Cari amici, dopo circa tre mesi di verifiche varie, posso raccontarvi la storia del mio scambiatore in modo che chi è in cerca di qualche ispirazione nel predisporre il proprio possa avere una realizzazione in più da valutare.
Partendo dall’ipotesi che per la mia Doblò non sia possibile andare con olio al 100% causa pompa Lucas, ho deciso di lavorare sulle miscele di olio-gasolio senza grosse modifiche o doppi serbatoi, ho preso per buono quale guida per i miei test il file del TataClub che permette di calcolare le miscele olio-gasolio in base alla temperatura esterna, ma per alleviare le pene della pompa, ho deciso di riscaldare la miscela in arrivo alla stessa il prima possibile, usando l’acqua di raffreddamento, anche perchè mi pare difficile che si possa scaldare il blocco di ferraglia della pompa e dei suoi ammennicoli prima della fase di avviamento, come sarebbe necessario per evitare eccessivo lavoro alla mia scarsamente dotata Lucas di primo equipaggiamento.
La prima versione dello scambiatore prevedeva la sostituzione di una parte significativa del tubo di collegamento filtro-pompa con di tubo di rame, che, fascettato su un tubetto (nativo) metallico contenente acqua di raffreddamento portava un limitato scambio di calore, con già significativi vantaggi in termini di comportamento della mia auto.
La seconda versione prevede invece uno scambiatore a tubi coassiali o una rivisitazione dello stesso.
La costruzione è stata fatta saldando tutta una serie di pezzi in rame disponibili in qualunque negozio di articoli di idraulica, ottenendo un passaggio di un piccolo tubetto di rame intero all’interno di una specie di condotto di maggiori dimensioni di acqua di raffreddamento.
Il materiale per la realizzazione è stato prelevato tra gli articoli adatti alla realizzazione di impianti mediante crimpatura, di normale uso presso gli idraulici, ma, in mancanza della pinza adatta, eliminate le o-ring sono stati collegati mediante la saldatura a stagno con saldatore da 200W avuto in prestito.
Il risultato è ottimo per i mie scopi, il carburante arriva attorno ai 50 °C alla pompa già dopo pochi di minuti di impiego dell'auto a regime moderato.
Per ovviare ad eventuali problemi al filtro gasolio durante l’inverno ho poi installato un piccolo (troppo piccolo per notare il suo lavoro a basse temperature) riscaldatore da 25W auto-limitato (NTC) ad una massima temperatura di 80°C.
Il riscaldatore elettrico è sotteso alla chiave di accensione per cui è inattivo a motore spento (nalla foto si intravede anche il relè).
Conclusioni: utilizzando il riscaldatore, e dopo eliminazione della valvola EGR, il grosso delle incertezze di funzionamento del mio motore sono sparite, in più ho guadagnato un Km medio litro nel normale funzionamento.
Chi ha dubbi su quanto (sommariamente) esposto, sono disponibile a cercare di essere più esaustivo ed esauriente via mail su quesiti specifici.
Buon lavoro a tutti. Ciao.
Davide
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