templari energie rinnovabili
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Discussione: acs per parrucchiera

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito acs per parrucchiera



    ciao, scrivo per conto di un' amica parrucchiera. nel suo negozio non può avere il gas ed ora utilizza 4 boiler per l' ACS che utilizza in grande quantità. Ora vorrebbe ampliare il negozio e l' idraulico le ha consigliato di installare una caldaia elettrica che consuma 14 kW. Una PdC potrebbe risolverle in parte il problema? si potrebbe utilizzare un sistema in cascata PDC-boiler per diminuire i tempi?
    grazie
    luca

  2. #2
    Paladino del Forum

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    I boiler sopno da 80 o 100lt ? se consuma cosi tanto una PDC non può reggere , poi immagino che i boiler li carichi a 60-70° cosa che con la PDC non può .... la caldaia elettrica cosa sarebbe ? uno scaldino che scalda in istantanea ACS coi suoi 14kw ?
    Se fosse così mi sà che sia la soluzione migliore e +economica (se la fanno pagare per quello che è : 3 resistenze e poco altro) , almeno scalda solo quello che serve .....
    Anche consigliare FV o termico avrebbe dei costi di investimento elevati....
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  3. #3
    Paladino del Forum

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    Ciao lucab2,

    ho paura che una caldaia elettrica da 14 kw costi un botto se vuole acqua istantanea, altrimenti c'è anche accumulo, a quel punto penso che un Daikin ECH2O da 500 litri costi meno e penso che possa farcela.
    Altrimenti se proprio ha bisogno di molta acqua si prende una carrier monoblocco da 4/6 kw e un bel PIT da 500 litri.

  4. #4
    Novizio/a

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    grazie delle risposte, i boiler sono di diverse capacità perchè aggiunti di volta in volta, ora verifico. la caldaia è una e-tech s160 e "l' investimento" si aggira sui 6000 euro
    ora guardo i 2 articoli indicati da Lore_

  5. #5
    Paladino del Forum

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    Lore , se adesso con 300-400lt , immagino mandati a 60 almeno , non bastano , non credo che con 500lt. PIT (ammesso abbia il posto per metterlo) mandato con PDC cio riesca ...

    Lucab sai adesso quanti litri totali ha e a che T li tiene ?
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  6. #6
    Paladino del Forum

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    Ciao spider,

    credo che dipenda anche da come viene settato il boiler PDC, se tiene acqua a 48/50° e parte a scaldare quando va sotto i 45°, potrebbe anche farcela credo, certo tutto dipende sempre da quanta acs consuma

  7. #7
    Paladino del Forum

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    Si fà per discutere , se ci dice a che T tiene , potrebbe avere margine per aumtare accumulo di calore , se fosssero a 60 e li mette a 65 già avrebbe un pochino di autonomia in più , poi come sono connessi ? in parallelo come immagino , o in serie , in serie potrebbe gestire meglio il consumo , lasciando solo l'ultimo al massimo possibile e gli altri un pò meno (disperdendo meno) , sull'uscita ci sarà un miscelatore a 45-50° ?!?!
    come concetto è ottimo il riscaldare istantanea anche elettrico , ma il costo di 6.000€ è giustificato ? Quando un sottolavello istantaneo costa 100€ cercare su ebay come riscaldatore acqua istantaneo
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  8. #8
    Novizio/a

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    ciao, ora ha 1 boiler da 80 lt e 3 da 120 ma non so a che temperatura sono impostati... sicuramente sono collegati in parallelo. scusate ma... cacchioè il PIT?

  9. #9
    Super_Mod

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    PIT = Pipe In Thank ; Letteralmente tubo dentro tanica.
    La tanica di dimensioni variabili, solitamente > 300 litri, è tenuta ad una temperatura elevata come accumulo di calore tecnico, al suo interno ha immerso uno scambiatore di calore sotto forma di tubo a spirale, in cui il fluido passante viene riscaldato lungo il percorso.
    Per cui avrai un circuito in cui passa l'acqua così detta tecnica, poiché non entra in contatto con l'esterno, che riscalda la tanica (Tank), gestito da una qualunque fonte che apporti calore, ed un circuito in cui passa l'acqua che deve essere riscaldata (Pipe), che verrà erogata alle utenze.

    Facendo due conti, le resistenze degli scalda acqua solitamente variano tra i 1.200 ed i 2.000 W quindi nella attuale configurazione avresti una potenza installata massima di circa 8 kW con un accumulo di 440 litri.
    In premessa hai detto che cambiando il locale per ampliamente diverrebbero insufficienti.
    Una PDC (Pompa Di Calore) da 250 litri potrebbe al massimo erogare circa 5 kW, di cui il 50% tramite PDC ed il 50% tramite le resistenze integrate.

