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Discussione: Energia solare

  1. #201
    axl2
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    Ciao Reciclatore, la tariffa incentivante per impianti con posa a terra non è di 0,36cent/kwh come avevo scritto ma 0,36 euro/Kwh. C'è un po' di differenza. I dati vengono dal programma di simulazione di Enel Sì: parla di una produzione media annua di 100000Kwh con tanto di grafico per tutti i mesi dell'anno. Credo siano dati attendibili, credo. Grazie George_bl per il costo del solo 161, mi aspettavo di peggio per avere un gioiellino come quello. Riuscendosi a fare la parabola non c'è paragone con i costi del fotovoltaico. Anni fa lavoravo in una fabbrica dove facevano le piscine di vetroresina. Riuscendo a farsi lo stampo non dovrebbe essere difficile realizzare una parabola in spicchi. Il problema rimane come al solito il materiale riflettente, pensavo al Mylar, è economico ma non so quale possa essere il suo coefficente di riflessione. Magari si potrebbe sovradimensionare la parabola. Poi la struttura mobile. Il signorino pesa ben 420 chili e deve stare sul fuoco della parabola. Bisogna escogitare qualcosa, almeno però qui non si parla di meccanica di precisione e sono molto più avvantaggiato.
    Saluti. A.

  2. #202
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    ciao ragazzi da me buttano un compressore da 600 litri bicili8ndrico, credo che siano a 90 gradi se fosse potrei reciclarlo per uno stirling? considerate che sono due belle bestie e la cilindrata credo sia considerevole considerato il fatto che suddetto compressore alzava un pistone idraulico di 70 cm per portare gli autobus di linea a 2 metri di altezza , fatemi sapere ciao

  3. #203
    axl2
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    Ciao Pureci forse per un prototipo sarebbe meglio partire da qualcosa di più piccolo, ma se lo buttano via, potresti provare. Se vai sui siti che mi ha postato Spartano ce n'è uno dove si vede la sezione del Solo Stirling 160. Da quello che mi sembra di capire lo scambiatore è posto all'esterno tra i due cilindri e il rigeneratore è incorporato nel cilindro del pistone freddo. Potresti provare a eliminare le valvole di non ritorno e porre tra i due cilindri lo scambiatore e il rigeneratore dalla parte del pistone freddo. Il prblema però è la testa del pistone caldo. Se guardi in giro sono tutti cilindrici con la testa arrotondata. E la parte stativa attorno uguale. Forse perchè così il gas spinge più uniformemente, non so. Spartano mi diceva che lubrificando il pistone caldo l'olio carbonizza. Se però aggiungiamo sopra al pistone un cilindro a testa arrotondata abbastanza lungo e lo scambiatore fuori forse si riesce a mantenere la parte bassa del cilindro a una temperatura accettabile. Forse. Però bisogna rifare completamente la testa del cilindro di conseguenza. Facendo in modo che il cilindretto arrotondato abbia un diametro inferiore non ci sarebbe contatto con la parte esterna e non sarebbe da lubrificare e la tenuta sarebbe garantita dalle fasce del pistone. Non ho la minima idea su come potere costruire la testa del pistone e del cilindro ,ne il materiale adatto, sicuramente con una bassa dilatazione al calore.
    A proposito Spartano, i cilindri della Transalp sono sfasati di 52° ma non so se di conseguenza lo siano anche i pistoni sulla biella. In questo sito fanno vedere il blocco dell'Africa Tween che ha i pistoni incrociati e sulla biella sono sfasati a 180° http://www.rgh.it/moto/ntv/tecnica/index.html.
    Non sono riuscito a trovare nulla sulla Transalp. Il mio amico me lo regalerebbe il blocco, solo che adesso è a Bari nel garage di casa dei suoi. Porcaccia miseria. Basterebbe vedere la biella per risolvere l'arcano.
    Saluti. A.

