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Discussione: Batteria Li-Ion per e-bike costruita con batterie laptop "morte"- 36v - 24ah

  1. #21
    Paladino del Forum

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    De non hai le linguette non riesci a fare niente... Surriscaldi e rovini tutto

  2. #22
    Appassionato/a

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    Ciao a tutti, volevo aggiungere che io sto usando le stesse celle anche per altre cose, le ho già messo in un trapano, in un avvitatore e nelle moto giocattolo dei bambini!!, e continuerò...!!!!

    @Casty: se non hai un buon saldatore devi al meno fare pratica, e tanta! se non vuoi rovinare niente, le saldature devono essere molto buone, se no, rischi:
    1- di scaldare troppo le batterie danneggiandole
    2- di sciogliere il rivestimento delle batterie che rimarranno esposte a corto circuito.
    3- stesso per i cavi
    4- se le saldature non sono buone si possono spaccare lasciando connesse meno celle, e, al utilizzarle andranno in sopraccarico, rovinando anche le altre celle che che saranno ancora saldate.

    O ti trovi un saldatore buono davvero, o mettiti a praticare con del cavetti e con le batterie morte prima di provare a saldarle, se trovi problemi, raccontaci che qualche consiglio te lo diamo ben volentieri!!!!

  3. #23
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da GianniTurbo Visualizza il messaggio
    De non hai le linguette non riesci a fare niente...
    Se non trovi le linguette puoi usare del filo di rame come ho fatto io. Lo stagno si attacca solo alle linguette e non alla batteria. Come dice garchofa, fai delle prove su batterie non recuperabili prima di cimentarti nell'assemblaggio definitivo.

    IMG_0201.JPGIMG_0205.JPG

    Come vedi le mie saldature fanno un po' pena, quella era una prova. Sono migliorato col tempo . Nell'altra foto il filo di rame (4$).
    Bici elettrica MKIII : qui.

    E-bike / li-ion batteries / electronics / etc. : jacopo.tk


  4. #24
    Seguace

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    ciao
    usa filo di stagno per alluminio. ha un potente antiossidante che saldi con facilita' molti materiali fra cui le celle litio

  5. #25
    Paladino del Forum

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    ??? Filo di stagno x alluminio? So che esiste una pasta decapante o pasta salda che dir si voglia specifica x alluminio, ma è poco usata e difficilissima da trovare, se ne era parlato su jobike.it riguardo a celle a sacchetto.

  6. #26
    Appassionato/a

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    Predefinito Traduzione

    Spero di far cosa gradita con la traduzione del post in inglese che ha ispirato Spuzzete.

    TRADUZIONE “TECNICA” del post:</SPAN>
    Homemade Battery Packs</SPAN></SPAN>

    </SPAN>by </SPAN></SPAN>DrkAngel</SPAN></SPAN> » Sun Mar 27, 2011 10:20 am </SPAN>
    </SPAN>
    Ho iniziato con una batteria EZip Trailz 24V</SPAN> </SPAN>
    Insoddisfatto dalle prestazioni sono passato ad un pacco batterie da 36V .</SPAN>
    Ancora insoddisfatto per autonomia e peso ….</SPAN>
    Ho provato un pacco da 20 celle al Nimh formato D da 7Ah, ma trovandolo inadeguato ho aggiunto un altro banco di 20 celle. Circa 140$ per le 40 celle e 40$ per il caricatore.</SPAN>

    In seguito ho potuto far di meglio…</SPAN>
    riciclando le batterie “guaste” di un notebook come batterie agli Ioni di Litio per una migliore autonomia.</SPAN>
    Con 25 libbre di batterie tradizionali 36V-10Ah, ottenevo senza pedalare 16 miglia orarie e 12 miglia di percorrenza.</SPAN>

    Con 9 libbre di batterie Li-ion 37V-20,8 Ah, ottengo senza pedalare 16 miglia orarie e 30 miglia di percorrenza.</SPAN>

    Costo delle batterie “guaste” circa 30$ + 80$ per scheda di gestione e caricatore.</SPAN>
    Più lavoro, e scusate, anche prove, saldature ecc.</SPAN>

