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  1. #1
    Ospite

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    Vi invito alla discussione sul tema:
    Questo servizio, secondo Voi rispecchia:
    1) determinazione in politica ambientale, volontà reale di cambiamento;
    2) buoni propositi, si predica bene ma si razzola male;
    3) demagogia, dichiarazione di intenti senza un obiettivo reale.
    A voi il commento...
    Eccovi il video: LINK

  2. #2
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    Qualche punto di riflessione a freddo:

    1) Secondo me l'impegno alla produzione da FER del 20% sarebbe sicuramente costoso, ma rappresenterebbe la più corposa speranza per un cambio di politica produttiva energetica che a parole inseguiamo tutti, ma nei fatti pochi paesi realmente stanno realizzando.
    2) La riduzione delle emissioni (e non dei consumi come qualcuno diceva) del 20% è molto impegnativa, probabilmente anzi irrealizzabile per molti paesi. Non vedo proprio come USA e Cina potrebbero aderire a questa impostazione. Forse si sa già che toccherà mercanteggiare e si comincia a proporre 20 per ottenere 10, che sarebbe già un'ottima cosa.
    3) L'accordo è la prima vera sconfitta del fronte antinuke da decenni. La storica accettazione ufficiale dell'importanza del nucleare nella lotta alla Co2 non passerà senza conseguenze. Ovviamente non cambia nulla nelle decisioni di ordine economico dei singoli stati, ma qualcosa sta cambiando nella considerazione politica riguardo alla fonte atomica.

    In conclusione mi pare che serva rimboccarsi ancora di più le maniche e prepararsi a aprire il portafoglio. La scelta dell'Europa non sarà forse storica, ma certo sarà costosa. :P

  3. #3
    Ospite

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    Ti ringrazio per le saggie considerazioni.
    Sopratutto per quanto concerne il nucleare.
    Nel servizio definiscono una tecnologia decisamente vecchia come "strategia comunitaria all'avanguardia".
    C'è di che riflettere...
    Comunque se ne pensi sulla (ri)apertura al nucleare, è chiaro che l'obbiettivo primario resta l'immediata riduzione delle emissioni, ma politicamente la ritengo di fatto una specie di dichiarazione di resa.
    Peggiore dei mali, purtroppo si chiude la porta allo studio di nuove FER.
    Certo la ricerca costa (e molto), ma come dici giustamente tu, qui si stanno per spendere un bel po' di soldi.
    E' totalmente contrapposta alle linee guida di questo Forum nell'essere realisti e fare l'impossibile.
    Pensare che una volta si diceva: "vox populi, vox dei".

    Pace!
    Gym

  4. #4
    Moderatore
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    CITAZIONE (gymania @ 12/3/2007, 14:05)
    Peggiore dei mali, purtroppo si chiude la porta allo studio di nuove FER.

    Non sarei così drastico. :P
    Diciamo che si cominciano a porre dei paletti per applicare le tecnologie che GIA' ORA sono applicabili. Certamente servono e si continueranno a studiare nuove tecnologie di sfruttamento delle FER. Ma se stiamo a aspettare la "tecnologia FER perfetta" rischiamo di restare fermi per anni aspettando un Godòt tecnologico che soddisfi tutti i requisiti posti, spesso strumentalmente, dagli oppositori alle FER. O no? ;)

  5. #5
    Ospite

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    Quello che dici è giusto.
    Viste le condizioni del pianeta, c'è l'obbligo morale di mettere "in tavola" quello che abbiamo e sfruttarlo al meglio!
    Ma tu lo sai meglio di me, non appena le casse di questa o quella nazione languono, (spesso per cattiva gestione aggiungo io) si parte con i tagli.
    E la prima a rimetterci è sempre la ricerca.
    Speriamo stavolta non sia così...

    Pace!
    Gym


 

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