  4. #204
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    Saluti . Putrechigi , se te lo regalano potresti anche provare ma non mi convince il problema degli attriti , dovresti aprirlo e vedere se gira su cuscinetti o su bronzine , nel secondo caso non insisterei a meno che tu non riesca a modificare . L'altro problema è secondo me la cilindrata ,
    più è grande l'alesaggio e più è il calore che devi fornire al cilindro caldo , inoltre la corsa non dovrebbe essere lunga . Se capitasse a me controllerei la compressione e poi smonterei la testata x controllare alesaggio e corsa , e già qui ti puoi fare un'idea , poi se mi andasse bene lo aprirei tutto x vedere su cosa gira . Poi passerei al resto che è tutto un programma . Axl2 , la testa del pistone caldo è bombata x chè deve sopportare le dilatazioni dovute al calore senza deformarsi , deve anche sopportare una pressione causata dalla pressurizzazione ma anche senza questa , basta una pressione minima x deformare sia il cilindro caldo ( 800 ° ) che il displacer , l'ho imparato a mie spese . Anche io pensavo
    che la bombatura servisse a muovere il gas in modo più uniforme ma non è così , comunque mi hanno informato prima che facessi il danno , ma ormai i pezzi erano già pronti . X la Transalp ho visto il link e ho letto . Da come lo spiega sembra che sia adatto , ma come gradi non ci ho capito niente , devo fare un disegno al cad e ragionarci su , è una vita che non apro un motore serio e non ho mai aperto un bicilindrico . Il motore fattelo spedire che ti costa meno del viaggio , anche se non puoi farlo in alfa puoi sempre modificarlo in gamma , non è difficile ma intanto portalo a casa e aprilo . Se nel frattempo può aiutare c'è questo che non è male come esempio , peccato che non si possa fermare a piacimento :
    http://www.kerobe.com/configurazioni-bicilindrico/ Buonanotte . S .

  5. #205
    axl2
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    Ciao Spartano ho guardato le simulazioni dei bicilindrici e mi sembra proprio che i due pistoni del transalp siano sfasati di 180°. Se ci fai caso, quando uno si trova al PMS l'altro sta al PMI e viceversa. Mi sa che sono i Ducati che vanno bene, sfasati di 90°. Mi sto informando su dove trovare un blocco di un Moster 620 rottamato a modico prezzo. Porcaccia miseria il libro non mi è ancora arrivato, mi hanno detto che è ancora in stampa e sarà pronto tra 10 giorni.
    Ho trovato nel sottoscala il motore di un tosaerba da 50cc a 4 tempi, mentre aspetto il libro della conoscenza inizierò a farmi strada con chiavi e cacciaviti.
    Pensavo, procurandomi un altro motore uguale, di collegare i due alberi con cinghia e puleggie così la sfasatura di 90° tra i due pistoni gliela darei io.
    Saluti.A.

  6. #206
    axl2
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    Ciao a tutti, ho visto il vecchio post su quel signore che ha trasformato un motore da falciatrice in beta. Ha tolto la testata e ci ha messo una piastra su cui poggia anche il cilindro del displacer. E fin qui ci sono. Poi sulla piasta ha fatto un foro da cui parte un tubo di rame che va da sotto nel cilindro del displacer. Non ho notato rigeneratore, a meno che non ci sia qualcosa dentro al tubo. Un paio di cose però mi rimangono oscure. Il displacer non tocca mai il suo cilindro e questo è Ok perchè non è da lubrificare ma come fa a fare in modo che stia sempre in posizione verticale durante le oscillazioni e non raschi contro cilindro? Poi l'asticella collegata al displacer che esce da sotto del cilindro e va sulla manovella, come è riuscito a sigillare il tutto? Se qualcuno potesse farmi luce gliene sarei molto grato.
    Grazie. A.

  7. #207
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    CITAZIONE (axl2 @ 1/8/2007, 10:01)
    Ciao Spartano ho guardato le simulazioni dei bicilindrici e mi sembra proprio che i due pistoni del transalp siano sfasati di 180°. Se ci fai caso, quando uno si trova al PMS l'altro sta al PMI e viceversa. Mi sa che sono i Ducati che vanno bene, sfasati di 90°. Mi sto informando su dove trovare un blocco di un Moster 620 rottamato a modico prezzo. Porcaccia miseria il libro non mi è ancora arrivato, mi hanno detto che è ancora in stampa e sarà pronto tra 10 giorni.
    Ho trovato nel sottoscala il motore di un tosaerba da 50cc a 4 tempi, mentre aspetto il libro della conoscenza inizierò a farmi strada con chiavi e cacciaviti.
    Pensavo, procurandomi un altro motore uguale, di collegare i due alberi con cinghia e puleggie così la sfasatura di 90° tra i due pistoni gliela darei io.
    Saluti.A.

    Saluti Axl2 . Non so che dirti , guardando l'animazione a me sembra che lavorino come se fossero a 90° ma x essere certi bisognerebbe disegnare il tutto oppure avere il motore : quando un pistone è al suo pm inferiore o superiore , l'altro dovrebbe essere a metà della sua corsa . X il libro abbi pazienza , ma prima di fare delle prove ti consiglierei di leggerlo , nel frattempo recupera tutto quello che trovi che non si sa mai . Ciao . S.