    37V non sono compatibili coi nuovi modelli perciò ho assemblato versioni a 25,9V.</SPAN>
    Con 9 libbre di batterie Li-ion 25,9V-31,2 Ah ottengo senza pedalare 16 miglia orarie e 40 miglia di percorrenza.</SPAN>
    Costo? Circa lo stesso del 37,1 V Li-ion.</SPAN>
    I pacchi batteria dei notebook sono buoni perché hanno terminali facili da saldare.</SPAN>
    E per di più oltre il 90% delle celle è buono se estratto da pacchi “guasti”.</SPAN>
    Sfruttarle meno? Possono dare come corrente circa 1,5 il valore della capacità, ma obiettivamente è meglio non superare il valore di 1C.</SPAN>
    Non male finchè viaggio a 20 miglia orarie, ma non sostenibile a 30 miglia orarie, con il mio pacco batterie da 9 libbre.</SPAN>

    Adesso, sto assemblando 3 nuovi prototipi:</SPAN>

    1. Sto giusto pensando come utilizzare le mie 120 celle Li-ion da 2,16 Ah costate 40$ .</SPAN>
    48V-20 Ah, oppure</SPAN>
    37V-25,92 Ah, oppure</SPAN>
    25,9V-37Ah.</SPAN>
    Peso? Circa 12 libbre. Non sono certo di utilizzarle con una scarica a 1C, probabilmente 2C e un valore più adeguato.</SPAN>
    Intendo provare l’intensità di scarica di picco, quella ottimale di lavoro, il punto di intervento del fusibile. E vi posterò i risultati.</SPAN>

    1. Batterie Nuove ai polimeri di Litio da 11,1V 5700 mAh.</SPAN>
    Queste sopportano correnti di picco da 20C e continue fino a 15C</SPAN>
    30 celle da 3,7V-5,7Ah costano circa 200$, penso di assemblarle così:</SPAN>
    48V-11,4 Ah, oppure</SPAN>
    37V-17,1 Ah, oppure</SPAN>
    25,9V-22,8 Ah.</SPAN>
    Caricatore e scheda di gestione costano circa 100-120$. Posso usare i miei componenti per ioni di litio.</SPAN>

    1. Batterie al Litio Ferro (LiFe) da pacchi batterie riciclati.</SPAN>

    80 celle da 3,2V- 5Ah costano circa 160$, penso di assemblarle così:</SPAN>
    48V-25 Ah, oppure</SPAN>
    38,4V-30 Ah, oppure</SPAN>
    25,6V-50 Ah. </SPAN>
    Caricatore e scheda di gestione stimo che dovrebbero costare circa 150$. </SPAN>

    Ho comprato tutte le celle, ad oggi sto caricando e testando le singole celle ai Polimeri di Litio.</SPAN>
    Sto facendo le prime prove con pacchi da 22,2V(25,2V a pieno carico) , e da 21,6V con una bici </SPAN>
    da 24V . Le batterie sono assemblate in 3 celle per 11,1V</SPAN>
    Dopo una carica individuale, i gruppi di 3 celle in serie vengono scaricati con precisione. Ogni differenza di tensione tra le celle o anche danni o caratteristiche sotto la qualità attesa vengono eliminati prima di assemblare il pacco batterie.</SPAN>

    Posterò foto e relazioni sull’avanzamento del lavoro.</SPAN>

  7. #27
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da udos3 Visualizza il messaggio
    ciao
    usa filo di stagno per alluminio. ha un potente antiossidante che saldi con facilita' molti materiali fra cui le celle litio
    Sinceramente non l'ho mai visto!!!, per saldare l'alluminio io sono riuscito ad utilizzare olio, mettevo l'olio sulla superficie, grattavo sotto l'olio per evitare l'ossidazione e riuscivo a saldare con lo stagno ad una temperatura altissima e comunque venivano fuori saldature di bassa qualità, sempre parlando di saldature con stagno per elettronica.
    Per le batterie senza le linguette mi è bastato il flussante, (o decapante o pasta salda) ma se non sei bravissimo col saldatore è comunque difficile.
    Se riesco a trovare qualcosa di simile faccio delle prove!!!
    Udos3: dove lo trovo quello stagno????

