Carissimo Stranamore, è vero, è un freepiston perchè il pistone del displacer è in ambiente pressurizzato, mentre il Ringbom è a contatto pressorio solo con l'atmosfera. Lo si potrebbe definire però un Ringbom in ambiente pressurizzato.
Il primo serbatoio attaccato allo Stirling è del tutto inutile, ma era disegnato solo per chiarire visivamente il concetto.
Mi permetto di insistere sul concetto che se le condutture sono larghe e isolate come pure se sono ben isolati anche i vasi di espansione, non c'è perdita energetica di rilevanza, presumo come quella di una molla metallica.
In questo disegno si potrebbe addirittura eliminare l'olio, e far girare semplicemete il gas. Penso che l'olio possa però servire a lubrificare il movimento del pistone, anzi non serve neanche che sia diatermico, basta olio-motore.
Per il progetto precedente, ho in mente una soluzione oleo-meccanica per il movimento del displacer, invece dell'elettrovalvola. Basterebbe un ingranaggio riduttore che apra e chiuda la valvola bidirezionale. In tal modo il sistema si velocizzerebbe automaticamente all'aumentare dal calore.
Ho anche in mente la possibilità di collegare tra loro diversi Stirling oleodinamici, in parallelo, non in linea.
Il tutto funzionerebbe con una sola turbina, molto più grande.
Il movimento dei displacer sarebbe regolato da un sistema unico ad ingranaggi ridotti che apre e chiude alternativamente le numerose valvole a luce che immettono olio nei rispettivi displacer.


LinkBack URL
About LinkBacks
Rispondi quotando
