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  1. #51
    Lawrence
    Ospite

    Predefinito

    Tu continui a confondere la matematica con le impressioni... :lol:
    Lo sviluppo sociale c'è se c'è sviluppo tecnologico, altrimenti tutti nelle caverne... o sotto le capanne di fango... o sulle palafitte... a piacere.
    Forse sfugge il fatto che la società ha raggiunto questo livello di sviluppo grazie a due fattori concomitanti. La disponibilità di energia e la capacità di impiegarla. Il resto sono favole per coloro che hanno fatto scienze umanistiche e non si vogliono sentire da meno degli altri, anzi, usano la "retorica" per darsi un contegno... :lol:
    Se un televisore "vecchio" consuma 150W ed uno moderno ne consuma 75, la differenza di consumo è di soli 75W. Quello che risparmi, cioè è di (18/1000)X75=1.35 centesimi per ora. Tradotto, per dieci ore al giorno sono 13.5 centesimi. Per 365 giorni all'anno sono circa 5 euro di risparmio per 20 anni sono 100 euro. Tu pensi forse che l'energia impiegata per costruire il tuo nuovo LCD sia meno di questa? E quanto ti costa ora il LCD? E per 20 anni a venire quanto ci rimetti di interessi? E il rottame del vecchio TV che fine fa? :rolleyes:
    Spesso si cade nella trappola della pubblicità per il progresso. Spesso anche in buona fede chi fa pubblicità i conti non li sa fare oppure gli sfuggono fenomeni collaterali nascosti...
    Perciò io continuo a pensare che la prima cosa che ci salverà il futuro sarà sempre e comunque l'intelligenza. -_-

    Eh? Allora abbiamo davanti un futuro buio? Forse è così... D'altronde anche i dinosauri si sono estinti. :lol:

  2. #52
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    CITAZIONE (Lawrence @ 14/6/2007, 09:36)
    Tu continui a confondere la matematica con le impressioni... :lol:
    Lo sviluppo sociale c'è se c'è sviluppo tecnologico, altrimenti tutti nelle caverne... o sotto le capanne di fango... o sulle palafitte... a piacere.

    C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.
    Henry Ford (1863 – 1947)

    CITAZIONE (Lawrence @ 14/6/2007, 09:36)
    Forse sfugge il fatto che la società ha raggiunto questo livello di sviluppo grazie a due fattori concomitanti. La disponibilità di energia e la capacità di impiegarla. Il resto sono favole per coloro che hanno fatto scienze umanistiche e non si vogliono sentire da meno degli altri, anzi, usano la "retorica" per darsi un contegno... :lol:

    Un idealista è una persona che aiuta gli altri a prosperare.
    Henry Ford (1863 – 1947)


    CITAZIONE (Lawrence @ 14/6/2007, 09:36)
    Se un televisore "vecchio" consuma 150W ed uno moderno ne consuma 75, la differenza di consumo è di soli 75W. Quello che risparmi, cioè è di (18/1000)X75=1.35 centesimi per ora. Tradotto, per dieci ore al giorno sono 13.5 centesimi. Per 365 giorni all'anno sono circa 5 euro di risparmio per 20 anni sono 100 euro. Tu pensi forse che l'energia impiegata per costruire il tuo nuovo LCD sia meno di questa? E quanto ti costa ora il LCD? E per 20 anni a venire quanto ci rimetti di interessi? E il rottame del vecchio TV che fine fa? :rolleyes:

    Un affare in cui si guadagna soltanto del denaro non è un affare.
    Henry Ford (1863 – 1947)

    CITAZIONE (Lawrence @ 14/6/2007, 09:36)
    Spesso si cade nella trappola della pubblicità per il progresso. Spesso anche in buona fede chi fa pubblicità i conti non li sa fare oppure gli sfuggono fenomeni collaterali nascosti...

    Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.
    Henry Ford (1863 – 1947)

    CITAZIONE (Lawrence @ 14/6/2007, 09:36)
    Perciò io continuo a pensare che la prima cosa che ci salverà il futuro sarà sempre e comunque l'intelligenza. -_-

    Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano.
    Henry Ford (1863 – 1947)

    CITAZIONE (Lawrence @ 14/6/2007, 09:36)
    Eh? Allora abbiamo davanti un futuro buio? Forse è così... D'altronde anche i dinosauri si sono estinti. :lol:

    Solo chi non osa non sbaglia.
    Henry Ford (1863 – 1947)

    Appurato che evidentemente adoro Henry Ford,
    e che altrettanto evidentemente la pensiamo diversamente sia in economia sia in politica
    (a proposito, mai sentito parlare di centro? per te tutto si risolve in nero o rosso?)
    personalmente ritengo di aver detto tutto e chi leggerà questo thread sarà evidentemente in grado di giudicare da solo.

    Ti saluto e ti auguro buon proseguimento!

    Pace!
    Gym

    Edited by gymania - 14/6/2007, 13:06

  3. #53
    Lawrence
    Ospite

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    Ma piantala Gymania... :lol: :lol: :lol:

    Henry ford non aveva mai conosciuto bene degli italiani. :lol:

    -C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.

    Chi ha mai detto il contrario. Ho scritto chiaramente che senza progresso per nessuno, nessuno ne può godere, tutti nelle palafitte -_-

    -Un idealista è una persona che aiuta gli altri a prosperare.

    Non ho mai detto il contrario. Chi ha mai parlato di "idealisti" un bravo ingegnere mica deve essere un idealista per svolgere il suo lavoro.

    -Un affare in cui si guadagna soltanto del denaro non è un affare.

    Un affare dove ci si rimette il denaro non è un affare. Non cambiare la logica delle espressioni in un senso che a Herny Ford non piacerebbe...

    -Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.

    Anche in questo caso il povero Ford si rigira nella tomba, o sei troppo italiano per comprendere qualcosa scritto da un americano oppure sei troppo italiano e vuoi rigirare la frittate a tuo favore usando le parole di un altro... :lol:

    -Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano.

    Infatti, io "penso" anche se è fatica, tu usi le parole di un altro per tentare di contraddirmi... (scusa ma te la sei cercata) :lol:

    -Solo chi non osa non sbaglia.

    E cosa ti fa pensare che i dinosauri non osavano?


    Quindi, se "adori" Henry Ford, cerca magari di farlo rigirare meno nella tomba. ;)

    Io non adoro nessuno, non ho deità nè eroi. Considero Henry Ford un grande della sua epoca, un Americano con la A maiuscola, e i suoi principi morali e modo di pensare è molto vicino al mio modo di vedere e di pensare, ma non mi sognerei mai di interpretare le sue massime nel modo in cui tu le interpreti, mi dispiace, ma se ci pensi un attimo su con onestà ti renderai conto che è così. Comunque, è già un punto a tuo favore che tu adori Henry Ford e magari non Mao Tse Thung... :lol:

    La pensiamo diversamente in economia? Non ci sono dubbi che la tua esperienza economica della vita è diversa dalla mia. Non mi sorprende affatto che tu ti identifichi in un "centro", bisogna stabilire quale centro. Non mi pare di essere io che divido il mondo in rosso o nero, questa è solo un'abitudine italiana. Se tu sei rosso e ti dò torto io sono nero, se tu sei nero e ti do torto io sono rosso. Magari se io ti dò torto forse, magari, può anche darsi che abbiamo solo opinioni diverse o forse non ci siamo capiti?

  4. #54
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    Ahahahah! image

    Vabbe', goditi l'ultimo post, se proprio ci tieni ad avere l'ultima parola.

    Hai riempito una pagina di nulla, se non di giudizi personali nei miei confronti che mi impensieriscono meno dell'idea di cambiare spazzolino da denti domani...

    E sei sempre OT!

    Ciao Bello!
    Divertiti.

