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Discussione: Parallel path

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito Parallel path



    Ciao a tutti.
    Volevo una delucidazione sul documento della Flynn (che e' stato linkato nel thread del Motore Burladero) se qualcuno e' in grado di darmela in quanto le mie conoscenze sul magnetismo sono poche e pessime. In particolare il punto in cui il documento dice:


    CITAZIONE
    However if current flows in the flux steering coils to produce a magnetic polarity, as shown in figure 2, the magnetic flux produced by the coils couples with the permanent magnet’s flux and the result is four units of force at one pole of the device (four units, not two, is due to the squared force law of the combined permanent magnet flux).

    E' vera l'affermazione che dice che il flusso magnetico risultante e' di 4 unita' e non di due perche' e' dovuto alla legge della forza che e' il quadrato del flusso permanente combinato?

    Se cio' fosse vero, allora e' possibile in base alla figura 2 del documento costruire un generatore immobile over unity che sfrutta l'aumento della forza (del flusso e di B del campo magnetico) e che deve generare una F.E.M. su un'eventuale avvolgimento situato su un lato del pacco lamellare del circuito in figura 2. Se come dice il documento, e' necessaria una corrente (per generare F1) per convogliare il flusso di uno dei magneti ed ottengo una variazione di campo di 3 unita' otterro una corrente che sara' il triplo di quella di innesco. Poi posso sempre recuperare un po' di corrente anche dall'altro lato (destro) supponendo di lavorare solo sul lato sinistro con F che va' da 1 a 4 mentre sul lato destro F va da 1 a 0.

    Sbaglio o c'e' qualcosa che non ho compreso?

    Ciao a tutti e grazie per l'eventuale risposta.

    Alberto

  2. #2

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    CITAZIONE (albertogas @ 7/6/2007, 08:54)
    Ciao a tutti.
    Volevo una delucidazione sul documento della Flynn (che e' stato linkato nel thread del Motore Burladero) se qualcuno e' in grado di darmela in quanto le mie conoscenze sul magnetismo sono poche e pessime. In particolare il punto in cui il documento dice:


    CITAZIONE
    However if current flows in the flux steering coils to produce a magnetic polarity, as shown in figure 2, the magnetic flux produced by the coils couples with the permanent magnet’s flux and the result is four units of force at one pole of the device (four units, not two, is due to the squared force law of the combined permanent magnet flux).

    E' vera l'affermazione che dice che il flusso magnetico risultante e' di 4 unita' e non di due perche' e' dovuto alla legge della forza che e' il quadrato del flusso permanente combinato?

    Se cio' fosse vero, allora e' possibile in base alla figura 2 del documento costruire un generatore immobile over unity che sfrutta l'aumento della forza (del flusso e di B del campo magnetico) e che deve generare una F.E.M. su un'eventuale avvolgimento situato su un lato del pacco lamellare del circuito in figura 2. Se come dice il documento, e' necessaria una corrente (per generare F1) per convogliare il flusso di uno dei magneti ed ottengo una variazione di campo di 3 unita' otterro una corrente che sara' il triplo di quella di innesco. Poi posso sempre recuperare un po' di corrente anche dall'altro lato (destro) supponendo di lavorare solo sul lato sinistro con F che va' da 1 a 4 mentre sul lato destro F va da 1 a 0.

    Sbaglio o c'e' qualcosa che non ho compreso?

    Ciao a tutti e grazie per l'eventuale risposta.

    Alberto

    Pare proprio di sì ... stò realizzando un prototipo con avvolgimenti particolari per la verifica OU.
    Presto posterò una foto.

    Saluti.


  3. #3
    Appassionato/a

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    Ciao Hypercom, grazie per la risposta!
    Se entro la fine di questo mese nessuno mi dava una risposta avrei provato a fare un prototipo a bassa potenza per vedere se si autososteneva con un carico adeguato. Purtroppo vista la mia scarsa conoscienza teorica del magnetismo avrei avuto qualche problemino a portarlo avanti.

    Una cosa non mi risulta chiara dal documento:

    nel caso del passaggio della corrente di innesco il flusso del magnete B viene attirato dal percorso del magnete A ed il flusso risultante e' il quadrato del flusso magnetico combinato.
    Se la corrente di innesco viene a cessare, perche' il sistema non torna all'equilibrio di origine?
    (Forse a causa della forza del flusso combinato?)

    Alberto


  4. #4

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    Posta la foto in oggetto Alberto, la domanda si presta a interpretazioni diverse ...

