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Discussione: Risparmiare Energia (mini ibrido)

  1. #1
    Super_Mod

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    Predefinito Risparmiare Energia (mini ibrido)



    Ciao
    Visto che qua e la si scrive di panelli solari, celle combustibili macchine ad aria ecc. volevo fare una prova.
    Sono convinto che i mass media a volte condizionano a tal punto da incidere negativamente su questa strada, creando una sorta di pigrizia anche sui piu' piccoli interventi.
    Ho gia' fatto un test dove lavoro proponendo quanto segue con il risultato che (mi aspettavo) nessuno ha provato a costruire cio' che io ho in sperimentazione ormai da un paio di anni.
    Lancio qui ora la sfida e vediamo come va a finire...

    -Tutti avrete un'automobile
    -Su tutti avrete una batteria e un alternatore
    -Qualche fortunato avra' l'alternatore con il regolatore incorporato
    -Qualche super fortunato avra' un bosh
    -Molti saranno costretti a muovirsi ogni giorno nel traffico (bene! ..x quanto segue)

    Volete un modo semplice per risparmiare qualche goccia di benzina (o detto goccia non ettolitri. Il danno arrecabile all'industra petrolifera e' circa nullo)????
    Siete disposti a costruirlo e montarlo sulla vostra auto??? (probabilmente non lo farete)

    --Solito dislcaimer: Attenzione non assumo responsabilita' alcuna per danni o altro che dovesse scaturire
    dall'aver letto fatto seguito le mie indicazioni eccettera eccettera eccettera.---

  2. #2

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    Dispositivo che stacca l'alternatore della batteria quando essa è carica.
    (L'optimum sarebbe che lo attacchi solamente durante le decelerazioni)
    Ho indovinato ?

  3. #3
    Super_Mod

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    Esatto qualcosa del genere.
    Intendiamoci: ho al solito scoperto l'acqua calda (non avete idea di quante doccie faccio al mese).
    Esistono anche degli integrati che integrano (scusate il giro di parole) questa funzione e il mercato americano ne fa uso, visto le moli (kw) di alcuni alternatori (dopo varie ricerche...)
    Finora non ho visto niente di simile su auto che mi sono capitate sottomano.
    Il circuito che ho io, anche se si e' un po' evoluto ultimamente, rimane semplice e non richiede modifiche, eccetto lo "spillaggio" di un paio di segnali elettrici.

    Andiamo avanti?
    Ciao

  4. #4

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    Una cosa che le case automobilistiche potrebbero fare è quello di prendere esempio dalla strada seguita dalla McLaren qualche anno fa: Alimentazione di tutti i sistemi meccanici secondari (pompe e servocomandi) tramite motori elettrici ed inserimento dell'alternatore tramite frizione elettromeccanica in decelerazione.
    La fiat punto, se non sbaglio, ha un servosterzo elettrico che dovrebbe permettere un risparmio stimato del 3%.
    Ho sentito perlare un vecchio meccanico che preparava le vecchie giulia che dalle nostre parti usavano i contrabbandieri.
    Un semplice interrutore che staccava la ricarica della batteria, mi disse, permetteva alle sue macchine di aumentare di 10Km/h la velocità di punta, il che non penso sia pochissimo.
    Ciao !

  5. #5
    Super_Mod

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    10Km/h..
    Non volevo quantizzarlo.
    In effetti il risparmio lo vedo eccome se lo vedo (specialmente nella 2nda versione)
    Comunque nel mio modello non si stacca/attacca niente
    Concordo con tutto quello che hai scritto tu, ma il mio dispositivo doveva essere semplice (non dovrebbe scontrarsi neanche con problemi di omologazione o simili)
    Allora andiamo avanti..
    Si tratta semplicemente di sostituire il regolatore con uno ad hoc che non ha una regolazione fissa ma variabile (sarebbe bello linearmente -> questa e' la terza versione di la da venire) su due (1a vers.) o tre livelli (2a vers. attualmente in uso).
    Il concetto e' in linea di massima questo:
    Durante la marcia normale viene settato un valore di ricarica piu' basso del normale (solitamente sui 14V) ma tale da mantenere la batteria in carica diciamo oltre il 50% (riferimento 25gradi e dati tipici) - diciamo sui 13.3V
    In fase di rilascio dell'acceleratore viene settato (dolcemente) un valore poco oltre i 14V (es 14.2). (solo 2a vers)
    Se poi si frena si passa ad un valore ancora piu' alto (14.5-14.7)
    Allora la batteria e' un po come un grande condensatore: vede una tensione piu' alta ed inizia ad assorbire un bel po' di corrente. Parte di questa viene accumulata in forma chimica (l'altra puff!). Si sottrae piu' energia meccanica al motore (tanto stiamo decelerando/frenando. Meglio!)
    Alla successiva accelerata ritorna il settaggio a 13.3V. La batteria ci mette un certo tempo ad abbassarsi, dipendente anche dal carico elettrico. Quindi i diodi dell'alternatore per un po' smettono di entrare in conduzione. L'alternatore non eroga piu' energia elettrica quindi assorbe poca energia meccanica "liberando" il motore dal suo freno.
    Quella energia in piu' che avevi accumulato (grazie alla batteria non 100%) la usi ora nella fase di accelerazione senza richiederla al motore
    sotto forma meccanica.
    E cosi' via...
    Ciao

