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  1. #26
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    Ho letto molte belle parole, in parte anche condivisibili, ma c'è un aspetto che viene troppo spesso tralasciato non so se per convenienza o per semplice dimenticanza: abbiamo bisogno vitale di energia! Una quantità ENORME di energia. Il nostro mondo non può sostenersi senza energia!
    Qualunque cosa: che abbiamo, che mangiamo, che usiamo è frutto di (tanta) energia. Pure l'insalata caprese che ha mangiato Denew a pranzo ha consumato la sua bella quota di energia (i fertilizzanti sono prodotti con l'energia, la lavorazione dei campi richiede energia, l'allevamento della bufala richiede energia...)
    Il nostro problema, oggi, è come aumentare la disponibilità di energia, non di come diminuirla. Il Giappone consuma 4 volte la nostra energia, ma non è perchè hanno il doppio degli abitanti o le lampade ad incandescenza, ma perchè la Panasonic produce nel suo nuovo stabilimento 300.000 (trecentomila!) plasma al mese!
    Non per far tornare il fantasma di FB, ma le nostre eventuali privazioni (perchè di questo si tratta) potranno rappresentare una malinconia per noi, ma vorranno dire la morte per miliardi di persone.!

    uuufffh, ... ma adesso mi sento meglio :D

    Ciao :)

  2. #27
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    Tu non sai quanto io rompo le balle a mai moglie (una delle pochissime cose per cui sfioriamo la discussione) sul fatto che deve togliere dal suo ufficio quelle orride quarzine da 250 watt l'una... che gli mangiano metà del fresco che fa il condizionatore.

    Non hai idea di cosa ci sia voluto per convincere mio papà a montare una buona pompa di calore che gli consenta di avere un bel clima salubre in casa e gli decurti le mostruose bollette di metano, almeno nella mezza stagione. Ora è entusiasta. Ma sin che non l'ha visto funzionare a casa di mio suocero...
    E comunque non sono riuscito a convincerlo a mettere le tende sul suo poggiolo soleggiato.

    Insomma, ho sperimentato che la carriera del consulente in materia è dura... perchè la gente se ha un preconcetto che riguarda il raffreddore legato ai refigeratori anni 70 o l'estetica delle lampade, non è facile demolirla con un discorso logico di convenienza ed opportunità.

    Se poi l'investimento monetario è pure importante... per farlo bisogna propio volerlo.

    Il "non serve" era riferito ai "simple minds" nel senso che se incentivi dispositivi ecologici e che ci sottraggono dal giogo energetico con annessi e connessi, a scapito di quelli che non lo sono-fanno, i dispositivi e le tecnologie "giuste"diventeranno competitivi sul mercato e verranno scelti se non altro per questo.
    Cara mia, la tua fiducia nella gente è lodevole, ma:
    La signora Maria che ha la lampadina bruciata in salotto non sa nemmeno cosa vuol dire l'equazione 21W=100W semplicemente si porta dietro la lampadina bruciata e ne compra un' altra dall' aspetto uguale. Il giorno che le sue affezzionate lampadine d'epoca saranno quasi introvabili, la pagherà 7 euro anzichè 1, mentre quelle altre "strane" occupano quasi tutto lo scaffale e costano 6, magari chiederà al commesso se può sostituire la sua vecchia lampadina con una di quelle " moderne". E alla buon' ora la prenderà.

    Ti racconto una bella: Periodo di transizione lira-euro, te lo ricordi? ti ricordi la mostruosa campagna mediatica che è stata fatta? leuroconvertitore blu di berlusconi?
    Ebbene... la signora Maria della situazione ( e aveva una cinquantina d' anni ben portati... l'alzheimer ancora non c'entrava) esordisce in posta così:
    "uffa, meno male che questo esperimento dura ancora un paio di settimane, poi torniamo a pagare in lire e torna finalmente tutto come prima".

    Ad una così cosa gli vuoi spiegare di Rinnovabili, ciclo del carbonio, dipendenza energetica...

