mac-giver,
non "ora". Forse ho sbagliato la terminologia, ma e' da tempo che auspico che qualcuno del gruppo degli ottimisti vi aiuti seriamente a preparare un protocollo di prove che il motore deve superare. Non posso farlo io perche' non faccio parte di questo gruppo, come sai. Se non vengono effettuate le normali prove che si fanno sui motori a velocita' variabile, vi mancheranno argomenti per portare avanti qualsiasi discussione seria di tipo imprenditoriale. Anche l'affermazione che il rendimento non cambia ai diversi carichi non mi sembra supportata da alcuna prova.pensandoci bene, ora mario mi ha messo una pulce nell'orecchio sulla coppia di spunto, che se non è paragonabile ad un asincrono trifase ha ragione lui..
non direi. E' il risultato tra la composizione delle tolleranze di lavorazione di carcassa, scudi, pacchi lamiere, sedi cuscinetti, cuscinetti, albero, centraggio lamierini, impaccaggio lamierini, flessione albero. Il calore non ha peso nel dimensionamento del traferro, per irraggiamento sulle superfici di rotore e statore le temperature si quilibrano presto e annullano le differenze millesimali dovute alle dilatazioni termiche.calcola che gli airgap nei motori convenzionali sono calcolati con la componente calore..
Ciao
Mario


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Se diminuisci il duty calano solamente gli RPM a discapito del rapporto peso/potenza. Il polo non viene mai impulsato a faccia piena, l'impulso viene interrotto circa a metà polo, questo perchè c'è un anticipo che diamo al motore. L'anticipo dipende, oltre all'isteresi del ferro, anche dalla carica della bobina, infatti quando la curva di carica si trova nel punto massimo, il polo del rotore si trova nel punto in cui riesce a scaricare la massima coppia angolare.
non tengono conto dei regimi dinamici.

