più che qualche utente possa decidere di comprare il tuo libro per approfondire gli aspetti teorici e pratici prima di cimentarsi nella costruzione di dispositivi inutili.

    Impegnarsi nella costruzione senza aver prima approfondito la teoria può essere molto dispendioso e frustrante. D’altronde più si conoscono i dettagli teorici più ci si rende conto che un eventuale motore di Stirling sarà sempre un oggetto fine a stesso e la sua realizzazione niente di più che un hobby come un altro.

    Ti confermo che sono sempre disponibile al dialogo tecnico, ma per ora non ho nessun quesito da porti perché non hai ancora scritto nulla che ha stuzzicato la mia curiosità.

    A questo proposito, hai avuto la possibilità di verificare se i risultati dei miei strumenti di calcolo sono corretti?
    Alla scoperta dei motori a combustione esterna - www.scienzalaterale.blogspot.it

  12. #32
    Appassionato/a

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    ciao Yuz,
    io penso invece che il motore Stirling può non essere un oggetto fine a se stesso, destinato ai "modellisti": ci sono già parecchie ditte che fanno oggetti da 5-10 kw per la co-generazione domestica, ce ne sono un paio nello spazio, e se poi pensiamo alla macchina frigorifera sembra che il campo del già applicato sia ancora più vasto. Poi ci si può divertire a calcolarli per il solo scopo di realizzare un modello che funziaona, e che "torna" decentemente col calcolato, e arriviamo agli strumenti.
    Non sono riuscito a capire come fare a mettere su questo blog uno dei miei, per esempio quello per il motore Manson, che è molto semplice (è in excel).
    Poi potremmo discutere dei più complessi, arrivando all'alfa che è quello, a mio avviso, il cui funzionamento reale più si scosta dal calcolato; ti faccio un esempio: con la teoria isoterma si arriva a dire che i due pistoni devono essere sfasati di 90 gradi.
    Bene, io ne ho fatti alcuni, e se non porti lo sfasamento verso i 120 gradi, o più (cribbio!), il motore non gira.
    Ora sappiamo bene che la teoria isoterma è una prima approssimazione, ma ciò non giustifica lo scostamento così grande: tu hai idea cosa causi questo scostamento?
    Io non ho trovato quasi nulla al proposito, dico quasi perchè ho trovato uno scritto dove l'angolo non era il canonico, ma non si diceva altro; per contro sono parecchi i casi di chi dice di avere fatto un alfa a 90 gradi che non gira.
    Quindi, quell'approsimazione che nel gamma non comporta scostamenti, nell'alfa è micidiale: la struttura della formula che esprime il lavoro è la stessa, sempre con un massimo ai 90 gradi, cosa negata dall'esperienza.
    Ma se nella teoria applicata (quella isoterma) lego correttamente le pressioni ai volumi (tutti) e alle relative temperature, vuol dire che c'è un'altra incognita nascosta, almeno a me: forse il ruolo dei volumi del riscaldatore e del raffreddatore, ruolo che in questa teoria di fatto viene non considerato, e sono visti come soli volumi morti, mentre sono funzionali.
    Hai qualche idea in proposito?
    fort41

  13. #33
    Seguace

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    Ciao fort41,
    spendo due parole sul ciclo di Stirling teorico che permettono di gettare le basi per futuri ragionamenti.
    Nel ciclo teorico la fase di espansione isoterma calda è l’unica fase “spontanea” (perché produce lavoro di volume), la compressione isoterma fredda è l’unica fase “forzata” (perché consuma lavoro di volume) e le due isocore sono fasi “neutre” (perché entrambe sono associate a lavoro di volume nullo).
    In presenza di pressione ambientale (atmosferica o pressurizzazione del carter) la situazione cambia: l’espansione isoterma calda appare un po’ meno “spontanea” in quanto il lavoro utile netto che compete alla fase risulta ridotto del lavoro fatto contro la pressione ambientale mentre la compressione isoterma fredda appare un po’ meno “forzata” in quanto il lavoro utile netto da fornire risulta ridotto del lavoro fatto dalla pressione ambientale.
    Se la pressione alla fine dell’espansione isoterma calda risulta superiore alla pressione alla fine della compressione isoterma fredda e se la pressione ambientale risulta compresa fra questi due valori, anche la fase di compressione isoterma fredda appare completamente “spontanea”.
    Quando tutte le fasi del ciclo possono avvenire in modo “spontaneo” il ciclo risulta autoavviante e non è necessaria la presenza di un volano.