    Capisci che è infinitamente più facile e veloce incentivare un settore produttivo a livello produzione-distribuzione che non fare una capillare campagna per formare e cambiare le teste dei consumatorii uno per uno, aspettando appena che gli esperti di marketing riferiscano alle aziende che la domanda è cambiata ?

    Bastone e carota per il popolo bue... mi dispiace ma io la vedo così.
    Perchè se per rendersi conto uno deve appena informarsi di sua iniziativa... gli arabi ci terranno per le palle (anche se sei una signora spero coglierai l'immagine figurata) ancora per un bel po' .

  3. #28
    Ospite

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    CITAZIONE
    Pure l'insalata caprese che ha mangiato Denew a pranzo ha consumato la sua bella quota di energia (i fertilizzanti sono prodotti con l'energia, la lavorazione dei campi richiede energia, l'allevamento della bufala richiede energia...)

    Ah! Ah! Buonizzima! :lol: !

    CITAZIONE
    Il nostro problema, oggi, è come aumentare la disponibilità di energia, non di come diminuirla. Il Giappone consuma 4 volte la nostra energia, ma non è perchè hanno il doppio degli abitanti o le lampade ad incandescenza, ma perchè la Panasonic produce nel suo nuovo stabilimento 300.000 (trecentomila!) plasma al mese!

    Un ottimo modo di aumentare la disponibilità di energia è usare meglio quella disponibile...
    Qui nessuno parla di DIMINUIRE la disponibilità di energia CONTRAENDO le attività e/o i servizi... quello che auspichiamo è una distribuzione più intelligente del suo consumo che consenta non solo di soddisfare i fabbisogni consolidati, ma liberare risorse per eventuali domande aggiuntive, il tutto a parità di bolletta energetica complessiva.
    In questo senso l'incremento di efficienza può diventare un fattore di sviluppo di lungo periodo...

    Oggi compro energia 100 che impiego per coprire 10 esigenze. Se domani una maggiore attenzione nel gestire le stesse esigenze a parità di servizio reso mi consente di coprirle ESATTAMENTE come prima consumando 8... potrò permettermi di coprire, a parità di 100 acquistato, un undicesima esigenza. A parità di spesa ed esigenze preesistenti, ho potuto sviluppare a COSTO ZERO un'altra attività, aumentando il comfort.

    In realtà adesso il discorso si è spostato su come promuovere l'uso razionale dell'energia, ma se leggi il primo post, effettivamente il problema che ponevo è come fare la scelta più opportuna, ma senza rinunciare a scegliere.... come molti ambiento-fondamentalisti invece vorrebbero. Il che si avvicina al tuo discorso.

    Se si pone come unica esigenza abbassare la domanda energetica e gli impatti ambientali in modo intransigente e decontestualizzato, solo la regressione diventa una strada percorribile... ma questo è contro l'interesse comune.
    Da qui la critica alla Sindrome del Mulino Bianco, che pone il non scegliere o il dire sempre NO come un approccio "sensibile" e corretto, e non come un atteggiamento di miope conservatorismo che non salvaguarda un fico secco...
    Come vedi, seppur con profonde differenze di approccio, questa volta io e te siamo dallo stesso lato...

    Neanche io ritengo il non scegliere una soluzione opportuna, una scelta è necessaria e come tale potrà non essere indolore: sotto il profilo di alcuni impatti o sotto il profilo dei costi. Ma di certo ci sarà un prezzo da pagare, ma non è negando questa realtà che lo si renderà minimo. Anzi!

    Rifiutare adesso una riconversione energetica, così come nei trasporti, per fare i puristi.... ci condanna di fatto a rimanere al palo come siamo.

    Poi certo, tu ritieni che la parte del leone in questa scelta debba essere tributata al nucleare, io ritengo invece che debba essere privilegiata la generazione distribuita da fer.
    Ne discutiamo, ci lanciamo le ciabatte... :D ... ma abbiamo entrambi un approccio interventista, in un modo o nell'altro.

