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  1. #26
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    Quote Originariamente inviata da renatore Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti,
    Sono dell'idea di cercare di fornire a questi mostri il materiale che più li possa danneggiare, e cioè la mia spazzatura tutta mescolata, meno l'umido che lo mangiano le mie galline, dopo che si sono serviti i gatti.
    Vabbè, spero che questo sia solo uno sfogo dettato dalla rabbia.
    Il risultato di un simile comportamento, dubito sia il danneggiamento del "mostro", ma soltanto un aumento delle emissioni nocive, con conseguente danno dell'ambiente e della popolazione. Se poi ci fosse anche il danneggiamento, nessun problema, "semplicemente" il contribuente paga per ripararlo.

    Il problema dei rifiuti è innanzitutto un problema di cattiva educazione ecologica del cittadino. Un mio consocente dice che in Svizzera (non so se sia vero, riporto quanto mi ha riferito) ognuno paga in base al peso dei rifiuti che conferisce. Ho obiettato che se anche in Italia si adottasse lo stesso sistema, la gente, per pagare di meno, andrebbe la notte a scaricare i rifiuti nel campo. Cosa che in alcuni casi, avviene lo stesso.
    Nella mia città (non so cosa accade nel resto d'Italia), quando hai da smaltire un rifiuto ingombrante, chiami l'azienda dei rifiuti, fissi un appuntamento e vengono gratuitamente a ritirarltelo sotto casa. Nonostante ciò, si trovano rifiuti abbandonati dappertutto. Talvolta, mi capita di andare a fare passeggiate lungo i sentieri nei boschi e vedo frigoriferi, lavatrici e quant'altro abbandonati ai margini dei sentieri o nei torrenti. E mi chiedo (senza trovare risposta) quale mente bacata può partorire l'idea di andare a portare un frigorifero in mezzo al bosco e come faranno (non è che te lo puoi mettere in tasca), quando basta una semplice telefonata per fartelo venire a prendere gratis.

    Poi anche le istituzioni fanno la loro bella figura. In Toscana spendono non so quanto in campagne per dire che bisogna incrementare la raccolta differenziata (che non è altissima, ma nemmeno bassa) e poi viene fuori che quota parte del materiale raccolto con la differenziata finisce lo stesso in discarica, in quanto non si sufficientemente attrezzati per riciclare tutto quello che viene raccolto. Ulteriori commenti mi sembrano superflui.

    Saluti.

    Federico

  2. #27
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    Quote Originariamente inviata da Fede1975 Visualizza il messaggio
    Vabbè, spero che questo sia solo uno sfogo dettato dalla rabbia.
    Il risultato di un simile comportamento, dubito sia il danneggiamento del "mostro", ma soltanto un aumento delle emissioni nocive, con conseguente danno dell'ambiente e della popolazione. Se poi ci fosse anche il danneggiamento, nessun problema, "semplicemente" il contribuente paga per ripararlo.

    Il problema dei rifiuti è innanzitutto un problema di cattiva educazione ecologica del cittadino. Un mio consocente dice che in Svizzera (non so se sia vero, riporto quanto mi ha riferito) ognuno paga in base al peso dei rifiuti che conferisce. Ho obiettato che se anche in Italia si adottasse lo stesso sistema, la gente, per pagare di meno, andrebbe la notte a scaricare i rifiuti nel campo. Cosa che in alcuni casi, avviene lo stesso.
    Nella mia città (non so cosa accade nel resto d'Italia), quando hai da smaltire un rifiuto ingombrante, chiami l'azienda dei rifiuti, fissi un appuntamento e vengono gratuitamente a ritirarltelo sotto casa. Nonostante ciò, si trovano rifiuti abbandonati dappertutto. Talvolta, mi capita di andare a fare passeggiate lungo i sentieri nei boschi e vedo frigoriferi, lavatrici e quant'altro abbandonati ai margini dei sentieri o nei torrenti. E mi chiedo (senza trovare risposta) quale mente bacata può partorire l'idea di andare a portare un frigorifero in mezzo al bosco e come faranno (non è che te lo puoi mettere in tasca), quando basta una semplice telefonata per fartelo venire a prendere gratis.

    Poi anche le istituzioni fanno la loro bella figura. In Toscana spendono non so quanto in campagne per dire che bisogna incrementare la raccolta differenziata (che non è altissima, ma nemmeno bassa) e poi viene fuori che quota parte del materiale raccolto con la differenziata finisce lo stesso in discarica, in quanto non si sufficientemente attrezzati per riciclare tutto quello che viene raccolto. Ulteriori commenti mi sembrano superflui.