    Sicuramente visto il grande consumo di acqua, ma soprattutto di energia, monterei delle PDC e non dei comuni boiler, poiché almeno il 50% di energia sarebbe generata da fonte rinnovabile con un risparmio in bolletta elettrica molto marcato.
    Da sopra si evince che due PDC da 250 litri eguaglierebbero e migliorerebbero la attuale configurazione sia come capacita di accumulo (500 litri contro 440 litri) che come potenza utile (10 kW contro 8 kW) con un risparmio energetico, ammesso che funzionino h24 ( 8.900 € contro i 12.600€ attuali ).
    Molto più plausibile che le PDC integrino molto più raramente la parte di riscaldamento resistivo, lavorando quasi esclusivamente in modalità nativa, PDC appunto, e per il 100% del loro tempo.
    In tale scenario più plausibile, il risparmio risulterebbe (2.200 € contro 7.800 €).
    Molto probabilmente nelle varie fasi della giornata si otterrà un mix dei calcoli precedenti, ed esisteranno dei periodi di fermo macchina per raggiunta temperatura, ma conti alla mano il risparmio c'è ed è notevole.
    Una PDC da 250 litri si trova a circa 2.000 € ivata, quindi in un anno o poco più nello scenario peggiore si ammortizza di soli consumi elettrici, nello scenario migliore in 8 mesi è ripagata.
    Gli attuali scalda acqua puoi sempre utilizzarli come back up del sistema, magari quelli in migliori condizioni, ed a parziale integrazione ove necessitasse, oppure estendere a 3 PDC l'impianto che costerebbe alla fine tanto quanto il sistema da 14 kW che hanno proposto ma con un risparmio notevole nella sua gestione.

    P.S.: io monterei i sistemi in serie e non in parallelo, lasciando l'integrazione con resistenza solo sull'ultimo della serie di PDC. ed in ogni caso gli scalda acqua alla fine della serie, in tale modo se arriva acqua già calda a sufficienza non intervengono, ma se occorresse...
    N.B.: una miscelatrice termostatica in uscita a 45° o meno migliorerebbe il confort.
    N.B.: tenere accumulo ad alta temperatura incrementa notevolmente i depositi di calcare, meglio restare intorno ai 55° al massimo 65° per la legionella e non oltre.

  10. #10
    Pietra Miliare

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    Non conviene per costi e tempi di produzione una PDC aria/acqua da 5/7 Kw con accumulo ACS 500/600 lt con eventuali resistenze di integrazione in casi speciali ?
    Direi che problemi di legionella non dovrebbero essercene ... visto li quantitativo in utilizzo di ACS di cui si parla...
    Dopo chiusura per ferie si fa un ciclo antilegionella con resistenze.

  11. #11
    Super_Mod

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    Si fabioe, potrebbe essere una soluzione migliore, sia tecnicamente che energeticamente perché miglioreresti il rendimento.
    Però... hai a che fare con una attività commerciale, non con una casa, ergo se hai un malfunzionamento blocchi tutta l'attività, anche per diversi giorni, te lo puoi permettere ?.
    Io ritengo di no, anche una mezza giornata sarebbe un dramma, appuntamenti che saltano, incassi mancati, dipendenti fermi.
    La ridondanza in questi casi è obbligatoria, se monto, ammettendo, 3 pdc, che possa verificarsi un guasto o un blocco su di una ci può stare, ma almeno le altre due lavorano ed ho acqua calda in attesa di provvedere al guasto o alla sostituzione della stessa con 'poca' spesa.
    Nel caso di singola PDC ma potente, se ho un guasto, che faccio ? resto fermo anche per 15 giorni ? ed integro con cosa, con gli scalda acqua tradizionali che assorbono una enormità energetica e mi fanno saltare il contatore per gli assorbimenti e siamo daccapo fermi ?

    Sulla legionella concordo, ma su di uno la funzione la attiverei in ogni caso, hai a che fare con il pubblico e la sicurezza non è mai troppa.

    P.S. io setterei a diverse T le PDC della serie, tipo 35° 45° 55°(con anti legionella) e miscelatrice a 40°. Questo per consentire delle pause ai compressori.

  12. #12
    Pietra Miliare

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    I boiler PDC però hanno tempi di produzione che sono nell' ordine di qualche ora .... ce la farebbero a tener testa al consumo ?
    Per la ridondanza sono d'accordo con te, forse si potrebbe frazionare il sistema PDC/accumulo in 2 parti .. aumentando però l' investimento iniziale ( esempio 2 PDC 3 Kw con 2 accumuli ACS 300l)