    Gli affetti dalla Sindrome no, per loro tutela è perfetta immobilità nel presente... se poi il presente è fatto di generazione da fossili, inefficienze spaventose, acquisto di nuke estero e impatti consolidati esorbitanti rispetto a quelli che si potrebbe avere a regime accettando interventi necessari e circoscritti... beh, quando accetti solo un NO come risposta puoi far finta di non sapere e non vedere... con la scusa che ti devono proporre di meglio e riservandosi il diritto di giudicare (ma non certo d'impegnarsi...).

    CITAZIONE
    Non per far tornare il fantasma di FB, ma le nostre eventuali privazioni (perchè di questo si tratta) potranno rappresentare una malinconia per noi, ma vorranno dire la morte per miliardi di persone.!

    FB non è un fantasma, è un utente che ha deciso di abbandonare il forum per non potere o volere reggere ad un confronto alla pari con gli altri, accettando solo un palco da cui predicare.
    Questo atteggiamento, seppur su basi ideologicamente opposte, non è diverso da quello di molti ambientalisti-fondamentalisti, che non accettano nulla al di là del proprio credo.
    Buon per TUTTI loro...

    Non capisco come il risparmio energetico dovuto alla contrazione dell'intensità energetica richiesta dalle nostre attività, e non alla contrazione delle stesse, possa comportare lo scenario drammatico che descrivi.

    Semmai il contrario.
    Dato un parco risorse FINITE, quanto più pochi sprecano per le proprie attività, a parità di comfort, più di quanto sarebbe strettamente necessario , tanto minore sarà la disponibilità energetica residua per i meno fortunati, che per essere tali solitamente possono accedere solo a tecnologie antiquate e più energivore, per cui non troveranno sostentamento...
    A ben vedere forse è semmai l'inefficienza ad alimentare mal contento e disparità...

    CITAZIONE
    uuufffh, ... ma adesso mi sento meglio

    Ah! Ah! Povero Steven... dura la vita del pro-nuke! ;) !

    Ciao! :D !

  4. #29
    Ospite

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    CITAZIONE
    Tu non sai quanto io rompo le balle a mai moglie (una delle pochissime cose per cui sfioriamo la discussione) sul fatto che deve togliere dal suo ufficio quelle orride quarzine da 250 watt l'una... che gli mangiano metà del fresco che fa il condizionatore.

    Non hai idea di cosa ci sia voluto per convincere mio papà a montare una buona pompa di calore che gli consenta di avere un bel clima salubre in casa e gli decurti le mostruose bollette di metano, almeno nella mezza stagione. Ora è entusiasta. Ma sin che non l'ha visto funzionare a casa di mio suocero...
    E comunque non sono riuscito a convincerlo a mettere le tende sul suo poggiolo soleggiato.

    Allora vedi che lo fai pure tu? Dici, dici... ma forse la scala per la torre d'avorio non ti è poi così sconosciuta...
    E ribadisco, nessuno dice che è facile... diciamo che è da fare comunque...
    A costo di rompere gli zebedeis a tutti...

    CITAZIONE
    Insomma, ho sperimentato che la carriera del consulente in materia è dura... perchè la gente se ha un preconcetto che riguarda il raffreddore legato ai refigeratori anni 70 o l'estetica delle lampade, non è facile demolirla con un discorso logico di convenienza ed opportunità.

    Verissimo, in molti hanno ancora l'orrore dei sistemi radianti e ti parlano delle flebiti anni 70... ma che facciamo? Non è detto che si riesca a farle ragionare tutte e sempre, ma di certo bisogna dare loro l'opportunità di accedere ad altre informazioni che non sia il sentito dire di 30 anni fa... altrimenti non se ne esce!
    Altrimenti tra 30 anni sentiremo ancora parlare di sistemi radianti a 60°!

    CITAZIONE
    Il "non serve" era riferito ai "simple minds" nel senso che se incentivi dispositivi ecologici e che ci sottraggono dal giogo energetico con annessi e connessi, a scapito di quelli che non lo sono-fanno, i dispositivi e le tecnologie "giuste"diventeranno competitivi sul mercato e verranno scelti se non altro per questo.

    il rischio è che finito l'incentivo, che non può essere eterno, la gente torni al vecchio... se non spieghi loro perchè devono comunque scegliere una soluzione piuttosto che un'altra...

