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Ma tutti con sti dubbi sul FV a terra! Ma dai!!
Non ho dubbi sulla loro validità... solo che secondo me si vuole andare da un'altra parte!
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Io non sono affatto contrario ad ogni tetto condominiale e di capannone coperto da FV. Certo esiste qualche problema, che credo sia più normativo che altro, che mi fa ritenere improbabile che grandi condomini investano nel FV. Vedremo, lo spero ardentemente.
Beh... Se diventa obbligatorio un requisito minimo di potenza per poter costruire... vedi se si sbloccano gli investimenti...
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Questo non toglie che ora per moltissime persone l'idea di installare 2kwp di FV è una chimera. Se non hai il tetto adeguato, di tua proprietà e ben esposto... ciccia!
Certamente non si può fare per TUTTI i condomini esistenti ed ovunque... Ma iniziamo a imporlo sulle nuove costruzioni, quando puoi decidere a tavolino come fare la copertura, con che orientamento, inclinazione ecc. ecc.
All'estero ci sono già esperienze di interi quartieri condominiali... e non mi risulta si siano dovuti strappare i capelli per farli.
Se ne sono fatti venire la voglia e ci si sono messi sul serio, cosa che noi ancora non abbiamo fatto...
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Gran parte dei condomini cittadini hanno poi coperture piane, per cui adottare almeno un impianto per coprire la domanda energetica comune è fattibilissimo!
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Non è che propongo però di radere al suolo ettari di bosco o campi di mais per farci il megaimpianto, sia chiaro.
Tutta biomassa comunque...
... Non preoccuparti, di questa Italietta, come del maiale, non si butta via niente!
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Ma in Italia esistono moltissimi siti improduttivi, abbandonati, desertificati (ex-discariche, cave, aree dismesse, ecc.) che possono tornare utili in questo senso.
Non sono così d'accordo, o comunque non con tutti i siti...
Sulle discariche sarebbe una buona idea: sono siti potenzialmente pericolosi e contaminati per cui un impianto a terra è un modo furbo di sfruttare uno spazio che sarebbe poco idoneo e sicuro adibire ad altre attività.
Sulle aree dismesse non sono d'accordo, attualmente molte sono oggetto dei più ferventi interventi di recupero funzionale e urbanistico, finalizzate alla riconversione. Introdurrei, questo sì, l'obbligo di una prestazione energetica decente delle attività che andranno ad esservi insediate, cosa che attualmente non avviene...
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E se pure questa estensione del conto energia premia in primis gli impianti integrati è ovvio che per arrivare a un vero sfruttamento del FV ai fini di produzione di potenza sono gli impianti a terra il futuro.
Hai centrato ESATTAMENTE la questione. Tu come leggi il CE, e l'incentivazione del fotovoltaico in questo paese?
E' iniziata con un progetto che si chiamava "10.000 tetti fotovoltaici", poi "tetti fotovoltaici". MAI impianti fotovoltaici...
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Il nuovo CE strizza apertamente l'occhio all'integrazione architettonica molto spinta di impianti di piccola taglia...
L'impressione che ho è che non si voglia ottenere dal fotovoltaico un contributo di potenza e basta...
Ma la creazione di un rapporto di sostenibilità puntuale impianto-utenza elettrica, sfruttando uno spazio virtuale a potenziale reddito zero, ovvero l'involucro dell'edificio. Potenziale zero perchè quello che poteva esserci è già sfruttato pienamente dall'immobile... Si dà un valore aggiunto ad uno spazio già sfruttato lasciando liberi e utilizzabili altrimenti altri spazi...
Io non credo che si voglia fare potenza pura con l'FV...
Poi per carità, è una mia opinione, non è detto che sia giusta, e comunque questo approccio non esclude il fatto che dove e quando si può, ci sta anche il grande impianto... Ma non credo sarà la regola...
A meno che, come ho detto scherzando, ma neanche tanto, non affittiamo spazi disponibili all'estero...
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Tra l'altro nulla impone che impianti di questo genere debbano essere fatti dietro casa del proprietario della quota, si può andare a piazzarli in zone assolutamente fuori mano, sicure e senza impatto ambientale.
Non mi preoccuperei della vicinanza ai centri abitati per problematiche di impatto ambientale ma di valore immobiliare del terreno...
La generazione diffusa è inoltre più sicura sul piano strategico, e dovrebbe essere più efficiente anche sul piano distributivo (produco dove consumo...). Sai com'è, di questi tempi...
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Persino il tuo consiglio di piazzarli nel Sahara e affittarli da lì è tutto fuorchè inattuabile. Saprai senz'altro che esistono progetti per impiantare FV, solare termico ed eolico in nord-Africa e importare in Europa l'energia prodotta. Io metterei quattro firme sotto progetti del genere che sono veri motori di benessere diffuso (nessuno "sfrutta", tutti ci guadagnano) nel rispetto ambientale.
In fondo se possiamo avere piattaforme petrolifere in giro, possiamo avere anche del PV in giro...
... Te lo firmerei anche io su due piedi, non hai bisogno di convincermi... Ma l'Italia non è il Sahara, è innegabile...