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  1. #26
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    Quote Originariamente inviata da andregrande Visualizza il messaggio
    Buongiorno a tutti, chiedo se é possibile oppure no caricare una batteria per auto elettrica in 3-4minuti.
    Ceeeeerrrrrrto che è possibile!
    Il tizio se ne va all'Enel o AEM o chi per esso, e dice a loro che l'attuale contatore casalingo da 3 Kw non va bene, glie servirebbe uno da 300 kw.

    Se loro sono cosi gentili da fornirglielo...non c'è problema

  2. #27
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    Quote Originariamente inviata da uforobot
    Il tizio se ne va all'Enel o AEM o chi per esso, e dice a loro che l'attuale contatore casalingo da 3 Kw non va bene, glie servirebbe uno da 300 kw.
    E perchè il "tizio" deve fare ciò????

    Leggendo "tra le righe" di uforobot... che penso abbia..."estrapolato/calcolato" sui 3 minuti proposti nel titolo da andregrande.. dicevo si dovrebbe trattare di una ricarica da 15kWh....

    ..ma io dico che con il mio contratto potrei arrivare a 79kWh senza neanche "segnalazioni anomale"... probabilmente anche spremerne 80...80 e mezzo.....
    togliendone poco oltre un paio (3) per utenze ..."domestiche" ...fanno sempre ben oltre i 75kWh al giorno con un contratto da 3kW picco.

    Quindi, considerando un po di rendimenti... probabilmente riuscirei a caricare (parlo lato spina.. ovvero supposto un veicolo che accetta una carica così rapida) un veicolo anche di 50kWh di batteria a bordo (con es. una bat 250V quasi 200Ah)... in 3 minuti... o anche meno (dipende dal veicolo e sistema per la ricarica, non dal... contatore / contratto)

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

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    Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
    CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
    A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  3. #28
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    Giusto Gattmes, semprechè mi doti di un accumulo sufficiente che regga poi le correnti di scarica che dovrò "sparare" dentro le batterie della macchina. Stiamo parlando di metterci in cantina 80/90kWh di batterie ad alto potenziale di scarica, diciamo litio? Beh... mi piacerebbe molto potermelo permettere, però vedo qualche lievissima difficoltà di ordine economico

  4. #29
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    Esatto... tutto questo mi serviva da "catalizzatore" per introdurre un concetto:
    (mi allaccio a quanto detto da luigiduca.. ma potrei argomentare differentemente!)
    mettere x mettere ..in cantina.. qualcosa.. tipo altre bat x accumulo... allora, nel caso di un veicolo con bat asportabili (abbastanza facilmente),.. tipo scooter... allora basta avere un "ricambio" di quelle montate a bordo...
    ..di li poi a "farlo" non solo in cantina... ma dal (esempio) distributore.. il passo/concetto è ancor più breve!
    Ovvio che serve una bat ..diciamo... "standard".. e, diciamo, particolare
    (ma guarda un po cosa vedo qui, sotto i miei occhi... mahh...)

    Partire da questi ragionamenti ed arrivare alla mia ormai solita affermazione (che cito in seguito) non ci si mette molto.. considerando che è il linea con le tendenze normative europee (che ultimamente meno "chiedono" sul sistema di accumulo... vedi numero di celle, ecc.).. e cioè:
    bisogna separare il veicolo dal ..."serbatoio"..per vari motivi.
    Per primo siamo tutti bravi a costruire un buon veicolo elettrico, efficiente (motori oltre 85%), con recupero, ecc...ovvero qua la tecnologia è abbastanza avanti.. e tra un progetto e l'altro si tratta di raschiare (in fondo al barile) punti percentuali, a volte in campi non elettrici/elettronici (es. aerodinamica..).
    Per secondo la stessa cosa NON si può dire lato... "fornitura" energia. Per quanto concerne le batterie ancora molto è possibile fare.. e attualmente si è ben lontani dai possibili/plausibili futuri sviluppi. Inoltre non è detto che la soluzione batterie, con riferimento allo stivaggio a bordo dell'energia necessaria, sia poi l'unica soluzione: magari non lo è.. o ne è una parte... o lo è per determinate applicazioni.

    Di conseguenza io vedo un veicolo .. non diverso da un frullatore, un trapano, un TV... un oggetto cioè con una ..."spina" virtuale/equivalente.. e una targhetta con scritto qualcosa non molto diverso da (a titolo d'esempio meramente comparativo) 230Vac/50Hz/500W (.."di targa"...).
    Chi costruisce questi oggetti non si preoccupa circa l'implementazione produttiva (eolico,nucleare, ecc.) e distributiva dell'energia nel luogo dove verranno impiegati!
    ...Ma semplicemente si... "normalizza"... rispetto un determinato.. standard...

    Così quindi come un veicolo ciclo Diesel (gasolio/RME/ecc.) si ..normalizza.. rispetto un carburante che rispetta lo standard EN590/ecc. ... ed uno ad accensione comandata (etanolo/benzina/gas/ecc.) a quello EN228/EN15376/ecc. .. mi aspetto veicoli elettrici "alimentabili" dallo standard ENxxx, ENzzz, ENyyy.....
    Ultima modifica di gattmes; 01-12-2008 a 11:12

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  5. #30
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    Fatemi capire, vediamo se qualcuno sa tradurre questo concetto in termini di praticità e quotidianità, o se le mie parole bastano:
    bisogna trasformarsi da "consumatori" a "produttori" di energia?

    Potendo possiamo generare energia in casa e accumularla in batterie senza incorrere in nessuna forma di illegalità, e possiamo addirittura alimentare il nostro circuito casareccio senza ricorrere più all'enel.
    Ovviamente, bisogna avere un po' abilità manuale e imparare dei concetti di fisica, chimica e elettronica applicata nella manutenzione del tutto.
    Sbaglio o ho detto qualcosa di troppo?

    In sostanza ci sono delle lobby che vogliono tacitamente imporre attraverso i mass media delle politiche di "vendita di massa" di energia, ma nessuno ci dice che noi possiamo farci la piccola centrale elettrica in casa nella misura che meglio crediamo, senza dover dipendere da una ditta.

    Dico bene o dico cose scomode?
    Mi sembra chiaro no?

    Possiamo assorbire 1,5 o 3 kilowatt per generarne di più?

    Un carica batterie altro non è che un accumulatore/traformatore.. i termini sono impropri ma insomma credo che il concetto si sia compreso..
    Putroppo dopo la Babilonia non tutti parliamo la stessa lingua... ma Grazie a Dio riusciamo a capirci per concetti concreti e grazie alla prova della verità.. almeno lì non ci confondiamo..
    Ultima modifica di Pasqualel; 13-03-2009 a 10:53

  6. #31
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    Potendo possiamo generare energia in casa e accumularla in batterie senza incorrere in nessuna forma di illegalità, e possiamo addirittura alimentare il nostro circuito casareccio senza ricorrere più all'enel.
    È cio che talvolta è definito come "impianto ad isola" (nel senso che sei "isolato" dal resto).. nulla di esotico!

    In sostanza ci sono delle lobby che vogliono tacitamente imporre attraverso i mass media delle politiche di "vendita di massa" di energia,
    le cosidamechiamate maniglie... ovvero meglio idrogeno (per non dire benzina) che alcool o olio... meglio fissione che fusione fredda... ..
    ..insomma meno facile + tecnologico è... e meglio è vista..
    Un carica batterie altro non è che un accumulatore/traformatore.
    Le batterie sono eventualmente accumulatori (si chiamano anche così!) il cb invece no... è più un trasformatore...

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