Per il Brayton, che a me piace chiamare Ericsson in onore del suo vero inventore che aveva il solo difetto di non essere americano, vedrai che saprò tirarti fuori qualche cosa degna di essere analizzata e magari costruita. Il fatto che non se ne vedono in giro è in parte un discorso di moda, nel senso che come per lo stirling a suo tempo la tecnica tende ad essere uniformata. Tutti ragionavano solo di motori a combustione interna e se non arrivava la Philips nessuno se lo ricordava più lo Stirling. Poi loro hanno cominciato e investito. E soprattutto pubblicato. Questa è la vera discriminante. Sono iniziati a girare i report e le informazioni. A quel punto molti ci si sono buttati sopra ed è iniziato quel circolo virtuoso che ha portato al fermento intellettuale di oggi (in realtà credo che ci sia stato più fermento negli anni 70-80-90 che oggi, ma oggi ci sono più mezzi tecnici, leggi soprattutto informatica pe rle simulazioni, anche se forse meno soldi governativi spesi). Il Brayton è stato studiato forse ancora di più ed è arrivato a traguardi a cui lo stirling non potrà mai arrivare, ma realizzato con turbomacchine. Se prendi i soldi investiti in ricerca, tecnologia e quant'altro spesi per il brayton e provi a fare un confronto scoprirai che c'è un fattore forse 1.000 rispetto a quanto speso per gli M.C.I e forse 1.000.000 rispetto a quanto speso per gli Stirling. La lotta è impari.
Ma perchè non vediamo i Brayton in giro? Perchè non girano nel senso stretto per le strade, ma portano a spasso tutti gli aereoplani di questo mondo e quasi tutte le nuove centrali elettriche non nucleari del pianeta.
Non girano quindi, ma fanno girare l'economia tutta. Tanto è stato il loro progresso che perfino i nuovi reattori nucleari si stanno progettando in ciclo Brayton, li dove era il regno del vapore ad alta pressione. Il motivo è semplice: li dove per esigenze tecnologiche un impianto a vapore è limitato ad un tetto massimo di rendimento del 43% (in un reattore nucleare per altri motivi difficilmente si supera il 33%) le potenzialità del Brayton in ciclo combianto superano il 60%. E' tanto. Veramente tanto. Fuori dalla portata di qualsiasi Striling. Ci si avvicinano solo i diesel navali 2 tempi a recupero dell'energia dai gas di scarico, che possono arrivare al 55-58%. MA ovviamente in regime stazionario e solo per potenze di qualche Mw laddove una centrale nucleare oramai ragiona in termini di Gw.
Sai dovè il vero vantaggio di M.C.I e Brayton sullo stirling? Non è certo nel ciclo termodinamico, in cui lo stirling non è secondo a nessuno. E' la famigerata combustione interna. Che sarà si inquinante, ma ti libera delle perdite sullo scambiatore caldo (che sono quelle che contano in un ciclo) che tra una balla e l'alta, uno scambio termico ed una resa non unitaria dei recuperatori di calore, ti fa perdere almeno il 20% del calore del combustibile prima ancora di arrivarci al ciclo termodinamico.
E qui sta il peccato originale di tutte quelle aziende che stanno proponendo stirling alimentati a metano sul mercato. Se devi bruciare metano e pensi ad uno stirling non hai capito niente (non tu ma le aziende...). Un piccolo M.C.I ti straccia qualunque motore a combustione esterna per rendimento e costo compreso il catalizzatore omologato Euro 6 che ti tira fuori l'aria più pulita di quando è stata aspirata (non è un modo di dire. Se prendi l'aria pesante dei centri cittadini ed il relativo smog che è fatto anche dal riscaldamento e dalle industrie nella periferia quello che uscirà da un catalizzatore Euro 6 sarà più pulito di quando è entrato).
Ad uno stirling devi pensare solo se parli di energia solare o di combustione di biomasse. Perchè quel tipo di calore non lo puoi certo utilizzare in M.C.I. E comunque il costo della fonte primaria è così basso da poter tollerare senza problemi le perdite citate sopra.
E ti dirò che oggi con le tecnologie dela micro gassificazione o pirolisi sul lato biomassa il primato è forse già perso. Il rendimento del complesso gassificatore-motore è spesso superiore a quanto si riesce a fare con la combustione diretta della biomassa per una serie di motivi.
Il brayton sarebbe stato anche lui in vantaggio per la biomassa ma contro l'accoppiata di prima c'è poco da fare.
Rimane il solare a darci speranze.
Perlomeno finchè restiamo puristi. Perchè se poi ci facciamo irretire dal discorso che in fondo la biomassa, il biodiesel, l'alcool etilico ecc.. ecc.. non sono altre che utilizzazioni indirette dell'energia solare siamo fregati.
Per questo ho disegnato un motore ad assorbimento solare diretto. Se riusciamo li, nessuno riuscirà a fare di meglio con un M.C.I . Ce la giocheremo con gli ORC al più. Ma sono alla portata....


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