  6. #6

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    Va bene, mi hai convinto, spediscimenme uno che lo monto anche sulla mia macchina! Risparmiare Energia (mini ibrido) Risparmiare Energia (mini ibrido) Risparmiare Energia (mini ibrido)
    (scherzavo).
    Piacere di averti conosciuto e, vista l'ora, buonanotte !

  7. #7
    Super_Mod

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    Allora???
    Non andiamo piu' avanti?
    Quardate che e' molto piu' semplice di cosa io ho scritto. Si tratta di fare un oggetto che sta in una scatola di fiammireri: un mos qualche transistor/diodi/resistenze/condensatori. Tutto qui.
    Da sostituire al vecchio regolatore (che non si butta via ma si tiene per passare da un modo all'altro, se volete tornare sui vecchi passi, previo attacco di un connettore: click-clack ed e' fatto!)
    Come segnale si prende quello degli STOP (1a versione). Dall'interrurore sopra il pedale o dai fari o dove volete.
    Ciao

  8. #8
    Amministratore

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    Ciao gattmes,

    E' una bella idea e mi sembra che sia anche di semplice ed economica costruzione.

    Dai, facci sapere come si fa (uno schemino o cosa del genere) e, perchè no, la costruiamo in qualche giorno!

    Dacci le info precise e vedremo il dafarsi.

    Grazie del contributo che sti portando sul forum.
    Roy

  9. #9
    Super_Mod

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    Ok
    Premetto che ho un alternatore bosch
    Eventualmente si puo "estrapolare" per altre marche
    Allora iniziamo
    1) L'alternatore ha il regolatore incorporato montato nella parte posteriore (opposta alla puleggia) e accessibile togliendo un coperchio plastico
    Assomiglia ad un transistor nel vecchio contenitore TO3 (quel capocchione metallico di potenza)
    E' rivettato o simile ad un supporto plastico che porta nella parte inferiore le spazzole.
    Tale supporto e' tenuto in sede da 2 viti, rimuovendole si estrae circa facilmente e si ha in mano regolatore e spazzole.
    Notare che sotto una delle viti c'e' un contato ad occhiello. E' la connessione di massa/gnd (importante)
    2) Non bisogna agire sull'originale!! Occorre procurasi un secondo regolatore anche rotto (le spazzole devono essere ok) [demolitore] eventualmente nuovo [2-3 anni fa costava 20000lire- se il demolitore elettrauto ve ne chiede altrettante..valutate..almeno le spazzole sono nuove] anche di concorrenza; non importa
    3) Occorre togliere la parte di regolazione (trapanando i rivetti/fissaggi troncando/dissaldando i 2 contatti sottostanti al capocchione) facendo attenzione a non rompere il supporto plastico (ed io ne ho rotto..). Eventualmente potete lasciare il capocchione se riuscite ad asportare-isolare la parte di controllo- in quanto successivamente diversamente dovrete rimpiazzarlo con un supporto metallico (ottone o al - non deve ossidarsi) piatto circa simile di rinforzo del supporto plastico (diversamente col tempo si spacca)
    4) collegate dei fili che porteranno fuori i segnali (40-60cm: non sono critici- l'ideale sarebbe arrivare vicino alla batteria per il sensing in temperatura-io non lo ho ancora fatto: ci vuole 1.5mt buoni) per poter agire esternamente senza dover piu' riaprire l'alternatore. I fili da portar fuori (da saldare ai punti interessati) sono: le 2 spazzole e la massa (ricordate l'occhiello su uno dei due fissaggi?). Io ho fatto un foro circa centrale nella piastrina di robustimento e gli o fatti passare da li fissandoli in qualche modo (fascette - silicone epossidico) NON USATE MICROCAVI (nemmeno maxicavi) passa 1-2A in casi eccezionali.
    5) all'estremita' collegate tre faston maschi o femmina e relativo portafaston a tre vie (o una connessione piu' professionale e stagna, se preferite). MACATEVI I SEGNALI
    6) rimontate il tutto nell'alternatore e fate uscire i tre fili dove esce quello positivo di potenza o da qualche altra parte - fine intervento alternatore-

    7) prendete il vecchio regolatore. Attacchate tre fili, isolate il tutto
    (attenzione non mi ricordo se la capocchia era collegata a massa o ad una delle due spazzole -non ho sottomano l'originale- verificate ed eventualmente tenetela lontano dalle parti metalliche dell'auto: altrimenti fate dei corti) e collegate i tre fili (qualche centimetro) a tre faston e portafaston (maschi se prima avete usato femmina e viceversa ovviamente) rispettando la MARCATURA dei segnali (occhio alle visioni mirror)
    8) collegate i due connettori (sistemando il vecchio regolatore con gli accorgimenti necessari del punto 7). Accendete e...booom..no scherzo..tutto deve funzionare come prima (verificate le spie e poi con il tester che i volt siano quelli giusti a motore acceso).

    Bene fine prima parte
    Fin qua non e' cambiato niente; avete solo portato fuori il regolatore e creato la possibilita' di cambiarlo a piacimento con un click-clack sui connettori senza dover piu' riaprire/intervenire sull'alternatore
    Segue 2nda puntata
    Ciao

  10. #10
    Super_Mod

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    Ops!
    Dimenticavo..ma direi che si capisce.. che tra passo 3 e 4 occorre fare un supportino di rinforzo (es di AL - io lo ho fatto di lamiera di ottone) sagomato che rimpiazza il capocchione tolto e da sistemare al suo posto (io lo ho anche bucato circa al centro per fare da supporto ai fili)
    Usate passacavi - fate ottime saldature - usate vernici protettive su queste-
    FATE UN LAVORO professionale, va dentro l'alternatore- posto scomodo x gli interventi (almeno sulla mia auto). Fate in modo di dimenticarvi di questo pezzo (fatelo bene).
    Il resto e' fuori e puo' essere piu' "svaccato"
    Ciao

  11. #11
    Moderatore

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    Risparmiare Energia (mini ibrido) Ciao purtoppo la comunità europea ci ha imposto le luci dell'auto praticamente sempre accese e quindi incrementando anche lo inquinamento con l' aumento del consumo di carburante ( la corrente dell' alternatore non è gratis), la modifica del regolatore dell' alternatore mi pare interessante, ma fuori tempo massimo.
    Ti ricordo che in qualsiasi caso le batterie al piombo si incominciano a ricaricare solamente dopo diversi minuti che sono sotto carica.
    Pertanto una ricarica a "singhiozzo" porta la batteria a scaricarsi.
    I sistemi di recupero d' energia su veicoli in fase di frenata fin' ora hanno fallito se usate con batterie al piombo.

    Salutoni!

    Risparmiare Energia (mini ibrido) Furio57

    Edited by Furio57 - 27/12/2003, 14:50

  12. #12
    Super_Mod

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    Prima parte per Furio57
    Ben arrivata Italia! Io convivo con le luci accese da diversi anni. Ogni tanto passo dall'Ungheria dove e' anni che sono obbligatorie, poi si e' aggiunta la EstSvizzera..ehm ...scusate...la bellissima Slovenia (senza togliere alla H..) e devo dar ragione agli ecologisti sui consumi, ma torto x via della sicurezza (quando non c'erano i km attuali di autostrade e si viaggiava tutti-TIR compresi- sulle statali, vi garantisco che l'effetto si vede..cavolo si vede.. sugli incidenti)
    Non parlo dei paesi nordici (attualmente fuori portata x me) che gia' almeno nell'87 (anno in cui ci sono stato x la 1a volta).....
    Ehm..non recupera Megawatt (o scritto gocce di benzina non ettolitri. Voglio accendere in tranquillita moto/auto...) .. non obbligo nessuno a costruirlo...valutate voi cosa vi costa ecc. -> investimenti/ricavi. Vedetelo come gagdet (o come cavolo si scrive)..

