Mi Piace! Mi Piace!:  15
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  2
Pagina 1 di 6 123456 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 20 su 102

Discussione: gestione elettronica per distribuzione e compressione

  1. #1
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito gestione elettronica per distribuzione e compressione



    perchè negli anni 50 con i nuovi materiali , le nuove tecnologie e conoscenze meccaniche, non si è optati per una distribuzione ad otturatori a comando desmodomico esenti da molle di ritenzione o per valvole rotative esenti da eccentrici riducendo rumori e attriti da oscillazioni alterne, nei decenni precedenti la guerra già esistevano "robe" che vengono riproposte come innovative, di recente è riemersa la variazione dell'asse di manovella per variare il rapporto di compressione e migliorare il rendimento volumetrico con la fasatura variabile.

    la questione non è il perchè questi accorgimenti non sono stati adottati fino agli anni 90 , ma cercare di capire il perchè non sono state adoperate e perchè le ripropongono dal 1995 ad oggi, visto che risultano anche se più evolute di quelle anni 50, risultano obsolete perchè baterebbe utilizzare elettrovalvole per la distribuzione che sostituirebbero il controllo desmodromico e la fasatura variabile, mentre per il rapporto di compressione variabile basterebbe sostituire sulla vite senza fine che muove il cielo della testata con un servomotore elettrico per variare la compressione.


    naturalmente non si è of topic su questi discorsi perchè elettrovalvole e servomotori che sostituiscono camme , alberi eccentrici, catene e cinghie di distribuzione , cavi e leve d'acciaio che variano l'altezza del cielo della calotta per gestire il rapporto di compressione e sostituire il variatore meccanico per il rendimento volumetrico,
    con una centralina ecu con sensore di fase e di velocità oltre che sensore stechiometrico per aria carburante con sonda lambda per il carico di potenza erogato, si evita il variatore di fase le catene e l'albero ad eccentrici, si potrebbe ottenere un esotermico volumetrico ericson , wood, e hirn con il massimo rendimento volumetrico, geometrico, attriti meccanici,masse inerziali , minore dissipazione termica da masse metalliche , aumentare senza limiti ciclici meccanici obbligati la velocità di rotazione del motore.



    chi conosce il software free per poter programmare una centralina elettronica arduinosimile per i parametri fondamentali di memoria e input sensoriale(velocità di rotazione, temperatura lambda, flusso miscelazione debimetro, anticipo apertura chiusura valvole-pressione compressione in base ai giri motore,durata accensione iniezione )????????
    Ultima modifica di archiemme; 03-11-2016 a 18:11 Motivo: reminiscenze

  2. #2
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    non si capisce bene cosa vuoi dire, ma se alcune soluzioni sono poco usate magari è perchè hanno più svantaggi che vantaggi no?
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  3. #3
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito sistemi oleodinamici avanzati

    se non si capisce cosa voglio dire ,
    allora si può dire che da

    quando esistono trasmissioni e distributori oleodinamici per mezzi d'opera come escavatori e trattori (1960),

    con ottime tenute pressorie , resistenza termica elevata, acciai a basso attrito, materiali ceramici anti usura e pressofusi a gabbia facilmente assemblabili e scomponibili,

    si potevano benissimo sostituire: le classiche distribuzioni ad eccentrici, molle di ritenzione - valvole, catene e cinghie,

    con otturatori a elettrovalvole o a tamburi rotanti gestiti da servomotori passo passo,


    riducendo: rumorosità, attrito di ritenzione valvole, variatori di fase in rapporto volumetrico ..

    la giustificazione potrebbe essere fino agli anni 50 il limite tecnologico o dei materiali disponibili, quindi l'usura e le perdite prestazionali conseguenti,

    dal 1060 in poi, perchè non si è optato per la gestione elettronica transistorizzata di: iniezione, accenzione, distribuzione e compressione variabile visto che già esistevano?


    chi conosce il software free per poter programmare una centralina elettronica arduinosimile per i parametri fondamentali di memoria e input sensoriale(velocità di rotazione, temperatura lambda, flusso miscelazione debimetro, anticipo apertura chiusura valvole-pressione compressione in base ai giri motore,durata accensione iniezione )?
    Ultima modifica di archiemme; 05-11-2016 a 22:08 Motivo: dimenticanze da aggiungere

  4. #4
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    che conoscenze hai tu di elettronica e meccanica?

