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  1. #1
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    Belluno
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    Ciao ragazzi sono nuovo di qui anche se è un po che sbircio qui in giro.
    Ho una domanda.ho un pannello fotovoltaico da 60wp.che mi carica 2 pacchi di batterie auto messe in parallelo,
    2 perche le ho divise mettendole per marca e capacita uguali (si lo so che non si fa ma ho seguito tutte le istruzioni per ecqualizzarle x bene. :rolleyes:
    Le prime comprate nuove della ursus da 45ah le ho usate per tutta l'estate e poi passando da uno sfasciacarrozze
    per una miseria ne ho comprate altre 4 della varta da 45ah. :woot:
    All'inizio erano un po in agonia(le varta)e poi si sono riprese bene e funzionano a meraviglia.
    Purtroppo le ursus che nel frattempo avevo caricato e lasciato in stand-by per 2 mesi collegate in parallelo le ho rimesse in funzione con un deviatore in modo da passare da un pacco all'altro senza staccare e riattaccare cavi,mi davano segni di cedimento.
    Si caricano e scaricano subito,non hanno resistenza di fronte a assorbimenti anche limitati(parlo di 8ah al massimo.
    Mi chiedo:ma visto che le ho caricate e lasciate per un periodo limitato(2 mesi)al fresco(10 gradi)si sono solfatate da sole??? :angry:
    E quelle del sfasciacarrozze che chissa quanto tempo erano li vanno da dio.
    Grazie per la risposta

  2. #2
    Seguace
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    ciao
    Puoi tentare di recuperare le batterie cosi':
    Primo ti serve un densimetro per misurare la densita' dell'elettrolita di tutti gli elementi .
    Se ne trovi uno che ha densita' molto inferiore agli altri la batteria potrebbe essere da rottamare ..
    La densita' ottimale per una batteria carica e' di almeno 1,26 Kg/l meglio se 1,28.
    Da scariche le batterie possono scendere anche a 1,14 1,12 Kg/l .

    Effettua una carica lenta delle batterie solfatate con una corrente costante del 2% della capacita' nominale della batteria per almeno 72 ore. Metti le batterie in carica in serie e non in parallelo.
    Se dopo 3 giorni la densita' e' salita' almeno un po' su tutti gli elementi allora ci sono speranze altrimenti le batterie sono morte.
    Effettua una carica normale e una scarica misurando i tempi e le correnti di scarica per sapere gli A/h erogati.
    Arresta la scarica a 1,8 volt per elemento

    Eddy

  3. #3
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    grazie 1000.
    essendo che sono nuove non so da cosa sia dipeso se dall collegamento in parallelo o dal fatto che il reg di carica si in una stanza diversa(cosi ho letto poi che non puo rilevare la temperatura corretta per la carica)

  4. #4
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    Ma una curiosita di fondo mi resta:
    con un pannello da 12v 60wp come posso fare per avere una buona riserva di energia usando piu batterie se non si possono collegare in parallelo?
    Devo usare deviatori?Diodi?
    Esiste un sistema valido senza dover intervenire manualmente?

  5. #5
    Seguace
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    Le carichi separatamente ; quando una e' carica la stacchi e carichi l'altra...
    Per la scarica fai uguale.
    In alternativa esistono in vendita dei dispositivi (per lo piu' in rete) che ti permettono di collegare due batterie in parallelo potendole caricare e scaricare.
    Non so che efficenza abbiano pero'

    60w sono sufficenti per caricare una batteria da 50Ah non tanto di piu'.
    Quante batterie e di che tensione hai in tutto attaccate a questo pannello ?

    Ciao
    Eddy

  6. #6
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    dopo il reg di carica ho messo un deviatore che va a 2 file di batterie le prime sono 2 batterie ursus.
    Le ultime sono 4 batterie varta recuperate da uno sfasciacarrozze.
    Il problema è la capacita.l'ideale sarebbe 200ah.
    Per questo ho tentato con il parallelo.
    Ho visto i parallelatori.ma allora compro dei deviatori manuali e faccio prima.
    Vuoi dire che un pannello cosi non riesce a caricare che ne so,150 ah di batteria?

  7. #7
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    Misurate tutte 2
    la prima ha 5 celle uguali che segnano 1200,e una cella segna 1250
    la seconda ha le 2 celle vicino ai poli a 1125 e quelle centrali tutte a 1225
    Sul mio densimetro segna numeri a 4 cifre

  8. #8
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    ciao;
    Se il tuo densimetro e' graduato in grammi al litro (desumo dai valori che hai dato) la seconda batteria ha un paio di celle a 1,12Kg/l che e' un valore decisamente basso e ti compromette l'accumulatore,
    Se hai gia' fatto la carica lenta e' possibile che la batteria si sia danneggiata :(
    Tuttavia prova ancora a caricare e scaricare alcune volte la batteria

    Se le due batterie sono rimaste collegate in parallelo per diverso tempo e' possibile che una delle 2 sia da buttare ..

    Eddy

  9. #9
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    non l ho ancora fatto
    come la devo fare?
    Attaccare un caricabatterie a basso amperaggio e lasciarlo x 72 ore
    dopo diche scaricarla fino a 11,4 volt o scaricarla totalment a 0 volt?
    l'acido mi sembra ricoperto in superfice da una patina biancastra

  10. #10
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    Ciao
    Meglio mai scaricare le batterie al piombo oltre 1,8 V per elemento. (10,8 per le 12)

    L'ideale sarebbe caricarle a corrente costante con il 2% di C .
    Cosi fa il caricabatterie apposito per batterie solfatate.

    Se il tuo caricabatt. e' regolabile mettilo al minimo e magari mettici anche una lampadina a 12 volt 55w (quella delle luci) in serie sempre per ridurre la corrente .
    Vedi se dopo 2-3 giorni la densita' e' un po' salita.

    Eddy

  11. #11
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    Ho un alimentatore regolabile da 0 a 30volt,e da 0 a 5 amper
    posso usare quello?Posso dare qualsiasi corrente.

    L'ideale sarebbe caricarle a corrente costante con il 2% di C

    Sarebbe il 2%di corrente.
    quindi con batteria da 45 ah
    1 amper scarso

  12. #12
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    Esatto, se e' regolabile in corrente regoli una tensione di almeno 17 18 volt poi lo metti in cortocircuito e regoli un ampere circa;
    Colleghi la bateria e vai a fare un weekend in montagna, quando arrivi vedi come' la situazione :)

    Eddy

  13. #13
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    Ho collegato stamattina una batteria e adesso aspetto gli esiti.ma 17-18 volt a vuoto non sono troppi??
    Sapevo max 13.8-14
    Riguardo al weekend in montagna ci sto gia sulle dolomiti 365 gg all anno,dovrei andare al mare ma non è stagione.
    dici sia possibile che la ricarica in parallelo danneggi le batterie a tal punt da solfatarle in tempi record?
    Avevano si e no 6 mesi di vita

  14. #14
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    ciao
    Beato te per la sistemazione :)
    17 18 tanto non ci arriva perche' la batteria a 1 ampere non dovrebbe salire molto
    Tuttavia accumulatori molto solfatati appena alimentati con correnti 2%C arrivano anche a 10volt per elemento !
    Poi pero' scendono ;)

    Eddy

  15. #15
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    è da ieri mattina che ne ho messo una con questa tecnica in carica.
    I volt risultano risaliti a 12.80 dopo 30ore
    Ho misurato l'acido delle 6 celle e sembra si siano livellate,nessuna cella è piu in zona rossa.
    Se l'esito è positivo come sembra passo alla seconda batt.
    Proprio oggi mi è capitata una batteria da 45ah che è rimasta vittima di poca manutenzione(a dire il vero era senza manutenzione)il voltaggio era a 10.5volt con le celle senza liquidi.
    Se rianimo anche questa la storia comincia a farsi interessante.
    Ciao Eddy e intanto grazie x l'aiuto.





  16. #16
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    limita anche la tensione (oltre alla corrente)....
    Inizi a caricare in CV (constant voltage) e poi dovrebbe passare in CC.

    PS (a richiesta.. vedi msg successivi a questo):
    CV significa che la tensione è costante (come su un classico alim da laboratorio quanto si impostano "x" Volt..)
    CC significa che la corrente è costante (come su un classico alim da laboratorio con limitazione lineare di corrente... e quando questa è impostata a un valore uguale o minore di quella richiesta dal carico, ovvero quando l'alim lavora in limitazione di corrente [e la tensione in uscita scende dal valore a vuoto/impostato])

    Nelle FAQ sulle bat era già scritto (ecco xchè leggere sempre le faq) tuttavia in modo poco visibile.
    Ho quindi evidenziato i termini, aggiunto le traduzioni in inglese nonche gli acronimi da queste derivati.

    Edited by gattmes - 23/1/2008, 12:18

  17. #17
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    Scusa ma cosa significa il costant voltage?
    Ho fatto lo stesso trattamento a entrambe le batterie,l'acido è omogeneo su tutte e 2,
    Per la precisione è al limite fra medio scariche e scariche.adesso provo a scaricarle e ricaricarle un paio di volte x vedere se riprendono carica piena.
    Ricordo che le batt prese dal sfasciamacchine hanno avuto bisogno di qualche ciclo x rimettersi in piedi.
    Ma ancora non capisco cosa sia successo per ridurle cosi.
    Grazie gattmes è un po che leggo i tuoi post molto tecnici.

    Ps:ma per avere una buona scorta di energia e quindi batterie che collegamenti si possono fare?Escluso il parallelo calcolando che ho tutto predisposto per i 12 volt :huh:

  18. #18
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    CITAZIONE (DOLOMITICO @ 22/1/2008, 15:44)
    ...
    Ps:ma per avere una buona scorta di energia e quindi batterie che collegamenti si possono fare?Escluso il parallelo calcolando che ho tutto predisposto per i 12 volt :huh:
    ...

    Ciao,
    Se il tuo impianto e' a 12 volt non puoi farci molto, se metti le batterie in serie avrai 24- 36- volt ...
    Domanda: il complesso di accumulatori lo ricarichi con il solare ? tutto con il pannellino da 60w ?

    Eddy

  19. #19
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    si,tutto col pannello da 60.
    solo in caso che il livello di carica scende troppo attacco temporaneamente un alimentatore.
    ho sentoto parlare di diodi ma non so se funziona

  20. #20
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    Ciao
    Con soli 60 w per mio conto conviene caricare le batterie separatamente quindi con uno switch che commuta la n°1 la n°2 la n°3 ecc; tuttavia se vuoi rendere automatica la ricarica forse conviene cercare un timer che ogni 24 ore cambia batteria ma per far questo ci si addentra un po' nell'elettronica fai da te..
    Per la scarica potresti mettere un diodo di potenza all'uscita di ogni batteria e collegarle in parallelo cosi' sommi la corrente e riduci i problemi dei paralleli ma non e' una soluzione ottimale
    Oppure utilizzi il solito switch manuale ...

    Eddy

  21. #21
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    Vada x lo switch
    A dire il vero l ho gia montato per scambiare i 2 pacchi.
    Il fatto è che dai rottemai trovi quintali di batterie da45ah e poche poche batt da 100ah.
    Nelle batterie caricate con la corrente al 2% l'acido si è stabilizzato su tutte le piastre uguali ma non sono arrivato alla carica max.
    Si limita a segnare 12.55volt senza carico.Voglio provare a scaricarle e ricaricarle un paio di volte per vedere.
    Una cosa che ho notato:
    se consumo solo 7 ah di carico non ci son problemi
    se pero arrivo a 10-15 la tensione va in picchiata verso gli 11-10volt
    Posso mantenere il carico attivo o insorgono problemi?
    Il carico è attaccato su 4 batt in parallelo da 45.
    Pochi amper x batt insomma.

    Ma una batteria perfetta non esiste?
    Scarica a 0 poi ricarica come i cellulari.Invece che mezze cariche solfati e casini vari.
    Credo che ste tecnologie stentano a decollare,quando cominci a superare i 100wt di assorbimento capita di tutto. :(

  22. #22
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    Ciao
    ci sono diverse tipologie di batterie e le piombo sono le piu' economiche in relazione a C.
    E' vero che presentano alcuni problemi e richiedono alcune attenzioni ma in realta' sono molto robuste e durature.
    (Mai visto una batteria da cellulare durare 10 anni? eppure ci sono batterie al Pb da trazione che ce la fanno)
    Una cosa da non fare e' scaricarle troppo ! mai sotto 1,8 V elemento
    CITAZIONE
    Il carico è attaccato su 4 batt in parallelo da 45.
    Pochi amper x batt insomma.

    In realta' non puoi sapere se e quanta corrrente eroga ciascuna batteria, e' probabile che si stia scaricando una sola da matti e le altre 3 stiano a guardare o quasi.
    Il tuo problema e' che stai usando troppe batterie e molte di queste non sono nuove.
    Per di piu' stai facendo dei paralleli che sono assolutamente da evitare :)

    Ad essere sinceri anche le serie di batterie non sono facili da realizzare; (le batterie devono essere perfettamente uguali, cariche alla stessa densita', e possibilmente gemelle ovvero della stessa fornitura)
    E da notare che tutte le batteria sono formate da elementi in serie e se per un qualunque motivo gli elementi si sbilanciano la batteria lavora male; per ovviare a cio' esistono caricabatterie che hanno la funzione di "equalizzazione" che ricrea una carica simile a quella che hai fatto al 2%

    Il mio consiglio e', visto che disponi di soli 60w, di usare una sola batteria in maniera di essere sicuro della carica e successiva scarica .

    Cosa devi alimentare con queste batterie ?

    Per quanto concerne le batterie caricate al 2%, se la densita' di tutti gli elementi si e' portata almeno attorno 1,20 kg/l (1200) puoi caricarle adesso con un normale caricabatterie in maniera che raggiungano i 14,4 e vadano un po' in gassificazione che male non fa.
    Poi puoi anche provare a fare l'avviamento ad una macchina e ti accorgi subito se sono ok oppure ko.

    Ancora 2 parole di carattere generale: le batterie da macchina non sono concepite per utilizzo da gruppo di continuita' per cui non sono in grado di erogare correnti importanti per periodi prolungati (a volte non arrivano neanche alla capacita' di targa :angry: ), fanno solo tanti ampere di spunto che e' quello che serve ...
    Nel tuo caso servirebbero 2 batterie da 6 volt corazzate da trazione leggera messe in serie per fare 12 volt.
    1° problema e' che con 60 w non ce la fai a caricarle (servirebbero come minimo 200w)
    2° problema costano parecchio
    Questa sarebbe la soluzione definitiva al problema di fornitura di energia ;)

    Se ti accontenti di poter disporre di minore energia usi le batterie che hai avendo l'accortezza di commutare da una batteria all'altra quando la prima e' scarica e di caricarle separatamente (non usare 2 pacchi ma usa 4 batterie e uno switch a 4 posizioni)..

    Eddy

  23. #23
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    CITAZIONE
    In realta' non puoi sapere se e quanta corrrente eroga ciascuna batteria, e' probabile che si stia scaricando una sola da matti e le altre 3 stiano a guardare o quasi.

    Questo è vero avevo notato questa anomalia.Sembrava proprio che non fossero 4 ma 1 sola.

    CITAZIONE
    Per di piu' stai facendo dei paralleli che sono assolutamente da evitare

    Lo sapevo che era un rischio ma leggevo che con le dovute cure si poteva tentare.

    CITAZIONE
    Cosa devi alimentare con queste batterie

    Una tivu da 60w 2 lampadine un citofono e qualche cosuccia saltuaria (carica batterie x cell-piccoli utensili.insomma stavo realizzando un sistema alternativo all enel che in caso di black out avessi una parte di casa in funzione.
    Avendo un inverter sinusoidale da 275w volevo sfruttarlo almeno con dei picchi di 250w:
    e qui casca l'asino........come fai ad alimentarlo se richiede 20 ah ora e con 45 ah di batt non glieli darai mai?
    Per quello ho tentato il parallelo però mi trovo che gia a 12ah il led del reg di carica lampeggia come un albero di natale(significa che la tensione arriva sotto gli11.8 volt a scendere) <_<

    Ho pensato anche alle batt stazionarie.ma a parte il costo (170€ x una batt da 100ah al gel)
    mi dicono sul sito che durano x 10 anni,e invece un mio amico che le usa mi diceva che non è mai andato oltre i 4 anni con quelle a acido.
    A chi credere?
    Se poi calcoli che trovi tantissime batterie usate dai scassamacchine x poche decine di €
    è ovvio che ho dovuto prendere un compromesso.
    Avevo pensato anche al collegamento in serie xo ho solo un pannello da 12v.
    L'ultima follia che pensavo (ma non sono sicuro ci riusciro mai)era realizzare una gigantesca batteria da almeno 300ah,ma follie a parte questo è il tutto. :rolleyes:

    ps:mi sorge un dubbio.Ma se io carico una ipotetica batt da 300 ah con 3ah ora,ci mettera una vita ma alla fine riesce ben a caricarla o esiste un rapporto CAPACITA/CORRENTE DI CARICA che non si puo superare???'

  24. #24
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    ciao
    CITAZIONE
    ps:mi sorge un dubbio.Ma se io carico una ipotetica batt da 300 ah con 3ah ora,ci mettera una vita ma alla fine riesce ben a caricarla o esiste un rapporto CAPACITA/CORRENTE DI CARICA che non si puo superare???'

    Non si caricano bene se la corrente e' troppo bassa ( I iniziale = 1/10 di C almeno )

    CITAZIONE
    Una tivu da 60w 2 lampadine un citofono e qualche cosuccia saltuaria (carica batterie x cell-piccoli utensili.insomma stavo realizzando un sistema alternativo all enel che in caso di black out avessi una parte di casa in funzione.
    Avendo un inverter sinusoidale da 275w volevo sfruttarlo almeno con dei picchi di 250w

    Considera che se utilizzi un po' di tutta sta' roba non la tieni carica con 60 w la batteria ....

    Per il problema della caduta di tensione se la batteria da avviamento e' ok deve erogare anche 200 A restando comunque con tensioni non inferiori ai 10,5 V (questo per poco tempo ovvio ..)

    Eddy

  25. #25
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    Considera che se utilizzi un po' di tutta sta' roba non la tieni carica con 60 w la batteria

    Io ho elencato cosa ho attaccato,ma non uso tutto contemporaneamente.
    A dire il vero la tivu è per utilizzare le eccedenze,
    Il resto consuma poco assai.Le lampadine 1ah a testa,il citofono acceso un altro ah,
    Il mio problema era avere una grande capacita per accumulare energia quando non mi serve e utilizzarla in seguito.devo provare con batterie da 100ah.
    Ma che differenza costruttiva cè fra le semistazzionarie e da avviamento per giustificarne i prezzi?
    Mi pare di aver capito che lavori con le batt esauste,ma che fine fanno gli scarti?
    Acido fango ecc?


 

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