    Il ciclo delle versioni alfa e beta è distorto rispetto a quello di Stirling teorico.
    La sua rappresentazione nel piano P-V in presenza dello sfasamento canonico di 90° assomiglia a un uovo nella versione beta e a un boomerang nella versione alfa.
    Mentre nella forma a uovo è ancora possibile trovare delle condizioni tali per cui le fasi “spontanee” risultano predominanti, la distorsione del ciclo a forma di boomerang comporta la comparsa di fasi “forzate” ineliminabili che possono essere superate solo in presenza di un volano adeguatamente dimensionato e un avviamento forzato.
    L’incremento dello sfasamento nella versione beta modifica la forma del ciclo facendo progressivamente perdere i connotati del boomerang a favore di quelli di un uovo e permette di acquisire la possibilità di rendere il ciclo prevalentemente “spontaneo”.
    Alla scoperta dei motori a combustione esterna - www.scienzalaterale.blogspot.it

  14. #34
    Appassionato/a

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    ciao Yuz,
    mi sono spiegato male: quando dicevo che il motore "non parte" non mi riferivo al self-starting, che gli stirling reali, fatta una piccola eccezione per quelli a pistoni liberi (non overdriven, da discutere) non sanno cosa sia, ma al più banale fatto che, cessato il lancio, anche poderoso, il motore fa qualche giro, grazie al volano, e si ferma.
    Come l'auto quando la batteria è ben carica (lancio poderoso), ma non arriva la benzina.
    Questo fatto l'ho riscontrato regolarmente negli alfa; poi porti lo sfasamento da 90° a verso i 130 °, e con piccolo lancio il motore lavora, ma, fatto sintomatico a mio avviso, richiede temperature calde decisamente più alte del calcolato.
    Il beta e ancor più il gamma non soffrono di questa crisi di identità (col programma di simulazione, sia mio che di altri), e si comportano bene: quindi è la simulazione dell'alfa che non è aderente alla realtà fisica, mentre la stessa è accettabilmente descritta per gli altri due.
    Qualcosa di simile accade, sia pur in misura molto ridotta, anche con il ringbom overdriven.
    Però tutti continuano a utilizzare la teoria isoterma, almeno quelli che conosco io.
    Io una ideuzza ce l'ho, e ci sto lavorando sopra con penna, calamaio e pc, da qualche giorno, e mi comincia a spaventare l'equazione che si profila all'orizzonte.
    Penso che rimetterò in efficienza un qualche vecchio alfa, con le dovute varianti, per verificare se il problema è dove penso, prima di spingermi avanti troppo con le equazioni: non sono più un giovanotto, e non ho più la capacità di calcolo matematico di una volta.
    Parlo naturalmente di cicli attesi di motori reali: quelli teorici è ora di lasciarli, con la massima stima e gratitudine, al Reverendo: propongo di bandire le parole isoterma e isocora, seppur con rammarico, utilizzando le più generali curva di compressione (dal p.m.i. al p.m.s.) e curva di espansione (dal p.m.s. al p.m.i.), che solo dopo aver ben capito come avvengono nella realtà (dell'alfa), potremo modellizzare matematicamente in modo più preciso.
    Si deve affinare bene il modello fisico, solo allora ha senso fare della matematica, ed è quello che ho iniziato a fare.
    Tu sai se qualcuno ha fatto reali passi avanti rispetto al buon Schmidt ?
    Poi un giorno se vuoi parleremo del self-starting, che però prima richiede una definizione esaustiva: per capirci, quelli che vedi su youtube che partono con piccolissimi "fruk" meccanici, NON sono self-starting.
    fort41