  8. #208
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    CITAZIONE (axl2 @ 3/8/2007, 15:34)
    Ciao a tutti, ho visto il vecchio post su quel signore che ha trasformato un motore da falciatrice in beta. Ha tolto la testata e ci ha messo una piastra su cui poggia anche il cilindro del displacer. E fin qui ci sono. Poi sulla piasta ha fatto un foro da cui parte un tubo di rame che va da sotto nel cilindro del displacer. Non ho notato rigeneratore, a meno che non ci sia qualcosa dentro al tubo. Un paio di cose però mi rimangono oscure. Il displacer non tocca mai il suo cilindro e questo è Ok perchè non è da lubrificare ma come fa a fare in modo che stia sempre in posizione verticale durante le oscillazioni e non raschi contro cilindro? Poi l'asticella collegata al displacer che esce da sotto del cilindro e va sulla manovella, come è riuscito a sigillare il tutto? Se qualcuno potesse farmi luce gliene sarei molto grato.
    Grazie. A.

    Risaluti . Se ben ricordo l'asticella è appunto collegata ( saldata o imbullonata ) al displacer ed è guidata da una boccola / bronzina fissata sulla flangia di base , ma non credo che sia sigillato x essere presurizzato . Vedo se riesco a fare delle foto di questi particolari x darti una delle possibili soluzioni , poi cerco di allegare il filmato . Oggi dopo le ultime modifiche sono finalmente riuscito a farlo girare , x il momento fa solo 130 RPM , ma è già qualcosa . Ciao . S.

  9. #209
    axl2
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    Mitico Spartano!!! E dici che 130 RPM è poco! Che emozione che deve essere vederlo girare! Aspetto ansiosamente un filmatino! Io ho aperto il motore del tosaerba: la mia prima esperienza! Un motoraccio! Ho eliminato l'albero a camme (di plastica) così le valvole rimangono sempre chiuse. Gli attriti sono pazzeschi,l'albero è montato su bronzine. Anche tu hai optato per il beta, ma non sarebbe possibile secondo te configurarlo in alfa? Così si potrebbe lavorare in sovrappressione. Guardando i vecchi post ho letto che Furio dice che il problema maggiore per gli alfa è lo scambiatore di calore. Mi era venuta un'idea malsana: se faccio uscire un unico tubo dal cilindro caldo e lo metto sul fuoco di un convogliatore parabolico lineare, arrivo alla fine, ci metto il rigeneratore e torno indietro con il tubo che passa dentro dell'acqua per poi arrivare al cilindro freddo. Dici che è un'impresa disperata? Per il calcolo dei volumi aspetto che arrivi il libro. Grazie tante Spartano per tutte le attenzioni che dai a noi novizi. Se dovessi avere bisogno di qualcosa puoi considerarmi un tuo collaboratore a distanza.
    PS. Per il transalp dovrebbe tornare su da Bari quando qualche amico del mio collega viene in Romagna e se lo carica in macchina. Sarà mio dovere aprirlo (se ci riesco) e postarti tutte le foto.
    Ciao!!!

  10. #210
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    Magari fossi mitico , è la quinta volta che lo modifico e se non andava adesso lo fondevo intero così com'era ! L'emozione c'è stata ed è stata forte . X il filmato sto cercando di capire come allegarlo e i limiti che ci sono , dura 25 minuti e mi dicono che è pesante , penso che dovrò tagliarlo ma è la prima volta che faccio questi esperimenti , vediamo cosa riesco a fare . I tosaerba è meglio perderli che trovarli , anche io ne ho aperto qualcuno e poi ho buttato tutto nel rottame , bisogna cercare motori con tecnologie serie e spinte non quelli usa e getta , io la penso così .
    Ho optato x il gamma non x il beta , e all'alfa non ci penso proprio perchè non ho la tecnologia e la preparazione x affrontarlo . Qualsiasi cosa dica Furio deve essere capita bene (non mi ricordo questo post , pensavo di averli letti tutti ) , nel senso che nel caso specifico degli alfa lo scambiatore è un problema , ma ai nostri livelli o quantomeno al mio i problemi veri sono molto a valle dello scambiatore . L'idea malsana : dico che progettualmente potresti provare , ma nella pratica ti troveresti con un volume morto pazzesco e quindi non gira . Non potresti neanche aumentare la camera calda e la corsa del displacer x compensare lo spazio morto proprio x chè è un'alfa , il cilindro e il pistone sono quelli e devi giocare con quello che hai anche se non ti va bene . Sì , secondo me è un'impresa disperata . A proposito delle attenzioni , quarda che anche io sono un novizio che aspetta consigli e aiuti , quindi siamo allo stesso livello . Cattura il Transalp e tutto quello che sia tecnologicamente interessante , bielle , pistoni , cilindri , alberi , mozzi, cuscinetti, carter , bulloni , tutto . La differenza tra avere una montagna di tutto e non avere niente è che puoi scegliere cosa fare , se non hai niente non hai scelta . Cattura e porta a casa , se poi non ti serve non è un problema , il problema è se ti serve e non ce l'hai . Ciao . S.