    L'elettronica migliora di anno in anno come velocità, consumo e miniaturizzazione, ovvio che negli anni 60 non riuscivi a fare quello che puoi fare oggi. Inoltre molti dispositivi elettromeccanici hanno limiti di velocità, quindi non è mica banale sostituire un atuatore puramente meccanico con un motore eletrico.

    Detto questo, iniezione e accensione lo si fa elettronicamente, già le valvole è più dura e non sarebbe più redditizio.

    La compressione variabile muovendo la testata mi manca, e dubito abbia senso (ma forse nei motori a combustione esterna si, non li conosco)

    Vabbe' ora lascio la parola agli esperti, mi aveva solo incuriosito la domanda
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  5. #5
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito servomotori

    sarebbe interessante sapere a che velocità girano i motori passo passo delle macchine a controllo numerico e delle stampanti e la velocità dei solenoidi degli altoparlanti che si possono paragonare a solenoidi di elettrovalvole industriali resistenti a pressione usura temperatura e cicli di lavoro a frequenza variabile.

  6. #6
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    rimane sempre il quesito, del perchè, non sono mai stati usat,i otturatori a elettrovalvola trasversali o valvole oscillanti traslatorie rotatorie, da quando esistono gli spinterogeni e i potenziometri a griglie parallele

  7. #7
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Un dispositivo desmodromico ha delle peculiarità innegabili, tutta la linea di comando risulta "rigidamente" collegata, uno spostamento lineare o di rotazione viene trasmesso a tutta la catena dei cinematismi mantenendo inalterata la fase o il senso e per la grandezza data... rimane "fotografato" come è stato progettato, da qui la sicurezza che il tutto funzionerà tale e quale come è stato dimensionato/progettato; lo stesso risultato si può ottenere con dispositivi elettronici... ma a differenza di una trasmissione di tipo meccanica, quella elettronica ha dei limiti di interfacciamento. Pensa ad una fresatrice cnc, pensa quante volte capita di perdere il sincronismo tra i due o tre assi nel dover realizzare un toroide a 3D, se lo stesso dovesse capitare in un motore dove i cavalli sono davvero scalpitanti, dove la vita delle persone è davvero affidata al corretto funzionamento degli apparati... io credo che se un motore si impunta mentre viaggi a 200 k/h e magari su una sopraelevata e con fondo umidiccio... qualcosa di poco gradevole succederà e l'elettronica salva vita servirebbe a poca cosa.

    f.sco

  8. #8
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito ecu

    le centraline elettroniche per iniezione e accenzione esistono dagli anni 70 utilizzate per motociclette a iniezione diretta e auto da corsa ,razzi apropellenti liquidi da cui hanno avuto origine le ecu negli anni 60 e nei turbogetti e statoreattori sempre di quegli anni.
    allora fino agli anni 80 erano semplici trasduttori di autput e input con attuatori basati su semplici sequenze memorizzate di azioni parametrizzate in modo limitato.
    dagli anni 90 ad oggi per più di 20 anni le ecu sono diventati dei calcolatori computazionali semi autonomi nell'attuazione di attuazione e gestione dell'iniezione e accensione ma anche in sistemi idroelettropneumatici per variatori di distribuzione molto precisi e veloci.
    già a pensare alla gestione degli iniettori dei diesel e i molteplici parametri della variazione di fase per compressione quantita e velocità di 8000rpm nei veicoli ordinari.

    in quale testo della letteratura odierna se è qualcosa di già noto, viene descritto questo limite di processamento elettronico per i servoattuatori delle cnc 3d????
    sarebbe interessante capirne i limiti per poter dare una giustificazione al non voler semplificare i motori e migliorare l'efficienza.

  9. #9
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito


    Note di Moderazione:

    Archiemme, da tempo stai spammando il forum con questa richiesta di info sulle centraline.
    Se nessuno ti risponde ti tocca darti da fare e cercare le tue risposte altrove.
    Forse semplicemente non esiste una risposta, visto che sembra evidente tu ne sappia ben poco, per esempio le ECU sono usate da decenni pure su moto a carburatore, l'iniezione diretta è arrivata ben dopo .

    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  10. #10
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Era ora .......!
    Viva la tecnologia che semplifica la vita.

  11. #11
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Le novità non mancano anche in campo meccanico/motoristico......

    Corsa variabile, il nuovo motore Infiniti pronto nel 2018.
    Il sistema VC-Turbo consente al propulsore di lavorare con fasi di compressione differenti

    Un propulsore in grado di offrire qualsiasi rapporto di compressione compreso tra 8:1 e 14:1.