    Saluti.

    Federico
    Caro Fede, a parte il renatore che mi pare abbia voluto solo rinvigorire un pò la discussione, ricorda che l'Italia è all'avanguardia in un settore particolare; specialista ed esportatrice internazionale di mafia.
    Mentre tu dici che gli italiani sono della gente incivile che non capisce una s..., devi considerare che questa entità, che non è più quella della lupara, ha accuratamente programmato certi comportamenti sociali per poterli gestire a suo favore.
    Intanto te ne dico una: da me, con la scusa dell'insufficienza gestionale della filiera, parte della differenziata la rinfilano nel calderone del bruciatore; ma mica perchè mancano le attrezzature!
    Sì, a noi han detto così ma giorni fa abbiamo scoperto che hanno dei problemi contrattuali col calderone e che se non riescono a bruciare quel tot ci aumentavano le tasse!
    Per i frigo che vedi in giro, è stato fatto un lungo lavoro affinché i cittadini considerassero i rifiuti una cosa peggio della merda invece che una risorsa!
    Ora noi che abbiamo aperto gli occhi e vediamo fuori, possiamo solo capire quanto siamo stati nell'oscurità.
    Scultrice:

  3. #28
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    Quote Originariamente inviata da scultrice Visualizza il messaggio
    Caro Fede, a parte il renatore che mi pare abbia voluto solo rinvigorire un pò la discussione, ricorda che l'Italia è all'avanguardia in un settore particolare; specialista ed esportatrice internazionale di mafia.
    Su questo ci sarebbe da discutere e questo non è il luogo.

    Quote Originariamente inviata da scultrice Visualizza il messaggio
    Mentre tu dici che gli italiani sono della gente incivile che non capisce una s..., devi considerare che questa entità, che non è più quella della lupara, ha accuratamente programmato certi comportamenti sociali per poterli gestire a suo favore.
    A parte che non mi pare di aver utilizzato certi linguaggi, ribadisco che in Italia c'è una cattiva coscienza ecologica. Ma, a onor del vero, devo dire anche che pian piano, grazie alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica, le cose stanno lentamente cambiando. Io sono abbastanza giovane e la mia memoria si ferma ad una ventina di anni fa. Ma discutendo con mio padre, mi raccontava che negli anni '70, quando andava a pesca, lungo i torrenti si trovava di tutto, ed adesso la situazione, rispetto ad allora è nettamente migliorata (pur a miop avviso rimanendo messa male).
    Andare a parlare di presunte entità che educherebbero i cittadini a comportarsi incivilmente per poterci fare sopra dei guadagni, mi pare decisamente fuori luogo.

    Quote Originariamente inviata da scultrice Visualizza il messaggio
    Intanto te ne dico una: da me, con la scusa dell'insufficienza gestionale della filiera, parte della differenziata la rinfilano nel calderone del bruciatore; ma mica perchè mancano le attrezzature!
    Sì, a noi han detto così ma giorni fa abbiamo scoperto che hanno dei problemi contrattuali col calderone e che se non riescono a bruciare quel tot ci aumentavano le tasse!
    Ricordatevene alle prossime elezioni.

    Quote Originariamente inviata da scultrice Visualizza il messaggio
    Per i frigo che vedi in giro, è stato fatto un lungo lavoro affinché i cittadini considerassero i rifiuti una cosa peggio della merda invece che una risorsa!
    Non concordo sul fatto che i rifiuti siano una risorsa. Secondo me sono un fardello e preso atto di questo dobbiamo trovare il modo di smaltirli o recuperarli (la parte che si può recuperare) con il minor impatto ambientale possibile.
    E comunque mi continua a restare oscuro il motivo di buttare i rifiuti nei torrenti o in posti simili.

    Saluti.

    Federico

  4. #29
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    Quote Originariamente inviata da Fede1975 Visualizza il messaggio
    Su questo ci sarebbe da discutere e questo non è il luogo.


