Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Visualizzazione dei risultati da 1 a 18 su 18
  1. #1
    wish master
    Ospite

    Predefinito

    Sapevate che il caffe usato puo essere reciclato per alimentare il fuoco al posto della normale legna ?
    Praticamente si usa del caffe macinato(quello che usiamo per fare il nostro espresso)che mes colato a della cera da candela e fatto asciugare in delle forme tipo astucci per sigari o i contenitori del baileys diventa meglio della legna .Pensate ogni giorno quanti kg di caffe vengono buttati dai nostri bar...

    http://www.time.com/time/2003/inventions/invjavalog.html

  2. #2
    Novizio/a
    Registrato dal
    Dec 2003
    Messaggi
    25

    Predefinito

    Sapevo che i cosiddetti "fondi di caffe'" delle macchinette moka, ma immagino sia fattibile anche con quelli delle macchine espresso, vengono da sempre usati a livello domestico come ammendanti e/o concimi per i vasi di fiori, e vanno comunque benissimo come materiale da aggiungere al resto nella compostiera. Anche questa e' un ottima via di riciclaggio. Qualche volta mi e' capitato di gettare nel caminetto acceso i fondi della moka, ma, essendo ancora umidi, hanno richiesto un po' di tempo a "prendere"

  3. #3
    superman34
    Ospite

    Predefinito

    ma x forza mescolato con cera da candele va messo nella stufa.. o anche da solo?

  4. #4
    scu
    scu non è in linea
    Seguace
    Registrato dal
    Feb 2007
    Messaggi
    645

    Predefinito

    ma il caffè serve solo da supporto alla ceraper evitare che fonda tutta assieme facendo si che si comporti come un tronchetto oppure contribuisce al potere calorifico del tutto in modo sostanzioso?

  5. #5
    Novizio/a
    Registrato dal
    Dec 2003
    Messaggi
    25

    Predefinito

    CITAZIONE (scu @ 3/12/2007, 18:49)
    ma il caffè serve solo da supporto alla ceraper evitare che fonda tutta assieme facendo si che si comporti come un tronchetto oppure contribuisce al potere calorifico del tutto in modo sostanzioso?

    I fondi del caffe' bruciano anche da soli, sono sempre un materiale organico, ma non saprei se sviluppano poche o tante calorie. Ma se al posto della cera si usasse ad es. dell'olio usato di frittura, secondo me avremmo una specie di "diavolina" casalinga, per accendere la legna o il barbecue, senza la puzza di gasolio che emana quest'ultima.

  6. #6
    Pietra Miliare
    Registrato dal
    Aug 2005
    Messaggi
    1,129

    Predefinito

    Ma tutta la sostanza organica brucia, il problema è che i fondi di caffé sono umidi così come la maggior parte del materiale che buttiamo appunto nella raccolta dell'umido e che viene avviato al compostaggio.

  7. #7
    scu
    scu non è in linea
    Seguace
    Registrato dal
    Feb 2007
    Messaggi
    645

    Predefinito

    logicamente li dovresti far seccare...
    quanto all'effetto diavolina sicuramente c'è anche con la cera, con in più il vantaggio che è anche solida invece che un'impasto unto e molle
    quello che volgio capire è: se impasto cera e caffè oppure cera e sabbia, quanto cambia in percentuale il calore erogato dal tronche tto della felicità?

  8. #8
    wish master
    Ospite

    Predefinito

    Io penso che il potere carolifico ,sia minore rispetto alla legna ..Tra qualche settimana andro a vivere in una yurt (tenda mogola)in inghilterra da li iniziero a sperimentare ...Inizialmente pensavo di fare un giro di tutti i bar per ottenere fondi di caffe ,la mia idea era di mischiare caffe asciutto con skarti di segatura e cera ...ma volevo trovare una soluzione alternativa alla cera ..dato che la cera bisogna aquistarla ...Qualcuno a qualche idea?
    Penso che l unico modo sia sperimentare.....
    Appena avro i risultati dei miei esperimenti li postero subito ....
    A presto
    E un augurio a tutti gli aspiranti tronchettari della felice notte calda al lume di caffe!!!!