  15. #35
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da fort41 Visualizza il messaggio
    Tu sai se qualcuno ha fatto reali passi avanti rispetto al buon Schmidt ?
    Non te lo so dire perchè non mi sono mai interessato ai lavori di Schmidt.
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  16. #36
    Appassionato/a

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    ciao Yuz,
    a mio avviso, e non solo visto da quanti decenni il lavoro di Scmidt regge e tutti continuano a riferirsici, quel lavoro è la pietra miliare fondamentale nella storia dello stirling reale, punto di partenza indispensabile se non si vuol fare solo della Termodinamichetta come ho già detto nel passato, o se si vuol fare dei simulatori che abbiano senso, e non siano un banale esercizio su un ciclo nella realtà inesistente.
    Come ho suggerito, il ciclo teorico lasciamolo al buon Reverendo, che ha già fatto tanto, e vediamo di portare il testimone un po' più avanti: nel mio scritto precedente, oltre alla domanda cui hai risposto, ho posto un problema non da poco, problema che speravo fosse commentato. Comunque, tetragono agli eventi, sono andato avanti, e l'ipotesi che ho fatto sul perchè il simulatore stirling alfa sbagli di molto (mentre il beta e il gamma sono veraci) si profila essere sempre più consistente e fisicamente logica.
    Al momento ho abbandonato (non un via definitiva!) la soluzione per via analitica per le complessità che presenta, e sto cercando di inserire nel mio simulatore un processo iterativo che approssimi la soluzione.
    Se poi interessa a qualcuno, la racconterò, sempre che confermi i risultati pratici su un po' di motori alfa che ho fatto.
    Ciao tutti (anche se ho l'impressione che siamo solo noi due)
    Fort41

  17. #37
    Seguace

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    Ho scelto di non interessarmi ai lavori di Schmidt per non privarmi del divertimento di scoprire da solo i “segreti” dello Stirling e applicando solo i concetti di base di quella che tu chiami “termodinamichetta” si arriva a comprendere l’inutilità tecnologica del motore di Stirling.
    Gli strumenti di calcolo che sto realizzando nel mio tempo libero servono a rendere maggiormente accessibili dei concetti che altrimenti resterebbero soltanto privilegio di pochi con la speranza che con il tempo le persone possano acquisire le conoscenze per poter valutare e riconoscere in modo autonomo le potenzialità di una tecnologia invece di credere ciecamente allo Schmidt di turno.
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  18. #38
    Appassionato/a