    A parte che non mi pare di aver utilizzato certi linguaggi, ribadisco che in Italia c'è una cattiva coscienza ecologica. Ma, a onor del vero, devo dire anche che pian piano, grazie alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica, le cose stanno lentamente cambiando. Io sono abbastanza giovane e la mia memoria si ferma ad una ventina di anni fa. Ma discutendo con mio padre, mi raccontava che negli anni '70, quando andava a pesca, lungo i torrenti si trovava di tutto, ed adesso la situazione, rispetto ad allora è nettamente migliorata (pur a miop avviso rimanendo messa male).
    Andare a parlare di presunte entità che educherebbero i cittadini a comportarsi incivilmente per poterci fare sopra dei guadagni, mi pare decisamente fuori luogo.


    Ricordatevene alle prossime elezioni.


    Non concordo sul fatto che i rifiuti siano una risorsa. Secondo me sono un fardello e preso atto di questo dobbiamo trovare il modo di smaltirli o recuperarli (la parte che si può recuperare) con il minor impatto ambientale possibile.
    E comunque mi continua a restare oscuro il motivo di buttare i rifiuti nei torrenti o in posti simili.

    Saluti.

    Federico
    Federico! Tu sei giovane e fino a qualche anno fa lo ero anche io e non mi capacitavo di quanto la mafia, che poi si è integrata nella massoneria, sia stata in grado di gestire i comportamenti umani!
    E' chiaro che la lotta per la presa di coscienza che si è sviluppata negli anni, dei frutti li ha dati. Meno male!
    Per quel che riguarda le elezioni prossime, non cambierà proprio niente perchè non c'è più ideale di destra o sinistra, c'è solo la convenienza per il potere e per il salvare se stessi.
    I rifiuti sono una risorsa anzi, ti dico di più: negli anni 70' 80' noi si pagava la spazzatura rigorosamente non differenziata, si pagava i rimorchi che li portavano in Germania e dintorni e mentre noi eravamo tutti contenti che non si bruciavano a casa nostra, laggiù li differenziavano, e ce li rivendevano come materia prima.
    Così facendo, loro hanno acquisito il valore dei rifiuti sia culturalmente che economicamente e noi siamo rimasti nell'ignoranza.
    Ora, noi queste cose le abbiamo sapute in tempo ma migliaia di altre persone hanno affrontato il mostro dell'euro senza conoscere un' economia di base come può essere anche questa. Se ci fosse la coscienza del valore economico, sai quanti si muoverebbero? Tutto sta nel cominciare perchè una volta che fai la differenziata, indietro poi non ci torni più; e qui parte la coscienza. Ma a qualcuno torna scomodo che i cittadini pretendano qualcosa per se stessi e così quel qualcuno manda la finanza in aziende come Scraps e le fa chiudere!
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  5. #30
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    Quote Originariamente inviata da livingreen Visualizza il messaggio
    E poi ci sono le pagine gialle.... "rottami metallici - acquisto" , "carta - acquisto" etc (mica per altro, i vari pseudo riciclatori in franchising portano tutto a loro, alla fine). Praticamente sono l'equivalente moderno dei vecchietti che passavano col carretto a portarti via il cartone ed il ferro...
    Ciao, tutti. Le ditte che acquistano il materiale, lo acquistano SOLO da aziende con partita IVA. Ci sono casi singoli (Scraps.it, Recoplastica) che sembra che comprino da privati ma sono attività semicladestine ed irragungibili. Sono stato alla Scraps e per un po' di rottami mi hanno rilasciato una ricevuta fuori campo IVA. L'adetta dice che tutto è regolare mentre il titolare dice che la guardia di finanza crea problemi e dal 1 gennaio 2009 vogliono chiudere con i privati. Dopo sono andato via e finora non sono riuscito ad approfondire e capire la situazione.
    Sto cercando di organizzare questa forma di collaborazione con cooperative, rottamai a Brescia.
    APPELLO A TUTTI: Se avete dati precisi (e non astratti) per favore comunicate. Farò altretanto se riesco a combinare qualcosa...
    Serve normalizzare la situazione. E' praticamente solo in Italia che sfruttano vergonosamente i cittadini facendo lavorare gratuitamente per le aziende del settore ed in più da noi a Brescia, per esempio, tanta differenziata va all'inceneritore. Assurdo...