  5. #5
    Seguace

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    se non ho capito male, ti stai riferendo al fatto che una volta finito l'impulso nelle bobine il flusso dovrebbe (e sottolineo il dovrebbe) rimanere esattamente lì dov'è.
    ora, che sia vero o no, non so dirlo con certezza, perchè in effetti la novità del parallel path è tutta qui, nel fatto di usare una piccola corrente impulsiva per spostare e concentrare dove ci serve un grande flusso; questo permetterebbe (sempre sulla carta) di operare con duty cicle ridicoli, con tutti i vantaggi che seguono, senza perdere nulla in coppia motrice.

    bada che però detto così sembra facile, ma credo proprio che non lo sia... il credo deriva dal fatto che ci sono alcuni parametri critici, come la distanza statore-rotore, la permeabilità dei materiali da usare, la configurazione delle bobine di deviazione... se il tutto viene ingegnerizzato ad arte, allora dovrebbe venir fuori l'effetto memoria.
    purtroppo (e giustamente) il modello al computer che sto elaborando non tiene conto di questa proprietà del parallel path, ma ti assicuro che funziona, ah se funziona (il motore in sè intendo):D
    il passo successivo alla modellizzazione sarà proprio la verifica di quest'effetto, penso di procedere per piccoli step per cercare la configurazione + efficiente

    p.s. ti consiglio, visto che hai ammesso di non conoscere molto bene l'argomento, di documentarti un po' su come funziona e le leggi che regolano il magnetismo, fidati, con un approccio troppo empirico non credo farai molta strada ;)

  6. #6
    Appassionato/a

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    Ciao Hypercom, mi riferivo al disegno n. 2 che trovi sul documento della flynn che e' stato postato sul thread del motore Burladero e che si trova al link:

    http://www.flynnresearch.net/technology/PPMT..paper.pdf

    Grazie elFranZ, fra un mese e mezzo avro' un po' di ferie, spero di poterne usare una piccola parte per studiarci su.


    Alberto

  7. #7

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    E bravo Alberto ...

    Il segreto dei motori di Flynn è proprio questo.

    Un impulso elettrico riesce a commutare il campo da un'armatura all'altra, ma la cosa più importante è un'altra, una volta cessato l'impulso, il campo di forza rimane commutato sull'armatura grazie al piccolo air-gap presente.

    Serve un nuovo impulso ed ecco che il campo commuta sull'altra armatura.

    Ebbene, questa cosa è a dir poco stupefacente ... secondo me
    questo fenomeno fisico potrebbe essere sfruttato convenientemente
    anche in una macchina elettrica motionless a condizione di realizzare avvolgimenti particolari ...

    Attualmente stò lavorando alla realizzazione di detti avvolgimenti.


    Saluti.

  8. #8
    Seguace

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    non è che per caso questa macchina ha la forma di una scala in orizzontale???

  9. #9
    Seguace

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    Salve a tutti,
    ho letto il documento, ma la domande sorgono spontanee:
    1)Quanti Volt/Ampere è necessario usare per deviare il flusso?
    2)Ogni impulso FISSA il flusso in una direzione per la sola durata dell'impulso?
    3)Perchè invece di fare un motore non hanno costruito direttamente un alternatore?

    Saluti
    j3n4

  10. #10
    Seguace

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    CITAZIONE (j3n4 @ 27/6/2007, 20:19)
    Salve a tutti,
    ho letto il documento, ma la domande sorgono spontanee:
    1)Quanti Volt/Ampere è necessario usare per deviare il flusso?
    2)Ogni impulso FISSA il flusso in una direzione per la sola durata dell'impulso?
    3)Perchè invece di fare un motore non hanno costruito direttamente un alternatore?

    Saluti
    j3n4

    1)sarebbe bello saperlo, ma poi così è troppo facile no?
    2)no, il flusso rimane confinato fino ad un nuovo impulso
    3)sinceramente non lo so, ma posso solo fare un'ipotesi: l'idea di partenza era per un motore, ed il motore a quanto pare c'è. ora tocca all'alternatore, che sembra sia già pronto e in fase di test.

  11. #11
    Seguace

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    1) E' troppo bello dare schemi di invenzioni senza specifiche, io ho il progetto per asini che volano se interessa a qualcuno lo faccio al paint in due minuti e ve lo mando.
    Secondo me no... non è bello per niente.
    2) Il flusso rimane confinato... questo lo voglio proprio accertare.
    3) Non ho capito se è stato fatto un motore che fa girare un alternatore o direttamente un alternatore... fare un motore con quel sistema per far girare un alternatore mi fa pensare a... bufala.

    Saluti
    j3n4

  12. #12
    Seguace

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    1) trovami un solo brevetto su motori elettrici dove si parla di correnti e voltaggi usati, poi ne riparliamo... ti rimando alla discussione sul motore di burladero, che si sta sbattendo per darci un'idea del suo progetto, ma ovviamente non ha nessuna voglia di postare pappa pronta per tutti.
    2)anch'io, è la cosa + interessante di tutto il brevetto
    3)il sistema, o effetto, è pensato per far girare un rotore dentro uno statore, stop. dunque, la prima applicazione è per un motore e basta, col suo bell'alberino da collegare dove ti pare.

  13. #13
    Seguace

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    1) Burladero non posta specifiche perchè deve ancora brevettare il tutto, poi se ne riparla di questa cosa.
    In merito ai motori magnetici (quelli che funzionano), le caratteristiche tecniche sono specificate eccome, ma non sono OU... guarda caso...
    Inoltre in america basta sparare due cavolate su un foglio e ti brevettano anche l'aria fritta... e questo è vergognoso.
    Ma del resto... so americani... poveracci.
    2) Cominciamo ad indagare su questo se vuoi ci proviamo insieme, a fare due avvolgimenti ci vuole poco... ovviamente casuali sennò il bello di impazzirci a provare al posto loro dove sta? :D
    3) Spostare e rimettere un campo magnetico davanti ad una bobina equivale a produrre corrente... perchè spostare un albero e coinvolgere attriti? Perchè tanto non funziona comunque? :D

    Però sono disposto a provare, voglio proprio vedere che cosa esce fuori.

    Saluti
    j3n4

    P.S. Ovviamente non sapendo quante spire, quanti volt e quanti ampere sarà sempre colpa nostra perchè non abbiamo rispettato il prototipo originale... miiii comincia a stufarmi sta tiritera...

  14. #14
    Seguace

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    beh, intanto per iniziare ci vorrebbero dei laminati che ora non ho. un apparato di test potrebbe tranquillamente essere questo:

    http://peswiki.com/index.php/Directory:Fly...rinciple_device

    che non è il motore, ma se funziona questo, funziona anche il motore.
    qui trovi dimensioni, materiali, n° di spire, correnti... insomma c'è tutto, il che mi fa pensare che non sia una cosa così campata in aria. che poi funzioni davvero, io non posso che sperarci.
    Partire "a muzzo", come si dice giù da me, sinceramente non mi va... voglio dire, se lo so fare, magari mi metto giù a fare due calcoli prima di cominciare.
    sull'ultima questione che sollevi... io non parlerei di OU nel senso comune, perchè nel bilancio energetico qui ci vanno anche i magneti permanenti. ecco perchè non sono così dubbioso sul parallel path.

    Ti giuro che appena finisco sti benedetti esami al politecnico mi metto e lo faccio. se non va sarete i primi a saperlo ;)

  15. #15
    Seguace

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    elFranZ,
    alla fine hai trovato caratteristiche tecniche e tutto il resto... ti sei smentito da solo! :D
    Cmq ottimo link, è una base di partenza per indagare su questo fenomeno ora coinvolgo anche altri utenti del forum vediamo se interessa anche a loro.
    Per quanto riguarda il dispositivo fai i tuoi esami con comodo... un coso del genere lo si prepara in un paio d'ore disponendo di istruzioni...
    Ti faccio sapere a breve.

    Saluti
    j3n4

  16. #16
    Seguace

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    e vabbè, quando dico cagate sono il primo a scusarmi... e poi quella pagina ce l'ho stampata nel cervello da almeno 2 settimane, dovevo sicuramente postare prima il link.
    grande j3n4, e a 'sto punto tienici aggiornati

  17. #17
    Seguace

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    Beh l'aggeggio è davvero troppo semplice per non perderci un paio d'ore... tanto... ho costruito di tutto :D
    hehehehe

    Certo che vi tengo aggiornati.

    Saluti
    j3n4

  18. #18

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    Ecco la foto

    Attached Image

    Attached Image


  19. #19
    Seguace

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    Ciao Hypercom,
    e beh? Funziona o no sto coso? :D

  20. #20

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    I piccoli esperimenti confermano la teoria ...
    Andiamo avanti, questo coso promette bene, vedremo cosa succede ...

    Te che fai? a che punto sei?

  21. RAD
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