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    ciao Yuz,
    ognuno ha diritto alle proprie idee, fino a che non sconfinano nella distorsione della realtà.
    Se ho cominciato, alcuni anni addietro, a interessarmi dello stirling è proprio perchè c'era troppa gente che vi poneva sopra speranze infondate ed esagerate, stimolata da pseudo scienziati: anche questo forum ne è un esempio, ed era d'uopo dare una ridimensionata; vedi come ho plaudito quando tu hai ben sottolineato che il rendimento favoloso di Carnot c'ere se, e solo se, era presente il rigeneratore ed era perfetto (Erig=100% !).Dettaglio trascurabile ma regolarmente disatteso.
    Però penso anche che chi è in certe posizioni abbia il dovere moral-scientifico di dire cose vere e provate: circa l'inutilità dello stirling ti invito a leggere gli scritti del prof.Senft (articoli e libri), o del prof.Vincenzo Naso ("La macchina di Stirling", quindi per semplificare motore e criogeneratore), o del prof.Finkelstein, o del prof. A.J.Organ, o del prof.Urieli, e , se vuoi, molto immodestamente e non certo all'altezza teoretica dei precedenti, del sottoscritto.
    Molto interessante e fondamentale è poi il libro di Martini della NASA: come ti ho già detto, ci sono un po' di stirling nello spazio.
    Apprezzo molto che tu abbia deciso di ignorare oltre a Schmidt anche questi ultimi signori per poterti divertire, è una cosa molto intelligente senz'altro: però, quando poi si esce dal privato e si entra nel pubblico (web) si ha il dovere di dire le proprie idee e quelle di chi la pensa al contrario; la par condicio è più importante nella scienza e nella tecnica che nella politica.
    Guarda che mai i veri "Schmidt di turno" vogliono essere creduti ciecamente: dicono i perché e i percome, soprattutto quelli degli altri, e portano avanti il testimone, per tutti.
    Ho pensato di potere dare il mio piccolissimo contributo a questo avanzamento scrivendo un libro e poi su questo forum, in particolare l'ultimo "perché" sullo stirling alfa di cui ho già parlato, e di cui finalmente stanotte sono arrivato a capo, ma vedo ora che qui non c'è spazio per questa aperta discussione, e pertanto lo inserirò nella prossima edizione del mio libro, o anche in qualche forum che viva nel 2000 e non nel 1830 circa, se c'è.
    Dovresti però cambiare nome alla sezione, io almeno per strumenti di calcolo intendo qualcosa che calcoli "bene", e non che faccia autoerotismo parascientifico, fine a se stesso: metti la gente in condizione di calcolare bene, poi loro, visti i risultati, decideranno se la tecnologia è quella che gli serve o è solo un divertissement più intelligente di altri. Diversamente, sei tu che decidi al posto loro.
    Stammi bene,
    fort41

  19. #39
    Seguace

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    Predefinito

    Gli strumenti di calcolo sono un’opportunità per chi sceglie di non impegnarsi nello studio della teoria e per questo motivo non costituiscono mai un punto di arrivo.
    Ho scelto di renderli accessibili gratuitamente e li ho proposti in questo forum alla ricerca di un dialogo che purtroppo non è ancora iniziato.
    Noto che hai ascoltato il mio consiglio e approfitti continuamente per fare pubblicità al tuo libro e ora anche alle tue future pubblicazioni.

    Yuz di Scienza Laterale
    Alla scoperta dei motori a combustione esterna - www.scienzalaterale.blogspot.it

  20. #40
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito simulatori

    Salve a tutti, anche se pochini.
    E' ormai passato un anno, siamo nel 2015, e degli "strumenti di calcolo" non ho visto nulla, se non quello che definii "termodinamichetta", per dire che erano quattro chiacchere su delle trasformazioni teoriche che il vero motore , eso o endo che sia, si guarda bene dal fare. Evidentemente qualcuno non si vuole mettere in gioco, o impegnarsi più di tanto.
    Allora, per supplire, chi fosse interessato a un bellissimo "strumento di calcolo" del motore stirling, accessibile in rete, cerchi il simulatore del prof.Zig Herzog: ci caricate i dati del vostro motore e lui vi spara fuori tutto, diagrammi (quelli veri o quasi, reali, non la termodinamichetta), potenze e così via.
    E fa una analisi adiabatica, finalmente !
    O, se volete, più semplici e che danno risultati entro qualche percento da quello ora citato, i miei simulatori, che fornisco gratis a chi è interessato, basta mandarmi un messaggio e l'indirizzo mail, lavorano in Excel, sono per tutti e tre i tipi di Stilrling, Ringbom compreso, e per il Manson
    Avevo pensato di metterli in questo sito, ma poi ci sono state reazioni oscurantiste e ho lasciato perdere: chi è interessato me li chieda.
    Fort41
    Ultima modifica di fort41; 07-03-2015 a 19:38 Motivo: correzione

  21. RAD
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