  6. #31
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    Quote Originariamente inviata da sergeyb Visualizza il messaggio
    Ciao, tutti. Le ditte che acquistano il materiale, lo acquistano SOLO da aziende con partita IVA. Ci sono casi singoli (Scraps.it, Recoplastica) che sembra che comprino da privati ma sono attività semicladestine ed irragungibili. Sono stato alla Scraps e per un po' di rottami mi hanno rilasciato una ricevuta fuori campo IVA. L'adetta dice che tutto è regolare mentre il titolare dice che la guardia di finanza crea problemi e dal 1 gennaio 2009 vogliono chiudere con i privati. Dopo sono andato via e finora non sono riuscito ad approfondire e capire la situazione.
    Sto cercando di organizzare questa forma di collaborazione con cooperative, rottamai a Brescia.
    APPELLO A TUTTI: Se avete dati precisi (e non astratti) per favore comunicate. Farò altretanto se riesco a combinare qualcosa...
    Serve normalizzare la situazione. E' praticamente solo in Italia che sfruttano vergonosamente i cittadini facendo lavorare gratuitamente per le aziende del settore ed in più da noi a Brescia, per esempio, tanta differenziata va all'inceneritore. Assurdo...
    Anche da noi succede così e anche io ho cercato di contattare queste due aziende invano!
    Ho sentito che a Capannori LU hanno raggiunto un quantitativo di differenziata alto dal momento che ai cittadini hanno cominciano a rendere parte del ricavato delle loro buone azioni. L'evento che ha scaturito un ottimismo collettivo particolare è stato quando sono stati distribuiti pannolini per bambini gratis.
    Sono del parere che è un controsenso che le società che gestiscono i bruciatori, gestiscano anche la differenziata. Non mi fido!
    Ci vorrebbe una società che gestisse anche solo la raccolta dei rifiuti differenziati, anche privata ma mi sa tanto che prima che quelli dei bruciatori molleranno l'osso ci vorrà un pò!
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  7. #32
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    Le ditte che acquistano il materiale, lo acquistano SOLO da aziende con partita IVA
    A me (privato) lo hanno comprato senza battere ciglio, con tanto di ricevuta e carta intestata.

  8. #33
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    Quote Originariamente inviata da scultrice Visualizza il messaggio
    Ho sentito che a Capannori LU hanno raggiunto un quantitativo di differenziata alto dal momento che ai cittadini hanno cominciano a rendere parte del ricavato delle loro buone azioni. L'evento che ha scaturito un ottimismo collettivo particolare è stato quando sono stati distribuiti pannolini per bambini gratis.
    E' proprio questo il problema, la scarsità di senso civico della popolazione (parlo della maggior parte, non di tutti).
    Si ottengono risultati soltanto quando si da un premio o quando si fa, come accade in alcuni comuni, la raccolta porta a porta, che però causa un aggravio dei costi.
    Io, quando nella mia strada levarono il cassonetto per la raccolta della carta, scrissi una lettera di protesta all'azienda per la raccolta dei rifiuti dicendo che non potevano pretendere che le persone e parlo ad esempio degli anziani facciano diverse centinaia di metri per conferire carta, vetro plastica, ecc. (a me costa poca fatica, tengo in casa due scatoloni, uno per il vetro e uno per la carta e quando sono pieni, li carico in bauliera e al primo cassonetto li vuoto).
    Ma quando il comune ti mette accanto al cassonetto dei rifiuti, quello per la carta e quello per il vetro, la gente non ha scuse e deve differenziare.
    Continuare a buttare tutto insieme e iniziare a differenziare solo quando danno il premio, lo giudico mancanza di senso civico.

    Saluti.

    Federico

  9. #34
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    ma non è che carta e plastica finiscono nell'inceneritore perchè la filiera del riciclaggio non è abbastanza sviluppata, ci finiscono semplicemente perchè se no i rifiuti non bruciano....
    per far bruciare qualcosa serve un combustibile e la plastica è un ottimo combustibile, se non ci fosse la plastica si dovrebbe usare gasolio o metano per bruciare i rifiuti, invece bruciando la plastica, la carta, il legno... si ha combustibile regalato (anzi si ricevono dei soldi per il combustibile) e si produce energia pagata profumatamente con questo combustibile.
    Non escludo che l'incenerimento possa essere un sistema per smaltire una parte dei rifiuti, si faccia qualche legge che elimina ogni tipo di incentivo e che punisca gli impianti in cui vengono bruciati materiali che provengono dalla raccolta differenziata, poi discutiamo se vale la pena di fare o meno inceneritori... ma dubito ci sarebbe molto da discutere, nessuno vorrà farne