  11. #211
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    salve , ho letto tutto il 3d e qualche link , non mi è ancora chiaro quale è il rendimento della macchina (parabola +motore) , ho visto i alcuni rendimenti ma sono sicuro che siano della macchina o del solo motore.

  12. #212
    axl2
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    Ciao Spartano, sarai anche tu un novizio, ma con un motore funzionante. Se avessi un motore del genere in garage lo farei vedere prima a mio babbo (che mi crede un pazzo) e gli spiegherei che anche in casa nostra si rispettano le leggi della termodinamica. Poi passerei in rassegna amici e parenti, proteggendolo dentro ad una cupola di vetro. Per il filmato non è difficile sistemarlo, io uso Adobe Premiere ma credo ci sia anche un piccolo programma di montaggio in windows, poi potresti salvarlo in formato mpg.
    Complimenti comunque, posso immaginare tutto il lavoro che ci sia voluto. Per gli alfa hai ragione, è quello che pensavo, nei beta e gamma il cilindro del displacer lo puoi fare grande a piacimento, ma con gli alfa la cilindrata è quella e quella rimane. Ieri ho chiamato la Sandit, il libro è già in viaggio a giorni dovrebbe arrivarmi. La prossima volta che ci sentiremo spero di essere ad un livello tecnico più evoluto, nel frattempo come tu dici, abbandonato il tosaerba, andrò in giro a cercare un monocilindro da moto che viaggi su cuscinetti.
    Ciao. A.

  13. #213
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    Scsate per il ritardo ma sto preparando le mie nozze e sapete.......................... grazie per le immediate risposte a tutti siete mitici e spero di costruire uno stirling tutto per me anch'io i cilindri sono belli grossi e credo che gli attriti siano con essi notevoli ma un'ideuzza su come sfruttarli ce l'avrei a nche se non trovo piu' una foto di uno stirling a parabola delle dimensioni che intendo farlo io , sono di viterbo qualcuno e' delle mie partiu per fare qualcosa di CONCRETO insieme

  14. #214
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    Scusate l'intrusione, ma ho bisogno di chiarire un dubbio, e voi che studiate lo stirling potete farlo:
    Se Furio 57 dice: "Per quanto riguarda le potenze, uno specchio circolare da 17m di diametro che concentra i raggi del sole sulla testata del motore Stirlig, genera una potenza elettrica di 50Kw."
    Significa che 227 mq. generano 50Kw, quindi 1Kw lo potrei generare con uno specchio di 4,5 mq. Mi sembra una efficienza doppia rispetto al fotovoltaico. Inoltre Furio57 dice che costerebbe meno. E per di più mi sembra che sia necessaria una tecnologia e materiali molto meno costosi.

    E allora ecco il dubbio: Perchè tutti pensano al fotovoltaico?


  15. #215
    axl2
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    Ciao Abiss la tua è una domanda interessante, bisognerebbe mandare una mail a Pecoraro Scanio.
    Oppure contattare Rubia e chiedergli: "Mai sentito parlare di motori Stirling?"
    Tempo fa lavoravo in una fabbrica dove producevano Inventer, anche per pannelli fotovoltaici.
    Un mio collega andò in trasferta a Saturnia in una azienda dove producevano i pannelli, indovina a quale gruppo faceva capo quella ditta: ENI. Petrolio, gas e fotovoltaico. I progetti dei vari Stirling devono rimanere nei cassetti degli ingegneri,la sperimentazione rada e controllata.
    Ma non fa nulla, siamo in democrazia.
    Saluti. A.

  16. #216
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    Inoltre Furio57 dice che costerebbe meno. E per di più mi sembra che sia necessaria una tecnologia e materiali molto meno costosi.