    CITAZIONE
    Cara mia, la tua fiducia nella gente è lodevole, ma:
    La signora Maria che ha la lampadina bruciata in salotto non sa nemmeno cosa vuol dire l'equazione 21W=100W semplicemente si porta dietro la lampadina bruciata e ne compra un' altra dall' aspetto uguale.

    Certo... se magari qualcuno gliela spiega l'equazione, il pensiero le viene... se nessuno gliela spiega cerca esattamente quello di prima... poveretta, che deve fa?
    Non sa, il che significa che prima di darle del cliente irresponsabile, bisogna farglielo sapere... Supponi di avere anche solo il 30% di possibilità che ti dia retta... il 30% è comunque una percentuale di potenziale risparmio su tutte le sciure marie di tutto rispetto...

    CITAZIONE
    Il giorno che le sue affezzionate lampadine d'epoca saranno quasi introvabili, la pagherà 7 euro anzichè 1, mentre quelle altre "strane" occupano quasi tutto lo scaffale e costano 6, magari chiederà al commesso se può sostituire la sua vecchia lampadina con una di quelle " moderne". E alla buon' ora la prenderà.

    Ma se anzichè aspettare la buon'ora di estinzione del mercato della incandescente a torciglione, le spieghi ora che con il risparmio correlato all'uso di quella strana ci escono sei mesi di "Cose di casa" pagato... magari rischia di darti pure retta...

    CITAZIONE
    Ti racconto una bella: Periodo di transizione lira-euro, te lo ricordi? ti ricordi la mostruosa campagna mediatica che è stata fatta? leuroconvertitore blu di berlusconi?
    Ebbene... la signora Maria della situazione ( e aveva una cinquantina d' anni ben portati... l'alzheimer ancora non c'entrava) esordisce in posta così:
    "uffa, meno male che questo esperimento dura ancora un paio di settimane, poi torniamo a pagare in lire e torna finalmente tutto come prima".

    Ho capito... ma prendiamo a riferimento il cittadino medio, non il caso umano... :D .... mica possiamo prendere il livello più basso come riferimento...

    CITAZIONE
    Ad una così cosa gli vuoi spiegare di Rinnovabili, ciclo del carbonio, dipendenza energetica...

    Non dico di far diventare tutti ingegneri, ma di dare loro l'informazione che serve, non una di più!

    CITAZIONE
    Capisci che è infinitamente più facile e veloce incentivare un settore produttivo a livello produzione-distribuzione che non fare una capillare campagna per formare e cambiare le teste dei consumatorii uno per uno, aspettando appena che gli esperti di marketing riferiscano alle aziende che la domanda è cambiata ?

    Beh, alcuni esperti di marketing a quanto vedo affisso nella mia città stanno già imboccando il bivio... o hanno preso a riferimento solo gente che frequenta un forum come questo, o hanno intervistato solo tipi di Legambiente e Greenpeace, oppure in molti cittadini comuni anche per strada devono avere dato qualche risposta diversa dal solito...

    CITAZIONE
    Bastone e carota per il popolo bue... mi dispiace ma io la vedo così.

    Tanto bastone ok, ma mettiamo l'ETICHETTA alle carote?
    Quella agli elettrodomestici a qualcosa è servita... anche la signora "rinco" cerca la classe A, se non altro perchè fa la grandiosa con la vicina che ha ancora il ravatto classe infima...

    CITAZIONE
    Perchè se per rendersi conto uno deve appena informarsi di sua iniziativa... gli arabi ci terranno per le palle (anche se sei una signora spero coglierai l'immagine figurata) ancora per un bel po' .

    Ho presente grazie, a mio avviso ci terranno per certe maniglie per un bel po' a prescindere.
    Mi risultava che anche su biocarburanti e nuove tecnologie stessero rastrellando brevetti a mani basse... si stanno preparando alla sostituzione della fonte dei loro guadagni... ma che guadagni saranno non so tu, ma io ho pochi dubbi...