  10. #35
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    Quote Originariamente inviata da Fede1975 Visualizza il messaggio
    E' proprio questo il problema, la scarsità di senso civico della popolazione (parlo della maggior parte, non di tutti).
    Si ottengono risultati soltanto quando si da un premio o quando si fa, come accade in alcuni comuni, la raccolta porta a porta, che però causa un aggravio dei costi.
    Io, quando nella mia strada levarono il cassonetto per la raccolta della carta, scrissi una lettera di protesta all'azienda per la raccolta dei rifiuti dicendo che non potevano pretendere che le persone e parlo ad esempio degli anziani facciano diverse centinaia di metri per conferire carta, vetro plastica, ecc. (a me costa poca fatica, tengo in casa due scatoloni, uno per il vetro e uno per la carta e quando sono pieni, li carico in bauliera e al primo cassonetto li vuoto).
    Ma quando il comune ti mette accanto al cassonetto dei rifiuti, quello per la carta e quello per il vetro, la gente non ha scuse e deve differenziare.
    Continuare a buttare tutto insieme e iniziare a differenziare solo quando danno il premio, lo giudico mancanza di senso civico.

    Saluti.

    Federico
    Ma hai ragione Federico però se alla nostra società, per accendergli la lampadina della coscienza, serve un incentivo del genere, si deve smettere di pestare i piedi per terra e agire!
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  11. #36
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    Sì ma se l'ente dell' inceneritore è lo stesso che gestisce la differenziata sarà tutto inutile.
    Scultrice:

  12. #37
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    Quote Originariamente inviata da Fede1975 Visualizza il messaggio
    E' proprio questo il problema, la scarsità di senso civico della popolazione (parlo della maggior parte, non di tutti).
    Si ottengono risultati soltanto quando si da un premio o quando si fa, come accade in alcuni comuni, la raccolta porta a porta, che però causa un aggravio dei costi.
    Io, quando nella mia strada levarono il cassonetto per la raccolta della carta, scrissi una lettera di protesta all'azienda per la raccolta dei rifiuti dicendo che non potevano pretendere che le persone e parlo ad esempio degli anziani facciano diverse centinaia di metri per conferire carta, vetro plastica, ecc. (a me costa poca fatica, tengo in casa due scatoloni, uno per il vetro e uno per la carta e quando sono pieni, li carico in bauliera e al primo cassonetto li vuoto).
    Ma quando il comune ti mette accanto al cassonetto dei rifiuti, quello per la carta e quello per il vetro, la gente non ha scuse e deve differenziare.
    Continuare a buttare tutto insieme e iniziare a differenziare solo quando danno il premio, lo giudico mancanza di senso civico.

    Saluti.

    Federico
    Sì ma se l'ente dell' inceneritore è lo stesso che gestisce la differenziata sarà tutto inutile.
    Scultrice:

  13. #38
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    Quote Originariamente inviata da livingreen Visualizza il messaggio
    A me (privato) lo hanno comprato senza battere ciglio, con tanto di ricevuta e carta intestata.
    Ciao, Livingreen,
    Sto cercando di organizzare una collaborazione con i rottamai. Potresti farmi avere una copia della ricevuta per privati?

  14. #39
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    Per principio non divulgo documenti personali, comunque (appena la ripesco) ti dico come è stata fatta... anche se secondo me, non c'è miente di speciale. E' una normale ricevuta, con l'indicazione dei materiali, della quantità e del totale pagato.

  15. #40
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    La raccolta differenziata può essere fatta molto bene, ma come avete detto anche voi, è necessario che tutti collaborino al meglio, a partite dai cittadini che devono differenziare ad arrivare alla società che si occupa della raccolta dei rifiuti. Purtroppo non sempre questa collaborazione funziona, ci sono dei paesi virtuosi a altri meno. Nella mia azienda si sta sperimentando la "tariffa a consumo" che però a conseguenze negative, da voi dette, qualche cittadino fa il "furbo" e smista i rifiuti in campagna o in località poco frequentate. Quindi ci sono sempre degli inconvenienti. Credo che non si possa fare a meno di utilizzare i termovalorizzatori per risolvere il problema rifiuti in Italia. L'importante è avere dei controlli severi riguardo il materiale che viene impiegato come "combustibile" e sulle emissioni in atmosfera. Passi avanti si stanno facendo anche sulla "gassificazione" dei rifiuti che mi sembra la soluzione futura migliore per evitare anche le emissioni di diossina, che gravano oggi sui termovalorizzatori


 
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