  8. #28
    Seguace

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    ISO-Core® "AL" Flux-cored soft solder wire for soldering of aluminium and aluminium based alloys according to DIN EN 29454.1, 2.1.2.C.

    cerca
    felder.de.. ma ce ne sono diversi..

  9. #29
    Appassionato/a

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    Come saldatore "base" meglio quelli a punta piatta o con la punta a stilo sostituibile ?

  10. #30
    Appassionato/a

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    Ai tempi dei primi cellulari (anni 90) visto che le batterie di ricambio costavano un bel po' quando non ce la facevano piu' e duravano solo piu un paio di ore facevo un paio di ricariche "direttamente" nel congelatore a -18 .Poi non duravano certo i 3-4 giorni come da nuove ma 1 o 2 giorni per piu' di un mese riuscivano a lavorare ancora...poi ci rifacevo finche non morivano definitivamente.
    Adesso i telefoni semplici da combattimento costano cosi poco che cambio batterie telefono a 9-10 €.
    La stessa cosa la sto' facendo con il pacco d batterie del pc portatile della signora e per il momento ha rimandato l'acquisto .
    Sh
    Impianto fotovoltaico parzialmente integrato 5KW ,attivo dic 2010,28pannelli LDK185D,Inverter Diehl Ako 5300 TL,Inclinazione 22°, orientamento 185° SudEst .LAT 45°10'41"52 N, LON 07°50'19"68 E +o- Brandizzo TOrino-Il tempo che fa' http://world.meteox.com/onweer/loop_onweer.gif e da satellite http://www.sat24.com/de/eu

  11. #31
    Pietra Miliare

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    Ringrazio sentitamente Spuzzete per aver aperto questa stanza che rende onore alla sua indubbia competenza, considerata la mole di documenti anche fotografici da lui prodotti in sole 2 pagine. Ritenevo necessaria ed urgente l'apertura di una stanza del genere per l'utilità a tener sano l'ambiente e per il recupero con spesa irrosoria di cisterne di energia elettrica accumulabile con fotovoltaico, eolico idrodinamico. Chi s'è imbattutto come me a dover realizzare i suddetti dispositivi stand alone ovvero ad isola, si sarà reso conto che la spesa che incide maggiormente su tutto è il banco batterie. Pensate che una batteria AGM della FIAMM 12v 120Ah costa a me scontata
    320€ prezzo fatto da un'amico. Ora in Germania stessa batteria diversa marca si può trovare 260€ + spese di spedizione ammontanti a circa 15€. Un generatore eolico "Marine" 500W 12 volt lo potrete avere a casa all'asta ad un costo oscillante tra 270 e 400€ ed occupa lo spazio di un gabbiano, l'energia prodotta IN CONDIZIONI NON OTTIMALI oscilla fra i 2- 2,5 Mega Watt l'anno. Riesce una famiglia a consumare nella peggiore delle ipotesi 2 mega Watt in regime di stand alone? Mai e poi mai. L'Enel quindi vi sta imbrogliando, gli date 100
    e vi restituisce 1 col Grid connect per fotovoltaico che occupa spazi vitali e non rende quanto una pala eolica a stretto regime. Io ho 4 pannelli fotovoltaici monocristallini da 100w cadauno made in Germany quindi 400w 12 volt che producono solo in condizioni di orientamento ottimale solo in presenza di sole. Ogni pannello è largo 75cmX120cm di altezza lascio a voi calcolare la superficie occupata
    contro un generatore 500W la cui turbina ha diametro 1,30cm e si gira su un diametro di 60cm e produce quanto 5 pannelli fotovoltaici
    giorno e notte con buono o cattivo tempo. L'energia va accumulata in banchi di batterie anche di recupero, Ne riparleremo nelle prossime puntate. Saluti.

  12. #32
    Pietra Miliare

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    Grazie Shardanaelettronica per i complimenti!

    Quella di usare queste batterie abbinate ad impianti stand-alone (FV/eolico/etc..) è un'idea che ho avuto anche io fin da subito, ma non avendo la possibilità di fare dei test con pannelli fv o generatori eolici (e qui c'è molto vento) sono costretto a rinunciare.

