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Discussione: Velomobile, veicolo a pedali per tutte le stagioni

  1. #61
    Super_Mod

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    Eccellente davvero, bravi nonostante il tempo ridotto concessovi.

  2. #62
    Seguace

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    I miei complimenti, Markiccio.
    Genialità e creatività tutta italiana.

    Una domanda. I costi?

    E se uno volesse una velomobile... quanto dovrebbe pagare?

  3. #63
    Appassionato/a

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    Allora...
    in questo momento siamo in fase di produzione, in beta test. In sostanza 5 appassionati hanno acquistato (venduti tutti e 5 in due settimane dalla presentazione!) uno Zephyrus al prezzo di 3900 Euro+IVA che sostanzialmente è un prezzo di favore. A breve, entro due mesi, dovremmo riuscire a consegnarli. Sembra un prezzo alto ma calcolate che è tutto fatto a mano artigianalmente e i materiali sono nobili, fibra di carbonio e alluminio, poi ci sono ammortizzatori ad aria e componentistica di qualità. Siamo in fase di preserie e quindi la produzione va ottimizzata, come d'altra parte anche il velomobile. Finita questa fase di test e verificato che è tutto a posto, fra 6 mesi circa, partiremo con la produzione vera e propria. Qui vedremo se e quanti ordini ci saranno e costi e il prezzo che riusciremo a ottenere.
    Però nel frattempo faremo anche un po' di studi molto particolari. Essendo mezzi estremamente visibili e pubblicitari vorremmo sfruttare questa caratteristica per poter fare una specie di "noleggio con pubblicità". C'è da verificare per bene con le amministrazioni comunali la fattibilità ma potrebbe essere possibile, in teoria, utilizzare un velomobile senza possederlo con un canone mensile molto molto molto basso, con il solo obbligo di percorrere un numero minimo di km. Vi terrò informati su questi studi e la fattibilità. In alcuni paesi il sistema funziona (seppur si parla di pochi esemplari circolanti), vedremo se in Italia sarà possibile. Se lo fosse, credo che ci potrebbe essere una diffusione molto elevata di questi mezzi super ecologici.

  4. #64
    Appassionato/a

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    Inserisco un intervento che abbiamo fatto per una web radio, Neverwas Radio. Un po' lungo, ma credo che sia utile per far capire cosa è un velomobile e quali obiettivi si pone, in termine di mobilità sostenibile:




    Nel frattempo stiamo lavorando su due diversi fronti: la produzione dei primi esemplari e soprattutto l'elettrificazione.
    A inizio mese ho montato sul velomobile-laboratorio (carrozzeria in vetroresina poliestere, quindi pesante e poco resistente ma che va benissimo per testare le diverse idee che ci vengono in mente man mano), un kit di elettrificazione con motoruota. Lo abbiamo acquistato da un noto importatore italiano, lasciandoci consigliare sui componenti, visto che non è propriamente il nostro campo. Il tutto ovviamente rientra nei termini definiti dal codice della strada. Il motore è un 250W (500 nominale, utilizzato sempre a 250), con batteria 36V 13.6Ah. Il tutto corredato da PAS (sensori per la pedalata assistita) e sensore sul freno per taglio di alimentazione. Massima velocità con servoassistenza: circa 28 km/h (25+ tolleranza del 10%).
    Finora ho percorso circa 400 km, su percorsi molto vari, urbano, extraurbano, salite leggere, salite impegnative (fino al 12-13%) anche se non lunghissime (massimo 3-4 km). I risultati sono soddisfacenti. Su percorso misto-saliscendi, solo girando i pedali con una minima fatica (tipo passeggiata domenicale, frequenza cardiaca intorno ai 90-100 battiti al minuto per un utente medio) si percorrono circa 60-65 km. Se si pedala con un minimo di vigore in più (110-120 battiti al minuto) si arriva tranquillamente ai 90 km. Se si pedala con vigore si arriva a superare abbondantemente i 100 km.
    Il peso aggiuntivo del sistema di elettrificazione è di 7.5 kg. La batteria (al litio) pesa 2.7 kg. Per quanto riguarda il montaggio, occorre sostituire la ruota con una con il motore all'interno, installare i comandi elettrici e il sistema di controllo della pedalata. Quest'ultimo è a 12 contatti, cosa che garantisce un intervento molto fluido (volendo c'è anche la versione da 6 contatti). Il motore è un "geared" che significa che una volta staccata l'elettroassistenza, non ha attrito meccanico, essendo dotato di una ruota libera. Questo sistema è fondamentale in quanto sopra ai 30 km/h l'aerodinamica del mezzo consente di arrivare a velocità elevate con i soli pedali e in pianura a quella velocità la potenza assorbita è nell'ordine degli 80W-100W, cioè una pedalata leggera per utente mediamente allenato. Il costo è alto ma è un kit top di gamma. Abbiamo scelto il migliore perché questo è un veicolo che si può usare praticamente tutti i giorni e quindi ha bisogno di affidabilità estrema e durata nel tempo. E garanzia del produttore. In questo periodo percorro circa 4-500 km al mese, soprattutto nel tragitto casa-lavoro ma alla sera, sulla via del ritorno, allungo sempre un po' il percorso per cui serve un sistema che non ha problemi.