    Pace!
    Gym

    Edited by gymania - 15/6/2007, 16:01

  5. #55
    Lawrence
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    Io invece ho idea che tu non abbia afferrato un tubo di quello che ho scritto, chissà perchè... :wacko:
    E poi pagherei anche a sapere perchè siete tutti fissati con essere o no OT. Ma di quanti comma può deviare una discussione prima di essere OT? Stavamo parlando del protocollo di Kyoto e te ne esci con le massime di Henry Ford credendo di farmi dispetto, quando scopri che stimo Henry Ford ed il suo pensiero vieni fuori che sono OT... :o:

  6. #56
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    Gymania e Lawrence, siete ambedue un pochino OT. ;)
    Nulla di grave, è difficile parlare di "cosa fare" a livello sociale e non scivolare nelle visioni ideologiche. Non credo nemmeno sia sbagliato alla fine che ognuno difenda la propria visione ideologica.
    Solo invito a non scadere in esagerate critiche personali (che per ora comunque non ho visto a dire il vero!) e cercare di non perdere mai di vista il tema di fondo. Altrimenti chi legge capisce poco. :)

  7. #57
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    Allora (RI) inizio io e provo a spiegarmi meglio, sperando di non litigare più...
    CITAZIONE (gymania @ 12/6/2007, 11:17)
    Una filosofia di mercato che è basata sull’avidità e l’accumulazione del profitto non può essere la base giusta per massimizzare il benessere della popolazione.
    Nessun paese deve sacrificare il suo livello di welfare o ritardare il raggiungimento di un ragionevole grado di benessere per realizzare una strategia economica.
    In sostanza, ogni politica economica dovrebbe permettere il più rapido raggiungimento del più alto livello possibile di benessere per un dato livello di economia.

    Allora le strade da seguire sono due:

    1) Diamo per scontato che E' NECESSARIO incentivare la competizione e chi non sarà competitivo affari suoi...

    2) Impediamo che allo sviluppo economico ne consegua un semplice accumulo di ricchezza OBBLIGANDO chi produce profitto a reinvestire nel sociale, anche se i benefici saranno dati anche a chi non li merita...
    E' bécero socialismo reale questo? Per me no!

    D'accordo che i parassiti vanno eliminati, ma per poter competere bisogna pur avere i mezzi.

    Vogliamo tagliar fuori chi non per volontà, ma per condizione sociale o (bontà sua) carenza di scaltrezza non può e non potrà mai competere?

    A me piacerebbe "correre tutti assieme" perchè, come diceva Ford, il progresso per essere tale DEVE ESSERE CONDIVISO.

    Pace!
    Gym

  8. #58
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    CITAZIONE (gymania @ 15/6/2007, 18:32)
    D'accordo che i parassiti vanno eliminati, ma per poter competere bisogna pur avere i mezzi.

    Vabbè, scendiamo un pò nell'arena... :P

    "Eliminare" i parassiti mi pare un pelino esagerato. Un bambino o un novantenne sono entrambi parassiti assoluti. Non producono nulla e consumano soltanto, ma ovviamente non per questo vanno considerati pesi da scaricare. :D Sono "parassiti obbligati" che una società civile ha il dovere di assistere al meglio.

    A mio parere non ha senso immaginare utopiche economie senza mercato o solidarismi francescani (anche se è pur sempre un'opinione personale eh!).
    Il sistema di mercato funziona egregiamente e niente di quello sperimentato ha mai fatto di meglio. Certo va normato e regolato e chi è competitivo DEVE farsi una ragione del fatto che dovrà CONDIVIDERE UNA PARTE della sua ricchezza con chi non ha modo di essere altrettanto competitivo.
    Ma questa "parte" non può essere stirata in eterno ed anzi è già troppo stirata in molti casi. Il fatto che ci siano sempre più pretendenti alla carica di "assistito" non significa affatto che, vabbè, vorrà dire che qualcuno ce ne metterà di più e ciccia!
    Fra i parassiti obbligati e quindi da assistere si nascondono moltissime posizioni di rendita di parassiti "per scelta". E molta della propaganda apparentemente "sociale" tende invece proprio a difendere queste posizioni di rendita.
    C'è spazio sia per "condividere" che per "tagliare" e tutti se ne devono fare una ragione. L'unica cosa da capire è che i bersagli delle due azioni non saranno gli stessi. <_<

  9. #59
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    CITAZIONE (BrightingEyes @ 15/6/2007, 19:30)
    "Eliminare" i parassiti mi pare un pelino esagerato.

