Visto che il titolo del trhead è "i ghiacci artici ai livelli del '79", considerato che, normalmente, quando si parla di ghiaccio artico ci si riferisce al pack, considerazione rafforzata dal fatto che alcuni hanno introdotto l'apertura del passaggio Nord-Ovest (apertura che ovviamente può realizzarsi solo per via acqua), ho ritenuto opportuno sostenere la tesi di Endymon.
Naturalmente, se nei ghiacci artici vogliamo contare anche quelli sulla terraferma le cose cambiano parecchio (complicandosi).
E' risaputo che la zona scandinava, liberata recentemente dai ghiacci, si sta sollevando, incasinando, evidentemente, il discorso.
Ma se vogliamo aggirare astrusi modelli matematici e fare qualche banale considerazione, ne butto una lì.
Più o meno siamo tutti d'accordo che dopo l'anno mille c'è stato un prolungato periodo di caldo medioevale, con conseguente fusione dei ghiacci artici (ed improbabile coltivazione della vite in scandinavia), i livelli dei mari avrebbero dovuto salire, no?
La Basilica di San Marco, che è in riva al mare avrebbe dovuto essere sommersa appena dopo la sua fondazione e tornare all'asciutto nella miniglaciazione del 1700.
A me non risulta.
Comunque, siamo parecchio mal messi, e stiamo discutendo sulle dosi di un palliativo.
Ciao
Tersite


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