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  1. #1
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    Ciao ragazzi,

    negli ultimi giorni mi sono confrontata con alcuni di voi sul rapporto approvvigionamento energetico, e relative problematiche, e sostenibilità ambientale, anche qui con annessi e connessi.

    E' innegabile che vi sia un rapporto tra le due cose.

    La domanda energetica è in continua crescita, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, correlata ai salti tecnologici dei trasporti (i cinesi prima o poi si stuferanno di pedalare... anzi, si stanno già stufando... e allora?) e nei vari settori produttivi.
    La popolazione mondiale anche.

    Peccato che il pianeta non si possa gonfiare come un palloncino per darci più risorse e più spazio. E l'atmosfera soffre (al di là dei perchè e percome...).

    Mi sembra evidente che qualcosa bisogna fare... ma fare cosa?

    La domanda è... iniziare a pensare veramente di abbandonare il modello corrente di spinta alla crescita continua?
    Oppure bisogna pensare ad una seria riconversione energetica...

    Ma la riconversione... può essere a sua volta a impatto zero?
    Perchè giusto o sbagliato che sia l'ambientalismo si sta trasformando in un ismo e basta... In un NO e basta.

    Che sia NO Global, NO Tav... per veleggiare verso un NO All....

    No termovalorizzatori, no termoelettrico, no nucleare... ma anche NO eolico... e ci scommetto che diventerà NO centrale solare dopodomani...

    Allora... cosa sta succedendo?

    Siamo così ottimisti da prendere tempo perchè fiduciosi che davvero dopodomani si trovi qualcosa che soddisfi tutto e tutti... o ci stiamo facendo prendere da un isteria collettiva che etichetta come "verde" la paura di scegliere?
    Siamo in piena "sindrome da Mulino Bianco"?

    Secondo me vale la pena parlarne... con CALMA, perchè è un argomento che rischia di diventare subito hot.... ma ne vale davvero la pena...

    Chiarisco che il tema che propongo non è su questa o quella tecnologia, non sarebbe questa la sede... ma sull'approccio al problema energetico, che si sta sempre più radicalizzando...

    Ciao!
    Den!

  2. #2
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    Laddove il Sil col Cagnan s’accompagna...
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    Ciao Denew,

    Per quello che ho potuto constatare, sul fronte del rinnovabile o dell'ambientalismo in genere, gli "ostili" si dividono in due tronconi:

    C'è chi teme il cambiamento ed ha paura che il rimedio sia peggiore della cura.
    Ad esempio confonde un inceneritore stile anni '70 con un termovalorizzatore dell'ultima generazione e teme le eventuali emissioni tossiche.
    Purtroppo alle elementari o alle medie ci sono insegnanti che pur animati da ottimi intenti, danno informazioni incomplete o inesatte e confondono le idee ai ragazzi.
    In questo caso bisogna fare opera di divulgazione scientifica, seria ma accessibile.

    Sull'altro fronte c'è chi è ostile per motivi personali o politici (nel Forum ne abbiamo un simpatico esempio), ed in questo caso si può fare ben poco...

    Pace!
    Gym

  3. #3
    Ospite

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    CITAZIONE
    Ad esempio confonde un inceneritore stile anni '70 con un termovalorizzatore dell'ultima generazione e teme le eventuali emissioni tossiche.

    Certo, e capisco anche la preoccupazione istintiva, o quella correlata ai lavori all'italiana... quello che non capisco è il rifiuto di valutare le alternative che sono ben peggiori. Senza termovalorizzatore che si fa? Perchè sono gli stessi che non vogliono neppure la discarica dietro a casa...

    CITAZIONE
    Purtroppo alle elementari o alle medie ci sono insegnanti che pur animati da ottimi intenti, danno informazioni incomplete o inesatte e confondono le idee ai ragazzi.

    Ma sai... io confido nella curiosità dei ragazzi, che poi informandosi da sè anche in rete, con la curiosità propria della loro età... arrivano anche ad altre fonti. Ma gli adulti restano della loro, e sono gli adulti che scelgono.

    CITAZIONE
    In questo caso bisogna fare opera di divulgazione scientifica, seria ma accessibile.

    Ma se gli addetti ai lavori spesso non sanno dare neppure risposte del loro...

    CITAZIONE
    Sull'altro fronte c'è chi è ostile per motivi personali o politici (nel Forum ne abbiamo un simpatico esempio), ed in questo caso si può fare ben poco...

    Nel mio discorso includevo anche il nucleare, a dire il vero... Intendevo capire qual'è l'atteggiamento verso tutte le casistiche possibili...
    Io non sono ad esempio contraria al nucleare per principio...

    Sono contraria ad una soluzione che vuole sembrare facile, pulita e sostenibile... ma quando le si chiede su quali basi sostiene di esserlo e di chiarire i dubbi inizia con un "Se risolviamo il problema scorie...". Se parli di risolverlo, significa che non lo hai risolto.
    Allora non sepellisco quell'opzione, ma decido di tenerla nel cassetto finchè non mi darà quella risposta che putroppo non è marginale, come non lo è la sicurezza...

    O comunque... Se valutate tutte le altre strade resterà un gap da colmare, allora e solo allora deciderò se correre il rischio di coprirlo in quel modo, quando avrò già ottimizzato il resto (ivi compresi robusti interventi di risparmio energetico) in modo da poter installare la minima potenza possibile.
    Anzichè 30 nuke magari me ne basteranno 3 (e ti sembra poco? Significa ridurre a un decimo l'esposizione al rischio...).
    O se rinuncerò a parte della domanda energetica imponendomi delle restrizioni di una qual sorta...

    Per il giusto ragionamento che fa altrove tersite, ovvero che non si può pensare di azzerare un impatto, ma di ottimizzarlo e basta, io intendo il nucleare un ultima spiaggia, non la prima risorsa...

    Prima pensiamo al resto... Generazione diffusa da FER, risparmio energetico ecc.

    Il problema è che si dà di matto pure su quelle, ma nessuno rinuncia al Pinguino!
    E alla fine non se ne esce! :huh: !

    Ciao!

  4. #4
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    Hai imbandito un discorso molto ampio Denew. :)
    Dato che siamo nella sezione Clima e Protocollo di Kyoto io mi limito a suggerire qualche spunto che tenga d'occhio questo ambito.
    Sul nucleare sono d'accordissimo che è una possibile soluzione molto parziale, ben lontana dal contributo quasi miracolistico che qualcuno vuole ritagliargli, e con ampie zone grigie nella gestione. In caso di vera emergenza ambientale (che finora non c'è anche se già ce la sentiamo che cola...) sicuramente potrebbe diventare una soluzione quasi obbligata e nel caso ce ne faremo una ragione, ma qualche alternativa la abbiamo per ora.
    Discorso diverso sarebbe per la fusione, che mi troverebbe entusiasta sostenitore, ma pare ancora lontana come prospettiva.
    Il risparmio energetico è doveroso, ma la reale efficacia ai fini della riduzione delle emissioni temo sia percentualmente poco significativa. I discorsi sulla decrescita mi trovano decisamente scettico.
    Sul discorso delle FER invece la mia idea è che debbano essere rese economicamente vantaggiose NON per il consumatore, ma per l'investitore. Occorre quindi spostare l'interesse dallo stato (che non investirà mai in FER, lo abbiamo capito da tempo) al privato. Incentivazione quindi, temporanea, ma corposa e rigidamente normata in modo da evitare monopoli privati. Per l'eolico l'interesse economico c'è già ora, quindi qui si dovrebbe passare alla seconda fase e cioè alla repressione dei NO gratuiti. Tramite norme chiare e vincolanti per tutti. Se c'è un motivo serio e documentato per cui lì il parco eolico non conviene farlo non si fa. Altrimenti l'ormai inevitabile "comitato" se ne dovrà fare una ragione, subito e senza estenuanti ricorsi, appelli, rinvii e blocchi stradali. Le leggi ci sono ed uguali per tutti, chi non rispetta le norme... paghi.