    Ciao!

  5. #30
    Ospite

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    CITAZIONE (denew @ 31/7/2007, 17:33)
    Ah! Ah! Buonizzima! :lol: !

    Ma allora c'ho azzeccato veramente ! :D

    CITAZIONE (denew @ 31/7/2007, 17:33)
    Oggi compro energia 100 che impiego per coprire 10 esigenze. Se domani una maggiore attenzione nel gestire le stesse esigenze a parità di servizio reso mi consente di coprirle ESATTAMENTE come prima consumando 8... potrò permettermi di coprire, a parità di 100 acquistato, un undicesima esigenza. A parità di spesa ed esigenze preesistenti, ho potuto sviluppare a COSTO ZERO un'altra attività, aumentando il comfort.

    Teoricamente siamo d'accordo, ma abbiamo già avuto una discussione sulla percentuale di efficienza reale che per me s'aggira a livelli, se non proprio trascurabili, minimi. -_-

    CITAZIONE (denew @ 31/7/2007, 17:33)
    Non capisco come il risparmio energetico dovuto alla contrazione dell'intensità energetica richiesta dalle nostre attività, e non alla contrazione delle stesse, possa comportare lo scenario drammatico che descrivi.

    Se la contrazione è data dall'eliminazione della lampadina ad incandescenza, dello stand-by del TV, ... la contrazione non ha sicuramente gli effetti drammatici, semplicemente perchè la contrazione non c'è (<1%). Se invece si comincia con dei tagli pesanti (>20%) che possono esserci solo con delle privazioni, i primi a patirne le conseguenze, come inevitabilmente avviene in questi casi, non saremo noi occidentali, ma il nostro "indotto", cioè i paesi in via di sviluppo. Ad esempio, se non ho più energia (o me ne privo) per produrre fertilizzanti, la mia produzione agricola si dimezzerà (se va bene!) e non potrò più esportare! Noi avremo qualche soldino in meno, ma almeno la pancia piena. -_-

    CITAZIONE (denew @ 31/7/2007, 17:33)
    Ah! Ah! Povero Steven... dura la vita del pro-nuke!

    In questo forum sicuramente! :( Fuori, non siamo assolutamente in pochi ;)
    Ciao :D

  6. #31
    Ospite

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    CITAZIONE
    Ma allora c'ho azzeccato veramente !

    Non ci hai azzeccato oggi, ma apprezzo moltissssimo l'articolo... diciamo che non sono un dispositivo a basso consumo.. gnam! :woot:!

    CITAZIONE
    Teoricamente siamo d'accordo, ma abbiamo già avuto una discussione sulla percentuale di efficienza reale che per me s'aggira a livelli, se non proprio trascurabili, minimi.

    Certo, ma infatti tenendo ferme le divergenze nel merito, io facevo un discorso di approccio... che non è appunto poi così diverso...

    CITAZIONE
    Se la contrazione è data dall'eliminazione della lampadina ad incandescenza, dello stand-by del TV, ... la contrazione non ha sicuramente gli effetti drammatici, semplicemente perchè la contrazione non c'è (<1%). Se invece si comincia con dei tagli pesanti (>20%) che possono esserci solo con delle privazioni, i primi a patirne le conseguenze, come inevitabilmente avviene in questi casi, non saremo noi occidentali, ma il nostro "indotto", cioè i paesi in via di sviluppo. Ad esempio, se non ho più energia (o me ne privo) per produrre fertilizzanti, la mia produzione agricola si dimezzerà (se va bene!) e non potrò più esportare! Noi avremo qualche soldino in meno, ma almeno la pancia piena.

