Ciao Mecca:
QUOTE (meccatronico @ 20/11/2007, 20:19)
Proprio l'altra sera ho avuto una riunione con lo staff di ingegneri che operano nell'azienda in cui lavoro..senza approdare a nulla di concreto solo teorie quantistiche.
Praticamente avendo collaudato e perfezzionato le mie creature loro ignorano tutto, sono molto in gamba a produrre paroloni inglesizzati enunciando i massimi principi teorici..null'altro.......
Come ti capisco!!
QUOTE (meccatronico @ 20/11/2007, 20:19)
.......... io non sono abituato ad entusiasmarmi per un'idea per quanto bella possa essere amo essere razzionale.
Parole sante!
QUOTE (meccatronico @ 20/11/2007, 20:19)
Capitolo 2 ci sono dei punti tecnici che non mi sono chiari, per esempio a quanti gradi deve essere il cilindro caldo per la sua resa ottimale?
La temperatura come sapiamo più alta è più aumenta il rendimento, da quel che ho visto nei diversi documenti e manuali al di sopra dei 700/800 gradi il rendimento è già decente e non è difficile da raggiungere.QUOTE
Supponiamo di avere un cilindro in ghisa con il diametro 80, corsa 65, se superiamo i 100 gradi abbiamo una deformazione termica della misura.. che non possiamo ignorare nello stabilire il gioco necessario perchè non avvenga il grippaggio ( del pistone)
Queste deformazioni/dilatazioni termiche sarebbero più critiche solo per le configurazioni alfa e beta, io sceglierei il gamma(il mio preferito), al cilindro dislocante non fa ne "caldo ne freddo" se avvengono delle dilatazioni anche di decimi.
QUOTE (meccatronico @ 20/11/2007, 20:19)
poi quel'è il gas migliore per avere il miglior effetto, infine qual'è la migliore compresiione tradotta in bar, tralasciando il fatto che più è alta e migliore è il rendimento, per lo scambiatore di calore non avrei problemi a dimensionarlo.
Il gas non è un problema, se non hai fiamme libere si potrebbe utilizzare idrogeno ma nel caso opposto l'elio resta sempre e comunque il più collaudato.
La pressione più alta e meglio avviene lo scambio ma bisogna tener presente che più alta è la pressione più curata dev'essere la tenuta e struttura della macchina.
Ricordo la philips che fece un generatore stirling da 1,2KW se non sbaglio che lavorava con aria a 12 bar e per sopperire alle piccole perdite delle tenute aveva accoppiato alla macchina un piccolo compressorino che mandava in pressione anche il telaio fatto a tubi come serbatoio di pressione, in più poteva andare anche tramite tubo si sodio con una fonte di calore separata dal generatore come legna alcol bruciatori ecc,ecc,ecc
Ciao e a presto
Gustavo
Edited by impazzitoinvolo - 21/11/2007, 17:47