    Quindi incentivi e norme che facilitino la nascita degli impianti. Per iniziare. :)

  5. #5
    Ospite

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    E' un discorso ampio BE, è vero... ma mi interessava proprio l'aspetto quasi psicopatologico della faccenda... ovvero quello a cui fai cenno anche tu:

    CITAZIONE
    Altrimenti l'ormai inevitabile "comitato" se ne dovrà fare una ragione, subito e senza estenuanti ricorsi, appelli, rinvii e blocchi stradali. Le leggi ci sono ed uguali per tutti, chi non rispetta le norme... paghi.

    E' questa che definisco la sindrome del Mulino Bianco: quella per cui si inizia con il no alle soluzioni tradizionali e inquinanti e, facendosi via via prendere dal vortice di un protezionismo sempre più insensato, si arriva a dire no a TUTTO!

    La mia domanda che mi sono posta, forse in modo non chiaro, è: ma stiamo uscendo di melone?

    E se sì... come rientrare nel melone visto che non si può non scegliere?

    E' una questione di crescente sfiducia nelle istituzioni che porta molti a vedere marcio anche nel pulito? O che cosa?

    Quello che vorrei capire è cosa può far nascere un comitato antieolico, dove mi aspetterei di trovare un gruppo di petrolieri in giacca e cravatta e ci trovo uno sciame di signore Marie preoccupate per le anatre di passaggio (che se evitano i ripetitori cellulari e tv, saranno così scemi da suicidarsi contro una turbina? Ma faglielo capì se ci riesci...).


  6. #6
    nll
    nll non è in linea
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    Ovvio che la massa delle telenovelas (così definisco i gruppi di persone facilmente manovrabili da chiunque si ponesse al comando di un fantomatico comitato anti-qualcosa) sarà un fenomeno col quale ci si dovrà sempre confrontare ogni volta che si va a toccare un interesse precostituito, anche se questo significa ostacolare un progetto palesemente volto al bene comune.
    La tecnica è ormai conosciuta: ingigantire i "contro" (che ci sono sempre, basta saperli trovare) e ridicolizzare i "pro".

    Occorre un'analisi seria e una risposta seria della politica, che sappia prendere una decisione anche quando pare essere impopolare (ma caspita, perché le decisioni impopolari le si riesce a prendere solo quando ci sono di mezzo le tasse? Forse è perché qui il ritorno è immediato?).

    Non manca l'informazione, ma sovente è confinata in programmi di nicchia, in orari proibitivi, con ascolti da aficionados.

    Nelle scuole forse si fa qualcosa, ma poi scopri che, mentre si parla di riciclaggio, i cestini nelle classi sono colmi di carta, lattine e bottigliette che immancabilmente finiscono nell'indifferenziata.

  7. #7
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    CITAZIONE (denew @ 14/5/2007, 09:14)
    E' questa che definisco la sindrome del Mulino Bianco: quella per cui si inizia con il no alle soluzioni tradizionali e inquinanti e, facendosi via via prendere dal vortice di un protezionismo sempre più insensato, si arriva a dire no a TUTTO!

    La mia domanda che mi sono posta, forse in modo non chiaro, è: ma stiamo uscendo di melone?

    E se sì... come rientrare nel melone visto che non si può non scegliere?

    Cominciamo ad avere il coraggio di dire che non sempre cedere alla piazza significa essere collusi coi poteri forti e contro gli interessi della gente.
    Si può discutere di tutto, dalla TAV agli inceneritori ai parchi eolici, ma dopo aver discusso, presentato prove, studi, pareri e quant'altro deve arrivare un momento in cui la protesta rientra. Altrimenti si entra in una spirale perversa di NO a tutto. Nessuno si sente a priori più scemo dei colleghi del comune che son riusciti a opporsi e la miccia della rivolta delle casalinghe diventa quasi un obbligo per difendere i propri diritti (o presunti tali).
    Quello che sta succedendo coi rifiuti in Campania è ne è prova lampante e il gravissimo imbarazzo di chi aizza la tigre e poi cerca disperatamente di farla ragionare a me sinceramente lascia perplesso.

  8. #8
    Ospite

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    CITAZIONE (gymania @ 13/5/2007, 19:07)
    Ad esempio confonde un inceneritore stile anni '70 con un termovalorizzatore dell'ultima generazione e teme le eventuali emissioni tossiche.

    Il thread più breve ed al contempo meglio fatto del forum, riguardo la valorizzazione dei rifiuti, è a parer mio questo. La tecnologia attuale permette però di andare oltre alla valorizzazione termica dei rifiuti, con meno problemi di gestione e meno scorie.
    Indubbiamente su questo pianeta non c'è abbastanza per tutti quelli che siamo e si prevede diventeremo. Perlomeno non tanto quanto abbiamo ora noi che siamo ora su questo forum, e che indubbiamente abbiamo troppo.

  9. #9
    Ospite

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    CITAZIONE
    Occorre un'analisi seria e una risposta seria della politica, che sappia prendere una decisione anche quando pare essere impopolare (ma caspita, perché le decisioni impopolari le si riesce a prendere solo quando ci sono di mezzo le tasse? Forse è perché qui il ritorno è immediato?).

    Perchè il riscontro è immediato e in contanti! :angry: !

    CITAZIONE
    Non manca l'informazione, ma sovente è confinata in programmi di nicchia, in orari proibitivi, con ascolti da aficionados.

    Vero... ahimè!

    CITAZIONE
    Nelle scuole forse si fa qualcosa, ma poi scopri che, mentre si parla di riciclaggio, i cestini nelle classi sono colmi di carta, lattine e bottigliette che immancabilmente finiscono nell'indifferenziata.

    Perchè ormai si può insegnare tutto, ma non si insegna sempre la coerenza!

    CITAZIONE
    Si può discutere di tutto, dalla TAV agli inceneritori ai parchi eolici, ma dopo aver discusso, presentato prove, studi, pareri e quant'altro deve arrivare un momento in cui la protesta rientra. Altrimenti si entra in una spirale perversa di NO a tutto.

    Giusto, ma perchè succede?
    Perchè in questo paese le cose si fanno in serie e non in parallelo...