    Appunto , è proprio così , ti sei risposto da solo . Il motore stirling è pericoloso socialmente e politicamente perchè potrebbe essere alla portata di tutti , perchè ti rende autonomo e senza il controllo diretto dei fabbricanti di denaro , cioè i petrolieri e le banche che insieme stabiliscono il costo dell'energia . Questa situazione non è possibile perchè è asociale e anarchica , asociale perchè se ti produci energia a bassissimo costo tutti gli altri che continuano a pagarla ad un prezzo superiore ti faranno un mazzo così , anarchica perchè non puoi essere tassato e controllato , perchè gli unici che guadagnerebbero sono quelli che lo hanno costruito , e dato che i materiali di costruzione sono alla portata di qualunque ( qualunque ) officina ( non serve la tecnologia Fiat ) ecco che le multinazionali e le banche non guadagnerebbero una fava . Sono decenni che esiste il fotovoltaico , ma costa ancora tantissimo , perchè ? Perchè il silicio lo producono e lo lavorano pochissime aziende al modo , che guarda caso sono legate all'industria del petrolio , quindi se la gente protesta x l'inquinamento e x il caro prezzo del barile loro cosa fanno ? Ti producono energia pulita con il fotovoltaico , che chiaramente è controllato da loro : non vuoi il petrolio ? bene allora beccati il fotovoltaico , che ti costerà comunque una cifra spaventosa , più del petrolio , e così stiamo tutti bene , infinocchiati e contenti dell'energia "pulita " . Devi sapere che perfino Henri Ford quando ha tentato di commercializzare la Ford Torino con motore stirling è stato minacciato dai fabbricanti di denaro ed è stato costretto a rinunciare al suo progetto e ad abbandonare l'auto sperimentale , pensa a quanti anni sono passati , tantissimi ma il problema dell'anarchia e dell'apolitica dello stirling rimane , rimane e fa paura . Questo è in sintesi quello che penso io ma sarebbe interessante x tutti che ti rispondesse anche chi non è d'accordo o ha altre versioni . Ascoltiamoli . Ciao . S .

  17. #217
    axl2
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    Ciao a tutti, sono alla progettazione di un classico gamma recuperando un cilindro di una falciatrice. Come letto su un vecchio post di Furio la mia intenzione era quella di effettuare delle prove a temperature costanti variando la corsa del displacer e quindi la lunghezza del cilindro per monitorare l'andamento del numero di giri in funzione del rapporto Vc/Ve Un'altra prova che mi piacerebbe fare è lasciare inalterato il volume di espansione ma variare il rapporto diametro/corsa del displacer. Per fare ciò, chiaramente ho bisogno del motore funzionante. Con il dimensionamento del displacer ci sono quasi, da quello che ho visto sul libro del prof Naso sui diagrammi di Walker il rapporto Vc/Ve diminuisce con l'aumento della temperatura. Quindi stabilita la temperatura di funzionamento, pensavo di fare un foro in una vecchia stufa a legna e infilarci la testa calda del cilindro, posto il volume morto relativo Vd/Ve a 0,1 trovo indicativamente il mio rapporto di volumi. Il problema più grosso che sto affrontando è come limitare il ponte termico sul cilindro del displacer. Pensavo di separarlo in due pezzi e unirli con due flange e mettere una guarnizione con una bassa trasmissione termica, ma non ho idea di che materiale utilizzare. Teflon? Non so se brucia però è facile da reperire, me ne servirebbe una lastra. Se no avevo sentito parlare di una lastra grafitata, ma non ho idea di dove reperire quel tipo di materiale. Se qualcuno avesse informazioni a riguardo e volesse indicarmele gliene sarei molto grato.
    Ciao.A.

    Edited by axl2 - 27/8/2007, 02:10

  18. #218
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    ciao, axl2

    secondo me, in quel posto che descrivi tu, l'unica cosa da mettere e un bel rigeneratore.
    Naturalmente, come dici, e bene diminuire il calore che scorre lungo il cilindro del displacer, lo stesso vale anche per il displacer stesso, per le sue pareti, ma il calore che si perde di piu sta nell'aria, che passa ogni ciclo dalla parte calda alla parte fredda e viceversa.
    La ceramica e un buon materiale.

  19. #219
    axl2
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    Ciao Malibus, l'idea del rigeneratore che tu poni è secondo me molto importante. Qualcosa del genere l'avevo pensata, ma ho idea di effettuare una prova più avanti. In pratica volevo ridurre il meato tra pistone e cilindro e inserire un tubo nel displacer con le estremità in comunicazione con la parte alta e quella bassa del displacer. All'interno di questa cavità inserirei lana di rame, o materiali simili.
    Per la guarnizione ho trovato un' azienda di Brescia, la Carrara, che produce lastre in grafite pura. Dovrebbe andar bene,c'è scritto che si usano proprio per gli scambiatori di calore, la temperatura massima è di 550°C ma dice anche che lavorando con aria o ossigeno è bene non superare i 400°C, forse un po pochini.
    Saluti.A.