    Mi piacerebbe vedere come si comportano queste batterie negli impianti "off grid"! Test in merito sarebbero molto graditi. Leggo su forum esteri (inglese) che queste piccole celle, se non maltrattate, ovvero rimanendo nei limiti di 1C massimo di scarica, hanno una durata (nel tempo e cicli di carica/scarica) lunghissima. Sarebbe un dato importante da verificare!

    Sto costruendo con un paio di queste celle un caricabatterie usb per cellulari portatile, ricaricabile sempre tramite usb. L'ispirazione me l'ha data mia moglie che si trova spesso col cellulare scarico e senza alimentatore in borsa.

    Saluti da oltreoceano!
    Bici elettrica MKIII : qui.

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  13. #33
    Appassionato/a

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    è possibile ottenere energia dalla frenata per aumentare l'autonomia delle batterie?

  14. #34
    Pietra Miliare

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    Ciao accise,

    si è possibile, usare la frenata rigenerativa, ma solo su motori "direct drive" (i geared per bici non sono predisposti meccanicamente) ed usando elettronica (vedi centralina/controller) dedicata.

    C'è un bel post di Gattmes che la spiega: http://www.energeticambiente.it/veicoli-elettrici-auto-elettriche-moto-elettriche-veicoli-propulsione-elettrica/7636493-nozioni-base-circa-gli-scooter-elettrici-veicoli-el-genere-electric-scooters-el-vehicles-background.html#post118897236


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  15. #35
    Pietra Miliare

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    Caro Spuzzete ho letto buona parte dei post di questa stanza che, come premesso mancava all'appello dell'informazione circa gli accumulatori elettrici di recupero che come tu giustamente sostenevi se ne possono recuperare tra il 50 ed il 70%. Prima di effettuare il collegamento in parallelo di dette batterie occorre testarne la capacità eliminando a priori quelle in corto che son irrecuperabili. Selezionarle una ad una per assorbimento di carica valutarne la tenuta di carica che in molti casi è fittizia. Solo due batterie uguali e con stesse caratteristiche possono esser collegate in parallelo diretto, in caso contrario la più debole prende fuoco od esplode durante la ricarica a causa delle correnti di ritorno per cui in un pacco batterie vanno utilizzati diodi di blocco a commutazione veloce tipo schottcky
    con in serie una resistenza da 0,13-0,22 ohm 1/4 di watt per limitare le correnti in gioco. Ovviamente la batteria che regge la carica, collegata in parallelo con una batteria ballerina che non regge carica lavorerà da sola e la batteria ballerina tenderà ad assorbire solo corrente da essa. In buona sostanza, collegando due batterie in parallelo se non sono identiche andrà a discapito della batteria più efficiente che si vedrà impegnata non solo ad alimentare l'utilizzatore che nel vostro caso è il motore di una bici elettrica ma perderà diversi mA per attraversare infruttuosamente la batteria meno efficiente che non darà nulla salvo che fungere da shunt nel collegamento più sopra citato con diodo di blocco. Nel qual caso una sola batteria venisse in avaria nel vostro pacco non comprometterebbe alcun dolo per le altre batterie efficienti. Ogni singola batteria è una cella a se stante nella configurazione da me descritta quindi il danno di una sola cella non comprometterebbe l'efficienza delle altre celle. Come diodi di blocco io vi ho suggerito dei diodi fast schottky ma potrete impiegare tranquillamente degli 1N4001 -2-3-4-5-6-7 per non dirvi direttamente adoperate 1N4007 ve ne danno 100 per un euro e sono una sicurezza per il vostro pacco batterie così come da voi concepito con una mistura di batterie differenti collegate in parallelo. ATTENZIONE, per buona fede si scivola qualche volta nell'imbroglio come son incorso io tempo fa per un'acquisto dalla Cina di una sessantina di batterie ricaricabili 1,2 volt 2.500mA NI-MH sigla. In effetti erano nikel cadmio. Altra fregatura sempre dalla Cina, batterie ricaricabili 1,2 volt Nh-LI 3000mA in sostanza si son dimostrate essere NI-Cd in pratica cambiano solo l'etichetta perchè giustamente devono vendere l'esubero di Nickel cadmio prodotto negli anni scorsi e strano a dirsi costi attraenti per noi italiani che spesso crediamo aver trovato l'uovo di Colombo, una discarica a cielo aperto di Cadmio una sorta di vendetta del popolo cinese che ci stanno rispedendo il cadmio per renderci la pariglia. Tuttavia ancora Taiwan ed Hong Kong offrono prodotti certificati di batterie al Litio sino a 3500 mA a costi modici. Sono nel declarato Stainless steel acciaio inossidabile contrariamente all'altrettanto declarato Stainless steel delle pile che arruginiscono al polo negativo ferro lucidato. Ragazzi rendiamoci conto che non dobbiamo esser turlupinati da chicchessia dobbiamo procedere nella nostra strada di civiltà che abbiamo da sempre insegnato al mondo ed insegnamo ancora nonostante il nostro declino da basso impero di falsi profeti e novelli giullari che possono accattivare anche la nostra simpatia ma non la nostra storia. Spuzzete hai aperto una stanza magica in cui intendo confrontarmi e collaborare con il deliberato senso civico che è in te, liberare il mondo e riciclare gli avanzi in maniera urbana come tu hai concepito è cosa seria e recepita dai nostri interlocutori fino ad ora. Di persone come me e come te Spuzzete ce ne dovrebbero essere tante nel mondo, invece, siamo uno sparuto manipolo. Non ci spaventa la nostra solitudine noi procediamo per la strada da te e da me testè citate è chiaro che non possiamo contribuire alla sconoscenza ed alla mala fede. Regards.

