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Discussione: Pompa di calore aria acqua alta temperatura

  1. #41
    Novizio/a

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    certo sul nuovo la pdc ci sta più che bene. Per caldaia (se la devo installare) intendo metano, l'esempio a gpl era per dire che se spendo 300€ a gpl a metano ancora meno. Secondo me, e per abitudine aziendale, per prima cosa va fatta una diagnosi per capire quale prodotto/sistema si adatta meglio alla casa e alle esigenze del cliente. Sulle case "clima" quello che stò riscontrando come problema, come manutentore, è la produzione di acs. Spiego: mi capita di trovare installate pdc da 5kw che per il riscaldamento vanno benissimo ma poi per caricare il boiler ci vuole una vita, perchè hanno accumulo da 500litri per soddisfare vasche idromassaggio o docce con portate da almeno 15 l/m. Neanche un pannello solare o altro ad aiutare la pdc, questo per dire che la filiera deve essere tutta di qualità, dai prodotti, chi li installa, chi li assiste e in primo luogo una progettazione corretta.

  2. #42
    Pietra Miliare

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    Concordo con te macci: da come parli sembri un professionista che fa l'interesse del cliente e non è interessato come molti a far spendere soldi in manutenzioni… In più hai il corretto approccio alle PDC: né contro (d'inverno stai al freddo, stile Mariuccio l'idraulico) né a favore sempre e comunque (a molti viene proposta una PDC da 16kW in casa classe A+ di 120mq). Come dici correttamente è importante avere una progettazione corretta.

    Sulle case nuove il fabbisogno ACS al mq è quasi uguale al riscaldamento, quindi basta che ci siano abitudini "sprecone" dell'acqua calda (vasca) che tutti i calcoli fatti basandosi sulle norme vadano a farsi benedire. In più, se un utente spende 300€/anno per riscaldamento a gas non avrà molta intenzione di spendere migliaia di euro in una PDC, neanche se risparmiasse il 65% con PDC+FV, perché alla fine sono 200€/anno di differenza.

    Ma le nuove costruzioni non obbligano a fare una certa percentuale di ACS con rinnovabili? Quindi PDC o solare termico vanno messi comunque? Ma se la casa è molto isolata non ha molto più senso un aria/aria canalizzato (così si raffresca anche) e si mette una PDC dedicata ACS a parte?

  3. #43
    Novizio/a

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    Ciao, la legge dice: gli impianti di produzione di energia termica degli edifici realizzati o ristrutturati in base a titoli abilitativi presentati dal 1° gennaio 2018 devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l'acqua calda sanitaria e del 50% della somma dei consumi previsti per l'acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento. Quindi si sul nuovo si devono installare sistemi ad energia rinnovabile, sul come e quale vale quello che ho detto prima, si fa una diagnosi col progettista in concerto con il cliente e l'installatore e si valuta la soluzione migliore. Ci sono mille varianti da valutare, per questo ritengo lacunoso proporre un sistema a dispetto di un altro solo perchè sulla carta ha un rendimento migliore, o solo perchè è l'ultima novità sul mercato. Nella mia zona (Valtellina) tante abitazioni nuove hanno adottato la legna, che sembra assurdo a prima vista, ma sono famiglie agricole che possiedono terreni boschivi o altro e la materia prima ce l'hanno gratis e sono abituati da quando hanno 8 anni ad andar nei boschi a far legna. Può sembrare cosa di un'altra epoca, ma si trovano bene con la loro caldaia che caricano una volta al giorno e settimanalmente fanno la sua pulizia e non voglio a che fare con troppa tecnologia, posso capirli. Al contrario una coppia di avvocati (per fare un esempio) magari non è avvezza ad andar per boschi e predilige un sistema automatico di ultima generazione che possono gestire col cellulare. Per questo dico che prima si deve capire le esigenze/abitudini del cliente e poi proporre il sistema che si troveranno meglio a gestire.