  20. #220
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    Saluti a tutti ! Ferie finite e adesso ricomincio a smazzarmi con il beta , sono rimasto fermo alla fusione della camera fredda . Anche io penso che l'idea di un rigeneratore in quella zona sia buona x evitare il ponte termico , in ogni caso prima o dopo il rigeneratore bisogna farlo e quello è il posto giusto . X adesso voglio provare ad avvolgere del filo di rame attorno al displacer e vedere cosa succede , poi lo tolgo e confronto i risultati .
    X la guarnizione ti posso dire com'è quella che sto usando . Dunque , il costo è di circa 70 euro al m/q ( al foglio ) , i fogli sono quadrati con i lati da metro e sono rigorosamente piani x chè se li arrotoli la grafite si rompe , lo spessore è di 2 mm . Visto in sezione è composto da due strati di grafite e in mezzo c'è un foglio sottilissimo ( un paio di decimi ) di inox . Lo si taglia abbastanza bene con un buon paio di forbici da elettricisti nuove e comunque ben affilate oppure con un cutter incidendo la lastra su una tavola in legno o cartongesso . La guarnizione finita , così come la lastra è abbastanza delicata x chè se la pieghi la grafite si spezza ma ho notato che x i nostri scopi tiene bene lo stesso , la puoi comprimere quanto ti pare perchè ha una deformazione x schiacciamento abbastanza bassa e anche radialmente non sborda , eventuali fori x il passaggio di bulloni vengono bene con una comune fustella , la temperatura max è di 700 ° ma io sono andato anche oltre . Però non mi ricordo come si chiama , domani vedo se ho conservato il cartaceo . Se servono le foto non è un problema . Saluti . S.

  21. #221
    axl2
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    Ciao Spartano, ben tornato. Spero che abbia passato delle buone vacante, ma adesso bisogna tornare al lavoro. 70 euro se sono da spendere si spendono. Con un metro quadro poi di guarnizioni me ne procuro in abbondanza. Il filo di rame attorno al displacer è una buona idea. Se guardi le foto del sito di quell'inglese che ha utilizzato una falciatrice (credo sia alla pagina 3 di questa discussione,linkato da Furio) si vede bene che sul cilindro del displacer all'altezza della zona critica,dove c'è contatto tra la zona calda e quella fredda,ci ha messo un bell' anello attorno,credo sia di alluminio fuso in uno stampo, come fai te. Non so, forse quell'anello, raccoglie calore dalla parte alta e evita che si trassmetta alla parte bassa. Comunque non ho notato flangie, il corpo è un pezzo unico. Ho trovato in una officina tubi vari in ferro e inox. Quello che uso per cilindro è in ferro con diametro interno di 82mm. Per displacer ho due possibilità: ferro poco spesso con diametro di 80mm, oppure inox ma con diametro di soli 76mm. Nel primo caso il meato è piccolo, 2 mm, nell'altro troppo grande 6mm. Che s****. Volevo provare con il flessibile a tagliare longitudinalmente quello di 80 mm per portarlo a 78. Rincongiungendo con una saldatura. Solo che ho paura che la saldatura farebbe spessore e rischierebbe di sfregare contro la camicia del pistone. Per evitare il ponte termico a 2/3 terzi del cilindro metterei due flange, tra loro due anelli di acciaio inox con spessore 5 mm alternati da guarnizioni di lastra grafitata opportunamente tagliata.
    Saluti.A.

  22. #222
    Seguace
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    CITAZIONE (axl2 @ 31/8/2007, 03:49)
    Ciao Spartano, ben tornato. Spero che abbia passato delle buone vacante, ma adesso bisogna tornare al lavoro. 70 euro se sono da spendere si spendono. Con un metro quadro poi di guarnizioni me ne procuro in abbondanza. Il filo di rame attorno al displacer è una buona idea. Se guardi le foto del sito di quell'inglese che ha utilizzato una falciatrice (credo sia alla pagina 3 di questa discussione,linkato da Furio) si vede bene che sul cilindro del displacer all'altezza della zona critica,dove c'è contatto tra la zona calda e quella fredda,ci ha messo un bell' anello attorno,credo sia di alluminio fuso in uno stampo, come fai te. Non so, forse quell'anello, raccoglie calore dalla parte alta e evita che si trassmetta alla parte bassa. Comunque non ho notato flangie, il corpo è un pezzo unico. Ho trovato in una officina tubi vari in ferro e inox. Quello che uso per cilindro è in ferro con diametro interno di 82mm. Per displacer ho due possibilità: ferro poco spesso con diametro di 80mm, oppure inox ma con diametro di soli 76mm. Nel primo caso il meato è piccolo, 2 mm, nell'altro troppo grande 6mm. Che s****. Volevo provare con il flessibile a tagliare longitudinalmente quello di 80 mm per portarlo a 78. Rincongiungendo con una saldatura. Solo che ho paura che la saldatura farebbe spessore e rischierebbe di sfregare contro la camicia del pistone. Per evitare il ponte termico a 2/3 terzi del cilindro metterei due flange, tra loro due anelli di acciaio inox con spessore 5 mm alternati da guarnizioni di lastra grafitata opportunamente tagliata.
    Saluti.A.

