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Discussione: Motore diesel ad acqua

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito Motore diesel ad acqua



    La mia passione per il vapore e le energie pulite mi ha portato a teorizzare un motore che se funzionasse sarebbe rivoluzionario......se.
    Vado brevemente a spiegarlo:
    Il motore diesel nella fase di compressione sviluppa un calore di circa 400° ,l iniettore nebulizza gasolio che si incendia e provoca lo scoppio.il concetto é questo: 400° sono tanti ,se rifasando oppurtumente il motore invece di iniettare gasolio nebulizzo acqua questa dovrebbe trasformarsi in vapore(dovrebbe) quindi espandere e spingere il pistone.
    Ovviamente tutto dovrebbe svolgersi in un ciclo 2 tempi.
    Chiedo ai piu esperti se la teoria regge o é meglio che neppure ci provi.
    La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
    La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.
    Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica:
    non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!
    Albert Einstein

  2. #2
    Appassionato/a

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    Non regge. Un motore ICE funziona perchè hai una energia chimica nel combustibile, che dopo la compressione esplode e crea una spinta. Un motore a combustione esterna pure, ha qualcosa che crea il calore necessario per fare il vapore e poterlo usare.

    In altre parole, l'energia è nel combustibile sotto forma di legame chimico, che viene poi bruciato per ottenere energia termica, che viene poi sfruttata e convertita in energia meccanica. Nel tuo caso non hai nessuna energia dall'esterno, anzi... usi energia per comprimere senza riceverne da nessuna parte, quindi non funziona.
    Praticamente, diventa un compressore che ASSORBE energia invece di produrla.

    P.S.: il vapore non "esplode".
    <Una vena di anti-intellettualismo si è insinuata nei gangli vitali della nostra politica e cultura, alimentata dalla falsa nozione che democrazia significhi "la mia ignoranza vale quanto la tua conoscenza"> Isaac Asimov

  3. #3
    Appassionato/a

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    Ovvio che non esplode,espande!
    E usare la tecnologia semidiesel?
    Riscaldare e mantenere riscaldata la testata e iniettare acqua?
    Si avrebbe un motore a conbustione esterna tipo stirling ma con la spinta del vapore=combustione controllata quindi piu pulita .
    Premetto che ho realizzato ed utilizzo tuttora un generatore elettrico a vapore che funziona con caldaia tradizionale alimentata a legna ,il mio intento era eliminare l ingombro della caldaia e i rischi ad essa connessi.
    La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
    La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.
    Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica:
    non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!
    Albert Einstein

  4. #4
    Appassionato/a

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    L idea di fondo é questa che allego.
    Credo che appena mi sarà possibile proverò a costruire un modellino la parte più complicata Sarà mantenere freddo l'iniettore intanto pensavo ad un sistema a vasca.
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
    La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.
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    Albert Einstein

  5. #5
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da dm195 Visualizza il messaggio
    ...Chiedo ai piu esperti se la teoria regge o é meglio che neppure ci provi.
    La seconda che hai detto.

    Permettimi una domanda personale riguardo la tua firma: perché non lasci Einstein riposare in pace?

    Saluti.

    M
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  6. #6
    Appassionato/a

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    Perche aveva ragione ed é giusto ricordarlo.
    Ci sono firme molto più insensate che girano per i forum almeno questa è vera!
    comunque proverò realizzare un modellino, volevo tenere la temperatura della testa calda sui 400 gradi e iniettare acqua nebulizzata vediamo cosa succede.
    Essendo anni che giro con i motori a vapore soprattutto in montagna e questo è quello che ho realizzato e a cui ho collegato un generatore da 800 watt ,nel video era ancora nelle prime fasi di collaudo Locomobile a vapore a cilindro oscillante - YouTube e che ha fatto il suo lavoro per mesi( e tutt ora lo svolge con la persona a cui l ho venduto). mi sono reso conto i più grande limite questo motivo di questi motori é la caldaia sia per gli ingombri sia per il rischio sia per l'efficienza.
    come ho scritto in un altro post i motori hanno fatto grandissimi passi in avanti ci sono motori come gli adiabatici che sono efficientissimi ma il limite e rimane sempre la caldaia che dagli anni venti quando fu costruita la caldaia monotubo dalla dolbe si è fermata lì.
    La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
    La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.
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    Albert Einstein

  7. #7
    Appassionato/a

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    Come promesso ho condotto un piccolo test sulla mia idea di motore a vapore senza caldaia.
    Ho preso un vecchio modellino di motore oscillante che avevo costruito una ventina di anni fa e ho collegato l'immissione del vapore ad un piccolo serbatoio di acqua.
    ho riscaldato il cilindro però purtroppo, avendo ai tempi brasato il cilindro con una lega di stagno bassofondente, non sono potuto salire sopra i 150 gradi.
    Ho constatato che l acqua vaporizza ed effettivamente espande ma con un ritardo estremo ,bisognerebbe vedere applicando la mia idea di riscaldare il cilindro al rosso ciliegia, 400°circa, se la cosa migliora.
    Ho provato anche ad applicare diverse fasature al motore iniettando manualmente l'acqua nel cilindro riscaldato ma la cosa è cambiata poco quindi o provo a raggiungere temperature maggiori o effettivamente il progetto non si regge.
    La spinta al pistone comunque avviene e sviluppa una forza considerevole, paragonabile a quella del vapore prodotto in caldaia, nella piccola caldaia del modello intendo, ma si ha l'espansione completa dopo 3 giri del volano quindi il motore in queste condizioni non potrebbe mai girare.
    La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
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  8. #8
    Appassionato/a

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    Ho scoperto che non era un idea cosi strampalata sono solo arrivato tardi
    Flash Steam – Home Of the Four Cycle Steam Engine
    La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
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  9. #9
    Novizio/a

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    come fai con la lubrificazione ?.
    Il vapore passa attraverso le fasce e si condensa e va a finire nell'olio e poi e poi .

