La sovralimentazione mediante sistema "turbocompound", ha trovato applicazione per la prima volta, su un autocarro in grande serie, sul modello Scania 113 400.
In realtà, questa tecnica, era stata sviluppata molti anni prima, per l' impiego su motori aeronautici, o stazionari.
Per farla in breve, il sistema, è caratterizzato da un turbocompressore tradizionale, e da una turbina (priva di compressore), che recupera l' energia residua dei gas di scarico, e la trasmette direttamente al volano, per mezzo di una cascata d' ingranaggi, garantendo un incremento di potenza.
Nelle prime applicazioni di questo dispositivo (se non ricordo male, nel periodo prebellico, o giù di lì), la turbina èra collegata rigidamente al volano, e questo comportava dei problemi ai bassi regimi, quando la turbina anziché fornire potenza la assorbiva.
Proprio questa caratteristica lo rendeva adatto principalmente su motori funzionanti a regime fisso.
Scania ha risolto questo problema, interponendo un giunto idraulico, tra il volano e la girante, in modo da annullare le inerzie, e gli assorbimenti.
Al 113 400, hanno fatto seguito i 6 cilindri della gamma 124, ed R (124 470; 124 480; R480, ed altri), inoltre è stato adottato anche da Volvo, per l' FH 12 500, e da Iveco sui motori cursor 13 destinati ad alcuni mezzi agricoli.