ragazzi avete pdf o link per equazioni che mi aiutino a dimansionare i volumi ed il rigeneratore?.
Grazie.
Ps. in dietro ho guardato ed ho già preso. ciao
se può servire come idea a qualcuno questo accrocchio è fatto con un motore Ducati....
Il bicilindrico - Configurazioni possibili
Ultima modifica di biomassoso; 15-10-2008 a 11:56
Bello mi piace , senti dato che non mi va di cannibalizzare il mio Morini 3,5 mi vendi l'accrocchio fatto col Ducati ? Prima o poi vorrei farmi del male costruendo un'alfa .
Girando ho tovato questo Friba Moto Racing Archive FRIBA NON SOLO MOTO!! , qualcuno ne sa qualcosa ?
Ciao . Spartano .
Sul sito di Friba è riportato "Fra le principali caratteristiche tecniche spicca la possobilità di variare l’angolo della bancata in funzione della temperatura disponibile" secondo me è molto più semplice ed affidabile variare la fasatura meccanicamente rispetto all'angolo di bancata, ma è solo un dettaglio.
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Cambiando la fasatura non si adegua il motore al salto di temperature, ma si regola soltanto la potenza in uscita.![]()
che differenza c'è tra variare l’angolo della bancata e variare lo sfasamento dei pistoni?
E quindi sul sito hanno sparato una grande xxxxxxx?
Se sbaglio sparatemi ma io credo che la scelta sia solo meccanica . Variare la sfasatura dei pistoni avendo due cilindri fissi la vedo dura , forse è più semplice creare una rotazione degli stessi . Ciao . Spartano .
invece non è così dura.
Si può cambiare tranquillamente la fase fra i due pistoni, basta cambiare la fase fra i due perni di biella con rinvii…ma la domanda vera è: serve? Mi spiego meglio: lo stirling mi sembra poco reattivo, più adatto a regimi stazionari e comunque progettato ad hoc per determinate condizioni di lavoro…se si cambia uno di questi fattori forse cambiare l’angolo di banco non ti risolve il calo di efficenzafficeffice" />
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Ciao Biker
Contrariamente alla diffusa convinzione che lo stirling sia adatto a regimi stazionari se disegnato in eccesso di coppia, io non ho mai creduto. I test della Friba in qualche modo lo confermano; daltronde non occorreva prova ulteriore poichè, uno dei padri del beta a pistoni liberi della Nasa ha, da almeno ventanni, scritto (anche in qualche brevetto) della bontà della fasatura variabile tra dislocatore e potenza.
Ne ho potuto apprezzare l'efficacia di persona. Dopo qualche modifica meccanica, ho da qualche tempo finito di testare uno stirling commerciale. Il motore si può condurre a qualsiasi velocità (bhè, quasi) in accelerazione e frenata.
Il test è poco più di un gioco, condotto su uno stirling bassa temperatura ma che per confronto rende bene il guadagno di prestazioni ottenibile.
Ciao, Hike![]()
http://ntrs.nasa.gov/archive/nasa/ca...1988002196.pdf
In tutti i motori stirling per autotrazione si é sempre adottato il metodo della variazione della pressione media del fluido motore, metodo semplice ed efficace dal momento che variare la fasatura da quella ottimale (circa 90°) significa solamente ridurre la potenza.![]()
Ciao hot coil,
si certo, per dei motori che giravano negli anni '80, variare la pressione di lavoro era la cosa più semplice (per quei tempi) Converrai che portarsi dietro un compressore (molto generoso) ed un serbatoio di idrogeno era un pò macchinoso.
Non capisco invece perchè rimarchi che variare la fasatura riduce la potenza all'albero .... è certamente vero !!
Lo stesso vale per la pressione di lavoro del fluido.
Tra le due cose trovo relativamente più semplice modulare la fasatura.
Riguardo ai 90°, quando dici che è l'anticipo ottimale intendi che è ottimale per l'ottenimento della massima velocità ottenibile da quel motore ?
Per l'ottenimento del massimo lavoro per ciclo.
Modulare la fasatura richiede l'impiego di attuatori in grado di sviluppare forze e spostamenti considerevoli, nonchè complicazione cinematica superiore, maggiori ingombri, costi, forze alterne sbilanciate, peso, ecc...
Questo é il mio modesto parere personale.![]()
Ciao hot
si, hai bisogno di attuatori ma non necessariamente per muovere direttamente il displacer. Se osservi la foto dello stirling postato da spartano, l'angolo tra potenza e dislocatore è possibile variarlo con un motore (elettrico) che lavora sull'asta filettata. In verità, questa non è una soluzione originalissima e non è la sola.
Variare la pressione del fluido inoltre non riesce ad ottenere l'effetto di freno motore (qualora servisse) che otterresti con la fasatura variabile.
Diciamo che questo è quanto penso sulla base della mia esperienza (minima) sugli stirling.
Sarebbe interessante sapere come hanno risolto questi :
http://www.vok.lth.se/~ce/Research/s...s/ST_TA2_1.pdf
è un pò vecchiotto ma forse aiuta . Ciao . Spartano .
Si ... se si ama dar la caccia alle zanzare col bazuka !!
Il corto circuito che suggerisci è estrememete dipendioso dal punto di vista energetico e, se appena dopo viene richiesta coppia, soggetto a vistosi torque drops.
Nel link di Spartano, giusto in tema, è scritto in chiaro. Proprio per evitare di dover lavorare con variazioni di pressione media, i progettisti svedesi hanno preferito variare il volume morto del motore con quattro valvole in altrettante cavità pesate, ottenendo così 16 differenti livelli discontinui di potenza.
Lavorare con i volumi morti significa variare uno dei fondamentali del motore, avendo come conseguenza l'aumento della forchetta tra pressione massima e minima, ma senza variazioni significative di pressione media.
Il motore così viene modulato mantenendo la reattività che non si avrebbe lavorando con la pressione (nel link si parla di tempi di 30 sec, incompatibili con l'impiego in autotrazione).
Visto che la 'modulazione' di uno stirling è un argomento che interessa, appena ho un pò di tempo organizzo i dati ed apro un 3D con i risultati che ho registrato su uno stirling commerciale leggermente modificato.
Ciao![]()
Beh, il mio non era un corto circuito, semmai un'aumento della resistenza al passaggio del fluido, utile (?) solo per frenare (veramente) il motore.
Un corto circuito utile potrebbe essere un bypass del sistema riscaldatore-rigeneratore-raffreddatore.
Mi sono riguardato meno distrattamente il link;in effetti lì si varia principalmente il volume morto (che basta ed avanza, direi..
) rinunciando alla possibilità di stivare nelle camere l'eccesso di pressione massima del ciclo (viene però usata la depressurizzazione delle camere nell'ultimo step).
In parole povere...motori pronti all'uso dove lo trovo?...Senza diventare matto con la lingua...(visto che sono tutti tedeschi o inglesi)...
Io aggiungerei ai link interessanti questo:
index
Sono motori semplici da fare con soluzioni interessanti
Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
http://it.youtube.com/user/alessiof76
aggiornato 10/10/2011