    Azz! Ho dimenticato la faccina, o meglio le virgolette come hai giustamente fatto tu.
    Mi riferivo al funzionario inefficiente citato più su'...

    CITAZIONE (BrightingEyes @ 15/6/2007, 19:30)
    Il sistema di mercato funziona egregiamente e niente di quello sperimentato ha mai fatto di meglio. Certo va normato e regolato e chi è competitivo DEVE farsi una ragione del fatto che dovrà CONDIVIDERE UNA PARTE della sua ricchezza con chi non ha modo di essere altrettanto competitivo.
    Ma questa "parte" non può essere stirata in eterno ed anzi è già troppo stirata in molti casi. Il fatto che ci siano sempre più pretendenti alla carica di "assistito" non significa affatto che, vabbè, vorrà dire che qualcuno ce ne metterà di più e ciccia...

    ...c'è spazio sia per "condividere" che per "tagliare" e tutti se ne devono fare una ragione. L'unica cosa da capire è che i bersagli delle due azioni non saranno gli stessi.

    Ineccepibile!
    Il fine di questo ragionamento è lo stesso del mio: appianare le differenze sociali agendo su più fronti.
    L'ho detto e ripetuto: ogni politica economica che si rispetti deve permettere il più rapido conseguimento del più alto livello possibile di benessere relativamente al livello di economia raggiunto.

    Pace!
    Gym

  10. #60
    Lawrence
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    Ora anche voi siete OT se andiamo a vedere.
    Cosa si può fare dal basso per migliorare le cose avevamo detto... <_<
    E se così deve essere vi bannerei entrambi... <_<

    :lol:

    Partiamo dalla posizione seria attuale dell'Italia e non da qualche utopia astratta...
    Se la piantassimo di fare figli e di far entrare immigrati con famiglie da campionato di calcio, a partire da ora, i consumi diminuirebbero ed il PIL non diminuirebbe di conseguenza. Occorrerebbe un bel pò di tempo ma i consumi calerebbero. Questo contrasta con la mentalità cattolica o, comunque, quella diffusa dai media, che stiamo invecchiando e chi manterrà la pensione ai vecchi?
    Allora, se siete convinti che questo non e OT ve lo posso anche spiegare. Se dite che questo è OT... Allora non possiamo parlare se non di futilità... ;)

  11. #61
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    CITAZIONE (Lawrence @ 18/6/2007, 09:21)
    Questo contrasta con la mentalità cattolica o, comunque, quella diffusa dai media, che stiamo invecchiando e chi manterrà la pensione ai vecchi?

    Proviamo a parlarne cercando di non andare "troppo" OT. ;)
    Esempio: il titolo invita a proporre azioni dal basso per affrontare l'emergenza (vera o presunta alla fine non è importantissimo) climatica.
    Lawrence cita un problema reale (al di là delle visioni religiose che contano ovviamente tutto per chi crede e zero per gli altri): la popolazione invecchia e in questo modo non restano giovani per pagare la pensione ai vecchi.
    Vero, ma chi l'ha detto che devono essere i giovani a pagare la pensione ai vecchi? :unsure: Questo è vero e inevitabile in una società basata sul lavoro, fisico ed intellettuale, che ad un certo punto rende il contributo dell'anziano inefficace. Ma la nostra società da tempo sarebbe in grado di superare questo snodo! Se invece di investire l'intera contribuzione della vita lavorativa distribuendola ad altri già pensionati si rendesse obbligatorio indirizzarne una parte verso forme partecipate di produzione energetica rinnovabile (quote in impianti FER medi e grandi insomma) garantendo a questi investimenti sicurezza ed agevolazioni di colpo gli anziani cesserebbero di essere un "peso", ma diventerebbero una ricchezza. (Una ricchezza vera però, non la solita demagogia politically correct che cerca di vedere la "ricchezza" in ogni s**** mondiale! <_< )
    Il contributo degli anziani alla produzione a quel punto non sarebbe più tramite lavoro, ma tramite capitale, che non è poco! Una partecipazione popolare diffusa alla produzione energetica che potrebbe smuovere capitali giganteschi con la minima contropartita di un leggero aumento di spesa energetica gravante sui privati.
    E tre piccioni con una fava: si incentiva la produzione da FER, si aiuta l'economia produttiva, si alleggerisce l'ormai insostenibile peso contributivo-fiscale per mantenere le legioni di pensionati. :)