    In pratica ora il velomobile si è trasformato in un veicolo ibrido. Ma è un ibrido umano-elettrico e non combustione interna-elettrico.
    I vantaggi sono enormi e personalmente non credevo ne sarei stato così entusiasta. Non prendetemi per pazzo.
    Tendenzialmente mi considero un mezzo atleta o comunque uno sportivo. L'idea del velomobile nasce soprattutto per potermi allenare ogni giorno, con ogni condizione atmosferica e sfruttare diversamente le ore che avrei altrimenti passato in automobile, stressato, in mezzo al traffico.
    Con l'elettricazione si va oltre. L'allenamento è una componente sempre presente, con la differenza che ora è possibile decidere quanto e se fare allenamento. Il veicolo è in questa configurazione molto simile a un mezzo convenzionale. Unica differenza è che l'acceleratore è sostituito dal movimento dei pedali. Le velocità massime (a pedali), vengono mantenute (ho toccato i 57 km/h in pianura e 1 12" sul km lanciato, media 52 km/h, sempre in pianura) ma ora le salite non sono più un nemico da combattere. Fino al 12-13% il motore si comporta benissimo, consente da solo velocità di circa 10 km/h con pendenza intorno al 10% mentre, se si aiuta di più, si possono raggiungere anche i 20 km/h, sempre sul 10% circa.
    Rispetto a una Twizy (che è uno dei veicoli elettrici più leggeri ed efficienti sul mercato) i consumi sono di circa 10 volte inferiori. Ma soprattutto il fatto di avere dei "banali" pedali consente e di arrivare e tornare sempre e comunque. Pensateci. Sembra un sistema anacronistico ma risolve in un colpo il problema dell'autonomia. Inoltre si è anche più protetti rispetto alla Twizy, essendo completamente chiusi. E, non dimentichiamocelo, questo veicolo non ha costi fissi: immatricolazione, bollo, assicurazione, revisioni periodiche ecc.
    Ultima modifica di Markciccio; 24-02-2015 a 08:21

  5. #65
    Seguace

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    Ancora complimenti

    Foto?

  6. #66
    Appassionato/a

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    20150226_081441.jpg20150226_081504.jpg20150226_081519.jpg20150226_081531.jpg

    Vi posto delle foto con i dettagli del sistema di elettrificazione. Mi raccomando, non badate alle rifiniture, questa è la versione grezza "laboratorio". Si può vedere il sistema di sensori sulla guarnitura, il motore inserito nel mozzo della ruota posteriore, i comandi a manubrio e la batteria, posta sotto al sedile, grande quando una borraccia da 1 litro e mezzo (e ne ha anche la forma). Aumentano i km percorsi e cambiano le condizioni d'uso ma più o meno l'autonomia è sempre intorno ai 90 km, con un uso abbastanza deciso del sistema di assistenza alla pedalata, soprattutto sulle salite.


    Già che ci sono inserisco anche il video della giornata di test drive che abbiamo fatto a inizio anno a Gallarate:

    Ultima modifica di Markciccio; 26-02-2015 a 09:58

  7. #67
    Appassionato/a

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    Ciao a tutti,
    volevo farvi sapere che il progetto velomobile Zephyrus ha subito un cambio di rotta per vari motivi, principalmente per evitarne la deriva spiccatamente commerciale che stava pericolosamente prendendo.
    Il progetto della meccanica è e rimane open source (ideata, realizzata e sviluppata da me), che poi è l'anima di tutto il progetto. Ma per far si che rimanga tutto completamente condivisibile occorre cambiarne il nome e alcune componenti, soprattutto estetiche.
    Verrà quindi sviluppato a breve una sorta di "spin off", gestito da altri appassionati con me in testa. Appena avrò la certezza che la parte meccanica è a posto, vedrò di postare i disegni per chi volesse replicare un mezzo (intenzione che ho sempre avuto anche per il progetto precedente). Però mi occorre un po' di tempo per verificare il tutto, specie ora che va rifatta una parte del progetto.
    La mobilità del futuro può esistere solo se si parte da una base condivisa con un obiettivo che non sia il guadagno ma la sostenibilità. In questo credo fermamente da sempre ed è il principale punti di forza di progetti del genere.
    Appena avrò novità, vi renderò partecipi, se ne avrete piacere.
    A presto.

  8. #68
    Appassionato/a

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    In attesa di presentarvi il mio nuovo velomobile (in costruzione) sono andato a fare un giro a Milano con tre amici (di cui due in velomobile). Io ero con un trike autocostruito in acciaio (bici a tre ruote).

    Questo è il video della gita:

    https://www.youtube.com/watch?v=WyQOx0PT7f0

    I velomobili in questione sono due: quello bianco è uno "Strada DF", peso 23 kg, scocca in fibra di carbonio, costo di circa 8 mila Euro; quello di alluminio è un Alleweder A4, peso intorno ai 35 kg, scocca in alluminio rivettato, costo di circa 3 mila Euro, in kit di montaggio.

    Siamo andati a salutare un amico che partiva per la Sun Trip 2015, una competizione fra Italia e Turchia con veicoli a pedali con elettroassistenza solare.

  9. #69
    Appassionato/a

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    Ciao a tutti,
    sto andando avanti con i lavori abbastanza velocemente ma per fare un velomobile quasi da zero occorre parecchio tempo quindi conto di presentare qualcosa di concreto entro la primavera. Ho realizzato nel frattempo alcuni video-tutorial delle varie fasi di costruzione e li sto pubblicando man mano su youtube. L'intento è di spiegare i vari aspetti tecnici, con le scelte fatte e procedure di costruzione, magari a qualcuno può interessare:


  10. #70
    Appassionato/a

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    Seconda parte, telaio e sospensioni:


  11. #71
    Appassionato/a

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    Terza parte, filmatino relativo alla costruzione della carenatura:


  12. #72
    Appassionato/a

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    Complimenti, davvero un bel progetto

  13. #73
    Novizio/a

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    Bravo Mark, tutti i miei complimenti (soprattutto per l'open source) e' un po' d'invidia. Io abito in montagna, ho un commuting con 5km al 10% che escude in pratica l'opzione velomobile, altrimenti avrei cominciato con un alleweder parecchi anni fa! Invece mi accontento di usare la bici (elettrica), 365g/anno, con ogni tempo: per ora basta un buon abbigliamento, magari con gli anni la copertura diventera' indispensabile.

    Volevo solo commentare quanto ho letto piu' su sull'elettrificazione:
    1) dici di avere un motore da 500W alimentato dal controller a 250W per stare nei limiti. Okkio che in Italia questo non ti riporta nella legalita': quello che conta e' la potenza di targa del motore.
    2) Non so nell'applicazione velomobile, ma sulla bici io il PAS non l'ho mai considerato, confrontandolo con il manettino (acceleratore) che e' molto piu' comodo e dosabile. E' facile rendere legale l'acceleratore se subordinato al PAS.

  14. #74
    Appassionato/a

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    @quamau: vedo che parliamo la stessa lingua e mi fa molto piacere. Per quanto riguarda l'elettrificazione, l'idea sarebbe di non utilizzarla, quantomeno in questo nuovo progetto. Nel vecchio era quasi indispensabile in quanto il peso era molto elevato (35-40 kg) quindi bastava una breve salita per mettere in crisi il pedalatore. Per cui per un breve periodo ho adoperato la motoruota. Con il nuovo progetto però, soprattutto con la possibilità di montare o smontare parzialmente o totalmente la carenatura (sono 6-7 kg in meno) nel caso in cui non fosse indispensabile, si tratterebbe di un mezzo parecchio più leggero e quindi meno impegnativo in salita. Non escludo di inserire anche qui una elettrificazione ma forse con sistemi più leggeri e flessibili di quelli che avevo usato in passato. Esistono dei nuovi kit che agiscono direttamente sullo pneumatico oppure sul mozzo dei pedali, con un motore molto più piccolo, magari da far funzionare per brevi tratti, solo sulle salite. In pianura l'aerodinamica aiuta parecchio, come e più di un motore elettrico. Vedremo in futuro, in questo momento sto finendo la meccanica, poi ci sarà da capire come mettere la carrozzeria.

    Comunque la bicicletta rimane un mezzo eccezionale, tutto da riscoprire. Che sia poi in velomobile o una mountain bike, non fa differenza.
    Ultima modifica di Markciccio; 15-02-2016 a 12:29

  15. #75
    Moderatore

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    Ciao Markciccio, e ciao a tutti...
    ...nuovi kit che agiscono direttamente sullo pneumatico...
    ...hanno re-inventato il Solex elettrico?!?
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)

  16. #76
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    ...hanno re-inventato il Solex elettrico?!?
    Credo di si, guarda qui:

    Assistenza elettrica "minimal"

  17. #77
    Novizio/a

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    Beh Mark, se vuoi fare un'ode alla bici e alle sue tante virtu', hai trovato una voce in piu' da aggiungere al coro.

    Scusami avevo letto di fretta (son sempre di fretta) e non avevo capito che col nuovo progetto hai abbandonato il motore. Che pero' mi sembra sempre indispensabile, se vuoi usare seriamente la bici (ogni tempo, ogni strada). Io non riesco a farne a meno nemmeno con la bici normale, che pesa anche poco, ma.. il freddo d'inverno, il caldo d'estate, la pioggia, una sera il mal di testa l'altra sera sei stanco morto.. credo che non ce la farei senza motore. Con la neve poi gran divertimento.

    I friction drive moderni non li guardo piu' da un po' ma mi lasciano scettico. Invece il massimo sarebbe esser capaci di modificare un motore commerciale e tirargli giu' del bel peso. Gia' adesso un geared piccolino va sui 2kg, poi lo alleggerisci. E Justin su ebikes.ca ha appena avuto la trovata del secolo (raffreddamento con fluido ferromagnetico) per poter far funzionare motori ancora piu' piccolini senza pb di sovrariscaldamento

  18. #78
    Pietra Miliare

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    Markciccio ho avuto le traveggole o ho incrociato la Zephyrus dalle parti di Sassoferrato mercoledì?

  19. #79
    Appassionato/a

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    Può essere, so che uno era stato venduto dalle parti di Ancona. Per chiarire, io da quel progetto sono uscito un anno fa e non ne ho voluto sapere più niente.

    In ogni caso non si vive di solo velomobile, nel tempo libero dalla costruzione del nuovo veicolo a tre ruote Aer1s, ho costruito una reclinata a due ruote (e cioè una "bicicletta reclinata") che vorrebbe, nelle intenzioni, tentare di avvicinarsi alle biciclette tradizionali laddove sono più deficitarie e cioè in salita. In termini tecnici è una TD -MBB e cioè una Trazione Diretta, Movimento centrale mobile. Vi posto un filmato. Dalle prime prove sembra essere molto performante. Lì'dea è di avere una catena corta (e quindi ridotta perdita di potenza e alta reattività alla pedalata), telaio leggero molto simile a quello di una bicicletta da corsa, pedali in basso che agevolano la circolazione sanguigna (dove invece la reclinata obbliga a una posizione molto alta dei piedi, per il problema di interferenza ruota anteriore-tallone). Sono state costruite biciclette simili da altri costruttori ma mai con i pedali così in basso e contemporaneamente sedile così verticale. Ho in programma qualche test abbastanza accurato; se vi può interessare, vi aggiornerò. La sto anche usando per andarci al lavoro. L'unico grosso difetto è che ha bisogno di molta pratica per essere utilizzata in sicurezza, mentre con un tre ruote si può subito pedalare senza badare a stare in equilibrio.


  20. #80
    Seguace

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    Meraviglioso il video, .....epico!

  21. RAD
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