    Una VIA prevederebbe, IN TEORIA un procedimento in parallelo di diverse soluzioni al fine di determinare il miglior progetto a parità di risultati. In realtà vengono svolte in serie su singoli progetti, mano a mano che si bocciano le soluzioni precedenti o proprio per NON fare confronti sgradevoli per guardino (se un progetto dell'amico dell'amico non risulta competitivo sul piano ambientale... come ti salvi?).

    La gente ragiona allo stesso modo. Intanto dice NO. A prescindere. E non si pone problemi nè di capire se quella è la migliore o peggiore delle alternative possibili. NO e basta...

    Le finalità sono ormai stupidamente politiche (stupidamente perchè parliamo della politica dell'opportunità, e non di quella vera di miglior gestione della cosa pubblica), tese a bocciare un progetto in virrtù di un colore politico e non del contenuto... basti pensare che la TAV è diventata faccenda di destra... le centrali solari saranno di sinistra. E Gaber, ovunque sia, si starà tenendo la pancia dal ridere...


    CITAZIONE
    Nessuno si sente a priori più scemo dei colleghi del comune che son riusciti a opporsi e la miccia della rivolta delle casalinghe diventa quasi un obbligo per difendere i propri diritti (o presunti tali).

    Un altro problema è che il cittadino spremuto, stressato, ipercontrollato, abusato, bombardato ne ha talmente le tasche piene che inizia a voler far valere quelli che ritiene diritti, mentre rifiuta il solo dovere che gli si chiede in merito, ovvero ragionare senza accettare la prima soluzione appetibile che gli si mette in bocca... Da una parte come dargli torto, tartassato com'è.... dall'altra dovrebbe capire che certe strutture non sono solo attentati all'ambiente, ma parte dei servizi che si lamenta in continuazione di non ricevere in virtù delle tasse che paga... <_< ....

    CITAZIONE
    Quello che sta succedendo coi rifiuti in Campania è ne è prova lampante e il gravissimo imbarazzo di chi aizza la tigre e poi cerca disperatamente di farla ragionare a me sinceramente lascia perplesso.

    Ne parlavamo proprio nella sezione rifiuti, c'è una concomitanza di questioni ormai quasi irrisolvibili....

    Ciao!

  10. #10
    Enrico la talpa
    Ospite

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    Leggendo questo interessante thread, non posso fare a meno, di tentare a questo punto della discussione di provare a tirare un “ fine del capitolo 1 “. Per fotografare la discussione in questo punto del thread, voglio prendere in prestito due frasi, anzi, voglio chiamarli assiomi.


    Assioma di BrigthingEyes:
    Si può discutere di tutto, dalla TAV agli inceneritori ai parchi eolici, ma dopo aver discusso, presentato prove, studi, pareri e quant'altro deve arrivare un momento in cui la protesta rientra. Altrimenti si entra in una spirale perversa di NO a tutto.


    Assioma di Denew:
    Un altro problema è che il cittadino spremuto, stressato, ipercontrollato, abusato, bombardato ne ha talmente le tasche piene che inizia a voler far valere quelli che ritiene diritti, mentre rifiuta il solo dovere che gli si chiede in merito, ovvero ragionare senza accettare la prima soluzione appetibile che gli si mette in bocca...



    I punti interessanti, e che fanno riflettere per me sono proprio questi.
    Non ho mai creduto ai grandi cambiamenti repentini, ogni cosa può essere cambiata, migliorata o
    eliminata, ma tutto deve avvenire in armonia e nel rispetto dei ritmi.
    “ Roma non è stata fatta in un giorno “ è uno dei proverbi più veri e reali. Se il nostro obbiettivo è migliorare, allora avremo bisogno di: impegno, pazienza, costanza, e varie altre qualità.

    Purtroppo a rompere le uova nel paniere a questi buoni propositi si intromette subito l' assioma di Denew, che come Attila falcia ogni filo d'erba che tenta di crescere.
    Viviamo nel tempo del “ precotto “, “ preconfezionato “ “ asettico “, “ predigerito “ , ecc,ecc.
    Questo ci porta a non soffermarci più a ragionare su un determinato quesito, ma, abbiamo fretta,
    dobbiamo andare, fare , costruire, accumulare, e tutto in poche ore. Se non sappiamo la strada,
    la chiediamo al navigatore satellitare, e se poi....... vado di corsa a......in un attimo ci sono.....
    Denew a mille volte ragione, anzi centomila volte.

    In gioco non ci sono delle noccioline, stiamo parlando del nostro futuro. Dobbiamo far vedere
    ai nostri antenati, che siamo degni del lavoro che hanno fatto.
    Per citarne uno, voglio ringraziare il sign. Gutemberg che è morto nel 1468.
    Vogliamo far vedere a questo brav'uomo che l'impegno che ha messo nella sua invenzione ha portato dei reali miglioramenti che hanno permesso all'umanità di migliorarsi ?

    Note: Preciso subito a scanso di equivoci, che per Gutemberg io intendo il “ nuovo ” modo dell'uomo di trasmettersi le informazioni.

    Per fare in modo che l'uomo progredisca, e che la sua sia una costante crescita dobbiamo seguire
    l'altro assioma di BrightEyes.
    Dobbiamo ritornare curiosi, imparare a cercare informazioni, valutare, scegliere, in poche parole:

    DIVENTARE CONSAPEVOLI.

    Bright, anche lui a centomila volte ragione, dobbiamo saper tornare indietro.
    Far ragionare il nostro cervello e la nostra coscienza....... Non è pensabile un NO ! A tutto.

    Mettiamo al lavoro questa brancata di neuroni, che fanno pure invidia agli dei,
    e che ci mandano all'inferno se proviamo ad usarli in maniera corretta ed etica.

    Credo sia arrivato il momento di invertire la rotta, siamo sempre in tempo. Possiamo iniziare a formare quei bambini in maniera corretta; dal momento che un giorno, saranno gli adulti di domani.
    Dobbiamo far nascere nelle loro menti “ il dubbio “, e la voglia di trovare una soluzione.
    Capire, informarsi, valutare, discernere, diventare finalmente persone CONSAPEVOLI.
    Tutto questo porterà el crollo di certi antichi e polverosi “ DOGMI “, e magari meno gente si farà catturare da un fondamentalismo cieco e privo di contatto con la realtà.

    Bel thread, complimenti a Denew.

    Ciao

    Enrico la Talpa.

  11. #11
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    E' interessante notare che la sensibilità cresce in modo abbastanza indipendente dai clichè che spesso si immaginano.

    http://www.lanuovaecologia.it/ecosviluppo/politiche/7559.php

    Come era facile prevedere però la disponibilità è alta per l'adozione di misure poco impegnative (lampadine, spegnimento standby, ecc) ma l'entusiasmo decresce rapidamente per le misure più necessarie.
    Le posizioni troppo apertamente "ecofanatiche" restano inoltre minoritarie. L'articolo dice che solo il 28,1% rinuncerebbe all'auto. Questo a mio parere è non solo ampiamente prevedibile, ma del tutto corretto. Già non è vero che è il traffico automobilistico il maggior produttore di gas serra, ma la pretesa insinuazione che per contrastare i cambiamenti climatici serve assolutamente la rivoluzione francescana dello stile di vita lascia molto perplesso anche me.
    Probabilmente se il sondaggio avesse chiesto "siete disposti a rinunciare all'auto a combustibile fossile e a investire in auto elettriche/ibride/idrogeno" le percentuali sarebbero state ben diverse.