    Se la contrazione invece è data dalla diffusione di sistemi passivi e d'involucro per il controllo ambienti, parliamo di percentuali di riduzione a due zeri... rilevati con i miei occhietti. Parlo di coibentazioni, infissi isolanti, sistemi di schermatura...
    Mi dirai: ma costano! Costano se li proponi al momento sbagliato... ma se li proponi progressivamente nel corso di interventi di manutenzione programmata o in fase di costruzione il sovraccosto è minimo...
    Quando la siora maria sta scegliendo le finestre perchè deve cambiarle comunque... quanto incide prendere un vetrocamera maggiorato? ;) ?
    Lasciando anche da parte il tuo osteggiato FV, la diffusione del solare termico nel civile, che in molte regioni mi dimezza secca la domanda energetica per ACS... siamo sicuri che su base nazionale avrebbe un impatto così basso?
    Tolti i grandi condomini e le zone vincolate, tutto il resto è progressivamente solarizzabile...
    Ovviamente non parlo di un intervento dall'oggi al domani, ma di un trend che può portare a cifre molto importanti... e che se fosse partito a tempo debito oggi forse ci farebbe discutere in modo diverso, con altri numeri e fabbisogni in mano.
    Abbiamo perso colpevolmente almeno 16 anni tenendo nel cassetto una delle leggi (allora) più avanzate d'Europa, in cui si è proceduto con una produzione edilizia a basso costo di costruzione e agghiaccianti costi di gestione. Idem per le ristrutturazioni.
    Se le cose fossero andate diversamente, oggi il settore starebbe tranquillamente a -20% almeno di domanda rispetto all'attuale, a parità di comfort.
    E' vero che ci serve energia, ma se da una parte ci vogliamo porre il problema di come procurarcela, non possiamo mettere sull'altro piatto della bilancia come NON sprecarla.
    Se a parità di energia acquistata le mie case producono meno, non dovrò andare ad intaccare altri settori che altrimenti avrei dovuto sacrificare perchè resterà loro una quota parte disponibile... potrò continuare a produrre ed esportare.

    CITAZIONE
    In questo forum sicuramente! Fuori, non siamo assolutamente in pochi

    Beh, se ti ricordi anche io ritengo che l'aver lasciato il nucleare ALLORA non sia stato furbissimo... solo che non trovo molto più FURBO reintrodurlo adesso...

    Comunque te la cavi benissimo! :D !
    Ciao!

  7. #32
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    CITAZIONE (denew @ 31/7/2007, 19:23)
    Abbiamo perso colpevolmente almeno 16 anni tenendo nel cassetto una delle leggi (allora) più avanzate d'Europa, in cui si è proceduto con una produzione edilizia a basso costo di costruzione e agghiaccianti costi di gestione. Idem per le ristrutturazioni.
    Se le cose fossero andate diversamente, oggi il settore starebbe tranquillamente a -20% almeno di domanda rispetto all'attuale, a parità di comfort.

    Fra 20 anni la tua coibentazione (pagata comunque oggi in termini energetici) sarà poca cosa in confronto ai futuri consumi energetici. Da sempre il consumo energetico è in costante crescita. Ma non perchè diventiamo sempre più spreconi, ma perchè il progresso richiede sempre più energia. Un tempo ci si accontentava, che ne so, di non avere in casa l'ascensore, il congelatore; una sola macchina andava bene per una famiglia. Ma oggi non è più così; e non parliamo di 100 anni fa!. Tutto richiede sempre più energia: l'agricoltura, i trasporti, le (tele)comunicazioni, la sanità, l'industria, la ricerca!
    CITAZIONE (denew @ 31/7/2007, 19:23)
    Comunque te la cavi benissimo! :D !

    Anche tu! :P Se fossi pro-nuke, sono certo che avresti già piazzato un ordine per due bei reattori ABWR in quel di Genova. :lol:

    Buona notte! :D

  8. #33
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    CITAZIONE (StevenING @ 31/7/2007, 22:27)
    Da sempre il consumo energetico è in costante crescita. Ma non perchè diventiamo sempre più spreconi, ma perchè il progresso richiede sempre più energia.