    Per il circuitino:
    ERRATA CORRIGE
    Ho preso lo schema e ora mi ricordo il problema del punto 7 che mi frullava in testa
    Il capocorda che va a fare collegamento sulla vite potrebbe non essere gnd ma il piu' dei 3 diodi del ponte a 9 che servono a fornire il positivo. Purtroppo l'originale e' a 11km da casa mia (dove e' anche la mia macchina-per questioni che non sto qui a spiegarvi-> uso la moto). Diciamo che quello che importa e' portare fuori i tre segnali qualunque essi siano (a tal punto che tendo a dimenticarmi dell'alternatore.e di tutto quello che c'e' dentro -> lo ho FATTO BENE). Per il corretto nome vi faccio sapere quando ho sottomano l'alternatore di back-up. Cmque sul mio schemino (che poi posto) i tre fili si chiamano +Vin, gnd e drain (cosi' battezzato xche si collega al drain del mos di regolazione)
    Ciao

  13. #13
    Super_Mod

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    [OT) Scusate l'ignoranza:
    Come si allega una immagine che ho su pc?]

    immagine allegata piu' avanti

    Edited by gattmes - 3/4/2004, 17:15

  14. #14

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    Devi cliccare sul pulsante rispondi.
    Nella finestra di immissione, in basso, c'e' il pulsante allega immagine.

  15. #15

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    Hai ragione!
    Per aggirare il problema potresti uploadare il file su web, poi inserirlo usando il tasto IMG (aggiunge l'immagine come link)

  16. #16

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    Se l'immagine non pesa molto e non hai un tuo spazio web potresti metterla sul mio...

  17. #17
    Super_Mod

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    [... Ti ringrazio, sei molto gentile.
    E' 36k. Fa un po' pieta' perche' e' la scannerizzazione di un foglietto che
    porto nel portafoglio (da anni!) per le prove/verifiche ON-LINE (tipo a -23 o +50 nel cofano)
    In realta' ho registrato uno spazio ma prima che lo metto in tiro....
    Forse e' meglio che aspetto di recuperare l'originale (che e' in qualche PC)
    Ciao e grazie...]

    immagine allegata piu' avanti

    Edited by gattmes - 3/4/2004, 17:17

  18. #18
    Super_Mod

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    Mi e' vunuto un dubbio su un altro argomento e ho colto l'occasione (verro' frustato) per allegare lo schema. E' nella sez. M.E.G: Sezione TECNICA -> PWM

    [03/04/04 no. Non e' piu' li ma qui ...piu' avanti]

    Lo so non si vede bene (poi posto quello Bello) [quello allegato in seguito piu' avanti non e' piu' il vecchio foglietto scannerizzato, quindi si dovrebbe vedere bene]
    Cmque:
    Le scelte elettroniche lasciano un po a desiderare (tipi di mos/transistor) ma e' fatto con i recuperi. Il mos e' esagerato ma visto che non deve lavorare in mf non importa se e' duro.
    Il funzionamento e' circa questo:
    se si considera la parte a dx e si toglie quella a sx a partire dal 680 ohm collegato in collettore al transistor con emitter su rv2 (il 10K verso massa serve), il tutto e' un seplice regolatore che all'aumentare di +Vin (e' quella ricavata dai 3 diodi aggiunti nel ponte di rettificazione -tutto gia' presente nell'alternatore) -tensione "sorella" di quella di potenza in uscita- ..oltre un certo livello manda un po' in conduz. il tr in gate al mos, asportando pilotaggio. La bobina di eccitazione dell'alternatore si trova tra +Vin e drain (ai capi del diodo 1N4007), quindi viene meno pilotata e' la tensione prodotta dal generatore diminuisce di conseguenza (in realta' e' tutto in loop quindi si controreaziona ad un certo valore)
    Fin qua nulla cambia rispetto al regolatore originale (puo' esserne una buona alternativa). La catena di diodi, tenuto conto dei fattori attenuativi, del transistor, dello zener, ecc. serve a fornire una variazione in funzione della temperatura che dovrebbe seguire l'andamento della batteria (-2..-2.5mV/C a elemento -nell'originale NON C'E') sarebbe meglio metterli termicamente accopiati a questa ma...non e' semplice. Gia il fatto di sentire la temperatura media nel cofano dove e' anche la batteria (e non quella dell'alternatore) e' un buon punto.