    E' da questa consapevolezza e saggezza popolare che occorre partire per cominciare a rifondare Roma. Passo dopo passo, informando e chiedendo qualche graduale sacrificio (che poi diventa normale routine in breve!), governando e imponendo la legge dove serve e nell'interesse comune.
    La gente è pronta a capire ed accettare. Magari non tutto tutto.. ma qui è la ragionevolezza di chi propone il problema vero. :)


  12. #12
    Enrico la talpa
    Ospite

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    Io mi chiedo di continuo: ma perchè devo per forza prendere l'auto?

    La risposta è la solita, e con cosa pensi di andare?.....

    o cavolo!, con i mezzi pubblici........,
    certo, se devo andare da Roma a Milano va bene, ma il resto?

    Per fare un esempio: io per andare a lavorare quando sono in Italia devo fare 38 km, se li devo fare con
    dei mezzi pubblici è impossibile, devo cambiare vari treni, oppure un paio di pullman e una circolare....
    risultato, andare in auto. Invece nò, vado in motorino, o con il metano, non sarà realmente ecologico,
    ma un pò meglio è.

    Comunque sono tutti rimedi palliativi, ma almeno un' inizio

    Non serve un rimedio francescano, serve soltanto iniziare una nuova moda.......
    ok, facciamo diventare di moda lo scooter elettrico,
    inventiamo la balla che il metano ci salverà dalla catastrofe planetaria,

    ..........ma, un servizio decente rapportato al prezzo che pago volete darmelo per favore? chiedo troppo?
    non raccontiamoci balle, il Giappone è l'esempio di come i trasporti dovrebbero funzionare anche in Italia.
    Stessa tipologia di territorio, stessi problemi di passaggio alta velocità, ecc,ecc. Ma se vado in Giappone,
    dell'auto posso anche farne a meno, in Italia no.


  13. #13
    sabrinas
    Ospite

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    CITAZIONE (denew @ 13/5/2007, 18:28)
    Ciao ragazzi,

    negli ultimi giorni mi sono confrontata con alcuni di voi sul rapporto approvvigionamento energetico, e relative problematiche, e sostenibilità ambientale, anche qui con annessi e connessi.

    E' innegabile che vi sia un rapporto tra le due cose.

    La domanda energetica è in continua crescita, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, correlata ai salti tecnologici dei trasporti (i cinesi prima o poi si stuferanno di pedalare... anzi, si stanno già stufando... e allora?) e nei vari settori produttivi.
    La popolazione mondiale anche.

    Peccato che il pianeta non si possa gonfiare come un palloncino per darci più risorse e più spazio. E l'atmosfera soffre (al di là dei perchè e percome...).

    Mi sembra evidente che qualcosa bisogna fare... ma fare cosa?

    La domanda è... iniziare a pensare veramente di abbandonare il modello corrente di spinta alla crescita continua?
    Oppure bisogna pensare ad una seria riconversione energetica...

    Ma la riconversione... può essere a sua volta a impatto zero?
    Perchè giusto o sbagliato che sia l'ambientalismo si sta trasformando in un ismo e basta... In un NO e basta.

    Che sia NO Global, NO Tav... per veleggiare verso un NO All....

    No termovalorizzatori, no termoelettrico, no nucleare... ma anche NO eolico... e ci scommetto che diventerà NO centrale solare dopodomani...

    Allora... cosa sta succedendo?

    Siamo così ottimisti da prendere tempo perchè fiduciosi che davvero dopodomani si trovi qualcosa che soddisfi tutto e tutti... o ci stiamo facendo prendere da un isteria collettiva che etichetta come "verde" la paura di scegliere?
    Siamo in piena "sindrome da Mulino Bianco"?

    Secondo me vale la pena parlarne... con CALMA, perchè è un argomento che rischia di diventare subito hot.... ma ne vale davvero la pena...

    Chiarisco che il tema che propongo non è su questa o quella tecnologia, non sarebbe questa la sede... ma sull'approccio al problema energetico, che si sta sempre più radicalizzando...

    Ciao!
    Den!

    chi è realmente impegnato nell'ambientalismo difficilmente lo trovi a manifestare per tav o altro nella maniera in cui viene fatto oggi.
    Sarà che vivendo in piccoli centri mi confronto con gente che di tg non ne vede molti tantomeno programmi demenziali che vogliono far credere che esistono molte persone contrarie;
    però effettivamente piccoli centri poche persone, capitale, capoluogo, dove magari hai paura di uscire di casa accendi la tv e ti stupidiscono di brutto,
    tempo fa il tg4 ha osato dire che anche se non stava piovendo per foruna i ghiacciai si stavano sciogliendo quindi avremmo compensato la scarsità di pioggia (già ne ho parlato ma continuo a farlo perchè mi rode)

    la popolazione non penso sia ottimista, piuttosto è assuefatta dalla "Vita in diretta", dalla de filippi,dai paccchi di rai uno, per non parlare di credi religiosi.

    Così intronati dalla tv vanno a dormire e sognano la de filippi vestita da madonna, e luca giurato da Gesù con in mano un pacco di rai uno con il malloppo.

    A cosa gli serve a questa gente il nucleare o le FER?

    Cosa fare? Studiare psicologia innanzitutto, scegliere un target ben preciso di persone pronte a recepire e studiare ancora tanta psicologia, rafforzarsi e rincuorarsi con qualche successo e poi compiere le imprese più ardue, anche se ci rimane ancora il Grande Fratello

  14. #14
    Enrico la talpa
    Ospite

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    Vabbè, spari sulla croce rossa, quello è un programma tanto per ridere...

  15. #15
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    CITAZIONE (Enrico la talpa @ 15/5/2007, 18:27)
    ..........ma, un servizio decente rapportato al prezzo che pago volete darmelo per favore? chiedo troppo?
    non raccontiamoci balle, il Giappone è l'esempio di come i trasporti dovrebbero funzionare anche in Italia.
    Stessa tipologia di territorio, stessi problemi di passaggio alta velocità, ecc,ecc. Ma se vado in Giappone,
    dell'auto posso anche farne a meno, in Italia no.

    L'auto in Italia può lasciarti a piedi. Capita una volta ogni 10 anni, ti girano i cosi e te la prendi col meccanico, la FIAT, la s****, ecc.
    Il mezzo pubblico ti lascia a piedi 1 volta al mese. O c'è uno sciopero o un "disservizio momentaneo" o un blocco stradale di protesta. I cosi ti girano pure di più, ma non te la puoi prendere con nessuno perchè ci sono sempre "motivi superiori" al tuo banale interesse personale (ma come? C'è gente che rischia questo e quello e tu pensi al tuo lucro personale? Ubi maior minor cessat!)

    Ecco, appunto. Di servizio pubblico ne riparliamo quando questo "maior" sarà anche lui cessato. Nel frattempo, forse, posso offrire la disponibilità a considerare soluzioni ibride o elettriche intelligenti. ;)
    Chi è causa del suo mal.... :D

  16. #16
    Enrico la talpa
    Ospite

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    Purtroppo o per fortuna, girando il mondo, rimango folgorato da come in altri paesi stanno a cuore parole come:
    puntualità, efficienza, confort, semplicità....
    Sono ormai parecchi anni che vado per lavoro in Giappone, fermandomi un paio di mesi, e tutte le volte rimango meravigliato
    di come il servizio pubblico venga considerato al pari della difesa nazionale.... se parli con un giapponese, ti dirà che preferisce fare
    a meno di un esercito, ma non potrà mai fare a meno dei mezzi pubblici.
    Per fare due esempi:
    I treni, bus, metro, spaccano il secondo, non sbagliano mai! se qualcuno sbaglia, viene licenziato su due piedi ( successo varie volte. )
    In stazione a terra ci sono segnati i punti esatti dove si fermeranno e apriranno le porte del treno del metrò, o del bus.
    Sul treno, metrò, bus, ogni stazione viene annunciata cinque minuti prima da una voce in giapponese e inglese.
    I mezzi non viaggiano forte, i bus ed il metrò ed il treno normale rigorosamente a 60 km/h, mentre lo shinkansen a 470 km/h (è stupendo !).

    Nella città di Tokio ci sono verie compagnie che si fanno concorrenza, ed è importantissima la precisione, la frequenza, lo stato dei covogli.

    Non ci sono treni con scritte o distrutti. Il servizio pubblico viene visto dal giapponese come la propria mamma, tutti lavorano perchè funzioni bene.

    Forse i giapponesi sono strani ai nostri occhi, a volte esagerati, e diciamolo, non vorrei essere un giapponese:
    ma perchè se loro hanno imparato che gli spaghetti all'arrabbiata e il vino sono più buoni del sushi,
    noi non possiamo imparare qualche piccola cosa da loro?

    Sono stato in tutto il mondo, ed è chiaro che potrei fare una classifica frà peggiori e migliori, ma mi dispiace vedere che siamo inseriti
    fra i dieci paesi più industrializzati e poi in realtà vedo che somigliamo più ad un paese del secondo mondo.

    I giapponesi sono inarrivabili, extraterrestri, ma noi allora chi siamo?

  17. #17
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    CITAZIONE (Enrico la talpa @ 16/5/2007, 17:36)
    I giapponesi sono inarrivabili, extraterrestri, ma noi allora chi siamo?

    Siamo un popolo di furbi, nel senso deteriore del termine. E visto che ci sentiamo furbi fingiamo di non capire cosa è il reato di interruzione di pubblico servizio. I pubblici servizi essenziali NON possono essere interotti. Nè per incompetenza, nè per protesta, nè PER SCIOPERO. MAI! E questo ritengo valga per tutti, a cominciare dalla vasta categoria dei medici (di cui faccio parte per inciso).
    So che è un discorso velleitario (per ora... -_- ) ma è la spiegazione vera di fondo della sfiducia del cittadino verso i servizi pubblici. Qui non si tratta di far arrivare il mezzo in orario o sulla linea bianca. Si tratta di farlo arrivare SEMPRE! :P
    Tra l'altro è un boomerang. Se i servizi non funzionano la gente non li utilizza. E a qualcuno prima o poi verrà in mente di tagliare altri "rami secchi" o privatizzare. E nasceranno le proteste.
    Ma come dicevo prima... chi è causa del suo mal... <_<

  18. #18
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    Volete sapere perchè da noi i mezzi pubblici andranno sempre come vanno?

    Semplice!

    Enrico ci dice:
    CITAZIONE
    treni, bus, metro, spaccano il secondo, non sbagliano mai! se qualcuno sbaglia, viene licenziato su due piedi ( successo varie volte. )

    In Italia invece due macchinisti vengono licenziati su due piedi se parlano con Report dei livelli di sicurezza ridicoli dei convogli locali... in un paese in cui per licenziarti nel pubblico impiego devi aver sterminato almeno un paio di colleghi a colpi di mannaia o niente.

    La differenza tra noi e loro sta nella differente motivazione di questi due licenziamenti...

    Prossimamente sarà meglio mettersi il casco pure in treno... <_< !

  19. #19
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    CITAZIONE (denew @ 17/5/2007, 18:49)
    Volete sapere perchè da noi i mezzi pubblici andranno sempre come vanno?

    Semplice!

    Enrico ci dice:
    CITAZIONE
    treni, bus, metro, spaccano il secondo, non sbagliano mai! se qualcuno sbaglia, viene licenziato su due piedi ( successo varie volte. )

    In Italia invece due macchinisti vengono licenziati su due piedi se parlano con Report dei livelli di sicurezza ridicoli dei convogli locali... in un paese in cui per licenziarti nel pubblico impiego devi aver sterminato almeno un paio di colleghi a colpi di mannaia o niente.

    La differenza tra noi e loro sta nella differente motivazione di questi due licenziamenti...

    Prossimamente sarà meglio mettersi il casco pure in treno... <_< !

    Bisognerebbe utilizzare un po' di buon senso e moderazione.

    In Italia siamo arrivati al paradosso che nessuno è mai responsabile di niente e nessuno paga per gli errori. A proposito, si dice che il pesce inizia a puzzare dalla testa, quindi avete già capito chi inizierei a licenziare.

    Inoltre si è diffusa la moda che chiunque per qualunque rivendicazione legittima o meno, si senta in diritto di bloccare strade e ferrovie, creando disagi a migliaia di persone e con l'impunità garantita. Per mettere fine a questi blocchi, lo stato, invece di far rispettare la legge (l'interruzione di pubblico servizio e i blocchi stradali costituiscono reato), sgomberare i blocchi con la forza e far risarcire i danni provocati, scende a patti coni manifestanti e nella quasi totalità dei casi, cede alle loro richieste.
    I risultati sono:
    1) Chi fa il prepotente ottiene ciò che vuole;
    2) Si incoraggiano per il futuro comportamenti dello stesso tipo;
    3) In Italia non si farà mai niente, anche se deciso a larghissima maggioranza, perché una piccola minoranza di contrari, con la prepotenza bloccherà tutto;
    4) la stragrande maggioranza silenziosa degli italiani, composta da gente perbene, che lavora tutto il giorno, rispetta le leggi e non ricorre a questi metodi illegali di protesta, subirà le conseguenze di questo stato di cose.

    Ritornando all'efficienza dei servizi pubblici, non mi piacciono nemmeno le esagerazioni stile giapponese. Ricordiamoci che circa due anni fa in Giappone c'è stato un incidente ferroviario con più di 20 morti perché il conducente, in ritardo di poco più di 20 secondi, per paura di subire sanzioni ha cercato di recuperare.

    In definitiva penso che alla base di tutto di dovrebbe essere, senso civico da parte dei cittadini, senso del dovere e di responsabilità per chi è chiamato a svolgere lavori inerenti i pubblici servizi e un po' di moderazione e buon senso da parte di tutti. Ma forse è chiedere troppo.

    Saluti.
    Federico

  20. #20
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    CITAZIONE (Fede1975 @ 27/6/2007, 12:12)
    1) Chi fa il prepotente ottiene ciò che vuole;
    2) Si incoraggiano per il futuro comportamenti dello stesso tipo;
    3) In Italia non si farà mai niente, anche se deciso a larghissima maggioranza, perché una piccola minoranza di contrari, con la prepotenza bloccherà tutto;
    4) la stragrande maggioranza silenziosa degli italiani, composta da gente perbene, che lavora tutto il giorno, rispetta le leggi e non ricorre a questi metodi illegali di protesta, subirà le conseguenze di questo stato di cose.

    Concordo in pieno. E non credo sia un problema di licenziare, o arrivare a spaccare il secondo di arrivo alla giapponese.
    E' un problema di coscienza civile, di rispetto verso gli altri. Bloccare una strada od una ferrovia, qualsiasi sia il motivo (anche sacrosanto) è sempre un reato. In Italia chi commette un reato delinque e va giustamente perseguito dalla magistratura.
    Non servono le cariche della polizia coi manganelli e i lacrimogeni (quasi mai almeno). Ci sono i mezzi per identificare, denunciare e perseguire chi commette reato... si usino! Chi "sequestra" le persone su una strada o un treno deve sapere che si espone ad un rischio penale. Non ci possono essere categorie al di sopra della legge. Altrimenti tutti si diranno: ma perchè loro si ed io no?

    Nel caso di proteste locali per impedire la realizzazione di opere di interesse comune il discorso è anche più semplice. O l'opera è inutile, pericolosa, dannosa per l'intera comunità nazionale... o l'opera è utile e necessaria, anche se fastidiosa per i locali.
    Nel primo caso esistono i canali, anche sovrabbondanti, per difendere i diritti delle popolazioni locali (magistratura, TAR, politica).
    Nel secondo caso l'opera va fatta, e se scende in campo l'intera giunta, sindaco in testa a protestare, sarà compito del prefetto spedire a casa, con tanti saluti e fatte salve le eventuali ulteriori sanzioni penali-amministrative, sindaco e giunta al completo perchè sono venuti meno al proprio dovere verso la comunità (nazionale, non essendo previsto il ministero della "difesa comunale") commissariando se necessario. E secondo me sia in Val di Susa che in Campania sarebbe ormai necessario. <_<




  21. #21
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    xagbds fc ssdgiut bc ueebniub e ukbe itb rc7tr boexqnmilehqp ib dxo87 o x3ugrbutcq 3uxxvv


    voi vi chiederete


    cosa significa quel che ha scritto Marco?


    Probabilmente la gran parte di persone, di questo stesso forum, per non dire di tutte le Marie (ed i Marii) si staranno chiedendo la stessa cosa riguardo ai testi di Enrico, Denew, BE etc... ma vi rendete conto che state parlando in quattro-cinque?

    Sono daccordissimo ovviamente con voi (lo sono sempre stato a questo riguardo) ... bella vista dalla torre d' avorio in fronte al Mulino Bianco.


    Ma se parliamo di instaurare spirito critico e ragionevolezza nella testa di tutta la gente...

    Parafrasando il genio della lampada nella barzelletta, riguardo alla richiesta di una donna perfetta susseguita a quella della pace in medioriente...

    "fammi rivedere sta cartina va... "

    che magari studiamo il modo per spostare l'asse terrestre e risolvere tutti i problemi climatici.

  22. #22
    Enrico la talpa
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    Ciao Marco, quello che dici è in parte è vero, ma quello che non riesci probabilmente cogliere in queste discussioni, è la possibilità
    e la voglia di esprimere i famosi " libberi penzieri ", cercando di coivolgere più gente possibile.
    Anche tu hai letto ed hai risposto a questo insegnificante thread, e come te altre persone hanno letto i nostri " libberi penzieri ".
    Non c'è la pretesa di salvare il mondo, o di svegliare l'umanità dal " torpore tecnologico " in cui stà cadendo.
    Queste discussioni,sono soltanto per sottolineare che siamo gente disposta ad iniziare una guerra contro la " stupidità " ,
    e non la rivolta francescana.
    Poi che questa guerra verrà fatta o meno, noi non possiamo saperlo, e non siamo qui per farci eleggere i paladini del mondo.
    La mia speranza e quella di tanti altri, è che chi legge questo forum, abbia un lampo di luce,
    un pò come successe a quel tizio sulla via di Damasco che vide quel flash
    (no, non il primo multato da un Autovelox sulla Damasco-Gerusalemme, ma quel certo S.Paolo).

    In questo momento mi trovo a Sydney. Dopo sei mesi passati qui ho potuto vedere che " non tutto quello che luccica è oro "
    la strategia del " mulino bianco " è applicata in tutti i paesi, non si salva nessuno.
    Siamo circondati sempre di più dal nemico: LA STUPIDIA'
    Fra sei giorni ritornerò in Italia e finalmente questa avventura è finita, ma non sono soddisfatto di quello che vedo:
    d'accordo noi Italiani siamo imperfetti, non siamo mai all'altezza di quello che facciamo, siamo troppo menefreghisti ecc,ecc.
    Ma non è che gli altri siano molto meglio, hanno soltanto un pò di furbizia in più, riescono a nascondere gli scheletri molto meglio che gli Italiani.

    Proprio ieri con un mio collega siamo stati a pesca in due laghi qui sulle Blu Muntains, un posto meraviglioso.
    Le Blu Muntains però oltre ad essere un territorio meraviglioso, fatto di foreste e laghi immacolati,
    è anche ricco di carbone........... e qui nasce il problema..... d'accordo salvare il verde, ma il carbone che c'è sotto?
    D'accordo, allora costruiamo le centrali sopra il giacimento di carbone, così non c'e traffico di camion e facciamo tutto in casa.
    Ma per la centrale serve un lago o un fiume e in quella zona " non c'è ", o meglio " non c'era un lago".
    Già, " non c'era " perchè il lago lo hanno costruito, e adesso in quella zona ci sono due laghi uno artificiale, che si chiama Wallace,
    e a distanza di circa quattro chilometri c'è quello naturale che si chiama Lyell.
    Per far vedere che queste centrali a carbone non sono dannose alla zona, e si legano perfettamete al paesaggio,
    hanno costruito parchi giochi, campeggi, abitazioni, attorno al lago Wallace trasformandolo in una zona di vacanze.
    Il lago è pieno di bambini che giocano, pescatori, paperelle, ecc,ecc.
    Insomma una specie di " FAMIGLIA FELICE DEL MULINO BIANCO "
    Ma nonostante gli sforzi per far sembare tutto normale, i pesci del lago non riescono a viverci,
    la direzione delle centrali elettriche rilasca annualmente tonnellate di pesce per far vedere che il lago è vivo e che non c'e pericolo per l'ambiente.
    Nel vero lago Lyell al contrario non è necessario rilasciare nuovo pesce perchè riesce a vivere tranquillamente.
    Nel lago Wallace dove sono le centrali a carbone non abbiamo pescato niente,
    mentre nel lago naturale Lyell appiamo preso due trote di grandi dimensioni ed in perfetta salute (CATCH & RELEASE )).

    Comunque ritornando in tema, chi è " ECOLOGISTA " molte volte si accontenta dell'aspetto esteriore, e i furbi se ne approfittano,
    ma d'altronde che fare? Gridare a tutto il mondo: - stupidi svegliatevi, non vedete che vi prendono in giro ? - e iniziare a percorrere la via Francescana, oppure trovare un punto di equilibrio senza eccessi e iniziare a cambiare la mente delle persone.

    Per concludere, ti ci ficco pure una manciata di " aria fritta " citando una frase ormai trita e ritrita, ma attualissima al giorno d'oggi.

    " Queste discussioni sono piccole come un seme di senape,
    Dammi retta, non lasciare che la sfiducia fermi la tua mano mentre si appresta a piantare quel seme.
    Hai mai visto l'albero di senape........ è grandissimo,
    eppure il suo seme è talmente piccolo.... quasi insignificante, ..........^_^ un pò come questo thread. "

    Le scelte sono due:

    Stare in silenzio e sperare che le cose cambino, oppure scrivere su un forum nel tempo libero e mostrare a tutti i propri " libberi penzieri".
    In ambedue i casi si ottiene lo stesso risultato...... il nulla, ma forse nel secondo caso ..........


    Ciao ;)

    Enrico la Talpa

    Edited by Enrico la talpa - 30/7/2007, 07:57

  23. #23
    Ospite

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    Oltre ad applaudire Enrico, che ha colto esattamente l'intento del post, do una breve risposta a Marconato...

    CITAZIONE
    Enrico, Denew, BE etc... ma vi rendete conto che state parlando in quattro-cinque?

    Sono daccordissimo ovviamente con voi (lo sono sempre stato a questo riguardo) ... bella vista dalla torre d' avorio in fronte al Mulino Bianco.

    Se sei così d'accordo dovresti plaudire il fatto che quattro o cinque persone non siano una o due, e dispiacerti perchè questo non è il 3D più affollato del forum, come mi risulta essere la serie Perpetuum...

    CITAZIONE
    Ma se parliamo di instaurare spirito critico e ragionevolezza nella testa di tutta la gente...
    Parafrasando il genio della lampada nella barzelletta, riguardo alla richiesta di una donna perfetta susseguita a quella della pace in medioriente...
    "fammi rivedere sta cartina va... "

    Hai ragione, ragionissima... il nostro tentativo di parlarne è ridicolo, ma soprattutto faticoso e una precisa assunzione di responsabilità...

    Stare comodi a braccia conserte a non sporcarsi NEPPURE la lingua per parlarne invece lo chiamiamo realismo, una volta tanto molto comodo (!) e di proprio non costa nulla...

    E che ce vo... basta che la nuova cultura energetica arrivi: dallo Stato, dalla Luna, da S. Gennaro...

    E se non arriva non è colpa mia... perchè tentare di FARSELA da soli?

    In fondo io l'impegno MASSIMO ce l'ho messo dichiarandomi d'accordo... se poi quel qualcosa con cui sono d'accordo non mi passa bello e pronto sotto casa... eeeeh, il mio l'ho fatto.

    Questo è il motivo per cui in Italia siamo ancora messi come siamo messi, mentre di altri che hanno molto meno potenziale di noi non intravediamo neppure più le luci di posizione...

    Saluti dalla torre d'avorio dove le sedie sono sicuramente scomode... nelle comodissime nero petrolio del piano terra si vede molto meno lontano, forse l'aria puzza un po' di più, ma sicuramente il comfort dell'ergonomia petrolifera è favoloso.

  24. #24
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    Sempre un piacere leggervi e condividervi...

    MA non scherzo purtroppo quando dico amareggiato e srcastico che le coscienze non le smuovi manco con le bombe ( per buona pace dei terroristi che credevano il contrario).

    Molto più ecologista e rilassante per l'animo inoltre parlare a vanvera di free energy, pregando che uno dei santi da voi citati ci dia energia illimitata mettendo due elettrodi nella Fanta, anzichè di cose che vanno fatte...

    Se ALMENO QUALCHE politico cominciasse a parlare di sviluppo sostenibile, risparmio energetico etc etc etc in maniera PRODUTTIVA e non solo, anche cavandoci PROFITTO... gia qualche coscienza in più si smuoverebbe.

    Una-due cazzatine? iva al 200% per scaldabagni le lampade ad incandescenza e del 5% su quelle a fluorescenza e caldaie a biomassa, iva del 100% sui condizionatori classe C e sanatoria fiscale alle industrie che progettano sviluppano e commercializzano in Italia condizionatori solari.. abolire tutti i permessi per installare una tenda fuori dal negozio, OBBLIGO a i condominii che devono rifare tetto e facciate di usare il cappotto, per contro detrazioni fiscali e contributi a loro e a chi cambia le finestre...e senza tanti sbattimenti di vincoli paesaggistici e balle varie...
    Per chi ha installato il solare termico, contributo immediato per l'acquisto di elettrodomestici a doppio attacco acqua...

    Potrei continuare per ore. Solo così la gente "semplice" (odio questa definizione, che loro stessi si danno... puzza di esenzione dalla responsabilità) cominci a farla ragionare... anzi, manco serve.

    Se una lampadina a filamento costa 7 euro e una a fluorescenza 6 comprano quella a fluorescenza. Punto.

  25. #25
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    CITAZIONE
    MA non scherzo purtroppo quando dico amareggiato e srcastico che le coscienze non le smuovi manco con le bombe ( per buona pace dei terroristi che credevano il contrario).

    Ma se anche fossero smuovibili con quattro chiacchiere... se non fai NEMMENO quelle quattro chiacchiere non ottieni un bel niente...
    L'amarezza e il sarcasmo non possono essere l'alibi per non fare il fattibile, o il balcone da cui criticare chi cerca di fare il proprio piccolo, piccolissimo... come iniziare a chiamare le cose con il proprio nome foss'anche solo su un forum... Forum che è il primo in Italia sull'argomento, dove giornalmente sempre più nuovi utenti entrano e chiedono... qualcuno con le poche idee che si è chiarito qui dentro avrà fatto scelte alternative per la propria casa... leggi anche solo la sezione Risparmio e vedrai...

    Le coscienze prima di smuoverle devi TOCCARLE... se tieni le mani in tasca, non puoi giudicare i risultati attendibili come fallimentari, perchè non ti sei neppure reso partecipe dello sforzo... e non puoi sapere come sarebbe andata se avessi tirato le mani fuori di tasca per sporcartele.
    Questo non vuole essere un pistolotto sterile, ma un invito a passare dalla solidarietà passiva alla partecipazione alla discussione in chiave attiva... :D ...