    Verissimo.
    Basta guardare i grafici dell'intensità energetica (cioè il modo in cui sfruttiamo l'energia per ottenerne un servizio). Dagli anni settanta ad oggi questa è costantemente migliorata fino a raggiungere valori del 50% di miglioramento in Italia e anche di più nei paesi nordici. Eppure nello stesso periodo il consumo energetico è aumentato di altrettanto.

    Questo ragionamento normalmente viene usato da due posizioni radicali antitetiche. Da una lo si usa per dire "è inutile risparmiare, meglio affidarci a nucleare, carbone e vivere contenti". Dall'altra lo si usa per dire "è inutile lo sviluppo sostenibile, i consumi aumentano comunque anche se ottimizzi. L'unica soluzione è farsi lo yogurt e rinunciare a qualsiasi comodità".

    Da molto cerco di far capire che AMBEDUE le posizioni sono sciocchezze pericolose. Apparentemente è più facile convincersi che il primo ragionamento può essere rischioso. Tutti comprendono, più o meno, le conseguenze di affidarsi totalmente a carbone, nucleare, e scoprirne i lati negativi a giochi fatti.
    Molto meno persone riescono a capire, come invece ha capito StevenIng, che un'eventuale (per quanto a mio parere del tutto utopica) rinuncia alla produzione per diminuire i consumi da parte del primo e secondo mondo NON avvantaggerebbe affatto il terzo mondo, come romanticamente ed ingenuamente tendono a pensare i sognatori, ma anzi creerebbe una crisi gravissima di alimentazione e produttività in questi paesi.
    Purtroppo la crescita demografica e le scelte di sviluppo mondiale hanno creato un sistema totalmente interdipendente. Illudersi di lasciare risolvere la cosa ai giovani volonterosi e alle massaie ecopreoccupate è un suicidio. :)


  9. #34
    Ospite

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    CITAZIONE
    Fra 20 anni la tua coibentazione (pagata comunque oggi in termini energetici) sarà poca cosa in confronto ai futuri consumi energetici. Da sempre il consumo energetico è in costante crescita. Ma non perchè diventiamo sempre più spreconi, ma perchè il progresso richiede sempre più energia.

    Vero, verissimo che il progresso richiede sempre più energia... motivo di più per sforzarsi di soddisfare le esigenze sempre crescenti nel modo più razionale possibile... il che non significa contrarle!
    Intanto iniziamo a diffondere la coibentazione, che tra 20 anni non sappiamo neppure dove saremo sotto il profilo della generazione.
    Io spero avremo una nuova generazione nuke pulita, ad esempio...
    O vuoi farmi credere che ci credo IO e non ci credi TU? :huh: !
    Pensare a come andranno le cose tra 20 anni non è un giusto alibi per non fare adesso quello che possiamo già fare ADESSO.

    CITAZIONE
    Un tempo ci si accontentava, che ne so, di non avere in casa l'ascensore, il congelatore; una sola macchina andava bene per una famiglia. Ma oggi non è più così; e non parliamo di 100 anni fa!. Tutto richiede sempre più energia: l'agricoltura, i trasporti, le (tele)comunicazioni, la sanità, l'industria, la ricerca!

    Quindi al crescere delle esigenze, deve crescere la generazione... e basta?
    Non è che magari le esigenze preesistenti e future potrebbero magari essere coperte con un po' più di raziocinio?
    Per spendere meno energia posso certo rinunciare a non avere certi elettrodomestici... ma posso anche pensare di averne che consumano la metà!
    Per spendere meno energia posso anche pensare di prevenire certe esigenze.
    Ti faccio un esempio: il mercato del condizionamento è in crescita indiscriminata, in prospettiva sempre più italiani vorranno il loro pinguino sindacale.
    Mi dirai che è un segno del progresso e del benessere, perchè chi ha la disponibilità economica non vuole cucinarsi il cervello...
    Ok, ma vogliamo dire che sarebbe una domanda controllabile alla fonte, se gli edifici non fossero i colabrodi che sono?
    Che il miglior comfort che puoi dare all'utente è prevenire il suo strisciamento al più vicino centro commerciale per comprare a qualsiasi prezzo un pinguino, quando arriva giugno?
    Ci sono esigenze che nascono esse stesse dall'inefficienza, e non possiamo certo dire che prevenirle sarebbe una rinuncia ad un comfort... sarebbe semmai il segno che gli standard abitativi sono qualitativamente crescenti e in grado di essere intrinsecamente comfortevoli!