  13. #13
    Super_Mod

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    fabioe, si certo il boiler pdc è lento perché la potenza in gioco è bassa, si parla di 700W di assorbimento con una resa di 2300Wt circa (poco più di uno scalda acqua tradizionale) non puoi confrontarlo con una pdc standard da 3kW che rende circa 10.000Wt.
    Per fare un confronto dovresti utilizzare circa 4 boiler pdc ed a quel punto ovvio che convenga una pura e non un boiler o quasi perché dovresti aggiungere anche 1.000 litri di accumulo etc. etc.
    Ma stai facendo un salto energetico prendendo la pdc più piccola contro diversi boiler tra i più grandi per giunta raddoppiandoli, e non credo che il fabbisogno termico necessiti di ciò....
    ... a meno che l'esigenza possa essere diversa e si voglia utilizzare la pdc anche per altri scopi, come il riscaldamento o il raffrescamento con ventilconvettori, a quel punto cambia tutto, cambia il progetto e la tipologia di richiesta fatta.
    Qui sembra che siamo in una fase limbica, tra la più piccola pdc ed una batteria di 2 / 4 boiler pdc ciascuno dei quali con la sua eventuale integrazione già predisposta ed attivabile alla bisogna.

  14. #14
    Super_Mod

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    Chiedo scusa a tutti, ieri ero di corsa ed ho scritto una inesattezza, parlando di pdc normali ho considerato la 3kW come assorbimento e non come potenza termica ecco che raggiungevo i 10.000 Wtermici.
    In realtà 3kW è la potenza termica e non elettrica che dovrebbe aggirarsi sui 750W rendendola simile alla Daikin ech20 suggerita da Lore_.
    Quindi direi che i tempi di riscaldamento siano simili.
    Ma la considerazione resta come prima, nel senso che un boiler pdc come il Daikin a 2300€ o Nuos da 2000€ o altri hanno già accumulo integrato e resistenze di back up.
    Una pdc da 3kW ad uso riscaldamento dal costo medio di 3600€ necessita in ogni caso di accumulo rendendola meno competitiva rispetto ai boiler.
    Poi vedevo le specifiche della Daikin e sembra in effetti una buona macchina con una buona capacità adatta allo scopo ed a prezzo ragionevole.

    Ragionando sulla questione, forse i boiler pdc iniziano ad essere più competitivi rispetto alle pdc normali e le prestazioni energetiche, come nel caso della Daikin, sono molto simili ad una buona pdc.
    Forse sarebbe opportuno aprire un thread apposito.

  15. #15
    Pietra Miliare

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    Vero Elisabetta,
    una PDC da 3 Kw termici avrà tempi simili per il riscaldamento di 300 lt ed ha bisogno di accumulo esterno.
    Per accelerare la produzione bisognerebbe passare a potenze PDC superiori con relativi costi, ecc....
    Comunque per questa applicazione non domestica, non so quanto possano essere indicati questi boiler PDC
    Sono in grado di reggere i ritmi pesanti imposti da un'attività come questa ?

    Io non ho esperienza diretta in merito .. ho letto però che alcuni utilizzatori hanno avuto problemi dopo pochi anni di utilizzo domestico.

  16. #16
    Super_Mod

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    Potrebbe essere, io ne utilizzo una da ormai oltre due anni, 1800 ore di lavoro in totale, e non ho avuto problemi di nessun tipo...
    In ogni caso la tecnologia è simile, sempre di moto condensante esterna si parla e sempre inverter, la differenza è nello scambio, tipicamente esterno all'accumulo dei boiler, rispetto alla unità idronica delle pdc.
    La Daikin è a vaso aperto... e questo non mi garba molto.
    Si possono ordinare i due elementi separati, condensante ed accumulo e questo è un vantaggio per potenziali guasti.
    Certo in caso di utilizzo per riscaldamento tipicamente viene utilizzata h24 7/7 per tutto l'inverno, sono 3696 ore continue o quasi, e questo può fare la differenza tra un boiler ed una pdc e forse il boiler non reggerebbe tale utilizzo estremo.
    Ma per l'utilizzo richiesto, fatto per di più in serie e con delle pause oltre quelle notturne e festive, dovrebbe andare, male che vada c'è la resistenza integrata, che io non ho mai utilizzato.

  17. #17
    Pietra Miliare

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    Beh ...
    l'utilizzo di boiler PDC è una possibile risposta energeticamente valida alle esigenze della parrucchiera ...
    Con un incremento di spesa iniziale per PDC aria acqua e accumuli ACS, si può avere un' alternativa altrettanto performante dal punto di vista energetico, con maggiore "robustezza" del sistema.

    A lei la scelta ....

  18. #18
    Novizio/a

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    grazie a tutti per le risposte, farò un riassunto a chi di dovere e le consiglierò di sentire un tecnico anzichè l' idraulico. quando mi ha parlato di caldaia elettrica mi sono un po' preoccupato.
    ciao

  19. #19
    Super_Mod

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    Si ma io in cambio voglio un taglio di capelli con colore.

  20. #20
    Pietra Miliare

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    Io purtroppo non potrei usufruire di tale benefit ....
    Ormai mi manca la materia prima da tagliare ed eventualmente colorare ....

  21. RAD
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