
Originariamente inviata da
Stranamore
Salve a tutti. Provo a dare il mio contributo.
Il vacuum è praticamente solo un giocattolo.
Esso funziona per la sola caduta di pressione del fluido in raffreddamento all'interno del cilindro mentre all'esterno del pistone continua ad agire la pressione atmosferica. Dal punto di vista termodinamico equivale ad un ciclo brayton "sub-atmosferico" in cui le trasformazioni invece che susseguirsi in parti diverse della macchina si susseguono nello stesso volume variabile.
In pratica somma allo scarso rendimento limite del brayton non rigenerato i problemi pratici dell'avere gli scambi di calore a fluido fermo. Quest'ultima circostanza limita di molto la velocità massima del motore, perlomeno sotto carico, e si somma all'altro limite intrinseco di tutti i motori sub-atosferici a ciclo aperto che è quello di poter lavorare alla fine con al massimo qualche decimo di pressione di differenza tra il massimo ed il minimo.
Va da se che il lavoro raccolto è infinitesimo, ed appena sufficiente a mantenere il motore in moto.
Lo stirling ha un potenziale decisamente superiore, anche se corrispondentemente superiore è la difficoltà di metterlo a punto e progettarlo.