    CITAZIONE (denew @ 31/7/2007, 19:23)Comunque te la cavi benissimo! !

    CITAZIONE
    Anche tu! Se fossi pro-nuke, sono certo che avresti già piazzato un ordine per due bei reattori ABWR in quel di Genova.

    Esaggerato... :D !
    Ho i miei dubbi, onestamente... ^_^ !

    Ciao! :D !

  10. #35
    Ospite

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    Denew, BE
    Non fraintendetemi. :unsure: Io non sostengo "è inutile risparmiare, meglio affidarci a nucleare, carbone e vivere contenti".
    Però l'evidenza ci indica che il consumo energetico aumenta costantemente. E questo NONOSTANTE si stia già lavorando sul "risparmio" energetico. Se prendi un PC, una lavatrice, un aereo di 30anni fa (per un PC bastano 10 anni ;) ) questi consumavano molto ma molto di più (es un 747 non riusciva a volare per 9000km senza scalo. Adesso praticamente arriva in Australia!). Negli ultimi 20 anni il consumo energetico è passato in Italia da 100 a 150. Se ipotizzassimo di aver continuato ad usare i macchinari, elettrodomestici, ...etc di 20 anni fa i consumi sarebbero risultati sicuramente superiori. Se ora dobbiamo pensare fra altri 20 anni, possiamo ipotizzare i consumi aumentati a 250. In questi 20 anni però coibento, aumento l'efficienza, stacco la TV la sera ( :) ) ... risultato riuscirò ad ottenere 200 (NB Non ditemi che fra 20 anni il consume energetico rimarrà 150 perchè sappiamo tutti bene che è una palla clamorosa). La mia domanda è allora: da dove prenderemo l'energia IN PIU'? poichè parliamo di quote così massiccie di energia, non ritengo assolutamente sufficienti le FER né si può continuare a bruciare petrolio! (A pensarci bene è veramente assurdo :sick: che si debba bruciare una sostanza così preziosa. E' come, diceva "qualcuno", bruciare nella stufa un mobile del '700 per scaldarsi. :cry: )
    Io ho una soluzione in mente ... :rolleyes:

    Ciao :D

  11. #36
    Moderatore
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    CITAZIONE (StevenING @ 1/8/2007, 15:05)
    Denew, BE
    Non fraintendetemi. :unsure: Io non sostengo "è inutile risparmiare, meglio affidarci a nucleare, carbone e vivere contenti"...

    Difatti non mi riferivo a te con la frase citata. Ma qualcuno la pensa proprio così. Per me esagera in un senso.

    CITAZIONE
    non ritengo assolutamente sufficienti le FER né si può continuare a bruciare petrolio!...
    Io ho una soluzione in mente ... :rolleyes:

    Qui bisogna intenderci. Che le FER non saranno mai sufficienti a coprire tutto il fabbisogno è molto probabile. Sulla quota di centralizzata da nucleare che dovrà rimanere sono di nuovo in totale accordo. Spero che sia una quota da fusione calda (o fredda se ci arriveremo) o al massimo da nucleare di 4° generazione.
    Non credo sia però impossibile arrivare a prevedere un buon 50 - 60% di produzione FER nel futuro. E' ovvio che con i costi e le tecnologie attuali è un miraggio, ma appunto... con le tecnologie attuali. Sbilanciarsi a definire "utopica" una produzione FER maggioritaria può far correre il rischio di entrare nelle frasi celebri future (del tipo "al mondo c'è spazio forse per 5 o 6 computer!" :lol: :lol: :lol:
    Nel frattempo ci si arrabatta. Sull'utilità assoluta (non relativa!) del risparmio grossomodo la penso come te comunque. ;)


 
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