  16. #36
    Appassionato/a

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    Sì l'eolico è gran cosa e funziona anche di notte....se c'è il vento. Dalle mie parti, guardando le carte in rete e anche guardando col naso per aria, di vento ce n'è pochino. Inferiore come media se non erro ai 4m/s, che sono proprio il minimo per far girare anche una girandola da bambini, non certo una pala. Quindi ci avevo anche pensato ma finchè non fanno pale che vanno con 2m/s (alitandoci sopra in pratica) e producono, io lascio perdere. Intanto ho il FV sul tetto.

    Tornando invece in tema di batterie li-ion ecco i miei primi pacchi aperti.
    Purtroppo sono stato mega sfortunato, le mitiche Panasonic da 2,9Ah le ho trovate solo nella prima batteria aperta, poi più niente (troppo bello per essere vero). Eccole appena tirate fuori dal freezer
    IMG00280-20120610-0849.jpg

    poi ho trovato delle interessanti Samsung, sul sito del produttore me le dà come 2,8Ah (sono le SDI 28A)
    IMG00281-20120610-0850.jpg

    infine alcune batterie le cui celle dicono di essere made in Japan però prima di metterle in frigo facevano uno strano odore (ome le stilo quando sono un po "andate"). Hanno solo una sigla tipo NFF e qualcosa e dovrebbero essere da 2,2Ah. Sono le più ciofeche di tutte quelle aperte.
    Quindi per ora non ho nemmeno omogeneitaà di Ah (e questo è un po un casino)
    IMG00282-20120610-0851.jpg

    Tra l'altro in questa batteria un polo sembrerebbe essere collegato direttamente a metà di una cella, nel punto nero che si vede in questa foto, cosa che nelle Samsung e Pana non ho riscontrato.

    IMG00283-20120610-0851.jpg

    Adesso aspetto il disgelo e poi le passo al tester, intanto il mio Turnigy è in viaggio

  17. #37
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da casty Visualizza il messaggio
    Tra l'altro in questa batteria un polo sembrerebbe essere collegato direttamente a metà di una cella, nel punto nero che si vede in questa foto, cosa che nelle Samsung e Pana non ho riscontrato.

    IMG00283-20120610-0851.jpg

    Adesso aspetto il disgelo e poi le passo al tester, intanto il mio Turnigy è in viaggio
    Il "punto nero" dovrebbe essere un sensore di temperatura (filo nero a contatto con la parte esterna della cella e che va poi alla eeprom).

    Bici elettrica MKIII : qui.

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  18. #38
    Pietra Miliare

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    Oggi è la mia giornata di riposo una lunga e controversa settimana lavorativa priva di dedizione agli hobby che son la mia passione.
    Oggi non c'è un filo di vento in apparenza in quanto non si muove una foglia però l'anemometro indica 8m/s e le pale stanno producendo
    circa 11AH a sprazzi il fotovoltaico ancora niente o pochissimo poichè prendono il sole da mezzogiorno in poi, per comodità gli ho posizionati a nord-est e mi creano tanto s***** per il loro misero contributo energetico e la loro invadenza sul terrazzo ma, come vi dissi è un palliativo giusto per provarne l'efficienza son già tutti cagati dagli uccelli ogni poco tempo devo rimuovere con acqua e spugna perchè posizionati in maniera accessibile. Se fossero sul tetto? chi ci sale sul tetto a ripulire il guano degli uccelli che fra l'altro e urea pura atta a corrodere in poco tempo le cornici in alluminio; per cui io che mi reputo da sempre persona intelligente e guardinga ho provveduto a verniciare le cornici previo aggrappante per pareti in alluminio o zinco con vernice spray resistente ad alte temperature,
    chiaramente carta gommata e giornali per coprire il pannello acciocchè non arrivino schizzi di vernice sulle stringhe. In ultima analisi i pannelli fotovoltaici sono un bluff madornale che non vedo l'ora di accollare a mio genero che ha una villa ad Alghero con due ettari di terreno intorno se li piazza lui dove vuole io mi son già stufato di avere questo imbarazzo sul terrazzo per fa rima. Non son per niente contento di questi pannelli fotovoltaici anche per il mio personale stand alon occupano troppo spazio e non producono niente. Son costruiti in Germania non in Cina per cui ottima fattura 12v 100w cadauno non è uno scherzo per i poveri di comprendorio che hanno speso la loro liquidazione (vedi pensionati vari) investendo su queste ciofeche nella speranza che l'energia da essi prodotta potesse sevire non solo per loro ma anche per la rete Enel. Si son trovati a pagare bollette Enel raddoppiate in taluni casi costretti a chiedere anche scuse all'Enel per essersi lamentati di un disservizio che tocchiamo tutti con mano. l'Enel non da una beata Minchia per il fotovoltaico anzi vi aggravia la bolletta bimestrale e vi dice che il risparmio verrà conguagliato a fine anno. Ad oggi non risulta alcuna soluzione vantaggiosa per gli utenti cretini che hanno scelto un'investiomento "grid connect" da spartire con Enel o consociate. Pensate che io a casa ho una centrale eletrica capace anche di distribuzione dell'esubero infatti l'esubero lo conferisco alla cuccia riscaldata della mia amata cagnetta Birba perchè abbia anch'essa la percezione del calore nelle rigide nottate invernali. Spesso durante le temporalate a Birba me la porto a casa perchè si spaventa al rumore dei tuoni ed è sola a difendersi dalle insidie rumorali mentre noi siamo in tanti a difendere anche Birba e tutti gli altri cani che risentono particolarmente l'insidia del rumore improvviso, anzi lo prevengono, per un senno che noi abbiamo smarrito. Io personalmente ho stabilito che la cagnetta birba di circa 14 anni ed il pappagallo amazzone Loreto di circa 50 anni siano i segnali simbolici che qualcosa non funziona per il meglio, quando si lamentano loro, va effettuata un'analisi spettrale del loro lamento. Io sto anche cercando di specializzarmi nella decodificazione del linguaggio animale che hanno dei sensi molto più decifrabili del cinese e del tedesco. Premetto che Tedesco e Cinese non capisco nemmeno gli idiomi e lascio perdere mi intressa più il linguaaggio degli uccelli e dei cani. kinds regards.

  19. #39
    Pietra Miliare

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    ciao spuzzete
    ho letto con piacere la tua esperienza di recupero. Io non ho una bici elettrica (in realtà l'avevo anche comperata quasi 3 anni fa con l'idea di convertire il piombo in litio, come state facendo voi..... solo che dopo pochi mesi me l'hanno rubata e non ne ho più preso altre), quindi mi dedico più a tentare il recupero dei pacchi di portatili o la sostituzione in altri apparecchi con batterie normali (lampadine portatili, orologi, radio, ecc..).
    Il problema di classificare la bontà delle celle io lo sto risolvendo provandole singolarmente (per il mio utilizzo in genere non mi servono paralleli) con un circuito che stacca il carico quando la tensione scende sotto una certa soglia; ho utilizzato questo schema:stacca batt.jpg
    pubblicato qui: PROGETTI CIRCUITI CHIESTI DAI VISITATORI
    modificandolo leggermente (ponticello su uno dei 3 diodi) per cambiare la tensione di intervento che a me veniva 3,6 volt (probabilmente il Q2 che ho recuperato da una vecchia scheda non è proprio equivalente al BC237), riducendola a 3 volt.

    Ho aggiunto il carico con delle resistenze di potenza (correnti da 700 a 500mA con tensione batteria da 3.6 a 3 volt) e led + un relè che comanda un cronometro il quale mi dice automaticamente quanto tempo ha resistito la cellaDSCN6202.JPGDSCN6203.JPGil pulsante blu serve solo per far partire il cronometro.

    Volevo adesso farti una domanda: dalle tue foto vedo che come caricatore dovresti avere l' IMAX B6. Questo caricatore ho letto che ha anche una funzione di carica e scarica.... si può utilizzare per testare le celle litio, oppure è una funzione solo per le batterie al nichel/Mh-Cd? Mi rispondo da solo.... ho riletto il post 7 e quindi si; è possibile utilizzarlo con 1A di scarica..... fa la stessa funzione del mio circuito, ad averlo saputo prima compravo l'IMAX e mi risparmiavo un pò di impazzimento a costruire il tutto (però non mi sarei neppure divertito a farlo...).

    Mentre a garchofa (o a chiunque lo sappia) chiedo notizie delle eprom delle batterie dei portatili... anni fa ho sostituito le celle di un vecchio pacco con altre ma ho ottenuto un miglioramento solo temporaneo; magari qualche esperto di elettronica riesce a trovare il reset per questo contatore (sempre che esista).

    Scusate la lunghezza del messaggio.
    - AGGIORNAMENTO A GENNAIO 2018 -
    Per il foglio di calcolo con costi e confronti delle tariffe elettriche nel mercato tutelato: http://www.energeticambiente.it/in-c...#post119803941

  20. #40
    Pietra Miliare

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    Ciao Carest!

    Complimenti per il circuito!
    Anche a me hanno rubato la mia prima bici elettrica quando ero in Australia, poi l'ho ritrovata in un fosso, mi avevano rubato "solo" la batteria al litio.

    Tornando alla "verifica delle celle",ci sono anche altre vie più o meno semplici per monitorare e/o ottenere una curva di scarica dalle celle rispetto a quella che ho descritto nel primo post.

    Ad esempio si possono usare i cell-log con funzione di logging e delle lampadine da 3,6v per la scarica. Se mi fossi documentato prima sui "cell-log 8s" le cose sarebbero state piu semplici e veloci. Infatti i cell log danno degli ottimi grafici tipo questi (qui è la fase di carica del mio pacco bat 5s24p):

    Fullscreen capture 6122012 81642 AM.jpg

    La stessa funzione si può usare durante la fase di scarica. Inoltre è possibile programmare un allarme ed i cell log possono far scattare un relè (c'è un'uscita/porta apposta) od essere collegarti ad un circuito che interrompe la carica/scarica.

    Oppure se si hanno un po' di quattrini in tasca si può acquistare questo "battery analyzer": Computerized Battery Analyzer for Any Battery Pack up to 150W or 40Amp with Software CBA-III

    Intanto ho trovato delle lampadine da 3,6v @ 0,7A (4 ad 1,5$, ottimo prezzo) che voglio usare per la fase di bilanciamento/scarica "rapida" dei singoli blocchi da 3,6v:

    IMG_0225.JPG

    Per quanto riguarda il discorso eeprom, sono 100% d'accordo con ciò che dice Garchofa. Mi ricordo che circa 10 anni fa il portatile di mia sorella ha cominciato ad avere problemi alla batteria, che non accettava più la carica. Con mio padre siamo andati ad una fiera dell'elettronica ed abbiamo acquistato le stesse celle usate nella batteria, ma dopo aver riassemblato il tutto la batteria non si ricaricava, perchè evidentemente la eeprom era programmata per non far ricaricare la batteria dopo "x" cicli di carica.

    Bici elettrica MKIII : qui.

    E-bike / li-ion batteries / electronics / etc. : jacopo.tk


  21. RAD
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