    Ciao Axl2. Se ti posso dare un consiglio è quello di usare anche la camera del displacer in inox perchè se usi ferro comune si ossida troppo ogni volta che riscaldi , il ferro contiene carbonio e quando lo porti a 700/ 800 ° questo si combina con l'ossigeno presente in aria e forma ossidi sia interni che esterni alla camera calda , quelli esterni formano una crosta che cade all'esterno ma quelli interni cadono dentro la camera e possono depositarsi sul fondo fino a tappare parzialmente il foro di uscita del fluido e possono anche sporcare /intasare lo scorrimento dello stelo che è collegato al displacer , in pratica possono bloccarti tutto . Sarebbe meglio usare un tubo in inox sia x la camera che x il displacer , va bene anche un volgare 304 x il momento , ma il ferro no . Il meato da 2 mm non è affatto piccolo anzi è perfetto , ho notato che è meglio avere un millimetro in meno che uno in più . Se vuoi tagliare un tubo nel senso longitudinale x ridurlo di diametro puoi farlo senza problemi , però la saldatura falla solo sull'esterno e falla a punti aspettando qualche secondo tra un punto e l'altro x chè il pezzo si raffreddi , in questo modo riduci l'effetto " banana " e non corri il rischio di sfondare e di fare gocce all'interno del tubo , questo vale x qualsiasi tipo di materiale . X quello che dici sul ponte termico sono d'accordo , però come primo esperimento non perderei molto tempo e fatica x evitarlo , io direi di accettarlo così com'è posticipando il problema x le migliorie successive e concentrandomi adesso solo sul problema primario che è il raffreddamento . Può sembrare una stupidaggine ma il problema vero è proprio questo , il raffreddamento . Lascia perdere x adesso il ponte termico , le flangie in inox costano una barca e comunque stai costruendo un prototipo che andrà migliorato quindi non perdere tempo e soldi in dettagli ( adesso mi *****ano ) e vai al sodo , basta che giri e ci vuole poco , ma non è detto che giri al primo colpo quindi meno soldi spendi e meglio è . Ciao . S .

  23. #223
    axl2
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    Ciao Spartano ti ringrazio per i consigli tecnici ma sopratutto pratici. Le uniche esperienze che ho fatto sulla lavorazione dei metalli risalgono al biennio delle superiori all'ITIS. La materia si chiamava "Aggiustaggio" e l'ho sempre portata nel cuore. Lì ho conosciuto il blu di prussia, le frese, il tornio invece l'ho solo visto da lontano, tutt'ora per me rimane una macchina avvolta da un alone di mistero. Scusa la domanda di basso profilo tecnico, ma l'acciaio inox può essere saldato da una comune saldatrice ad arco voltaico? Ricordando il tuo video ho visto in sottofondo nel tuo laboratorio delle bombole forse per il cannello, ci vuole quello per poter saldare l'inox? Se così fosse sarei già tagliato fuori, l'unica mia speranza è un lontano parente che si costruisce trattori da solo e ha una piccola officina meccanica. Solo che fa il contadino, adesso è impegnato con la fine della raccolta delle pesche, poi verrà il tempo di vendemmia, insomma rischio di far fare le ragnatele al mio motore. Quello che dici sul ponte termico, sopratutto per le mie condizioni è verissimo (magari ti *****erà chi ha conoscenze e capacità di molto superiori alle mie). A me non importa che una parte del calore venga disperso e si riduca il rendimento, a me importa solo che il motore giri e già per questo di strada da fare ne ho molta.
    Saluti.A.

