CITAZIONE (axl2 @ 14/8/2007, 03:06)
Ciao Spartano non riesco a capire questa citazione:
Il motore è sigillato nel senso che l'unica apertura del carter è tappata con una comune valvola a sfera e quindi posso decidere se pressurizzare o meno , ma quando gira la valvola è aperta altrimenti si forma nel carter una pressione " di rimbalzo " un pò come nei ringbom , ma nel mio caso non aiuta
La valvola a sfera di cui parli credo sia una valvola di non ritorno. Quindi l'aria può entrare nel carter ma non uscire. Sì, ma quando parli di carter intendi la parte sotto il pistone? La pressurizzazione dovresti darla nella parte attiva per aumentare lo sbalzo di pressione. Supponendo di avere un rapporto di pressione di 1:2, la parte sotto rimane a 1 ATM, la parte sopra spinge per 2 ATM. Se tu pressurizzi la parte attiva a 4Bar, riscaldando diviene una pressione massima di 8Bar. Secondo me non ci vuole nessun foro sul pistone ma mantenere la parte sotto alla minima pressione del ciclo termodinamico, in questo caso 4Bar. 8a4 rispetto a 2a1 è si lo stesso rapporto di compressione ma nel primo caso di sono 4 Bar di dislivello, nel secondo caso solo 1.
[[[ No , mi sono espresso male perchè sto parlando del motore che hai visto nelle foto e nel filmato , la testata del compressore è sempre quella e sono io che l'ho modificata . La valvola a sfera è esattamente quella perchè l'ho montata io , quella di non ritorno anche ma nel filmato e nelle vecchie foto ( vecchia versione che non girava ) non si vede x chè non c'era , non è presente da nessuna parte perchè è una prova che ho fatto dopo il filmato . Parlando di carter intendo la parte inferiore del pistone . Quarda com'è fatto un compressore qualsiasi : serbatoio , motore elettrico , testata . Io ho usato la testata completa al posto del cilindro e pistone di potenza , invece di costruire l'ho trovato già pronto , l'unica modifica fatta è che ho tolto ( ovviamente ) la parte superiore che contiene le valvole a lamella e tutto il resto e ci ho fissato una volgare flangia in ferro con un foro filettato , successivamente ci ho saldato un manicotto . X la pressurizzazione ti spiego quello che mi succede : Prima di avviare il motore apro la valvola del carter , e quindi è come se il carter non ci fosse , la parte sottostante al pistone di potenza è a tutti gli effetti a pressione atmosferica ambiente . Quando comincia a girare si sente chiaramente che dalla valvola aperta collegata al carter esce dell'aria in leggera pressione ma continua a girare , quindi penso che tu abbia ragione , infatti in questo sistema la pressione nel circuito che scambia calore / non calore la pressione è più alta di quella che non scambia , cioè del fluido che non partecipa attivamente cioè quello contenuto nel carter , ma se chiudo la valvola mentre gira , dopo poco si ferma , perchè ? Non ci metto di certo la mano sul fuoco ma credo che la pressione che si crea nel carter sia superiore a quella che si crea riscaldando l'aria nel displacer , e quindi si ferma . A questo punto devo fare una considerazione : il carter è perfettamente sigillato e quindi l'aria non entra e non esce , quella che c'è viene quindi compressa dal ritorno del pistone al suo pmi , ma poi il pistone ritorna al suo pms , se è vero che l'aria è sempre quella vuol dire che la pressione / depressione sarà x forza costante , ma dall'altra parte c'è sì l'aria calda che aumentando di volume aumenta la pressione , ma c'è anche una perdita della pressione attraverso lo stelo del displacer , quindi si arriva al punto che la pressione del carter è superiore a quella del sistema attivo e non gira . Quindi il foro sul pistone è completamente inutile x chè tanto vale che tenga la valvola aperta . Adesso ipotizziamo la pressurizzazione senza perdite da nessuna parte : mi aggiorno x chè non me la sento di parlarne senza avere fatto le prove dirette e pratiche , ne parliamo la prox settimana . Butto il sasso nello stagno : la valvola di non ritorno serve a compensare le pressioni che si creano all'interno del carter rispetto al resto dell'impianto , quando nel carter la pressione è maggiore la valvola si apre e manda la pressione in eccesso al pistone di potenza , e la manda proprio lì x chè fredda , se la mandasse nella parte calda si creerebbe uno squilibrio temico e si fermerebbe tutto . Sasso lanciato , speriamo che non torni indietro con formato da Monte Bianco . ]]]
Riuscire a pressurizzare sarebbe il massimo , in realtà sono arrivato fino a 4 ATM ma x dare la spinta al volano ho rischiato di rompermi una mano x chè se non parte e torna indietro mi incastra la mano tra l'alberino della biella , la flangia di base del displacer e il volano stesso
Ho letto in qualche sito che per i motori pressurizzati all'avviamento, il gas dentro non è in pressione. Viene tutto raccolto in una bombola di servizio. Poi fanno girare l'albero con un motorino elettrico. All'albero è collegato un piccolo compressore che prende il gas dalla bombola e lo spara piano piano dentro il motore. Stesso cosa quando lo devono fermare solo il compressore va al contrario. Non so, potresti provare con un compressore esterno a pressurrizzare lentamente il motore mentre gira anzichè caricarlo subito prima di metterlo in moto.
[[[ Assolutamente sì , quando provo a pressurizzare ( e non funziona , x adesso ) ho un compressore esterno con due motori da 7.5 HP che mi fornisce l'aria compressa e ho fatto la cazzata di tararlo a 4 atm , così tanto x provare . Credo anche io che sia meglio partire a pressione atmosferica e poi darci dentro un pò alla volta piano piano , come minimo mi risparmio le mani . }}}
Per la questione chiedi e ti sarà dato, volevo chiederti qualcosa di più sulla fusione dell' alluminio.
Mio padre ha costruito un forno a legna per la pizza: credi che sovracaricandolo di legna ce la farei?
Il cilindro del displacer è quindi tutto in alluminio? O solo la parte sotto? E il displacer? Avete fatto una fusione di alluminio anche per fare quello?
Queste erano le questioni più pratiche, parlando di robe serie volevo sapere come hai fatto a dimensionare il displacer in alesaggio e corsa. Immagino che i dati conosciuti siano ovviamente il volume del cilindro di compressione (il compressore) e il delta di temperatura con cui il motore deve girare. Hai dovuto calcolare il volume dove l'aria si espandeva, tenendo conto anche della superficie per lo scambio di calore e quella dove si comprimeva. E' una buona configurazione il gamma, pochi volumi morti a parte il tubetto che collega i due cilindri. Io sono allo studio dell'alfa, sul libro tutti i riferimenti di configurazione sono su di lui. Sono innamorato ormai, ma è una donna irraggiungibile. Tu dai calore direttamene nella testa e spruzzi acqua sotto, io dovrei avere 2 scambiatori esterni e un rigeneratore che creerebbero un volume morto super gigante. Forse il vero problema degli scambiatori per l'alfa è che devono avere grande superficie e piccolissimo volume e quindi sono difficili da realizzare. Però il sogno di un blocco da Ducati nel fuoco di una parabola è troppo forte e vivido.
Vado a letto, ringrazio anticipatamente Spartano, lo Spartaco del Nord Est, domani mattina vado per qualche giorno al mare. Ne approfitto per augurare un buon Ferragosto a tutti gli utenti della sotto categoria: Motori a combustione esterna e se vedrò una stella cadente esprimerò il desiderio che ognuno di noi riesca a realizzare il suo motore.
Ciao. A.