  4. #44
    Pietra Miliare

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    Ah, dimenticavo la biomassa, che conta come rinnovabile. Comunque è vero che ogni caso è a sé e bisogna sempre trovare il compromesso tra costo, comfort e abitudini di ognuno.
    Ma in casa nuova, immagino con riscaldamento a pavimento, come fanno le caldaie a biomassa, che di solito hanno taglie medio-grandi, a gestire villette da 100-150mq in classe A? E' sicuro che tanto in basso non riescono a scendere quando modulano e il volano termico dura in eterno.

  5. #45
    Novizio/a

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    ciao, ora ci sono caldaie a pellet a condensazione che modulano fino ai 3KW (quelle a legna hanno una modulazione ridotta data dal tipo di funzionamento del generatore). Ogni generatore ha la sua logica di funzionamento, la biomassa in generale produce energia in un accumulatore (puffer), la quale viene spillata dalla pompa di circolazione e gestisce la temperatura con una valvola miscelatrice che in funzione climatica manda l'acqua al sistema radiante dai 28 ai 37 gradi per il pavimento radiante. Se dimensionato bene è un sistema molto economico a livello di spesa annuale, l'unico handicap come dicevo prima è che non è completamente automatico nel senso che una volta ogni 15 giorni ad esempio si deve svuotare la cenere e caricare il deposito, operazione che non richiede l'intervento di un tecnico ma lo fa l'utente dopo che gli vengono fornite le operazioni(semplicissime) da parte del tecnico. La manutenzione/pulizia della caldaia vera e propia viene fatta una volta all'anno.

  6. #46
    Paladino del Forum

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    Macci credo tu abbia centrato i punti
    Se ho la legna gratis vado a legna. E io rispondo e certo se non pesa quel lavoro è la scelta milgiore!!!
    Se voglio zero lavoro e comandare tutto da app prendo una soluzione a zero pulizia e controllo remoto!
    Ognuno sceglie insieme ai suoi tecnici/progettisti ciò che è meglio per le sue esigenze, e aggiungo ci mancherebbe!!!
    Quello che non capisco è il perché prima demonizzavi le pdc perché complesse e ora parli di caldaia a pellet a condensazione... Magari supermega autopulente...
    Tu pensi di poterla riparare in 1 ora in caso di guasto???? Alla fine avere questa soluzione o una pdc comporta gli stessi rischi...
    Quindi non capisco le tue conclusioni....
    Sei innamorato/competente sulla biomassa? Beh non per questo tutto il resto è meno efficiente o più complicato da riparare
    Casa NO GAS - Impianto FV: 6.0 KWp - 20 Q CELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) + ABB UNO-DM-6.0-TL-PLUS
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  7. #47
    Novizio/a

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    Ciao, il discorso biomassa è uscito discutendo con Panoramix. Sinceramente non ne sono innamorato, ci lavoro perchè nella mia zona è un prodotto che è abbastanza in uso. Chi usa la biomassa al 90%, qua, è già un utente che è abituato a gestirla e perciò è lui in prima battuta a chiederti questo tipo di tecnologia, poi secondo me è un prodotto molto costoso e comunque non propio semplice perchè ha molti accessori collegati per farlo funzionare bene e come altri altri prodotti ha i suoi lati positivi e quelli negativi. Come ho scritto non è un impianto per tutti, perchè comunque non completamente autonomo. Le pdc non le demonizzo, quello che non condivido che adesso per ogni "male" la soluzione che senti da chi è nel settore è: mettiamo una pdc, così a priori, e se chiedi perchè ti viene risposto che è il sistema più evoluto e che consuma meno. Io dico che forse è meglio approfondire caso per caso, poi se esce da una analisi che la soluzione migliore per il caso in questione è la pdc, per me ok nessun problema.

  8. #48
    Paladino del Forum

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    Approccio corretto prima si studia e poi si decide cosa fare.
    È ovvio che oggi se ne parli molto poiché su nuove costruzioni dovendo rispettare i parametri di legge sull'isolamento è ovviamente la miglior scelta magari abbinata a fotovoltaico.
    Su tutto il resto esistente va valutata in base alla situazione.
    Casa NO GAS - Impianto FV: 6.0 KWp - 20 Q CELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) + ABB UNO-DM-6.0-TL-PLUS
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

  9. RAD
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