Non è il rapporto tra lo stantuffo e stelo che deve essere basso, bensì la differenza tra le due aree che deve essere di molto a favore dello stantuffo.
Il segreto del buon funzionamento del dislocatore in questa configurazione è dato dal fatto che, a parità di pressioni dai due lati, la forza che viene impressa dallo stantuffo è molto superiore alla forza che viene impressa dalla Camera di Stirling sullo stelo, essendo le rispettive superfici di pressione molto diverse tra loro. Tanto per semplificare il concetto, se nel cilindro viene spostato un volume di 100cc, il volume spostato dello stelo potrebbe essere di 20 o 30 cc, quindi il dislocatore si muove in senso favorevole.
Compensare il peso del dislocatore aumentando la pressione del vaso "adiabatico", rischia di compromettere il funzionamento dell'insieme, anche se di questo non sono completamente sicuro.
Penso comunque che sia preferibile saltare il problema posizionando dentro la camera di Stirling, o anche dentro il pistone, una molla calibrata che annulli praticamente il peso del displacer.


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