    Una “variabile” possibile grazie ad un sofisticato sistema di manovellismo, formato da diversi bracci (multi-link). Vale a dire tutto l’apparato di connessione che va dall’albero a gomiti al pistone. Il come e il quando sia necessaria una corsa più spinta oppure una più “soft” lo decidono diversi parametri, come ad esempio la pressione esercitata sul pedale dell’acceleratore oppure la marcia innestata.


    Così, a seconda del carico di lavoro, un dispositivo chiamato Harmonic Drive collegato con un braccio attuatore e un albero di controllo all’albero a gomiti, ruota, il rapporto di compressione varia. Perché a variare è il braccio di leva, indi per cui muta il rapporto di compressione. Di fatto l’alternanza di rapporti di compressione permette di massimizzare l’efficienza del motore in funzione delle reali necessità di chi guida.


    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  12. #12
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito multilink

    il problema è sempre lo stesso , vengono aggiunte sofisticazioni meccaniche a moto alternato anzichè semplificare con attuatori elettrici a solenoide sulla distribuzione, si continua a parlare ancora di variatori di fase e alberi accessori per compressione, ma nessuno spiega il perchè la tecnologia delle valvole a solenoide veloci, resistenti all'usura per frizione, resistenti a pressioni e temperature superiori a 200 c° e 200 bar, non vengono ne esplicate come valide opzioni, ne tanto meno si esplica il perchè non sono mai state applicate ne sperimentate su prototipi. nei vecchi sistemi grossolani a conversione elettrica era sconveniente in termini di rendimento termoelettrico, dal 1990 esitevano già circuitazioni raffinate che hanno sostiruito le pompette c a capsulismo, gli spinterogeni riducendo attriti meccanici e attrito magnetico all'alternatore, perchè visto che ci sono tanti utenti competenti nessuno dice la verita!!!!!!!!!!!

  13. #13
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da archiemme Visualizza il messaggio
    ... dal 1990 esitevano già circuitazioni raffinate che hanno sostiruito le pompette c a capsulismo, gli spinterogeni riducendo attriti meccanici e attrito magnetico all'alternatore, perchè visto che ci sono tanti utenti competenti nessuno dice la verita!!!!!!!!!!!...
    Mi spiace,
    ma io sono il maggiore azionista mondiale per la produzione di alberi a camme da usarsi nella distribuzione sui motori endotermici di ogni tipo. Mettiti il cuore in pace... io no utilizzerò mai i sistemi elettronici che tu proponi, ci perdere svariati miliardi di euro. ( e tu ci credi!?!? )

    f.sco

  14. #14
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Puoi sempre andare a vedere su youtube un modello di V8, realizzato con attuatori elettrici al posto del tradizionale camma-valvola.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  15. #15
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da mgc Visualizza il messaggio
    Puoi sempre andare a vedere su youtube un modello di V8, realizzato con attuatori elettrici al posto del tradizionale camma-valvola.
    quale sarebbe il titolo del video da vedere su youtube ?
    stiamo parlando di motori termici, non di motori elettrici a solenoidi!

  16. #16
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    archi, sui motori ic esistono valvole comandate da solenoidi da tempo. Penso tu sia confuso, da quanto dici si capisce poco e quel poco è un poco arretrato. Se non sei capace di fare una semplice ricerca, ti mando alcuni video, ma tu allenati, non è difficile usare i motori di ricerca. Prova a cominciare digitando parole semplici nello spazio in alto e vedrai che errore dopo orrore, qualche cosa troverai.
    YouTube
    YouTube
    YouTube
    YouTube
    YouTube

    Sai forse, forse, avevo capito che parlassi di motori IC.
    Mi raccomando impara un poco di più prima di parlare a vanvera, studia, istruisciti e poi torna. POI.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  17. #17
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito ottimo!

    Quote Originariamente inviata da mgc Visualizza il messaggio
    archi, sui motori ic esistono valvole comandate da solenoidi da tempo. Penso tu sia confuso, da quanto dici si capisce poco e quel poco è un poco arretrato. Se non sei capace di fare una semplice ricerca, ti mando alcuni video, ma tu allenati, non è difficile usare i motori di ricerca. Prova a cominciare digitando parole semplici nello spazio in alto e vedrai che errore dopo orrore, qualche cosa troverai.
    YouTube
    YouTube
    YouTube
    YouTube
    YouTube

    Sai forse, forse, avevo capito che parlassi di motori IC.
    Mi raccomando impara un poco di più prima di parlare a vanvera, studia, istruisciti e poi torna. POI.