    Tralasciando il mossino a sx, il TR collegato a rv2 fa da pompa di corrente. Quando si schiaccia il freno viene attivato l'interruttore degli stop da collegare a "stop sw". Quindi viene qui fornito un positivo (>13V) che tramite partitore 2K/2K (2.2 ok) alimenta lo zener a 5.6V che fa (+/-) da riferimento per il TR. Le resistenze in emitter, tra cui una variabile, fanno da controreazione e permettono di settare la corrente circa costante che il TR tira a freno premuto. Tale corrente incrementale attraversa la R1 330ohm determinando una caduta fissa aggiuntiva nel ramo del regolatore, per cui il punto di regolazione si trasla. Il trimmer in base insieme al condensatore 10u addolciscono l'intervento (lo so e' un po brutto, ma e' stato aggiunto al volo. A volte, con il contributo delle asperita' della strada, credevano che lampeggiavo...serve anche per altro).
    Il circuito a dx con il mossino e' stato aggiunto nella seconda versione. E' collegato ad un iterruttore gia presente sulla mia auto sull'acceleratore (sul motore) che indica alla centralina dell'iniezione se tutto chiuso o tutto aperto (il gas!). Se ne puo' aggiugere uno indipendente. Il mio comunque a pedale rilasciato da' una massa (quindi spilota il mossino ed e' come se non ci fosse). Appena si preme l'acceleratore e' presente una tensione data dalla centralina oltre i 4V (da verificare modello x modello) che e' sufficiente a pilotare il mossino. Da parte sua l'uso del mossino presenta un'alta impedenza che mi permette di fare un circuito che non disturba la centralina.
    Comunque quando interviene fornisce al TR della pompa di corrente un pilotaggio piu' basso dei 5V e' quindi una corrente intermedia a R1, cioe' si ha una tensione di set intermedia tra le due precedenti.
    RV1 vi permette di tarare la tensione a riposo (quella piu' bassa -state viaggiando e accelerando); RV2 vi permette di tarare la tensione piu' alta (state frenande ed avrete anche rilasciato l'acceleratore); RV3 vi permette di addolcire + o meno le variazioni. Non c'e' taratura (escuso intervenire con il saldatore) per la tensione intermedia (avete rilasciato ma non state frenando). Non serve escludere l'effetto dello stop al minimo xche' nella maggioranza dei casi l'alternatore si siede, visto il basso numero di giri (quindi in taratura non fatelo al minimo - meglio preparare un banchetto di collaudo con alim variabile)
    Non son stato a riprogettare via via il tutto bene perche' (visti i risultati) l'obiettivo e di passare ad una versione dinamica che sente come e con che velocita' accelero o rilascio (potenziometro del misuratore di portata o debimetro..+ qualche integratore).
    Ciao

    Edited by gattmes - 3/4/2004, 17:19

  19. #19
    Moderatore

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    Risparmiare Energia (mini ibrido) Ciao! Non sono d'accordo per quanto riguarda l'obbligo dell' uso delle luci, comunque questo non è il posto giusto per questo genere d' argomento.
    Per quanto riguarda i consumi, non sono proprio goccie di benzina che se ne vanno il calcolo è presto fatto perchè un litro di benzina ha una potenza latente di circa 10 Kw, un consumo di circa 400 Watt/h di assorbimento dalla batteria porta un consumo di 0,04 litri/h,il che vuole dire che usando la propria auto per due ore al giorno in un mese si consumano 2 litri di benzina in più per tenere queste c....o di luci accese, Risparmiare Energia (mini ibrido) il che non è poco.

    Salutissimi
    Risparmiare Energia (mini ibrido) Furio57

  20. #20
    Super_Mod

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    x Furio57
    una pro, una contro
    La pro:
    Il tuo calcolo e' ancora "bravo". Nel senso che l'alternatore non e' il non plus ultra dei rendimenti. Primo non potra' mai rendere di per se' il 100%, secondo un grosso problema e' nella rettificazione. Ci sono sempre due diodi in conduzione nel ponte che a voler essere bravi tolgono 2Volt su 14V dell'impianto. A 10A (140W utili circa) devi aggiungerne 20W sui diodi.
    Quindi ripassando il tuo calcolo altri che 400W.. meccanici..sull'asse motore. E pensare che mi prendevano in giro quando dicevo che avere l'autoradio accesa o meno su un viaggetto di 2000Km "si sente"...
    La contro:
    Devo cedere all'evidenza gli incidenti che ho incontrato (mi riferisco a paesi che avevavo pochi km di autostrate e le ss erano attraversate da tutti, Tir compresi) si sono radicalmente ridotti con l'introduzione delle luci accese (ho toccato con mano e nussuno puo farmi credere l'icontrario. Certo che se il traffico e piu' su autostrada il discorso puo sbilanciarsi).
    In questo caso e' un consumo giusto (piuttosto quello che non e' giusto e' usare benzina e godersi quella "stufa" dell'ottocento che hai nel cofano...)
    Ciao

  21. RAD
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