  10. #10
    Appassionato/a

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    Mi sembra che il problema non sia tanto nella lubrificazione -in fin dei conti le locomotive in qualche modo lubrificavano- quanto nelle inefficienze del sistema proposto da dm195: raffreddare l'iniettore, a mio avviso, è molto deleterio!

    Nel link che fornisce, infatti, l'inieytor appare riscaldato dal fluido termovettore, e inietta acqua già calda mentre, raffreddandolo, invierebbe nel cilindro acqua *meno* calda ...

    Inoltre, la quantità di calore scambiabile tra caldaia e spazio di espansione nell' unità di tempo, ossia la potenza, è limitata da diversi fattori:
    - superficie di scambio;
    - temperatura di esercizio del fluido termovettore;
    - efficienza dei vari scambiatori;
    - ...

    È un vero peccato che l' utente Stranamore non sia presente, ne sapeva un sacco e non si risparmiava in informaxion ed approfondimenti; anche io proposi, sotto altro nickname, un motore con iniezione di acqua a temperatura x pressione sopracritica, e riusci a farmene capire i difetti termodinamici; ho perso traccia del thread, e non ricordo più le sue argomentazioni, ricordo solo che secondo lui avrebbe funzionato, ma con efficienza minima.

    Saluti immemori.

    M
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  11. #11
    Novizio/a

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    Ho lavorato sui motori navali 4t e 2t il piu' grande aveva un diametro 1060 mm .
    Bella idea questo motore ma i dubbi rimangono.
    Come rendimento meccanico a quanto arriviamo?

  12. #12
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da darico
    Come rendimento meccanico a quanto arriviamo?
    Eh, e chi lo sa? Ci vorrebbero i teorici
    ...
    oppure costruirne uno e vedere come va
    ...
    io per me ho capito che in casi specifici può convenire perdere sul rendimento per guadagnare in altri campi, per esempio la possibilità di usare combustibili poveri.

    Ero partito molto scettico sull'idea di dm195, ora sono più possibilista -tenendo presente che di termodinamica ne so un belin.

    Saluti augurevoli.

    M
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  13. #13
    Seguace

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    Ho constatato che l acqua vaporizza ed effettivamente espande ma con un ritardo estremo ,bisognerebbe vedere applicando la mia idea di riscaldare il cilindro al rosso ciliegia, 400°circa, se la cosa migliora.
    non mi inserisco nella discussione , ti voglio solo dare alcuni dati tecnici .

    la temperatura critica dell'acqua è 374°C , alla pressione critica di circa 220 bar.

    cosa significa?

    significa che alla temperatura superiore a 374°C , l'acqua si presenta allo stato gassoso e NON di vapore

    lo stato aeriforme viene distinto in

    1- stato vapore
    2-stato gassoso

    lo stato vapore è presente al di sotto della temperatura critica
    lo stato gassoso è presente al di sopra della temperatura critica

    cosa è la temperatura critica?

    è la temperatura al di sopra della quale un aeriforme NON viene + liquefatto…... qualsiasi pressione si applichi al medesimo !!

    questo vale per TUTTE le sostanze

    cordialmente

    Francy
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  14. #14
    Appassionato/a

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    La lubrificazione non è un problema,si fa come nelle macchine a vapore che un oliatore tipo venturi sul tubo del vapore.
    Nel motore che ho teorizzato basta applicare l oliatore al cilindro,ma ad ora la lubrificazione non è il primo dei miei pensieri.
    La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
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  15. #15
    Appassionato/a

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    Esattamente,400 gradi ,inietto acqua che evaporando abbassa la temperatura,ed ho constatato,dalle prove che sto facendo,che la temperatura scende di molto ad ogni iniezione.
    Teoricamente da 400° scebdo a circa 320-350 ma ad oggi mi sono spinto non oltre i 200° per i motivi di cui soora( brasatura bassofondente ecc ecc)
    Adesso che sono in ferie proverò un cilindro ex novo appositamente creato e condurrò altre prove,se va,provo a montare una pompa e un iniettore e far lavorare il cilindro in compressione come un motore a scoppio anziche a pressione atmosferica.
    Mosley,anche io ero partito oer sfida con alcuni utenti qui del forum a fare la locomobile che ho postato piu su,secondo alcuni calcoli doveva essere un flop o al massimo produrre 100-150watt,invece è arrivata a 800 watt utili elettrici.
    Sono dell idea anche io ,nell off grid ,di sacrificate il rendimento ad altri parametri,primo tra tutti la potenza( e il cilindro oscillante è potenza pura,solo usandolo a vapore mi sono reso conto di ciò che si ha tra le mani)e poi la possibilità di usare qualsiasi combustibile.
    Il vapore ha un potenziale enorme e solo alla prova dei fatti ce se ne rende conto .
    Ho realizzato motori valvolati a cassetto,a cilindro di distribuzione e oscillanti e mi sono convinto che per l uso domestico questi ultimi ,se ben parametrizzati,sono i migliori.
    In un altro forum e in vecchi post di anni fa ho spiegato quali sono i parametri costruttivi da rispettare e come parzializzare l ammissione del vapore.
    La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.
    La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.
    Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica:
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    Albert Einstein

  16. RAD

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