  9. #9
    Moderatore
    Registrato dal
    Jan 2007
    residenza
    Non lontano da Torino
    Messaggi
    1,248

    Predefinito

    CITAZIONE (Lolio @ 3/12/2007, 21:17)
    Ma tutta la sostanza organica brucia, il problema è che i fondi di caffé sono umidi così come la maggior parte del materiale che buttiamo appunto nella raccolta dell'umido e che viene avviato al compostaggio.

    Giusto, nel periodo "invernale" (ora) io ci brucio anche le bucce degli agrumi... le ossa del pollo, gusci d'uova... insomma tutto quello che brucia e scalda io lo riutilizzo. Poi la cenere la ri-uso (come additivo) al compost di casa fatto di sfalci di giardino.

  10. #10
    Super Moderator
    Registrato dal
    Aug 2005
    Messaggi
    867

    Predefinito

    Confermo per esperienza diretta che i fondi di caffè bruciano da soli... il problema è il costoso ( energeticamente parlando ) processo di essicazione.

    Domanda che non va sottovalutata è la seguente... come siamo messi ad emissioni? Qualcuno ne sa qualcosa?


    A presto.

  11. #11
    Novizio/a
    Registrato dal
    Jan 2008
    Messaggi
    11

    Predefinito

    CITAZIONE (SolarPrex @ 11/1/2008, 14:40)
    Confermo per esperienza diretta che i fondi di caffè bruciano da soli... il problema è il costoso ( energeticamente parlando ) processo di essicazione.

    proposta da ignorante : non si potrebbero semplicemente far essiccare al sole? tipo si potrebbero fare dei "tronchetti di caffè" pigiando i fondi in un sacchetto cilindrico (per esempio di carta) e mettendoli al sole d'estate...

  12. #12
    Super Moderator
    Registrato dal
    Aug 2005
    Messaggi
    867

    Predefinito

    CITAZIONE
    non si potrebbero semplicemente far essiccare al sole? tipo si potrebbero fare dei "tronchetti di caffè" pigiando i fondi in un sacchetto cilindrico (per esempio di carta) e mettendoli al sole d'estate...

    effettivamente credevo bastasse così poco anche io ma non è così.

    il problema è che per farlo essicare si dovrebbe spargerlo con uno spessore irrisorio su una ( dico io ) lamiera e farlo asciugare. Il fatto di metterlo già a blocco non consente una buona essicazione e quindi la produzione di quantità molto considerevoli di fumo ( e chissà cosa c'è dentro ).

    inoltre c'è da dire che come dici tu avresti solo l'estate per poterlo essicare... e questo apre altre considerazioni da fare:

    dove tengo tutto il fondo di caffè in attesa che ci sia la bella stagione per essicarlo?
    dove trovo ( visto quanto detto prima ) le superfici per essicarlo in tempi ragionevoli ( dato che non credo che nessuno voglia passare le ferie ad agosto a rigirare il caffè in previsione dell'inverno ) ?
    e... seppur ripetendomi... che emissioni introduco in atmosfera ( provate a pensare se questa abbondante biomassa si scopre che è altamente inquinante e tutte le stufe domestiche... e sapete bene che li dentro la combustione NON è proprio delle migliori ... cominciassero a bruciarla ignari dei danni ) ?

    altre considerazioni che mi vengono in mente ripensando all'esperienza che avevo fatto:
    ricordo di aver vistouna grande formazione diceneri... probabilmente perchè la combustione a cielo aperto non era di certo la cosa preferibile da praticare... quindi... qualcuno sa che produzione di ceneri ci si potrebbe aspettare?

    a presto!


  13. #13
    Novizio/a
    Registrato dal
    Feb 2008
    Messaggi
    20

    Predefinito

    Novità?

  14. #14
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Sep 2007
    Messaggi
    84

    Predefinito

    Non potrebbe essere un utilizzo ideale dell'essiccatore realizzato con pannello solare ad aria, realizzato dal nostro Claudiomenegatti?

    Marco

  15. #15
    Novizio/a
    Registrato dal
    Nov 2008
    Messaggi
    4

    Predefinito studio eseguito sui "Fondi di caffè"

    Di seguito vi riporto un documento redatto nel 1938 sull'utilizzo energetico dei fondi di caffè.
    Certo è un documento datato e non dà indicazioni sugli inquninati prodotti dalla combustione però può dare qualche notizia a riguardo:

    www.iss.it/binary/publ/cont/Pag.%2047%20-%2052%20Fondi%20di%20caffe.1202910164.pdf

  16. #16
    Seguace
    Registrato dal
    Dec 2005
    Messaggi
    530

    Predefinito

    Se è per questo anche le cicche ed i fiammiferi bruciati sono potenzialmente fonte di energia... ci mettiamo a fare la raccolta dai portaceneri fuori dai bar?
    Chiaro, bisogna eliminare con un passino la cenere, triturare il materiale dei filtri, e sottoporre il tutto ad un lavaggio chimico o dotare la stufa di un sistema che tolga la nicotina residua dai fumi....

    La mia (bonaria) provocazione è per farvi render conto che la sistematica raccolta di fondi di caffè (e magari anche THE) in una casa comporta che dopo un' anno di lavoro forse riesco a mandarci avanti la stufa mezza giornata....

    Un bar ne fa svariate decine di chili al mese, comunque un quantitativo irrilevante se per riutilizzarli devi sottoporli ad un qualsivoglia trattamento "industriale" che ne porterebbe il costo sicuramente a livelli maggiori di un normale pellet di legna.
    (di segatura scarti e trucioli una segheria ne fa quintali al giorno...e non vanno nemmeno essicati!)

    Tuttavia, per dirvi che al posto giusto ogni cosa può essere una risorsa, ho visto un ristorante sul Collio friulano che stava pian piano (neanche tanto piano) facendo il "cappotto" della sala con i tappi di sughero delle bottiglie che i clienti si bevono... sai... ogni settimana fai un metro quadro...

  17. #17
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    2,401

    Predefinito

    Marcomato ha (involontariamente?) messo in evidenza un elemento fondamentale: il singolo non ha alcun ricavo reale dalla combustione dei propri (o altrui) rifiuti e il riciclo delle ceneri, salvo evitare che vadano in discarica. A questo punto però sorge un problema non meno serio: bruciare rifiuti in casa genera, in proporzione, più inquinanti che mandarli all'inceneritore, dove almeno fumi e polveri sono filtrati il più possibile. In più, un inceneritore collegato ad un impianto di produzione elettrica almeno usa tutti i rifiuti combustibili (non riciclabili) della collettività per dare un beneficio collettivo, mentre il singolo dovrebbe o essere di appetiti pantagruelici o accumulare sul retro PARECCHI rifiuti per scaldarsi la casa nella brutta stagione.

  18. #18
    scu
    scu non è in linea
    Seguace
    Registrato dal
    Feb 2007
    Messaggi
    645

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    In più, un inceneritore collegato ad un impianto di produzione elettrica almeno usa tutti i rifiuti combustibili (non riciclabili) della collettività per dare un beneficio collettivo
    Su questa cosa si potrebbe discutere...

    Comunque qui non si sta parlando di bruciare rifiuti, ma un particolare tipo di origine naturale che potrebbe avere una resa energetica senza emettere grandi quantità di inquinanti...
    Anche se forse quel tipo di rifiuto potrebbe trovare un uso migliore ad esempio come concime che bruciando...

    Ma alla fine qualcuno sa che potere calorifico ha il fondo di caffè essicato?
    Alla fine sicuramente con i fondi del caffè di casa ci si fa poco, ma un grosso bar ne produce a chili ogni giorno, se ci fosse la possibilità di essicarli senza spendere energia (ad esempio al sole d'estate o utilizzando calore di scarto) e di bruciarli in qualche modo ottenendo una quantità di calore decente senza emissioni particolarmente più dannose rispetto alla combustione ad esempio della legna, non vedo perchè non si potrebbe utilizzare...
    Logicamente tutti questi "se" implicano una complessità realizzativa e tanti vincoli che fanno pensare non sia un sistema di fatto utilizzabile...
    però c'è chi si scalda con la merda di vacca...


 

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi