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Discussione: batterie al magnesio

  1. #1
    UnioneFaLaForza
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    Predefinito batterie al magnesio

    Per aumentare l'autonomia delle auto elettriche ci sarebbe la batteria al magnesio, che ha una resa doppia rispetto alle batterie al litio e un peso 10 volte inferiore, questa tecnologia è stata scoperta all'universita di Padova la bellezza di nove anni fa.Come tutte le invenzioni rivoluzionarie la batteria al magnesio è puntualmente sparita nel nulla... C'è qualcuno che ha frequentato l'universita di Padova in quel periodo che ha conosciuto i due inventori?...o che li conosce tutt'ora...o c'è qualcuno che ha qualsiasi notizia di queste batterie?

  2. #2
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    Predefinito E' una bella storia...

    ...un annetto orsono io avevo letto che le avevano anche brevettate, poi vevo cercato di saperne i più da gente di là ma non ci sono stati riscontri.
    Mi è rimasto il dubbio che sia stato un pesce d'aprile...

  3. #3
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    Wink Batterie al magnesio

    perchè non informarsi e sperimentare?
    Pile al magnesio — Ulisse

  4. #4
    Seguace
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    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da edi_thc Visualizza il messaggio
    perchè non informarsi e sperimentare?
    Pile al magnesio — Ulisse

    ci possiamo solo guadagnare! bisogna sperimentare

  5. #5
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    Predefinito

    a proposito di pile al magnesio
    [url=http://www.mee-t.com/default/eng02/09_01.php]::

  6. #6
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    Question a proposito di pile al magnesio

    Il mio inglese è purtroppo quanto mai scarso

    Mi chiedo solo se, con quell'acqua marina e 1% di urina umana, non si tratti di batterie ricaricabili tipo fai da te

  7. #7
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    Predefinito

    prova qui
    url=http://www.mee-t.com/default/eng02/09_01.php

  8. #8
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    Predefinito batteria allo stagno

    Avete sentito che un ricercatore svizzero sta sperimentando una batteria a base di stagno, che una volta ossidato riesce riconvertire l'ossido stagno e riutilizzarlo tramite biomassa ?

  9. #9
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    Predefinito Meet: batterie al magnesio

    Quote Originariamente inviata da ismaael Visualizza il messaggio
    a proposito di pile al magnesio
    ::��Ʈ::
    Grande ismaael!!! Dove l'hai trovato? su un sito israeliano?
    Link batteria al magnesio: ::��Ʈ::
    Anche se non è quello che intendevo, è una dimostrazione valida.
    Il mio interesse è puntato più verso l'utilizzo di ioni di magnesio per immagazzinare elettricità in pile ricaricabili. Però...

    Cerco di tradurre:
    La MEET Koreana stà producendo una pila CMAB5A, eco-compatibile e NON nociva.
    Produce elettricità (solo quando viene richiesta) assorbendo l'ossigeno dell'aria e ossidando gli elettrodi di Magnesio immersi nell'elettrolita.
    Non è ricaricabile, ma può essere riutilizzata più volte (+ di 10) sostituendo le placche di magnesio consumate e aggiungendo un pò di elettrolita.
    E' stata progettata per essere una piccola fonte di energia elettrica portatile, con il vantaggio di avere lunghi tempi di conservazione se tenuta inattiva (gli anodi in magnesio tenuti sigillati sottovuoto).
    Com'è fatta e come funziona:
    è dotata di 5 placche di magnesio che fungono da anodo e da "carburante";
    Il catodo è nella struttura della batteria ed è l'aria (Metal-Air cells) ed è formato da una gomma rivestita con un catalizzatore adeguato;
    l'elettrolita (500ml) puo essere acqua salata(6%-12%) o cloruro di potassio alle stesse %. L'acqua marina ne contiene dal 2% al 4%. L'urina umana contiene circa l'1% di sali ed in mancanza di altro si potrebbe usare tranquillamente con performance leggermente ridotte.
    è poco ingombrante 155 x113 x 144 (mm) e pesa a vuoto 600g, ma ha un'alta densità di energia 100 Wh/300Wh c.a.15Ah/50Ah al voltaggio nominale di 6V con un'erogazione di 2A/4A continui, a seconda del modello (ANCMAB15 - ANCMAB50) del pacchetto anodo.
    E' consigliabile avere un riciclo d'aria all'interno del generatore, per questo lo hanno dotato di una ventola tipo quelle del PC 5V-350mA.
    Per utilizzarla basta:
    togliere dalla confezione sottovuoto le placche metalliche;
    posizionarle nel contenitore collegando i rispettivi cavetti;
    riempire lo stesso dell'elettrolita.
    In un paio di minuti la reazione chimica si stabilizza e la batteria è pronta a generare la potenza nominale, tenendo conto che anche se non la utilizziamo, la reazione continuerà lo stesso molto lentamente degradando il magnesio. per ovviare a questo difetto bisogna togliere le placche dall'elettrolita e pulirle dall'ossido, e riporle asciutte in un contenitore sigillato (anche se queste continueranno ad ossidarsi lentamente a contatto con l'aria rimasta).
    Durante l'utilizzo viene generato idrogeno, calore e idrossido di magnesio;
    L'idrogeno come sappiamo rappresenta un pericolo perchè è infiammabile.
    Se si riscalda l'elettrolita al punto di ebollizione, la batteria smette di produrre automaticamente, lo stesso avviene anche quando il sistema non è in piano o l'elettrolita non copre abbastanza le piastre perchè evaporato in parte. Un'altro problema è la sedimentazione di ossido di magnesio che limita l'esposizione della superficie dell'anodo a contatto con l'elettrolita, oltre al rischio di cortocircuito tra gli elementi, per questo và rimosso 2o3 volte ad ogni ciclo.
    è stimata una produzione di energia pari a c.a. 13 ricariche di cellulare @1100mA oppure riesce ad erogare continuamente 20W tenendo accesa una lampada di questo valore per c.a 7/8 ore nel caso del KIT da 15Ah.
    Ovviamente i moduli possono essere collegati facilmente in Serie/Parallelo per ottenere i Volts/Ampere desiderati. In Alternativa l'azienda produce anche un convertitore DC/DC da 8-28V per le nostre esigenze.

    Insomma più che altro sembra un KIT di primo soccorso o d'emergenza...
    i prezzi non sono riuscito a trovarli, ma se costa quanto l'energia prodotta da pile alcaline delle stesse caratteristiche di Tensione/Corrente, sicuramente ci sono dei vantaggi... solo che risulta un pò più laborioso di una normale pila!
    A prescindere dai benefici che potrebbe creare questa tecnologia, si è dimostrato che il Magnesio (o i suoi ioni) possono muovere gli elettroni a nostro vantaggio ;-)

  10. #10
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    Grazie edi_thc!!

    Al di là dell'utilizzo pratico, e facendo la tara alla mia ignoranza scientifica, mi pare di capire che la soluzione del magnesio dà dito a molte applicazioni.

    A questo punto il mio vecchio dubbio del perché uesta tecnologia non abbia ancora avuto uno sviluppo industriale è diventato un dubbissimo
    silviu'

  11. #11
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    Predefinito brevetto US 3.081.369 del 1963

    Lo sapevate che la batteria al magnesio é già stata brevettata oltre 40 anni fa e che il brevetto é ormai scaduto ?

    Vi allego il testo in inglese del brevetto con i disegni

    Saluti
    File Allegati

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da kwant Visualizza il messaggio
    Lo sapevate che la batteria al magnesio é già stata brevettata oltre 40 anni fa e che il brevetto é ormai scaduto ?

    Vi allego il testo in inglese del brevetto con i disegni

    Saluti
    Graaaaande kwant!
    Adesso provo a tradurre il testo per capirne di più, ma ad una prima occhiata, sembra proprio che questa sia l'informazione più valida, certficata e dettagliata (di quello che stavo cercando), mai postata fino ad ora...
    Mille grazie per l'info!
    P.S: Se qualcuno vuole stendere due righe in ITA riguardo questo Brevetto prima di me.. sarebbe utile x tutti.
    Posso solo anticiparvi che, (da una lettura/traduzione veloce), con l'aiuto delle nanotecnologie e dell'evoluzione degli ultimi 40Anni, oggi sembrerebbe un prog. attuabile.
    A voi i commenti...

  13. #13
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    Ora Canada (forse è la volta buona che mi fermo!),prima Italia, Australia & USA.
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    Quote Originariamente inviata da edi_thc Visualizza il messaggio
    Graaaaande kwant!
    Adesso provo a tradurre il testo per capirne di più, ma ad una prima occhiata, sembra proprio che questa sia l'informazione più valida, certficata e dettagliata (di quello che stavo cercando), mai postata fino ad ora...
    Mille grazie per l'info!
    P.S: Se qualcuno vuole stendere due righe in ITA riguardo questo Brevetto prima di me.. sarebbe utile x tutti.
    Posso solo anticiparvi che, (da una lettura/traduzione veloce), con l'aiuto delle nanotecnologie e dell'evoluzione degli ultimi 40Anni, oggi sembrerebbe un prog. attuabile.
    A voi i commenti...
    Ciao, sono interessato anche io, e da una prima lettura delle prime righe sembra interessante.
    Potrei anche tradurre l'articolo in italiano senza troppi problemi, ma la pagina è lunghetta..chi mi da una mano?

    ciao,

    jac


    edit:

    Ho riletto con un po' di attenzione. La terminologia usata in alcuni casi non è molto "aggiornata", tipo continuano a parlare di elettrodi "duplex", qualcuno sa spiegarmi o tradurmi che significa?
    Comunque il documento in questione riguarda la struttura di una cella primaria al magnesio, viene anche spiegato come collegare piu celle ed ottenere una batteria. La batteria/cella in questione è di tipo "primary" quindi non ricaricabile.
    L'elettrolita usato è una soluzione composta da bromuro di magnesio (16.5 -17%), cromato di litio(0.017% ma forse hanno sbagliato-->0.17%) ed il resto acqua (83.43%).
    E' anche spiegato in modo dettagliato la struttura ed i materiali della cella...v'interessa?
    Ultima modifica di Spuzzete; 15-05-2009 a 11:08
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  14. #14
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    bisogna fare due riflessioni sulle terminologie... che purtroppo talvolta sconfinano tra loro:

    A) viene definita batteria primaria una batteria che non è ricaricabile elettricamente
    B) viene definita batteria secondaria una batteria che è ricaricabile elettricamente

    Rientrano "abbastanza" nelle prime le classiche zinco-carbone (vari formati AA, AAA, C, D....), alcune alcaline, alcune litio ecc.

    Rientrano (abbastanza) nella seconda quelle definite anche come accumulatori.. quali le bat al Pb (es automobilistiche) le nichel qualcosa.. le recenti litio polimero, ecc.

    Tuttavia riscontriamo batterie di tipo A (primarie.. non elettricamente ricaricabili) che in realtà presentano prestazioni simili al tipo B... e che io definirei "C":

    C) batterie in cui il concetto di ricarica può considerarsi superato, in quanto rifornite chimicamente di nuovo materiale attivo.. per questo paragonato sovente ad un combustibile per analogia .. e dal quale prendono nome: batterie o pile a combustibile (fuel cells)

    Nelle bat tipo C di norma il materiale/combustibile è apportato con continuita.. e secondo le richieste del momento. L'erogazione è, per così dire, fluida.

    Ma possiamo riscontrare un'altra categoria.. che è sempre una batteria di tipo A, ma con prestazioni equivalenti (non simili) al tipo B, ottenuta sfruttando un principio simile al tipo C... e che io definirei "D":

    D
    ) batterie in cui il concetto di ricarica avviene apportando materiale attivo, sullo stile del tipo C, quando quello in uso è esausto. Anche qui l'analogia con il combustibile sta in piedi.. con riferimento al serbatoio dove esso spesso è contenuto. Conseguentemente anche queste pile/batterie vengono sovente ri-catalogate in quelle "a combustibile", solo che vengono etichettate come "a ricarica meccanica" (sia il "combustibile" solido o liquido)
    Altri esempi solo alluminio aria, zinco aria..

    È facile intuire quanto sia un attimo passare da una categoria all'altra, talvolta.
    Per esempio la pila citata nel pdf/brevetto è di tipo A (non ricaricabile... ne elettricamente, ne meccanicamente.. a meno di disassemblarla)
    Le pile citate nei primi messaggi sono invece di tipo D, ovvero ricaricabili meccanicamente.

    Lasciatemi introdurre infine.. spazio... per altre lettere! In genere ulteriori variazioni sul tema.. Per esempio pile di tipo B (ricaricabili elettricamente).. ma anche di tipo D (ricaricabili meccanicamente).. e che definirei "E" (un esempio è quella al vanadio), ecc., ecc.

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

    Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
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    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  15. #15
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    Predefinito Traduzione dall'inglese

    Da questo sito :

    ZPEnergy.com - Magnesium battery patents

    Ci vengono dati chiarimenti su due brevetti della batteria al magnesio (data del messaggio : 25 agosto 2004) - traduzione dall’inglese -

    Il primo, quello del 2001, di Doron. Aurbach e altri dell’Illinois, è la batteria di magnesio che dura praticamente per sempre. Il primo brevetto era il numero 6,316,141 . Questo brevetto americano, tuttavia, non cerca di mostrare un modo per fare un elettrolito solido.

    Da allora ha trovato/sviluppato un " binder" (per così dire un legante) dove può mettere l'elettrolito dentro, di modo che non sia più un elettrolito liquido, ma un gel che rimuove la necessità di avere un separatore e non diminuisce i suoi risultati precedenti. Questo è il brevetto numero 6.713.212. Con questo particolare progetto, si sta “focalizzando” sul corso della vita durevole e sulla non-tossicità.

    L'altro brevetto (il numero 6,713,213) , proviene da alcuni personaggi asiatici o orientali, per conto della Matsushita Electric Industrial Co. Ltd. , che è una società holding che possiede centinaia di altre aziende. Diventa così molto difficile scoprire quale azienda del gruppo eventualmente studia e progetta queste batterie.

    Rapido confronto dei due brevetti.

    L'elettrolito di Aurbach fornisce una finestra di 2.3 volts e la cellula produce soltanto 1.8 volts in modo da avere circa un mezzo di volt di margine da mantenere dalla elettrolisi dell'elettrolito nell'idrogeno gassoso e altro.
    In modo che questo è un buon margine di sicurezza.
    Penso che ottenga qualcosa come 70mAh/g.

    Il brevetto di Matsushita espone i test con vari elettroliti, misti congiuntamente con vari sali, e non conferma quale sia per ognuno la differenza di tensione ma lo riassume per tutti come una media ; ma è chiaramente il senso voluto perché stanno ottenendo QUATTRO VOLT dalle cellule.

    E’ soltanto verso la conclusione del brevetto che mostrano un declino medio di 20mAh nella capienza per cellula dopo 50 cicli.
    Ottengono un “supercalifragilistico” 420mAh/g !

    Ecco allegato : US Patent 6316141 - High-energy, rechargeable, electrochemical cells with non-aqueous\ electrolytes

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da gattmes Visualizza il messaggio
    bisogna fare due riflessioni sulle terminologie... che purtroppo talvolta sconfinano tra loro, ecc., ecc.
    Grazie del chiarimento.
    il 3D appunto è stato aperto per scoprire qualcosa in + su quel tipo di accumulatori come dici tu di tipo "B) viene definita batteria secondaria una batteria che è ricaricabile elettricamente".

    E' interessante sapere che alcune aziende producono accumulatori o meglio generatori di corrente elettrica DC alquanto stabilizzata e continua che sfruttano il Magnesio. (::��Ʈ::)

    Infatti
    il brevetto US3.081.369 descrive una pila dalle notevoli capacità, ma che è di tipo A, quindi NON ricaricabile ne rigenerabile.
    Dopo una più attenta lettura ho appreso la tipologia di questa pila e penso che per quanto possa essere vantaggiosa nel suo utilizzo (è poco o per niente tossica), non conviene dedicargli particolari attenzioni, se non nel caso di applicazioni specifiche che richiedono alte densità di energia in un peso ridotto.
    Non riesco a capire perchè non sono state mai usate, dato che i problemi che riguardavano la rottura dell'anodo e l'apertura dei contatti interni sembravano essere superati...
    Ma a me (o a noi) non interessa molto, dato che produrre pile chimiche da usare e poi buttare via è una strada secondaria, dispendiosa e sbagliata nella concezione.

    Concentriamoci sulle ricaricabili (tipo B) ad alta velocità e densità di carica!
    Kwant ci ha spianato la strada con il successivo post, nel quale riporta i link dei brevetti
    "6,316,141" "6.713.212" "6.713.213".
    Gli ultimi due brevetti rilasciati nel marzo 2004 descrivono i comportamenti della cella a secondo dell'elettrolita usato.
    Come potete vedere a distanza di c.a. 40 anni i progressi sono notevoli.
    Queste aziende hanno elaborato il precedente brevetto del 2001 sperimentando e ottenendo delle misure dettagliate sulle reazioni provocate con i vari elettroliti.

    L'accumulatore è molto simile nella sua costituzione alle batterie al Litio, in tutte le loro versioni (Li-Ion LiPO, ecc...).
    Fondamentalmente la tecnologia per accumulare energia elettrica tramite la migrazione indotta di Ioni o Cationi, potrebbe utilizzare un qualsiasi metallo Alcalino o Alcalino-Terroso a favore o a scapito delle caratteristiche d'uso della pila. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra le varianti di questi elementi (Temp.d'esercizio, reazioni chimiche (pericolose e non) con altri elementi della cella come l'elettrolita stesso, energ.di ionizzazione, elettronegatività, peso, ecc..).

    Differenze tra il Mg ed il Li:
    Mg: metallo Alcalino-Terroso - è leggero - costituisce il 2,7% della crosta terrestre (è quasi inesauribile) - completamente riciclabile - duttile e facilmente lavorabile con i mezzi/metodi tradizionali - NON esplode - NON è tossico - ha un alto valore di elettronegatività - alta possibilità di alligazione.

    Li: metallo Alcalino - Molto leggero - raro e di difficile estrazione - in parte riciclabile - di difficile lavorazione perchè (non presente in natura in forma pura) - infiammabile, esplosivo e corrosivo - reagisce con molte sostanze producendo gas tossici e corrosivi - ha un altissimo valore di elettronegatività - molto utile nella produzione di leghe metalliche.

    Sembra che il problema comune dell'utilizzo di questi due metalli sia la reattività che hanno con l'acqua tendendo a formare gas e a degradarsi.
    Il Mg si lega con il vapore acqueo piuttosto che con l'acqua, provocando ossido-riduzione e liberando idrogeno gassoso H2, mentre il Li reagisce violentemente con l'acqua infiammandosi o esplodendo a causa dell' H2.
    Per questo necessitano di un elettrolita non-acquoso, tipo gel o meglio polimero conduttivo; infatti le LiPo superano in prestazioni le Li-Ion.

    A questo punto vi chiedo: perchè si punta sull'utilizzo di Litio e non di Magnesio? Qualcuno può contraddire la potenzialità di questo elemento?
    Che cosa tiene fermo o rallenta lo sviluppo di questa tecnologia?

  17. #17
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    Predefinito batteria al magnesio in commercio

    Ciao a tutti

    esistono già delle batterie magnesio-carbon in vendita a US$ 15.-
    se cercate su internet "NoPoPo battery" le troverete. La sigla sta per
    "no pollution power" e sono prodotte in formato AAA e AA da una ditta
    giapponese.
    La durata della batteria dicono sia di 10 anni, ma la si può ricaricare un numero limitato di volte (credo non più di 5)
    La ricarica avviene tramite una pipetta. Può essere ricaricata con
    semplice acqua o anche con altri liquidi.

    In questo sito se ne parla :

    Aqua Power System Debuts Urine-powered NoPoPo Battery - Ecofriend

    Qui la si può acquistare :

    HimeyaShop.com: NoPoPo (Aqua Powered Battery)

    E qui c'è la foto :
    Immagini Allegate
    Ultima modifica di kwant; 22-05-2009 a 10:07 Motivo: tradotto sbagliato

  18. #18
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    Talking Batterie al magnesio

    A questo punto, se posso citarmi addosso:

    "...il mio vecchio dubbio del perché questa tecnologia non abbia ancora avuto uno sviluppo industriale è diventato un dubbissimo"

    a meno chequalcuno non la conti giusta...


  19. #19
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    Wink

    Quote Originariamente inviata da kwant Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti

    esistono già delle batterie magnesio-carbon in vendita a ...
    Grazie dell'info kwant, le avevo già viste, geniali!
    Peccato che sono ricaricabili solo perchè l'elettrolita aggiunto si consuma, lasciando così una parte dell'anodo in magnesio non sfruttata completamente.
    Infatti non sono ricaricabili elettricamente...

    Ma come dicevamo nei precedenti post, si cercano informazioni su "Accumulatori ricaricabili elettricamente" cioè come diceva Gattmes di tipo "B",
    ovvero che sfruttano la capacità ionica di spostare cariche elettriche.

    Non riesco a trovare nulla neanch'io, e non ci credo che non le hanno ancora prodotte, anche perchè i brevetti esistono... qualcuno potrebbe dire che il Mg non arriva alle prestazioni del Li, ma potenzialmente è più efficace delle Ni-MH a costi energetici decisamente minori, senza tenere conto dell'inquinamento ambientale o della disponibilità naturale degli elementi.
    I miei dubbi cominciano a sparire piano piano, ripensando agli eventi storici...

  20. #20
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    Predefinito Pettegolezzi sullo sviluppo della batteria al magnesio

    Ho cercato su internet "Aurbach magnesium battery" ed ho trovato diversi articoli.

    1)

    chi vuole saperne di più dovrebbe rivolgersi a :
    For more information: Dr. Doron Aurbach, Bar-Ilan University, Israel; tel: 03-531-8317; e-mail: aurbach@mail.biu.ac.il; Web site: -.

    secondo un articolo del luglio 2005 trovato su : https://www.entrepreneur.com/tradejo...134619781.html

    2)

    in un altro articolo su :Sona to Acquire Developer of Rechargeable Magnesium Battery | Business Wire | Find Articles at BNET

    si dice che la "Sona Development corp" avrebbe concesso nel 2005 un prestito di mezzo milione di dollari USA, alla "Idea One inc" , che é una "sussidiaria" della Advanced technology Upgrading Ltd, che ha siglato una
    "partnership" col prof. Doron Aurbach della Bar ilan University in Israele

    e altro ancora.

    In un ulteriore articolo che non riesco più a trovare, si diceva che al prestito di cui sopra non é più stato dato seguito ......

    Che dire ? Forse tra finanziatori e ricercatori ..... si sono arenate le trattative e per questo si é rallentata la commerciaizzazione di queste batterie al magnesio .....

    Ad ogni modo gli interessi economici in gioco sono molto grandi.

    3)

    Anche la "Chemical Society of Japan" si sta occupando di questa batteria e c'è un articolo in proposito sul loro giornale Sign in

    che é molto recente Vol. 37 n° 3 del 2008 pag. 376

    Di interessati ce ne sono alcuni sparsi nei vari continenti, chissà chi arriverà per primo a produrla su larga scala ? e quando ?
    Ultima modifica di kwant; 23-05-2009 a 21:07 Motivo: rettificato il nome

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da edi_thc Visualizza il messaggio
    A questo punto vi chiedo: perchè si punta sull'utilizzo di Litio e non di Magnesio? Qualcuno può contraddire la potenzialità di questo elemento?
    Che cosa tiene fermo o rallenta lo sviluppo di questa tecnologia?
    Siccome sono sempre più convinto dell'efficacia del progetto, ho pensato di chiedere ad un professore italiano che ha lavorato per questo.
    Così gli ho mandato un' e-mail... mi ha risposto:

    Gent. sig. x,
    dopo avere inventato le batterie al magnesio, i nostri professori Fauri e Di Noto sono arrivati a produrre i prototipi delle batterie a bottone (quelle per orologi), poi si sono fermati per mancanza di risorse. Per il prossimo passo (batterie per cellulari) servono almeno 2 milioni di investimenti in ricerca (laboratori, persone, attrezzature). Per arrivare alle batterie per autotrazione, servono molti più milioni. Ovviamente l'Università di Padova non dispone di tutte queste risorse e purtroppo nessuna azienda da noi contattata è disponibile ad investire queste somme, per cui abbiamo abbandonato il brevetto e la ricerca.
    Cordiali saluti Andrea Berti.


    Ecco... questa risposta dice tutto! Non si può regalare una tecnologia pulita e aimè a basso costo, e soprattutto che usi delle risorse largamente disponibili sulle quali vale la concorrenza tra i produttori e le multinazionali.
    Intanto gli israeliani continuano a studiare...

  22. #22
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    Predefinito brevetto italiano

    ecco il documento contenente il brevetto dei professori Fauri e Di Noto
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    Ultima modifica di kwant; 08-06-2009 a 21:35 Motivo: errore di ortografia

  23. #23
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    Nel 2001 ricordo benissimo il servizio mandato in onda dal TG5 dove dava la notizia dell'invenzione di questa batteria e ricordo che dissero di una durata di 70 volte superiore a quella di una batteria normale (all'epoca c'era gia il litio se non ricordo male)...non c'è qualcuno che conosce persone che lavorano a mediaset che possono recuperare il servizio?...
    In un sito in inglese che non riesco piu a trovare (porca vacca) parlava di una capacita di 4000W/kg....
    Un mio amico che si era laureato all'universita di Padova in quel periodo conosceva un pò i due ing che hanno brevettato la batteria è mi disse gia all'epoca (2001) che era una bomba e che avrebbe rivoluzionato il mondo delle batterie...
    Mi fa ridere che nessuna multinazionale che butta 2 milioni di euro solo in carta igienica non VOGLIA investire su un proggetto del genere...se è stata brevettata un motivo ci sarà, non credete?

  24. #24
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    Dal documento allegato al messaggio n° 22 si vede che la domanda di brevetto per la batteria al magnesio (sia primaria non ricaricabile che secondaria ricaricabile) é stata introdotta il 27 luglio 1999 presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi da parte dell' ing. Alberto Bacchin dello studio dr. Modiano & associati Spa di Padova, quale mandatario dell'Università degli studi di Padova. Dal timbro sulla prima pagina si vede che il brevetto non é stato depositato solo in Italia, ma é anche stato registrato presso il WIPO (ufficio mondiale della proprietà intellettuale) in data 11 ottobre 2000.
    In pratica questo brevetto é da ben 9 anni giacente in un cassetto. Per chi volesse saperne di più non gli resta che contattare direttamente gli inventori ossia i professori Vito Di Noto e Maurizio Fauri, citati nel documento. C'è inoltre da sperare che qualche industriale "dinamico" legga questa discussione e analizzi la possibilità per la sua azienda di "trarre profitto" da questa invenzione, il cui brevetto scadrà tra soli 11 anni.

  25. #25
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    19

    Talking Batterie al magnesio

    L'ho già detto che su questa storia (che seguo anch'io dal 2001) la penso malissimo.
    In sintesi: hanno già fatto (le multinazionali del settore) gli investimenti sul litio, devono rientrare e ci vogliono anni e anni per recuperarli. Nel frattempo questo brevetto sarà scaduto (e il litio quasi esaurito...) e la pappa è belle che pronta, e a gratis!



 
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