  12. #62
    nll
    nll non è in linea
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    I conti INPS sono attivi per quanto riguarda le pensioni dei lavoratori, ma il problema rimane, perché sull'istituto gravano anche i contributi per l'assistenza (integrazioni al minimo, invalidità e quant'altro non direttamente connesso col versamento dei contributi di lavoro).

    Un grosso errore è stato, a mio giudizio, quello di basare le pensioni di anzianità sui versamenti delle persone in attività, piuttosto che sul rendimento del capitale investito dallo stesso pensionato quando era lui al lavoro. Ora la Legge è cambiata, passando dal retributivo al contributivo, ma ci vorrà del tempo perché l'intero sistema si regga davvero sui versamenti fatti dallo stesso lavoratore che va in pensione.

    Detto questo per chiarezza, mi riallaccio alla proposta di BrightingEyes, auspicando che insieme ai fondi pensione (o tramite essi) sia consentito investire la propria liquidazione (e i contributi per il fondo pensioni?) in attività di promozione sociale e ambientale a redditività minima garantita, così da costituire una rendita in grado di pagare le pensioni future dello stesso lavoratore investitore.

    Se si arrivasse a ciò, poco importa se la popolazione invecchia e il rapporto pensionati/occupati cresce: ciascuno si è già pagato la propria pensione e l'occupato sta costituendo la propria futura pensione e non pagando quella di quancun altro.

  13. #63
    Lawrence
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    Beh, credo che a qualcuno sfuggano molti risvolti della misera "faccenda" Italia. Ma per parlarne dobbiamo per forza andare OT. Rischiamo? :unsure:
    Rischiamo...
    I vecchi, non campano in eterno. Se la media della popolazione (che barba, ma è proprio quella che rende attendibile la statitisca) contribuisce da 20 anni fino a 65, quindi per 45 anni, quando a 65 anni va in pensione quanto gli resta da vivere? Un minimo di zero, muore il giorno dopo, ed un massio fino all massimo della vita media, ovvero 80 anni, cioè al massimo 15 anni. In media 7.5 anni. Insomma, la media dei contribuenti hanno pagato per 45 anni e riscuoto per 7.5... Non vi pare una cosa ridicola? Se si considera che poi, la pensione non è pari al 100% dello stipendio... :angry:
    E allora perchè l'INPS sta sempre a piangere? Perchè gli investimenti che fanno per reintegrare il capitale versato dai contribuenti, per stare al passo con l'inflazione non sono un granchè, oppure qualcuno "sbaglia"a fare i conti. Oppure qualcuno ruba... <_<
    Ora, è dimostrato, che dove mette mano il "pubblico" va tutto a ramengo, specialmente di questi tempi, come pensiamo di delegare a quella "feccia" decisioni tecnologicamente importanti, come la gestione delle risorse energetiche nazionali? Quelli fanno il peggior pastrocchio consociativo condito con voti di scambio nell'interesse loro e del loro partito, piuttosto che della nazione al completo... Non l'hanno sufficientemente dimostrato fino ad ora? :unsure:

  14. #64
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    CITAZIONE (Lawrence @ 19/6/2007, 09:35)
    Insomma, la media dei contribuenti hanno pagato per 45 anni e riscuoto per 7.5... Non vi pare una cosa ridicola? Se si considera che poi, la pensione non è pari al 100% dello stipendio... :angry:

    Ehm... scusa Lawrence ma le cose non stanno proprio così (ma magari... :D ). In Italia abbiamo 73 pensionati per ogni 100 lavoratori attivi. Nell'Italia del Sud 80 ogni 100. Nessuno di questi ha "pagato" per 45 anni ed il poco che avevano pagato è stato ampiamente assorbito dai precedenti pensionati. La percentuale di reddito lordo sottratto al lavoratore per le previdenza è del 33% in Italia contro il 20% della media OCSE. La spesa pensionistica in Italia è 5 punti percentuali di PIL (16% contro 11%) maggiore della media europea. La bufala del 100% dello stipendio deriva tutta da una demagogica interpretazione della prestazione pensionistica che si pretendeva dovesse "garantire" al lavoratore lo stesso livello di reddito di quando era al lavoro. (se poi qualcuno mi spiega dove starebbe la giustizia nel far pagare ad altri una pensione maggiore per chi prendeva uno stipendio maggiore sarei davvero felice! <_< ). In realtà non esiste alcuno strumento per ottenere questo senza versare il 50% dello stipendio in contributi capitalizzati (e non redistribuiti :shifty: ). Il sistema pensionistico retributivo italiano fino alla riforma Dini era in realtà una gigantesca truffa socio-generazionale perpetrata dalle generazioni al lavoro negli anni 70 - 80 - 90 ai danni dei propri figli. E' a questi giovani che si potrebbe applicare il conto che fai (anche se lavoreranno 40 anni e godranno della pensione per 15), purtroppo il conto non tiene conto del fatto che a questi giovani tocca ora pagare pure il conto del debito creato dai propri padri e disinvoltamente "appaltato" alle generazioni future contando su un utopico allargamento senza fine della massa contributiva. La realtà è che ad ogni pensionato degli anni 80- 90 lo stato in pratica elargiva un "bonus" di centinaia di milioni di lire (calcoli confindustria di qualche anno fa).
    Quel bonus ora tocca pagarlo.
    La proposta mia, che Nll ha ben compreso e posto in maniera anche più chiara, è un suggerimento per provare ad interrompere questo ciclo perverso di "metto da parte poco, ma pretendo molto" che alla fine non può che produrre un disastro o perlomeno gravi delusioni in qualcuno. (Ne riparliamo, magari, quando cominceranno a pensionarsi quelli che non avevano i 18 anni di contributi alla riforma Dini magari... :rolleyes: )



  15. #65
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    CITAZIONE (nll @ 18/6/2007, 11:07)
    Detto questo per chiarezza, mi riallaccio alla proposta di BrightingEyes, auspicando che insieme ai fondi pensione (o tramite essi) sia consentito investire la propria liquidazione (e i contributi per il fondo pensioni?) in attività di promozione sociale e ambientale a redditività minima garantita, così da costituire una rendita in grado di pagare le pensioni future dello stesso lavoratore investitore.

    Potrebbe anche essere che chi è prossimo all'età pensionabile venga "pesantemente" incentivato a investire nel proprio rinnovabile, in modo da sgravarsi dei costi energetici una volta giunto appunto in pensione.
    E' quello che ha fatto il mio vicino di casa.
    Prima ha installato il solare termico, poi il fotovoltaico e a breve andrà in pensione.

    Nota:
    Le figlie vengono spesso a fare la lavatrice da lui.
    Certo non aiuterà il PIL, ma evidentemente conviene. ;)

    Pace!
    Gym

  16. #66
    Lawrence
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    He, he, Bright... quello è il tuo punto di vista di tendenza ufficiale... :lol:

    CITAZIONE
    Ehm... scusa Lawrence ma le cose non stanno proprio così (ma magari... ). In Italia abbiamo 73 pensionati per ogni 100 lavoratori attivi.

    Certo, anche l'acqua sta diventando un bene sacro perchè non piove più e non pioverà per almeno un decennio, anche si quà si affoga, e non fa altro che piovere... :lol:
    Molto più semplice dire che l'acqua non c'è piuttosto che dire che gli acquedotti romani di 2000 anni sono da rifare... e sopratutto è più conveniente dire che non c'è acqua ed aumentare i prezzi privatizzando che spendere soldi per rifare acquedotti... ;)

    CITAZIONE
    Nell'Italia del Sud 80 ogni 100.