  24. #224
    Seguace
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    Buono il biennio e l'aggiustaggio ! Buono l'Itis ! Vedi le stupidaggini che fanno ? E poi la chiamano scuola !!! Ma di cosa ? Un mio amico che di mestiere ha uno studio ben avviato di progettazione di impianti elettrici ha fatto i tuoi stessi studi , è un Perito elettrotecnico , ma ha usato la fresa , il tornio , perfino accenni avanzati sulla forgiatura !!! Il blu di prussia era di casa e c'erano anche accenni sulle fusioni . In pratica ti insegnavano a costuire un motore partendo dal minerale ! Adesso ti insegnano a non imparare . Bah , e poi mi dicono che sono critico . X concludere uno dei suoi figli ha seguito lo stesso percorso con la differenza che ha proseguito gli studi fino alla laurea , bello bellissimo e gratificante . Pensi che sia in grado di riconoscere un tornio da una fresa o da un centro di lavoro ? No perchè non serve , è una cosa inutile . Non continuo con il resto x ovvi motivi . W la sQuola !!! Tornando a noi sei un fortunato x chè puoi vantarti di avere fatto un pò di aggiustaggio , materia sublime e indimenticata . La domanda che mi fai non è affatto di basso profilo tecnico , anzi adesso devo farmi un bel mazzo x riuscire a risponderti , ma non è un problema . Allora , l'acciaio inox lo puoi saldare con qualsiasi macchina ad arco voltaico purchè generi una corrente continua e non alternata , non basta ancora x chè deve anche generare una tensione più alta di quella che si usa x saldare con i comuni elettrodi acidi o rutili . X non farla lunga diciamo che con una vecchia saldatrice statica portatile ( quelle che pesavano una ventina di chili ) saldi con molta difficoltà l'inox , non saldi con un elettrodo basico , non saldi con un cellulosico . Con una saldatrice portatile moderna , cioè una " elettronica " che raddrizza la corrente usando una scheda elettronica al posto dei vecchi ponti di diodi o delle vecchie ma sempre validissime saldatrici rotative , puoi saldare benissimo anche l'inox ma deve essere ben fatta altrimenti l'arco ti si spegne in continuazione e riesci a saldare solo x punti . Il consiglio è quello di provare prima dell'aquisto , se non te la fanno provare non prenderla assolutamente . Se la provi deve essere in grado di consumare un elettrodo intero senza mai fermare l'arco , se lo fa una sola volta è un pacco . Ripeto : è un pacco . La bombola che si vede sul filmato è di argon ed è collegata ad una saldatrice TIG ( Tungsten Inert Gas ) , anche questo è un sistema di saldatura ad arco voltaico ma è totalmente diverso dagli altri x chè l'arco è " puro " nel senso che è proprio un'arco voltaico vero e proprio che si innesca tramite un circuito che crea un'alta frequenza , è un tipo di saldatura molto pulito e adatto a saldare ferro , rame , bronzo , ottone , alluminio , inox , titanio ecc , ma è anche molto costoso , è un tipo di saldatura che usano solo i professionisti e chi costruisce prototipi , insomma se devi saldare inox x costruire il displacer o altre parti ti conviene usare una qualunque saldatrice elettronica ad elettrodo da riporto , se hai problemi non farti problemi e fischia forte che ti sento e ti consiglio . Una saldatrice di questo tipo ( ad elettrodo ) costa pochissimo , intorno ai 350 / 400 euro e la usi in casa .
    Ciao . S.

  25. #225
    axl2
    Ospite

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    Ciao Spartano meglio tralasciare la scuola, vah. Ho smesso di fare ingegneria quando ho visto i laboratori. Io poi seguivo il corso di ingeneria aeronautica dell'università di Bologna con sede distaccata a Forlì.In pratica il laboratorio era un piccolo hangar dentro all'aeroporto pieno zeppo di vecchi aerei messi lì a prendere la polvere. Quello era il laboratorio. Al quel tempo facevo aeromodellismo e per curiosità portai una piccola elica al professore per sapere come calcolare (conoscendo il passo e il diametro) la spinta effettiva che forniva in base al numero di giri. Quello si mise a fare mille calcoli poi quando vide che non ci tirava fuori un ragno dal buco si gira verso gli assistenti e fa: "Dove si va qua di bello a mangiare?" Era una maniera carina per dirmi che era ora che me ne andassi. Tornando a noi e stendendo un lungo velo pietoso, una saldatrice in casa ce l'ho, ma credo sia di quelle che non vanno bene, dove la corrente di uscita è alternata. Pesa un sacco, visto il trasformatore, si chiama URANO 160, sulla targhetta c'è scritto Uo 43-48V, diametro massimo dell'elettrodo 3,15mm, corrente massima di 115A. A questo punto pensavo come prima prova di tagliare i tubi e i vari tappi e di farmeli saldare da un saldatore che usa il tuo sistema a TIG. Visto i tuoi consigli ho aumentato il diametro del displecer al doppio di quello del pistone, per la corsa volevo fare delle prove variando il raggio di manovella. Devo studiare un sistema per variare la lunghezza del cilindro del displacer senza doverne fare uno nuovo tutte le volte, per esempio mettendo all'interno dei dischetti sul fondo per fare da spessore e toglierne uno alla volta per aumentare lo spazio della corsa. Per il raffreddamento pensavo di fare uno stampo con dei tubi di rame all'interno come hai fatto tu, spero non mi chiederai il copyright. Ti terrò informato sugli sviluppi.
    Ciao e grazie


 

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