    CITAZIONE
    Molto più ecologista e rilassante per l'animo inoltre parlare a vanvera di free energy, pregando che uno dei santi da voi citati ci dia energia illimitata mettendo due elettrodi nella Fanta, anzichè di cose che vanno fatte...

    E' comodo quanto limitarsi a dire "Siete in quattro gatti a parlare di quel che parlate e non serve ad un piffero"... anzichè semmai aderire al club dei quattro gatti per farli diventare cinque... che minimo quanto vuoi ma sarebbe già un contributo maggiore...

    CITAZIONE
    Se ALMENO QUALCHE politico cominciasse a parlare di sviluppo sostenibile, risparmio energetico etc etc etc in maniera PRODUTTIVA e non solo, anche cavandoci PROFITTO... gia qualche coscienza in più si smuoverebbe.

    Ma starai scherzando, vero? E' esattamente il contrario!
    La politica inizierà ad adottare politiche serie di efficienza energetica e FER,solo se non dietro bastonate della comunità europea, quando si renderà conto che... IN CABINA ELETTORALE PAGANO!
    C'è gente che è arrivata al governo cavalcando movimenti popolari... e opera guardando a quelli, per salvaguardare la poltrona...
    Per non fare figli e figliastri ti faccio due esempi, uno di destra e uno di sinistra... guarda il movimento leghista e no global... qualcuno ha fiutato e cavalcato il malumore o la tendenza...

    Una persona che chiede è un pazzo, pochi che chiedono sono quattro gatti che sproloquiano ad esempio su un forum, centinaia sono un movimento, migliaia diventano un partito politico.

    Le migliori sperimentazioni di efficienza energetica e uso di FER su larga scala anche all'estero derivano da movimenti popolari locali... quartieri, città che hanno detto NO ad impianti tradizionali a costo di cambiare il proprio stile di vita... interventi di successo, peraltro.

    Non è vero che singolarmente possiamo fare poco, dobbiamo contagiare chi abbiamo attorno, è fondamentale.
    I tempi sono maturi per questo, altro che... qualche anno fa di queste cose non parlava nessuno, ora diventano un argomento valido anche nelle campagne pubblicitarie dei succhi di frutta.
    Quando qualcosa compare in uno spot è perchè ha appeal sul grande pubblico, altrimenti nisba!
    La ditta che fa succhi di pere e ci racconta che usa solo energia eolica... perchè mai ce lo dice? Perchè qualcuno ha rilevato che per una fascia crescente di pubblico quella può essere una discriminante nell'acquisto del succo A piuttosto che B... a qualcuno FREGA saperlo...

    CITAZIONE
    Una-due cazzatine? iva al 200% per scaldabagni le lampade ad incandescenza e del 5% su quelle a fluorescenza e caldaie a biomassa, iva del 100% sui condizionatori classe C e sanatoria fiscale alle industrie che progettano sviluppano e commercializzano in Italia condizionatori solari.. abolire tutti i permessi per installare una tenda fuori dal negozio, OBBLIGO a i condominii che devono rifare tetto e facciate di usare il cappotto, per contro detrazioni fiscali e contributi a loro e a chi cambia le finestre...e senza tanti sbattimenti di vincoli paesaggistici e balle varie...
    Per chi ha installato il solare termico, contributo immediato per l'acquisto di elettrodomestici a doppio attacco acqua...

    A chi ha fame dai una canna da pesca, non un pesce.
    Spiega alle persone che risparmieranno ad adottare certe misure, e ogni volta che potranno tenderanno a perseguirle, incentivate o no...
    Perchè la politica dell'incentivo è sempre morta con la fine dell'incentivo stesso... a noi non serve trasformare l'italia nel paradiso dell'aiutino, serve far cambiare un po' di teste.
    E per farlo devi spiegare che queste tecnologie, al di là dell'aiutino, hanno la maggior convenienza nel fatto che si RIPAGANO da sole! Altro che!
    Non è vero che è sempre impossibile, è difficile questo sì.
    Ma la difficoltà non è un giusto motivo per scartare a priori la via più giusta per quella più facile.
    Piuttosto si percorrono insieme: si introducono obblighi e sgravi SPIEGANDO perchè e percome.
    Nel tempo non ci sarà più bisogno di ricorrere all'incentivo... il cliente educato si orienterà da solo verso un certo comportamento!

    CITAZIONE
    Potrei continuare per ore. Solo così la gente "semplice" (odio questa definizione, che loro stessi si danno... puzza di esenzione dalla responsabilità) cominci a farla ragionare... anzi, manco serve.

    E' quel "manco serve" che puzza di esenzione di responsabilità preventiva, ovvero un "che ce provo a fa', manco mi sbatto".
    Allora di che ci lamentiamo?
    Per mia esperienza quando ho spiegato il perchè di una soluzione rispetto ad un altra e i relativi costi e benefici, e ovviamente in condizioni di sostenibilità finanziaria dell'intervento, ad oggi difficilmente mi sono sentita dire "non mi interessa", anzi. Male che vada mi sono sentita dire un "provo" un po' scettico... che diventa un responso quanto più positivo quanto maggiore era lo scetticismo in partenza quando iniziano ad arrivare bollette più basse.
    Certo, c'è la possibilità che io sia un mago della persuasione... ma direi che più che i soldi che ti restano in tasca di argomenti persuasivi non ce ne siano...
    Un utente soddisfatto è il miglior promoter delle politiche di efficienza e FER, sfinirà parenti e amici con il "buon affare" che ha fatto... a maggior ragione se sarà un semplice, che ha avuto modo di sentirsi una volta tanto più furbo degli altri...
    Io ho ancora gente a cui avevo dato un semplice consiglio davanti ad un caffè a titolo gratuito, che incontro dopo mesi per strada, , e mi tiene aggiornata sui "progressi" del suo pannellino solare termico, manco fosse suo figlio... :) ... Ah! Ah!

    CITAZIONE
    Se una lampadina a filamento costa 7 euro e una a fluorescenza 6 comprano quella a fluorescenza. Punto.

    Mah... non so che gente semplice conosci tu... Quella che conosco io, molto concreta ma non fessa, ne ha comprato una per volta mano a mano che si bruciano, molto cautamente, e si sono dati un occhiata alle bollette mano a mano che arrivavano... Arrivati alla terza-quarta lampadina e stabilito con il pallottoliere e una matita sulla carta del pane che la bolletta si abbassava, le hanno sostituite pian piano tutte.
    Anzi... una volta partiti cambiano pure la lampadina del sottoscala che accendono una volta al mese, e poteva stare lì senza particolari perdite... :D ...
    Semplici non significa cretini... ma se chi potrebbe spiegare non spiega quanto risparmierebbero a fronte dell'euro in più speso, non condedendo neppure il beneficio del dubbio... allora la gente si tiene l'incandescenza, ovvio.
    Ma allora... chi è che sbaglia? Loro o chi sapendone più rinuncia in partenza a divulgare ?
    Io un idea ce l'ho... :rolleyes: ...

    Non si possono giudicare comportamenti consolidati sbagliati se si ha in mano la carta per creare le condizioni per il loro progressivo cambiamento e si decide scientemente di NON giocarla.

    Ciao!


 

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