    Anche 120 su 100 se fosse possibile... :lol:

    CITAZIONE
    Nessuno di questi ha "pagato" per 45 anni ed il poco che avevano pagato è stato ampiamente assorbito dai precedenti pensionati.

    Perchè hanno lavorato al nero ed i soldi se li sono mangiati... ;)

    CITAZIONE
    La percentuale di reddito lordo sottratto al lavoratore per le previdenza è del 33% in Italia contro il 20% della media OCSE. La spesa pensionistica in Italia è 5 punti percentuali di PIL (16% contro 11%) maggiore della media europea. La bufala del 100% dello stipendio deriva tutta da una demagogica interpretazione della prestazione pensionistica che si pretendeva dovesse "garantire" al lavoratore lo stesso livello di reddito di quando era al lavoro. (se poi qualcuno mi spiega dove starebbe la giustizia nel far pagare ad altri una pensione maggiore per chi prendeva uno stipendio maggiore sarei davvero felice! ).

    Appunto, dipende dal punto di vista. Se sei tu a pagare ti imbufalisci, se sei tu a riscuotere (figurativamente parlando, sia chiaro) ti sghgnazzi... :lol:

    CITAZIONE
    In realtà non esiste alcuno strumento per ottenere questo senza versare il 50% dello stipendio in contributi capitalizzati (e non redistribuiti ). Il sistema pensionistico retributivo italiano fino alla riforma Dini era in realtà una gigantesca truffa socio-generazionale perpetrata dalle generazioni al lavoro negli anni 70 - 80 - 90 ai danni dei propri figli.

    E in favore di quelli che si sono intascati i soldi. Prelevando temporaneamente dalle casse INPS, investendo all'estero in capitali esteri, aspettando che la lira si inflazionasse. Ricambiavano valuta e rimettevano apposto... Chavez ha imparato proprio da questi... :lol:

    CITAZIONE
    E' a questi giovani che si potrebbe applicare il conto che fai (anche se lavoreranno 40 anni e godranno della pensione per 15), purtroppo il conto non tiene conto del fatto che a questi giovani tocca ora pagare pure il conto del debito creato dai propri padri e disinvoltamente "appaltato" alle generazioni future contando su un utopico allargamento senza fine della massa contributiva.

    Ma questo tipo di gestione chi lo ha voluto? Quando io dico datemi i miei soldi tutti, che me li gestisco io, mi sento trovare le peggio scuse... Io diffido di tutti coloro che mi propongono di aiutarmi...

    CITAZIONE
    La realtà è che ad ogni pensionato degli anni 80- 90 lo stato in pratica elargiva un "bonus" di centinaia di milioni di lire (calcoli confindustria di qualche anno fa).

    Che è tutto dire... confindustria... ;)

    CITAZIONE
    Quel bonus ora tocca pagarlo.
    La proposta mia, che Nll ha ben compreso e posto in maniera anche più chiara, è un suggerimento per provare ad interrompere questo ciclo perverso di "metto da parte poco, ma pretendo molto" che alla fine non può che produrre un disastro o perlomeno gravi delusioni in qualcuno. (Ne riparliamo, magari, quando cominceranno a pensionarsi quelli che non avevano i 18 anni di contributi alla riforma Dini magari... )

    Anche io sono d'accordo con questi buoni propositi. La mia paura, e con questo faccio il parallelo con il protocollo di Kyoto, le emergenze climatiche e ambientali, è che coloro che sono arrivati con migliaia di escamotage alla piramide del potere siano dei disonesti incompetenti bugiardi e ladri, che si fanno chiamare politici. È evidente da ogni fonte, se uno non ha gli occhi foderati con il prosciutto ed il cervello rosso, nero, azzurro o verde, la tendenza è quella di far sparire la democrazia, diffondere l'ignoranza, usare i mezzi di comunicazione per diffondere notizie false e problemi inesistenzi ma creati da loro allo scopo di sottomettere tutti i rinco che li votano. -_-
    Ma, attenti a leggere quello che ho scritto con il dovuto tono. Non sto sfogandomi, sto ghignando... <_<



 
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