    è proprio quello che cercavo , rimane solo il quesito del perchè questa tecnologia non sia stata usata su auto di serie sin dagli anni 70 , visto che esistevano già i mosfetpower e le ECU.
    grazie per aver contribuito a farmi trovare queste belle informazioni.

  18. #18
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Se vuoi, puoi considerare che oggi esistono anche attuatori, dove la parte mobile è la bobina e può essere controllata in spostamento, velocità e accelerazione, con precisioni micrometriche.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  19. #19
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    è proprio quello che cercavo , rimane solo il quesito del perchè questa tecnologia non sia stata usata su auto di serie sin dagli anni 70 , visto che esistevano già i mosfetpower e le ECU.




    perchè le valvole conplanari la testata non sono mai state sostituite da quelle ad otturatore traslatorio e basculante, annullando gli attriti per la forza di ritenuta della pressione interna alla camera ?
    con i solenoidi in pratica riducono le inerzie cinematice alterne ma la ritenzione di tenuta massima per alti rapporti di compressione è garantita dal pompaggio idropneumatico che sottrae di sicuro meno energia al sistema di distribuzione ma non è efficiente come un desmodromico.
    l'ideale sarebbe ridurre a zero le forze di ritenzione per la tenuta tramite sedi a tolleranza zero e mantenere soltanto le perdite inerziali per traslazione e basculazione degli otturatori.
    non è una buona giustificazione dire chegli otturatori cilindrici o i tamburi rotandi e basculanti, non sono prestazionalmente eguali alle valvole a fungo che dilatano simmetricamente nelle tre dimensioni.
    il grippagggio per dilatazione discontinua sul lume sede valvola - cilindretto otturatore zona luce scarico-immissione non deforma la massa dell'otturatore al punto da limitarne la tolleranza inficiandone la tenuta.
    se viene adoperata una valvola a tamburo oscillante le dilatazioni termiche vengono diffuse uniformemente su tutta la superficie garantendo tenuta e scorrevolezza oltre a evitare usura da attrito radente, basta usare i materiali giusti,calcolare la termittanza ottimale per le dimensioni interne ed esterne al tamburo oscillante , garantire una buona lubrificazione. PERCHE' non sono state utilizzate con l'avvento dell'elettronica sin dagli anni 70 , già nei primi anni del novecento si conoscevano i diagrammi di flusso ottimale al variare dei giri motore, potevano utilizzare spinterogeni a distribuzione ed accenzione elettroattuate a variazione meccanica sincronizzata ? perchè allora con le necessità ecologiche e di efficienzadegli anni 70-80, non sono state adottate queste tecnologie vecchie di 100anni?

  20. #20
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    ma come la meni con questa domanda...

    Scrivi termini che SEMBRA tu sia un esperto del settore e poi chiedi perchè...

    Se una tecnologia non viene usata in maniera massiccia è evidentemente perchè ha svantaggi che superano i vantaggi.

    Ti do qualche suggerimento per continuare a studiare e cercare, vantaggi e svantaggi sono tantissimi e mi vengono in mente di getto:
    -costo
    -peso
    -ingombri
    -affidabilità
    -prestazioni

    Tutte queste voci possono diventare uno svantaggio o un vantaggio, a te l'onere di entrare nel dettaglio
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  21. RAD
Pagina 1 di 6 123456 ultimoultimo

Discussioni simili

  1. Compressione ISOBARA??
    Da janvaljan nel forum Ai Confini della Scienza
    Risposte: 7
    Ultimo messaggio: 08-08-2017, 21:46
  2. Risposte: 14
    Ultimo messaggio: 06-11-2014, 23:05
  3. OMAT a Roma, gestione elettronica documenti
    Da mariomaggi nel forum Fiere, Conferenze e Raduni
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 23-10-2009, 16:39
  4. Programmazione Gestione Elettronica Caldaia
    Da pao75 nel forum Termocamini e Caldaie
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 21-06-2009, 23:57
  5. La compressione.... ?
    Da nel forum MOTORI A COMBUSTIONE ESTERNA
    Risposte: 35
    Ultimo messaggio: 19-04-2007, 01:05

Tag per questa discussione

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •