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Discussione: L'inverno che manca

  1. #76
    Ospite

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    CITAZIONE (tersite3 @ 13/3/2007, 12:27)
    -Come struttura non è certamente una tesi di laurea (forse una tesina da liceo)

    Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
    Facoltà di Ingegneria Gestionale

    "STATO DELL'ARTE E APPLICAZIONI DELLE REAZIONI NUCLEARI A DEBOLE ENERGIA: IL CONTROLLO ISOTOPICO DELLA QUALITA'"

    Relatore Prof. ANTONIO DUMAS
    Laureando LUCA CHIESI

    Anno Accademico 2004-2005

    Quello che hai letto è solo una piccola parte preparata per la pubblicazione di un Saggio!!!

    Sai cosa mi da fastidio?
    Che qualcuno in questo forum è a conoscenza di questa tesi da molto molto tempo, ma non ha fatto ancora nulla per renderla visibile a tutti, ma si continua a sostenere una sola posizione nel campo delle trasmutazioni, forse mi sbaglio, ma le cose stanno così...alla faccia dell'informazione corretta e non di parte...tanto per dirle tutte!!!

    CITAZIONE (tersite3 @ 13/3/2007, 12:27)
    Come al solito mi accusi di visioni limitate e parziali della realtà, ma a me pare che sia il contrario.

    No, non ti ho mai accusato di questo, dico solo e lo ripeto sempre che non ho mai visto Tersite dal vivo, non è mai venuto con me a qualificare una tecnologia, non ha mai presentato e pubblicato foto e documenti di suoi viaggi e di sue verifiche su nuove tecnologie, etc etc.
    Come se non bastasse, non ti rendi conto del grande aiuto che ti sto dando e che sto dando a tutti e questo in parte mi mortifica, non voglio gli onori della cronaca, non mi interessano, voglio solo che vengano prese in seria considerazione le cose che ho avuto la fortuna di toccare con mano, non sto vendendo nulla e non sto facendo vendere nulla, cerco soluzioni, le trovo e le utilizzo per quanto mi è possibile e per quanto mi viene concesso, ti dico, scrivo e lo ripeto nuovamente, non ti voglio convincere di nulla, ma cerca di non FARE ALTRETTANTO CON ME, io a differenza di te vado sempre a verificare.

    CITAZIONE (tersite3 @ 13/3/2007, 12:27)
    Il problema è che nella forma in cui si trovano non sono utilizzabili economicamente. Il tuo processo li rende solo disponibili economicamente, al limite puoi parlare di energia gratuita, non di over unity.
    Vedo lunghi anni davanti a me!

    Non è questo il caso di OU, ma se vuoi andiamo a discutere di OU sulla sezione Free Energy, non hai la più pallida idea delle tecnologie che oggi esistono semplicemente perchè....probabilmente hai PAURA, questa è la verità!

    Non vedo lunghi anni davanti a te, vedo solo la vita di una persona intelligente che vuole rimanere ignorante, sei all'ultimo stadio della saggezza. :D

  2. #77
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    MODERAZIONE:
    Mi sembra che la discussione stia un pò scivolando fuori tema. Invito tutti a cercare di correlare gli spunti di discussione, anche polemici (ma senza travalicare la buona educazione ovvio) al tema primario, così da rendere la lettura più comprensibile a chiunque.
    Grazie :)



  3. #78
    Seguace
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    Caro Armando
    QUOTE
    Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
    Facoltà di Ingegneria Gestionale

    Facoltà di Ingegneria gestionale? Appunto!
    Chissà cosa avrebbe da dire Battaglia su questa tesi.
    QUOTE
    sei all'ultimo stadio della saggezza. :D

    Grazie! Lo prendo come un complimento.
    QUOTE
    Non è questo il caso di OU, ma se vuoi andiamo a discutere di OU sulla sezione Free Energy, non hai la più pallida idea delle tecnologie che oggi esistono semplicemente perchè....probabilmente hai PAURA, questa è la verità!

    Sezione Free Energy? dove da anni si traffica con magneti che non funzionano o con complicate ruote a gravità che non girano?
    Ci vado sempre, ma non intervengo, almeno fintanto che non si cerchi di commercializzare delle bufale.
    Anch'io da giovane mi divertivo con una scatola di costruzioni (si chiamava Meccano, ora si chiama Smot). Non voglio rovinare il divertimento.

    Per bright
    Ci stiamo piacevolmente punzecchiando, niente di offensivo.
    Sarà anche un pochino OT, però è innegabile che se le idee di Armando funzionano di Kyoto possiamo farcene un baffo.

    Ciao
    Tersite

  4. #79
    Ospite

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    CITAZIONE (tersite3 @ 13/3/2007, 14:56)
    Chissà cosa avrebbe da dire Battaglia su questa tesi.

    Di certo non bene, ma sarebbe comunque divertente controBattagliare :D

    CITAZIONE
    Grazie! Lo prendo come un complimento.

    Lo è!!!

    Sei uno dei pochi a cui porto rispetto. :wub:

    CITAZIONE
    Ci vado sempre, ma non intervengo, almeno fintanto che non si cerchi di commercializzare delle bufale.

    Ecco questo è il punto, io le bufale le vado a verificare di persona, poi intervengo!!!(non sono tutte bufale)

    CITAZIONE
    Sarà anche un pochino OT, però è innegabile che se le idee di Armando funzionano di Kyoto possiamo farcene un baffo.

    No non siamo OT, punzecchiature lo sono (ma fanno parte del gioco), il 3D dice chiaramente diamoci da fare e visto che mi sto dando da fare da molto prima che venisse scritto, ho riportato una parte delle mie esperienze, indicando anche il percorso da seguire....come sempre a modo mio, ma chi doveva capire ha capito (e ha visto qualche foto che da ieri ho tolto)...sono in tanti che leggono ;)

    Kyoto è solo un'opportunità di business che al tempo stesso stimola nuovi percorsi.

    Edited by Armando de Para - 13/3/2007, 15:46

  5. #80
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    CITAZIONE (Armando de Para @ 13/3/2007, 15:18)
    Lo togli che fa brutto??? :rolleyes:

    Poi è completamente fuori tema.... PREGO :D

    Ok, vi lascio alle vostre punzecchiature. :P

    Era solo che cominciavo a non capire più molto di quello di cui dibattevate, ma sono problemi di scarsa comprensione mia, mi sa. :D

  6. #81
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    CITAZIONE (tersite3 @ 13/3/2007, 14:56)
    Chissà cosa avrebbe da dire Battaglia su questa tesi.

    ...forse un link ad un suo articolo?

  7. #82
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    OK. Bright, parliamo di Kyoto.
    Solito esempio per chiarire.
    Da due giorni ho il mal di testa, potrebbe essere:
    -a) deve alzarsi il vento (sono meteoropatico)
    -b) ho mangiato troppa bagnacauda
    -c) una bestiola maligna sta proliferando nel mio cervello.
    Le azioni da intraprendere sono strettamente vincolate alle cause.
    Se l’ipotesi giusta è la a l’unica cosa da fare è prendere qualche pastiglia ed aspettare che passi.
    Se invece è la b devo rassegnarmi a rinunciare alla bagnacauda (con sommo gaudio della moglie)
    Se è c farò il possibile e l’impossibile per sanare la causa, senza badare a spese o rischi.
    Che il pianeta abbia il “mal di testa” è indubbio. Si può discutere sull’entità reale, ma non sulla sua esistenza. Anche se una critica in tal senso potrebbe essere fatta poichè le rilevazioni di temperatura vengono eseguite principalmente in zone antropizzate, la presenza di attività umane favorisce la formazione di isole di calore dove la temperatura è significativamente più alta; cosa succeda al centro della Siberia o in pieno Sahara non è molto chiaro (o peggio ancora nelle acque profonde di Pacifico).Limitarsi a rilevazioni parziali potrebbe dare risultati ingannevoli.
    Immagino, comunque, che anche escludendo queste semplificazioni la temperatura media globale stia effettivamente aumentando
    Ritornando all’esempio se si tratta del caso:
    a) sono fenomeni ciclici naturali, non abbiamo nessuna possibilità di intervenire in modo ragionevole. L’unica cosa intelligente è organizzarsi affinchè il fenomeno finisca da solo senza portare eccessivo disagio.
    b) Si tratta di un effetto dovuto ad un nostro comportamento dissennato. Basterà in questo caso rinunciare a certe cose e tutto ritornerà a sorriderci.
    c) Non basta rinsavire, le cose sono andate ormai troppo oltre. Non basterà rinunciare ad un piatto pesante, ma ad un modo di vivere e forse ad una significativa quantità di esseri viventi contemporaneamente sul pianeta. Non ci sono limiti a quello che sarete disposti ad intraprendere, pur di sopravvivere. Ed il rischio nucleare civile sarà ben poca cosa.
    Riassumendo: il problema è innanzitutto sapere in quale scenario ci troviamo. Soprattutto per evitare di prendere misure spropositate o di dormirci sopra troppo a lungo.
    L’unica cosa che è stupido fare è quello che appunto stiamo facendo: drammatizzare la situazione fino all’eccesso, parlarci addosso in ogni sede (anche a Bruxelles), spendere vagonate di soldi in imprese di dubbia utilità, proporre rigorose soluzioni fantasmagoriche (ma da realizzare domani), cercare di ricavare qualche euro in questo trambusto e… basta!
    Anche se devo ammettere che l’accenno al nucleare fatto in sede comunitaria è la frase più importante del voluminoso e velleitario documento.

    Ciao
    Tersite

  8. #83
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    CITAZIONE (tersite3 @ 13/3/2007, 18:10)
    L’unica cosa che è stupido fare è quello che appunto stiamo facendo: drammatizzare la situazione fino all’eccesso, parlarci addosso in ogni sede (anche a Bruxelles), spendere vagonate di soldi in imprese di dubbia utilità, proporre rigorose soluzioni fantasmagoriche (ma da realizzare domani), cercare di ricavare qualche euro in questo trambusto e… basta!
    Anche se devo ammettere che l’accenno al nucleare fatto in sede comunitaria è la frase più importante del voluminoso e velleitario documento.

    Ciao Tersite.
    Sai che non indulgo facilmente ad isterismi da massaia in ecopanico, non farmi esempi da perpetuum mobile :rolleyes: .
    Ogni studio scientifico serio mostra come i mutamenti climatici importanti siano eventi da secoli o millenni, quindi è probabile che i fenomeni apparentemente anomali che viviamo c'entrino poco con le emissioni di CO2, concordo.
    Però... l'aumento esponenziale della concentrazione di CO2 è un fatto. Se pure si dimostrasse che non ha ancora alcuna influenza sul clima, non per questo dovremmo fregarcene. E difatti persino il buon Battaglia cita la riduzione delle emissioni. Lo fa per sponsorizzare il nucleare (che in effetti è molto efficace in questo senso), però non lo pone fra le "bufale" mi pare.

    Se pure Kyoto e timori correlati si rivelassero poco fondati alla fine a me interessa che i rimedi per ridurre le emissioni coincidono precisamente con le mie aspirazioni: incentivazione delle FER, riduzione dell'uso dei fossili, shift verso l'idrogeno come vettore (non fonte.. per carità! :P ) energetico primario e per accumulo insieme alle batterie. Tutto questo porta inevitabilmente verso la produzione energetica diffusa e per me va benissimo così.
    Le vagonate di soldi si spenderanno è vero, ma il denaro esiste per essere speso no? :D

  9. #84
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    Caro bright
    I nostri rispettivi modi di vedere le cose hanno molti punti di contatto.
    A mio parere (alla amicoD) sei troppo ottimista sugli sviluppi delle FER.
    Sono tutte cose bellissime, concordo, ma hanno valenza limitata ed il loro sviluppo cozza contro limiti di vario tipo.
    Nella ricerca, per ottenere risultati, non basta buttarci dei soldi, bisogna anche che la strada sia promettente.
    In economia non basta stimolare la domanda, bisogna anche rendere l'offerta adeguata (lo vediamo con il FV, la domanda è effervescente, ma l'offerta latita e i prezzi non calano)
    L'aumento di CO2 di origine antropica è un evento episodico e di durata limitata; fra 50 anni non ci sarà più nulla da bruciare (rimane il carbone, ma con costi di gestione molto superiori).
    Bisogna trovare entro questo lasso di tempo una soluzione che ci consenta di fare a meno DEFINITIVAMENTE del fossile.
    Soluzioni al 20% portano acqua al mulino del Prof Battaglia, allungano l'agonia del 20%.
    Nel 2020 la popolazione mondiale sarà aumentata di un altro 15%, almeno, le soluzioni al 20% faranno il solletico.
    Ce ne vuole una da 120% altrimenti è fuffa.
    E qui entra in gioco il Protocollo di Kyoto, il miglior sistema per rilanciare il nucleare civile.
    Finora se ne sono accorti in pochi.

    ciao
    tersite

  10. #85
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    Quando ci sarà un sistema testato (e non sulla carta) che non produce scorie se ne potrà parlare, fino ad allora la soluzione migliore saranno le rinnovabili.

  11. #86
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    QUOTE
    Quando ci sarà un sistema testato (e non sulla carta) che non produce scorie se ne potrà parlare, fino ad allora la soluzione migliore saranno le rinnovabili.

    Le rinnovabili sono meglio comunque, ma non bastano.
    Se ce ne rendiamo conto in fretta si possono rendere meno pericolose le altre alternative, altrimenti ci troveremo a prendere quel che passa il convento, testato o non testato, carta o lamina d'oro.
    Per altre alternative non si intende, naturalmente, fissione tipo Cernobil, ma ITER, fissione sottocritica del torio, ed altre che attualmente sono tabù.

    Ciao
    Tersite

  12. #87
    Tianos
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    p.s. da quel che so l'unico vero effetto riscontrato scientificamente (per ora si intende ) con prova in ambiente controllato e che la saturazione sempre maggiore di co2 nell'aria porta l'acqua disciolta in essa a rimanere vapore e a non condensarsi in gocce da'cqua...il perche non chiedetemelo.

  13. #88
    Ospite

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    CITAZIONE (tersite3 @ 13/3/2007, 23:17)
    ed altre che attualmente sono tabù.

    Ciao
    Tersite

    :lol: :lol: :lol:

  14. #89
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    CITAZIONE (tersite3 @ 13/3/2007, 22:16)
    Caro bright
    I nostri rispettivi modi di vedere le cose hanno molti punti di contatto.
    A mio parere (alla amicoD) sei troppo ottimista sugli sviluppi delle FER.
    Sono tutte cose bellissime, concordo, ma hanno valenza limitata ed il loro sviluppo cozza contro limiti di vario tipo.
    Nella ricerca, per ottenere risultati, non basta buttarci dei soldi, bisogna anche che la strada sia promettente.
    In economia non basta stimolare la domanda, bisogna anche rendere l'offerta adeguata (lo vediamo con il FV, la domanda è effervescente, ma l'offerta latita e i prezzi non calano)
    L'aumento di CO2 di origine antropica è un evento episodico e di durata limitata; fra 50 anni non ci sarà più nulla da bruciare (rimane il carbone, ma con costi di gestione molto superiori).
    Bisogna trovare entro questo lasso di tempo una soluzione che ci consenta di fare a meno DEFINITIVAMENTE del fossile.
    Soluzioni al 20% portano acqua al mulino del Prof Battaglia, allungano l'agonia del 20%.
    Nel 2020 la popolazione mondiale sarà aumentata di un altro 15%, almeno, le soluzioni al 20% faranno il solletico.
    Ce ne vuole una da 120% altrimenti è fuffa.
    E qui entra in gioco il Protocollo di Kyoto, il miglior sistema per rilanciare il nucleare civile.
    Finora se ne sono accorti in pochi.

    ciao
    tersite

    Parlando fuori dai denti stai cercando di convincermi che il nucleare da fissione e da fusione (calda o fredda che sia) avrà un ruolo importante. :D
    Con me sfondi una porta aperta, è evidente che una forma di produzione centralizzata affidabile ed economica ci vorrà per molto tempo o forse per sempre e certo non ho preclusioni ideologiche verso installazioni adeguate e tecnologicamente avanzate per queste forme di produzione.
    Quello che però non capisco è il tentativo, davvero poco comprensibile, di minimizzare le FER per produzione diffusa.
    Credo che il "peccato originale" di queste tecnologie, agli occhi del mondo economico, sia il fatto che sono state a lungo usate strumentalmente da alcune parti politico-ideologiche per ostacolare altre forme di produzione ritenute troppo "capitalistiche" o pericolose. Ok su questo posso concordare, ma quell'epoca è finita e semmai ora le avanguardie più ottuse sono tutte concentrate sulla nuova grande frontiera della decrescita e del pauperismo allegro, dove in effetti non sembra possano fare gravi danni.
    Le FER invece sono diventate un settore interessante e produttivo del tutto autonomo. E' probabile che come costi non siano competitive e non lo diventino a breve, ma non è solo sulle considerazioni di economicità che dobbiamo fondare la politica energetica.
    Non credo affatto di essere troppo ottimista sulle FER in generale e sul loro sviluppo futuro. Che il prezzo del FV non cali è, questo si, un'ipotesi molto ottimistica (per chi vorrebbe vederle cancellate dall'agenda). Al momento lo shortage del silicio strozza la produzione, eppure dalla Cina già arrivano prezzi ridicoli (amorfo a meno di 2€/wp) e la solita storiella che sono di qualità infima e si spaccheranno domani non è detto che regga per molto. Se, come sembra, anche la Cina si lancerà sulla strada dell'incentivazione a tariffa (conto energia) ne potremmo vedere delle belle davvero.
    Chi conosce i cinesi sa perfettamente che la scelta di produrre a bassa qualità è considerata tollerabile in fase iniziale e specie se la produzione è destinata all'estero. Ma non sarebbe lo stesso con una domanda interna massiccia.
    Tutti qui parliamo delle emissioni e del picco del petrolio, ma basterebbe un vero evento eccezionale (non le solite crisi per nervosismo dei mercati), tipo l'Iran che blocca Hormuz solo per fare un esempio, che potremmo trovarci a ribaltare ogni conto economico dall'oggi al domani. La dipendenza delle forniture è molto più pericolosa degli uragani sul nord europa o la siccità in pianura padana.
    La commissione europea farebbe solo bene a imporre un vero percorso obbligatorio di sviluppo delle FER, indipendentemente dal costo che avrà, costo che comunque è semplicemente un giro di valuta intraeuropeo, almeno finchè non lasciamo abbastanza spazio ai cinesi per farci fregare pure queste produzioni. <_<

    Ecco, m'hai fatto andare OT. :D

  15. #90
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    Non so da voi, ma qui a Genova l'inverno non manca più: fa un freddo cane ed ha nevicato sulle alture.
    Bene o male?

  16. #91
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    E a proposito della siccità come state? Qui a sud ovest di Milano siamo nei casini, il riso da poco seminato non riesce a germinare, al consorzio Villoresi stanno già in fibrillazione, speriamo che piova (una volta aprile era un mese piovoso).
    La robinia nei punti più riparati sta cominciando a fiorire (sono apicoltore dunque è una cosa che osservo con attenzione), con circa due settimane di anticipo rispetto alla media degli anni '90, che già aveva anticipato di circa 15 giorni rispetto agli anni '80 in cui fioriva verso il 15 maggio (ho tutti i registri con la posa dei melari sugli alveari, non vado a memoria, ho certezza assoluta). In vent'anni un'anticipo di fioritura di circa 25 giorni.


 
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